RUBANO MACCHINE DA CUCIRE: DUE ARRESTATI A PRATO

Macchine da Cucine Prato gang rapina netturbino

Sorpresi a rubare macchine da cucire professionali da un ditta, tra l’altro sottoposta a sequestro, due uomini di origine cinese sono stati arrestati la notte scorsa da polizia e carabinieri mentre un terzo orientale è riuscito a scappare.

In carcere sono finiti un 34enne, immigrato irregolare in Italia, e un 43enne, già conosciuto alle forze dell’ordine. I due sono stati sorpresi dalla polizia intorno alle 2.30 in via del Romito: gli agenti si sono insospettiti per un’auto Volkswagen Touran con alla guida il 34enne mentre l’altro arrestato era fuori dall’abitacolo, nelle vicinanze, come a fare da palo.

La polizia ha poi notato l’uomo di origine cinese  che è riuscito a scappare mentre caricava sulla stessa auto le macchine da cucire. All’intervento degli agenti quest’ultimo è riuscito a fuggire, non così i due connazionali, uno dei quali bloccato dai carabinieri trovatisi a passare in zona.

In totale, secondo quanto spiegato, i tre erano già riusciti a rubare 15 macchine da cucire oltre a un tavolo da taglio per tessuto e carta modello, tutto materiale portato via da un ditta dove erano entrati forzando una finestra. La vettura su cui stavano caricando la merce è risultata anch’essa rubata, lo scorso 26 gennaio, a un cittadino cinese.

 

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A PRATO SCOPERTO TRASPORTO ILLECITO RIFIUTI, 3 DENUNCIATI

rifiuti abusivi abbandono Prato uomo

Sarebbero tre cinesi denunciati a Prato per traffico illecito rifiuti, sequestrati 80 sacchi ritagli tessili. 41 accertamenti e 55 sanzioni vigili da inizio anno.

Tre cinesi denunciati e 80 sacchi di scarti tessili sequestrati, e la scoperta di una struttura organizzata per il trasporto illecito di rifiuti: è il bilancio del controllo effettuato dalla polizia municipale a Prato. Da gennaio sono in totale 41 gli accertamenti effettuati dai vigili urbani per limitare il fenomeno “che dilaga in città”. E sempre da inizio anno sono state emesse 55 sanzioni per violazioni relative alla tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti.

Gli 80 sacchi era a bordo di un furgone fermato in via Aldo Moro in quanto “in stato evidente di sovraccarico: la quantità dei sacchi era tale, da rendere difficoltosa la chiusura del portellone posteriore”. A bordo tre persone, tra cui un immigrato irregolare, che non sono stati in grado di fornire alcuna documentazione attestante la regolarità del trasporto. Circa il ritiro dei sacchi con gli scarti tessili avrebbero riferito che provenivano da una ditta situata a Tavola.

Le successive indagini hanno portato poi alla scoperta, spiega la polizia municipale, di “una vera e propria struttura organizzata, con un soggetto che si occupava di reclutare, oltre al veicolo, anche la manovalanza e l’autista; per quest’ ultimo, venuto appositamente da fuori regione per svolgere il lavoro, sarebbe stato offerto un compenso di 1700 – 1800 euro mensili”. Tutti sono stati denunciati per violazione alle normative ambientali ed il veicolo è stato sottoposto a sequestro preventivo. Contestata anche la violazione prevista dal codice della strada per il sovraccarico.

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‘SINO ITALIAN DESIGN’: FIRMATO ACCORDO FIRENZE-SHANGAI PER AMPLIAMENTO

Sino Italian Design
foto presa da Facebook

Il centro si occuperà non solo di design ma anche di artigianato. Nardella: “Firenze è ponte tra Italia e Cina.” Vicesindaco Shangai:  “c’è cooperazione solida in scambi culturali e creativi.” Tra i partecipanti alla cerimonia dirigente cinese Bo e stilista Stefano Ricci.

E’ stato siglato oggi a Firenze un accordo per ampliare le attività del Sino Italian Design center nato cinque anni fa da un patto tra il capoluogo toscano e la municipalità di Shangai. Il centro, da ora in poi, si occuperà non solo di design, ma anche di artigianato. Lo ha spiegato, a margine della firma, il sindaco Dario Nardella. “Ora questa struttura sarà dedicata anche a questo settore, in cui Firenze è eccellenza mondiale”, ha detto.

