Pisa, Città in Comune: “ancora attive fideiussioni tossiche”

Pisa, Città in Comune: “ancora attive fideiussioni tossiche”

Una città in Comune: “dopo quasi due anni alcuni tra  i maggiori costruttori della città non hanno ancora rinnovato le fideiussioni tossiche che avevano presentato negli scorsi anni in Comune, per i permessi a costruire senza che nessuno avesse mai fatto alcuna verifica sulla validità delle garanzie presentate“.

La denuncia del consigliere Francesco Auletta: ”  il dato sconcertante che emerge ancora una volta solo grazie al nostro lavoro di controllo su uno scandalo da oltre 16 milioni di euro venuto a galla nell’ottobre del 2015 a seguito di una nostra opera prima di verifica e poi di denuncia sia in Consiglio comunale sia alle autorità competenti (Procura e Corte dei Conti)”.

Quella vicenda  nel novembre del 2016 portò il  Collegio dei Revisori dei Conti a fare una segnalazione alla Corte dei Conti evidenziando come  molti dei soggetti privati coinvolti ancora non avessero proceduto al rinnovo delle fideiussioni, “sottolineando anche il fatto che l’amministrazione comunale non avesse preso i provvedimenti necessari” dice Auletta. Che aggiunge “oggi a distanza di otto mesi da quella segnalazione la situazione non è cambiata di una virgola”

In particolare il consigliere di una Città in Comune cita:  l’imprenditore Andrea Bulgarella che non avrebbe ” rinnovato le fideiussioni per tre milioni di euro per il Progetto della Piazza del Terzo Millennio”, la Boccadarno, non avrebbe “rinnovato due fideiussioni tossiche per oltre 800 mila euro” idem  la Cooper 2000 “per l’intervento a Campaldo per diverse centinaia di miglia di euro”.

“A fronte, però, di queste palesi inadempienze da parte dei soggetti privati  risulta ancora più grave l’atteggiamento dell’amministrazione comunale” sottolinea ancora Auletta. Che precisa “nel caso dell’imprenditore Bulgarella – che per di più  deve al comune di Pisa oltre 6 milioni di euro per il mancato da anni ICI e Imu e di oneri di urbanizzazioni – il Comune relativamente a Piazza del Terzo Millennio così risponde alla nostra interrogazione: “attualmente è in corso di istruttoria la richiesta di rinnovo del permesso a costruire per la ripresa dei lavori; ovviamente il rinnovo del permesso a costruire sarà rilasciato solo dopo la presentazione di idonee polizze”. La domanda è allora perché il Comune in questi mesi ha inviato allo stesso Bulgarella diverse comunicazioni perché sostituisse quelle fasulle. La risposta sembra essere: un puro atto formale che doveva essere fatto ma che non voleva dare fastidio all’imprenditore e che non serviva  realmente a recuperare le cifre e le garanzie dovute, in quanto già si stava contrattando altro!”

“Noi a tutto questo non ci stiamo e utilizzeremo tutti gli strumenti in nostro possesso per far denunciare e far saltare questo pervicace tentativo di chi oggi amministra la città di “archiviare” e di “normalizzare” questo scandalo da milioni di euro, sperando che il tempo ne faccia perdere memoria- conclude Auletta. Che aggiunge “oggi nella nostra città accade che mentre lavoratori, precari, disoccupati perché perdono il lavoro o perchè non lo riescono a trovare diventano morosi e ricevono ingiunzioni di pagamenti immediate, sfratti, distacchi delle utenze.Invece i signori del mattone non vengono disturbati anche se non pagano le tasse e presentano fideiussioni farlocche. Non è questa la nostra idea di giustizia, di legalità, di rispetto delle regole.Tutto questo però non è scritto e non è ineluttabile: il Comune può costringere questi imprenditore e pagare quanto dovuto e recuperare le cifre dovute, e se noi amministreremo Pisa state certi che sarà uno dei nostri primi punti programmatici….sperando che non sia troppo tardi”.

