String City: da oggi possibile prenotarsi per il festival della musica a corda

String City: da oggi possibile prenotarsi per il festival della musica a corda

Sarà possibile prenotarsi da oggi fino al 30 Novembre per gli eventi della rassegna  che il 2 e 3 dicembre proporrà a Firenze 80 momenti di musica in oltre 50 luoghi

Si aprono oggi le prenotazioni per partecipare agli eventi di Strings City, il festival dedicato agli strumenti a corda che il 2 e 3 dicembre trasformerà Firenze e alcuni comuni della Città Metropolitana nella capitale della musica a corda. Oltre 50 luoghi della cultura, tra musei, biblioteche, archivi, palazzi storici, chiese e teatri, diventeranno il palcoscenico d’eccezione di circa 80 momenti musicali, realizzati solo con strumenti a corda, dal violino alla voce, per 50 ore di musica.

L’evento è organizzato dal Comune di Firenze, a cura di Scuola di Musica di Fiesole, capofila del progetto, con Conservatorio di Musica Luigi Cherubini,Maggio Musicale Fiorentino e Orchestra della Toscana, con la partecipazione di Amici della Musica di Firenze e Orchestra da Camera Fiorentina, con il contributo della Città Metropolitana di Firenze e con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

Tutti i momenti musicali sono gratuiti, alcuni su prenotazione obbligatoria per esigenze di capienza degli spazi. Fino al 30 novembre, basterà andare sul sito www.stringscity.it, e premere il tasto “prenota”. Sarà possibile riservare fino a un massimo di due posti per ciascun evento. In caso di impossibilità a partecipare, disdire al numero 335 7460850 o tramite mail a info@stringscity.it.

Tra gli appuntamenti su prenotazione, si segnalano il 2 dicembre alle ore 12 nel Salone Magliabechiano della Biblioteca degli Uffizi, il momento musicale del Quartetto Manfredi che si esibirà su musiche di Haydn, Ricci, Debussy (a cura di Scuola di Musica di Fiesole); alle ore 10.00 alla Biblioteca Medicea Laurenziana l’interpretazione delle Variazioni Goldberg di Bach con il violinista Giacomo Rafanelli, il violista Andrea Pavani, la violoncellista Beatrice Guarducci (a cura del Maggio Musicale Fiorentino); alle 11.30 a Palazzo Medici Riccardi l’acclamato complesso dei violoncelli del Cherubini con la straordinaria partecipazione del primo violoncello dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino Patrizio Serino affiancato dalla prima viola Jorg Winkler, sotto la concertazione di Lucio Labella Danzi (a cura del Conservatorio Cherubini). E ancora: alle 15.30 nel Complesso Monumentale di Santa Croce il Quartetto d’archi dell’ORT, composto da Chiara Morandi e Alessandro Giani al violino, Alessandro Franconi alla viola e Giovanni Simeone al violoncello, eseguirà musiche dei compositori ivi sepolti, ovvero la Sonata a quattro n.6 di Rossini, la Polonaise Pożegnanie Ojczyzny del compositore polacco Oginsky e il Quartetto n.1 in mi bemolle maggiore di Luigi Cherubini, presente in Santa Croce con un cenotafio (a cura di Orchestra della Toscana), mentre alla ore 20, presso la Galleria dell’Accademia di Firenze, il violinista ungherese Kristóf Baráti suonerà il violino 1734 ‘Lam’, ex Scotland University, proveniente dal Museo del Violino di Cremona (evento a cura di Amici della Musica Firenze, in collaborazione con Comune di Cremona).

Su prenotazione anche i concerti legati alle mostre d’arte: la sera al Museo Salvatore Ferragamo il violinista Luigi Papagni suonerà un repertorio di musiche anni ’20, in linea con l’esposizione “1927 Il ritorno in Italia” che racconta il ritorno in Italia dall’America di Salvatore Ferragamo (ore 19.30, 20.00, 20.30, a cura del Maggio Musicale Fiorentino); a Palazzo Strozzi all’interno delle sale della mostra “Il Cinquecento a Firenze”, un pubblico itinerante sarà accompagnato dalle note del virtuoso contrabbassista Alberto Bocini, del violoncellista Giovanni Gnocchi e degli allievi Leopoldo Giachetti e Cristian Marsili (ore 20.30, 21.30 e 22,30, a cura della Scuola di Musica di Fiesole).

Entra nel programma per la prima volta la Sala Inferno del Centro Internazionale per le arti dello spettacolo Franco Zeffirelli, in cui tre prototipi di perfetti abitanti dell’Inferno dantesco ritroveranno vita attraverso la voce e il violoncello di Naomi Berrill, su musiche di Nina Simone, Nick Drake e Billie Holiday (ore 12.00), e l’Opificio delle Pietre Dure, con le Suite per violoncello solo di Bach interpretate da Martino Tarzari, Matteo Ferraro, Andrea Sernesi (ore 14).