“E abbiamo chiesto – ha  poi spiegato il sindaco – alla delegazione cinese di credere che Firenze sia un vero e proprio ponte dell’Italia verso la Cina investendo in settori come il biomedicale, il manifatturiero avanzato, l’hitech, settori dove noi possiamo, grazie a questa collaborazione con i cinesi, nell’area metropolitana, portare imprese e produrre nuovi posti di lavoro. Questo rapporto speciale che Firenze ha costruito negli anni con Shangai, che è oggi tra le primissime grandi capitali industriali, economiche e finanziarie del mondo, per noi è una straordinaria opportunità di crescita, di occupazione e di sviluppo.

Infine ci siamo dati l’obiettivo di creare, da subito, un gruppo operativo paritetico, quindi con i tecnici della delegazione di Shangai e quelli di Firenze – ha conclusi il sindaco di Firenze – che su scala metropolitana e regionale ovviamente lavoreranno perché si possano concretamente attuare questi indirizzi di collaborazione che ci siamo dati”. Alla cerimonia, oltre alla delegazione cinese della quale fa parte il vicesindaco di Shangai e dirigente del Partito comunista cinese Zhou Bo, hanno partecipato il presidente della Camera di commercio Leonardo Bassilichi e lo stilista Stefano Ricci.

“Negli scambi culturali e creativi tra Cina e Italia, la cooperazione è solida e le prospettive sono grandi; negli ultimi mesi si è aperto un nuovo capitolo della cooperazione tra Cina e Italia” ha commentato Zhou Bo, membro del comitato permanente di Shanghai del partito comunista cinese e vicesindaco della Municipalità di Shanghai. “Nel mese di febbraio di quest’anno, si è tenuta a Pechino la prima riunione del meccanismo di cooperazione culturale sino-italiana – ha ricordato -. I rappresentanti dei due paesi hanno trovato un comune accordo sulla cooperazione culturale e comunicativa.

Il mese scorso, il primo ministro Paolo Gentiloni ha partecipato al forum della cooperazione internazionale “Una cintura e una via” a Pechino e parlato con il presidente Xi Jinping e il primo ministro Li Keqiang. Hanno raggiunto un accordo generale per rafforzare ulteriormente la cooperazione tra i due paesi. Ed ora si è aperto un nuovo capitolo della cooperazione tra Cina e Italia”. La lunga storia, ha poi aggiunto, “la splendida cultura, la moda, e design italiano sono unico in tutto il mondo. Con il supporto dei professionisti di diversi ambiti lavorativi di Firenze, negli ultimi 5 anni la cooperazione bilaterale  ha continuato a promuovere diversi punti cardine tra le nostre culture. Questo nostro centro a Firenze diventa quindi il luogo privilegiato per il design, la cultura e il commercio tra Cina e Italia”.

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‘SINO ITALIAN DESIGN’: FIRMATO ACCORDO FIRENZE-SHANGAI PER AMPLIAMENTO

Sino Italian Design
foto presa da Facebook

Il centro si occuperà non solo di design ma anche di artigianato. Nardella: “Firenze è ponte tra Italia e Cina.” Vicesindaco Shangai:  “c’è cooperazione solida in scambi culturali e creativi.” Tra i partecipanti alla cerimonia dirigente cinese Bo e stilista Stefano Ricci.

E’ stato siglato oggi a Firenze un accordo per ampliare le attività del Sino Italian Design center nato cinque anni fa da un patto tra il capoluogo toscano e la municipalità di Shangai. Il centro, da ora in poi, si occuperà non solo di design, ma anche di artigianato. Lo ha spiegato, a margine della firma, il sindaco Dario Nardella. “Ora questa struttura sarà dedicata anche a questo settore, in cui Firenze è eccellenza mondiale”, ha detto.