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Una città in Comune: “dopo quasi due anni alcuni tra  i maggiori costruttori della città non hanno ancora rinnovato le fideiussioni tossiche che avevano presentato negli scorsi anni in Comune, per i permessi a costruire senza che nessuno avesse mai fatto alcuna verifica sulla validità delle garanzie presentate“.

La denuncia del consigliere Francesco Auletta: ”  il dato sconcertante che emerge ancora una volta solo grazie al nostro lavoro di controllo su uno scandalo da oltre 16 milioni di euro venuto a galla nell’ottobre del 2015 a seguito di una nostra opera prima di verifica e poi di denuncia sia in Consiglio comunale sia alle autorità competenti (Procura e Corte dei Conti)”.

Quella vicenda  nel novembre del 2016 portò il  Collegio dei Revisori dei Conti a fare una segnalazione alla Corte dei Conti evidenziando come  molti dei soggetti privati coinvolti ancora non avessero proceduto al rinnovo delle fideiussioni, “sottolineando anche il fatto che l’amministrazione comunale non avesse preso i provvedimenti necessari” dice Auletta. Che aggiunge “oggi a distanza di otto mesi da quella segnalazione la situazione non è cambiata di una virgola”

In particolare il consigliere di una Città in Comune cita:  l’imprenditore Andrea Bulgarella che non avrebbe ” rinnovato le fideiussioni per tre milioni di euro per il Progetto della Piazza del Terzo Millennio”, la Boccadarno, non avrebbe “rinnovato due fideiussioni tossiche per oltre 800 mila euro” idem  la Cooper 2000 “per l’intervento a Campaldo per diverse centinaia di miglia di euro”.

“A fronte, però, di queste palesi inadempienze da parte dei soggetti privati  risulta ancora più grave l’atteggiamento dell’amministrazione comunale” sottolinea ancora Auletta. Che precisa “nel caso dell’imprenditore Bulgarella – che per di più  deve al comune di Pisa oltre 6 milioni di euro per il mancato da anni ICI e Imu e di oneri di urbanizzazioni – il Comune relativamente a Piazza del Terzo Millennio così risponde alla nostra interrogazione: “attualmente è in corso di istruttoria la richiesta di rinnovo del permesso a costruire per la ripresa dei lavori; ovviamente il rinnovo del permesso a costruire sarà rilasciato solo dopo la presentazione di idonee polizze”. La domanda è allora perché il Comune in questi mesi ha inviato allo stesso Bulgarella diverse comunicazioni perché sostituisse quelle fasulle. La risposta sembra essere: un puro atto formale che doveva essere fatto ma che non voleva dare fastidio all’imprenditore e che non serviva  realmente a recuperare le cifre e le garanzie dovute, in quanto già si stava contrattando altro!”

“Noi a tutto questo non ci stiamo e utilizzeremo tutti gli strumenti in nostro possesso per far denunciare e far saltare questo pervicace tentativo di chi oggi amministra la città di “archiviare” e di “normalizzare” questo scandalo da milioni di euro, sperando che il tempo ne faccia perdere memoria- conclude Auletta. Che aggiunge “oggi nella nostra città accade che mentre lavoratori, precari, disoccupati perché perdono il lavoro o perchè non lo riescono a trovare diventano morosi e ricevono ingiunzioni di pagamenti immediate, sfratti, distacchi delle utenze.Invece i signori del mattone non vengono disturbati anche se non pagano le tasse e presentano fideiussioni farlocche. Non è questa la nostra idea di giustizia, di legalità, di rispetto delle regole.Tutto questo però non è scritto e non è ineluttabile: il Comune può costringere questi imprenditore e pagare quanto dovuto e recuperare le cifre dovute, e se noi amministreremo Pisa state certi che sarà uno dei nostri primi punti programmatici….sperando che non sia troppo tardi”.

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Una città in Comune: “dopo quasi due anni alcuni tra  i maggiori costruttori della città non hanno ancora rinnovato le fideiussioni tossiche che avevano presentato negli scorsi anni in Comune, per i permessi a costruire senza che nessuno avesse mai fatto alcuna verifica sulla validità delle garanzie presentate“.