E ancora: alle ore 17 al Museo Bardini saranno interpretati i concerti per violino e archi di Bach, mentre alle 18 nella cappella della Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella il soprano Vittoria Licostini soprano e il chitarrista Tommaso Tarsi si esibiranno su musiche di Garcia Lorca, De Falla e Mompou (eventi a cura del Conservatorio Cherubini). Gli Archi dell’Orchestra della Toscana suoneranno alle ore 17 nella Sala Bianca della Galleria Palatina di Palazzo Pitti, eseguendo due Serenate, la numero 22 di Dvořák e la numero 48 di Čaikovskij.

Tra le curiosità, e fuori prenotazione, si segnala l’evento all’Osservatorio Astrofisico di Arcetri in cui il pianista Salvatore Monzo, accompagnato dal violino diFanny Ravier (ore 15), e la pianista Irene Novi, accompagnata dalla violinista Franziska Schoetensack (ore 16.15), avranno il privilegio di suonare il pianoforte che Albert Einstein donò alla sorella e che è custodito nella biblioteca dell’osservatorio (a cura di Scuola di Musica di Fiesole), mentre nella Sala del Buonumore del Conservatorio Cherubini, intitolata ora a Pietro Grossi, si terrà il concerto del Quintetto d’archi dell’Orchestra da Camera Fiorentina (con strumenti della liuteria Vettori in copia del celebre quintetto che Antonio Stradivari costruì per la corte dei Medici) e la partecipazione del violista Marco Fornaciari, su musiche di Mozart, Rolla, Beethoven (ore 19.00, nell’ambito de “I concerti dei Quartetti della liuteria toscana”).

La mattinata di domenica 3 dicembre sarà invece dedicata ai momenti musicali nella Città Metropolitana, liberi e gratuiti fino ad esaurimento dei posti disponibili: il Museo Manzi di Campi Bisenzio sarà palcoscenico di due set a cura del Maggio Musicale Fiorentino, alle 10.30 con Boriana Nakeva (violino) Lia Previtali (viola) e Sara Nanni (violoncello), e alle 12.00 con Corinne Curtaz (violino), Emilio Di Stefano (violino), Dezi Herber (viola) e Simao Alcoforado (violoncello). Al Museo Bandini di Fiesole il Conservatorio Cherubini proporrà le “Suggestioni per arpa”, su musiche di Renié, Rota, Hasselmans, Paradisi, Händel, nel concerto dell’arpista Floriandre Dezaire (ore 11.00) mentre al Teatro Studio Mila Pieralli di Scandicci l’Orchestra della Toscana replicherà il suo concerto con l’Orchestra d’Archi su musiche di Dvořák e Čaikovskij (ore 12.00). Nel Museo Caruso a Villa Caruso Bellosguardo di Lastra a Signa, le voci della Scuola di Musica di Fiesole interpreteranno le melodie più care al celebre tenore, oltre ad un pezzo di raro ascolto quale Tramonto di Respighi, poemetto lirico per quartetto d’archi e voce (dalle ore 12.00).

Tra gli eventi speciali, il grande concerto corale al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, domenica 3 alle ore 15.30, interpretato da un organico composto da musicisti provenienti dai quattro enti organizzatori (escluso dalla prenotazione, a ingresso libero fino a esaurimento posti).

Il programma completo è su www.stringscity.it

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String City: da oggi possibile prenotarsi per il festival della musica a corda

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Sarà possibile prenotarsi da oggi fino al 30 Novembre per gli eventi della rassegna  che il 2 e 3 dicembre proporrà a Firenze 80 momenti di musica in oltre 50 luoghi

Si aprono oggi le prenotazioni per partecipare agli eventi di Strings City, il festival dedicato agli strumenti a corda che il 2 e 3 dicembre trasformerà Firenze e alcuni comuni della Città Metropolitana nella capitale della musica a corda. Oltre 50 luoghi della cultura, tra musei, biblioteche, archivi, palazzi storici, chiese e teatri, diventeranno il palcoscenico d’eccezione di circa 80 momenti musicali, realizzati solo con strumenti a corda, dal violino alla voce, per 50 ore di musica.

L’evento è organizzato dal Comune di Firenze, a cura di Scuola di Musica di Fiesole, capofila del progetto, con Conservatorio di Musica Luigi Cherubini,Maggio Musicale Fiorentino e Orchestra della Toscana, con la partecipazione di Amici della Musica di Firenze e Orchestra da Camera Fiorentina, con il contributo della Città Metropolitana di Firenze e con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

Tutti i momenti musicali sono gratuiti, alcuni su prenotazione obbligatoria per esigenze di capienza degli spazi. Fino al 30 novembre, basterà andare sul sito www.stringscity.it, e premere il tasto “prenota”. Sarà possibile riservare fino a un massimo di due posti per ciascun evento. In caso di impossibilità a partecipare, disdire al numero 335 7460850 o tramite mail a info@stringscity.it.