“E abbiamo chiesto – ha  poi spiegato il sindaco – alla delegazione cinese di credere che Firenze sia un vero e proprio ponte dell’Italia verso la Cina investendo in settori come il biomedicale, il manifatturiero avanzato, l’hitech, settori dove noi possiamo, grazie a questa collaborazione con i cinesi, nell’area metropolitana, portare imprese e produrre nuovi posti di lavoro. Questo rapporto speciale che Firenze ha costruito negli anni con Shangai, che è oggi tra le primissime grandi capitali industriali, economiche e finanziarie del mondo, per noi è una straordinaria opportunità di crescita, di occupazione e di sviluppo.

Infine ci siamo dati l’obiettivo di creare, da subito, un gruppo operativo paritetico, quindi con i tecnici della delegazione di Shangai e quelli di Firenze – ha conclusi il sindaco di Firenze – che su scala metropolitana e regionale ovviamente lavoreranno perché si possano concretamente attuare questi indirizzi di collaborazione che ci siamo dati”. Alla cerimonia, oltre alla delegazione cinese della quale fa parte il vicesindaco di Shangai e dirigente del Partito comunista cinese Zhou Bo, hanno partecipato il presidente della Camera di commercio Leonardo Bassilichi e lo stilista Stefano Ricci.

“Negli scambi culturali e creativi tra Cina e Italia, la cooperazione è solida e le prospettive sono grandi; negli ultimi mesi si è aperto un nuovo capitolo della cooperazione tra Cina e Italia” ha commentato Zhou Bo, membro del comitato permanente di Shanghai del partito comunista cinese e vicesindaco della Municipalità di Shanghai. “Nel mese di febbraio di quest’anno, si è tenuta a Pechino la prima riunione del meccanismo di cooperazione culturale sino-italiana – ha ricordato -. I rappresentanti dei due paesi hanno trovato un comune accordo sulla cooperazione culturale e comunicativa.

Il mese scorso, il primo ministro Paolo Gentiloni ha partecipato al forum della cooperazione internazionale “Una cintura e una via” a Pechino e parlato con il presidente Xi Jinping e il primo ministro Li Keqiang. Hanno raggiunto un accordo generale per rafforzare ulteriormente la cooperazione tra i due paesi. Ed ora si è aperto un nuovo capitolo della cooperazione tra Cina e Italia”. La lunga storia, ha poi aggiunto, “la splendida cultura, la moda, e design italiano sono unico in tutto il mondo. Con il supporto dei professionisti di diversi ambiti lavorativi di Firenze, negli ultimi 5 anni la cooperazione bilaterale  ha continuato a promuovere diversi punti cardine tra le nostre culture. Questo nostro centro a Firenze diventa quindi il luogo privilegiato per il design, la cultura e il commercio tra Cina e Italia”.

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A FIRENZE ARRIVANO NUOVE PATTUGLIE DI POLIZIA CINESI

pattuglia polizia cinese Firenze

Fino al 24 giugno i nuovi “rinforzi” dalla Cina pattuglieranno strade e piazze del centro storico. Affiancate da agenti Polizia di Stato, gireranno in uniforme e disarmati.

Da oggi, fino al 24 giugno, fiorentini e turisti potranno contare sulla presenza in città di pattuglie ‘miste': gli agenti della polizia italiana saranno affiancati da tre poliziotti cinesi. A fare da cornice all’iniziativa, nata nell’ottica di una sempre più radicata cooperazione internazionale di polizia, saranno soprattutto le vie e le piazze del centro storico, vale a dire le zone maggiormente interessate dal turismo a partire da piazza Duomo.

Gli agenti della polizia cinese, in uniforme e disarmati saranno affiancati da agenti della polizia di Stato ed avranno il compito prevalente di assistere i colleghi italiani nelle ordinarie attività istituzionali di controllo del territorio e di tutela della sicurezza pubblica, agevolando i turisti cinesi nei rapporti con le autorità locali e con le rappresentanze diplomatiche e consolari. Il servizio di pattugliamento congiunto verrà svolto, parallelamente, anche nelle città di Roma, Milano e Napoli.

Si sperimenta con successo quel che  da anni con altri Paesi dimostra come lo scambio di “best practices” e una cooperazione internazionale ancora più stretta con i partner mondiali sia un’ottima soluzione operativa per affrontare le criticità del sistema sicurezza. A Roma l’iniziativa è stata presentata a Piazza di Spagna alla presenza dell’Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese Ruiyu Li.

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