La denuncia del consigliere Francesco Auletta: ”  il dato sconcertante che emerge ancora una volta solo grazie al nostro lavoro di controllo su uno scandalo da oltre 16 milioni di euro venuto a galla nell’ottobre del 2015 a seguito di una nostra opera prima di verifica e poi di denuncia sia in Consiglio comunale sia alle autorità competenti (Procura e Corte dei Conti)”.

Quella vicenda  nel novembre del 2016 portò il  Collegio dei Revisori dei Conti a fare una segnalazione alla Corte dei Conti evidenziando come  molti dei soggetti privati coinvolti ancora non avessero proceduto al rinnovo delle fideiussioni, “sottolineando anche il fatto che l’amministrazione comunale non avesse preso i provvedimenti necessari” dice Auletta. Che aggiunge “oggi a distanza di otto mesi da quella segnalazione la situazione non è cambiata di una virgola”

In particolare il consigliere di una Città in Comune cita:  l’imprenditore Andrea Bulgarella che non avrebbe ” rinnovato le fideiussioni per tre milioni di euro per il Progetto della Piazza del Terzo Millennio”, la Boccadarno, non avrebbe “rinnovato due fideiussioni tossiche per oltre 800 mila euro” idem  la Cooper 2000 “per l’intervento a Campaldo per diverse centinaia di miglia di euro”.

“A fronte, però, di queste palesi inadempienze da parte dei soggetti privati  risulta ancora più grave l’atteggiamento dell’amministrazione comunale” sottolinea ancora Auletta. Che precisa “nel caso dell’imprenditore Bulgarella – che per di più  deve al comune di Pisa oltre 6 milioni di euro per il mancato da anni ICI e Imu e di oneri di urbanizzazioni – il Comune relativamente a Piazza del Terzo Millennio così risponde alla nostra interrogazione: “attualmente è in corso di istruttoria la richiesta di rinnovo del permesso a costruire per la ripresa dei lavori; ovviamente il rinnovo del permesso a costruire sarà rilasciato solo dopo la presentazione di idonee polizze”. La domanda è allora perché il Comune in questi mesi ha inviato allo stesso Bulgarella diverse comunicazioni perché sostituisse quelle fasulle. La risposta sembra essere: un puro atto formale che doveva essere fatto ma che non voleva dare fastidio all’imprenditore e che non serviva  realmente a recuperare le cifre e le garanzie dovute, in quanto già si stava contrattando altro!”

“Noi a tutto questo non ci stiamo e utilizzeremo tutti gli strumenti in nostro possesso per far denunciare e far saltare questo pervicace tentativo di chi oggi amministra la città di “archiviare” e di “normalizzare” questo scandalo da milioni di euro, sperando che il tempo ne faccia perdere memoria- conclude Auletta. Che aggiunge “oggi nella nostra città accade che mentre lavoratori, precari, disoccupati perché perdono il lavoro o perchè non lo riescono a trovare diventano morosi e ricevono ingiunzioni di pagamenti immediate, sfratti, distacchi delle utenze.Invece i signori del mattone non vengono disturbati anche se non pagano le tasse e presentano fideiussioni farlocche. Non è questa la nostra idea di giustizia, di legalità, di rispetto delle regole.Tutto questo però non è scritto e non è ineluttabile: il Comune può costringere questi imprenditore e pagare quanto dovuto e recuperare le cifre dovute, e se noi amministreremo Pisa state certi che sarà uno dei nostri primi punti programmatici….sperando che non sia troppo tardi”.

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Una città in Comune: “dopo quasi due anni alcuni tra  i maggiori costruttori della città non hanno ancora rinnovato le fideiussioni tossiche che avevano presentato negli scorsi anni in Comune, per i permessi a costruire senza che nessuno avesse mai fatto alcuna verifica sulla validità delle garanzie presentate“.

La denuncia del consigliere Francesco Auletta: ”  il dato sconcertante che emerge ancora una volta solo grazie al nostro lavoro di controllo su uno scandalo da oltre 16 milioni di euro venuto a galla nell’ottobre del 2015 a seguito di una nostra opera prima di verifica e poi di denuncia sia in Consiglio comunale sia alle autorità competenti (Procura e Corte dei Conti)”.

Quella vicenda  nel novembre del 2016 portò il  Collegio dei Revisori dei Conti a fare una segnalazione alla Corte dei Conti evidenziando come  molti dei soggetti privati coinvolti ancora non avessero proceduto al rinnovo delle fideiussioni, “sottolineando anche il fatto che l’amministrazione comunale non avesse preso i provvedimenti necessari” dice Auletta. Che aggiunge “oggi a distanza di otto mesi da quella segnalazione la situazione non è cambiata di una virgola”

In particolare il consigliere di una Città in Comune cita:  l’imprenditore Andrea Bulgarella che non avrebbe ” rinnovato le fideiussioni per tre milioni di euro per il Progetto della Piazza del Terzo Millennio”, la Boccadarno, non avrebbe “rinnovato due fideiussioni tossiche per oltre 800 mila euro” idem  la Cooper 2000 “per l’intervento a Campaldo per diverse centinaia di miglia di euro”.

“A fronte, però, di queste palesi inadempienze da parte dei soggetti privati  risulta ancora più grave l’atteggiamento dell’amministrazione comunale” sottolinea ancora Auletta. Che precisa “nel caso dell’imprenditore Bulgarella – che per di più  deve al comune di Pisa oltre 6 milioni di euro per il mancato da anni ICI e Imu e di oneri di urbanizzazioni – il Comune relativamente a Piazza del Terzo Millennio così risponde alla nostra interrogazione: “attualmente è in corso di istruttoria la richiesta di rinnovo del permesso a costruire per la ripresa dei lavori; ovviamente il rinnovo del permesso a costruire sarà rilasciato solo dopo la presentazione di idonee polizze”. La domanda è allora perché il Comune in questi mesi ha inviato allo stesso Bulgarella diverse comunicazioni perché sostituisse quelle fasulle. La risposta sembra essere: un puro atto formale che doveva essere fatto ma che non voleva dare fastidio all’imprenditore e che non serviva  realmente a recuperare le cifre e le garanzie dovute, in quanto già si stava contrattando altro!”

“Noi a tutto questo non ci stiamo e utilizzeremo tutti gli strumenti in nostro possesso per far denunciare e far saltare questo pervicace tentativo di chi oggi amministra la città di “archiviare” e di “normalizzare” questo scandalo da milioni di euro, sperando che il tempo ne faccia perdere memoria- conclude Auletta. Che aggiunge “oggi nella nostra città accade che mentre lavoratori, precari, disoccupati perché perdono il lavoro o perchè non lo riescono a trovare diventano morosi e ricevono ingiunzioni di pagamenti immediate, sfratti, distacchi delle utenze.Invece i signori del mattone non vengono disturbati anche se non pagano le tasse e presentano fideiussioni farlocche. Non è questa la nostra idea di giustizia, di legalità, di rispetto delle regole.Tutto questo però non è scritto e non è ineluttabile: il Comune può costringere questi imprenditore e pagare quanto dovuto e recuperare le cifre dovute, e se noi amministreremo Pisa state certi che sarà uno dei nostri primi punti programmatici….sperando che non sia troppo tardi”.

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Bellavista la mattina di Controradio

In questo  numero:

  • CARLO SORRENTINO
    Le notizie della settimana commentate dal docente Unifi.
  • ALESSANDRO MAZZEI
    Il Direttore generale dell’Autorità Idrica Toscana sulla situazione siccità nella nostra Regione.
  • CLEMENTE PELLEGRINI
    Il Presidente dei giovani di Confagricoltura della Toscana sugli effetti della siccità su olio e vino.
  • BERNARDO GOZZINI
    L’Amministratore delegato del Consorzio Lamma commenta le dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente in merito alla siccità come fenomeno strutturale del clima in Italia oggi.
  • CICCIO AULETTA
    Il Consigliere di opposizione a Pisa racconta il voto sulla revoca della cittadinanza a Benito Mussolini.
  • SARA FUNARO                                                                                     L’assessore al welfare del Comune di Firenze interviene sul crollodelle domande di contributi di affitto.

 

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