Tra gli appuntamenti su prenotazione, si segnalano il 2 dicembre alle ore 12 nel Salone Magliabechiano della Biblioteca degli Uffizi, il momento musicale del Quartetto Manfredi che si esibirà su musiche di Haydn, Ricci, Debussy (a cura di Scuola di Musica di Fiesole); alle ore 10.00 alla Biblioteca Medicea Laurenziana l’interpretazione delle Variazioni Goldberg di Bach con il violinista Giacomo Rafanelli, il violista Andrea Pavani, la violoncellista Beatrice Guarducci (a cura del Maggio Musicale Fiorentino); alle 11.30 a Palazzo Medici Riccardi l’acclamato complesso dei violoncelli del Cherubini con la straordinaria partecipazione del primo violoncello dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino Patrizio Serino affiancato dalla prima viola Jorg Winkler, sotto la concertazione di Lucio Labella Danzi (a cura del Conservatorio Cherubini). E ancora: alle 15.30 nel Complesso Monumentale di Santa Croce il Quartetto d’archi dell’ORT, composto da Chiara Morandi e Alessandro Giani al violino, Alessandro Franconi alla viola e Giovanni Simeone al violoncello, eseguirà musiche dei compositori ivi sepolti, ovvero la Sonata a quattro n.6 di Rossini, la Polonaise Pożegnanie Ojczyzny del compositore polacco Oginsky e il Quartetto n.1 in mi bemolle maggiore di Luigi Cherubini, presente in Santa Croce con un cenotafio (a cura di Orchestra della Toscana), mentre alla ore 20, presso la Galleria dell’Accademia di Firenze, il violinista ungherese Kristóf Baráti suonerà il violino 1734 ‘Lam’, ex Scotland University, proveniente dal Museo del Violino di Cremona (evento a cura di Amici della Musica Firenze, in collaborazione con Comune di Cremona).

Su prenotazione anche i concerti legati alle mostre d’arte: la sera al Museo Salvatore Ferragamo il violinista Luigi Papagni suonerà un repertorio di musiche anni ’20, in linea con l’esposizione “1927 Il ritorno in Italia” che racconta il ritorno in Italia dall’America di Salvatore Ferragamo (ore 19.30, 20.00, 20.30, a cura del Maggio Musicale Fiorentino); a Palazzo Strozzi all’interno delle sale della mostra “Il Cinquecento a Firenze”, un pubblico itinerante sarà accompagnato dalle note del virtuoso contrabbassista Alberto Bocini, del violoncellista Giovanni Gnocchi e degli allievi Leopoldo Giachetti e Cristian Marsili (ore 20.30, 21.30 e 22,30, a cura della Scuola di Musica di Fiesole).

Entra nel programma per la prima volta la Sala Inferno del Centro Internazionale per le arti dello spettacolo Franco Zeffirelli, in cui tre prototipi di perfetti abitanti dell’Inferno dantesco ritroveranno vita attraverso la voce e il violoncello di Naomi Berrill, su musiche di Nina Simone, Nick Drake e Billie Holiday (ore 12.00), e l’Opificio delle Pietre Dure, con le Suite per violoncello solo di Bach interpretate da Martino Tarzari, Matteo Ferraro, Andrea Sernesi (ore 14).

E ancora: alle ore 17 al Museo Bardini saranno interpretati i concerti per violino e archi di Bach, mentre alle 18 nella cappella della Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella il soprano Vittoria Licostini soprano e il chitarrista Tommaso Tarsi si esibiranno su musiche di Garcia Lorca, De Falla e Mompou (eventi a cura del Conservatorio Cherubini). Gli Archi dell’Orchestra della Toscana suoneranno alle ore 17 nella Sala Bianca della Galleria Palatina di Palazzo Pitti, eseguendo due Serenate, la numero 22 di Dvořák e la numero 48 di Čaikovskij.

Tra le curiosità, e fuori prenotazione, si segnala l’evento all’Osservatorio Astrofisico di Arcetri in cui il pianista Salvatore Monzo, accompagnato dal violino diFanny Ravier (ore 15), e la pianista Irene Novi, accompagnata dalla violinista Franziska Schoetensack (ore 16.15), avranno il privilegio di suonare il pianoforte che Albert Einstein donò alla sorella e che è custodito nella biblioteca dell’osservatorio (a cura di Scuola di Musica di Fiesole), mentre nella Sala del Buonumore del Conservatorio Cherubini, intitolata ora a Pietro Grossi, si terrà il concerto del Quintetto d’archi dell’Orchestra da Camera Fiorentina (con strumenti della liuteria Vettori in copia del celebre quintetto che Antonio Stradivari costruì per la corte dei Medici) e la partecipazione del violista Marco Fornaciari, su musiche di Mozart, Rolla, Beethoven (ore 19.00, nell’ambito de “I concerti dei Quartetti della liuteria toscana”).

La mattinata di domenica 3 dicembre sarà invece dedicata ai momenti musicali nella Città Metropolitana, liberi e gratuiti fino ad esaurimento dei posti disponibili: il Museo Manzi di Campi Bisenzio sarà palcoscenico di due set a cura del Maggio Musicale Fiorentino, alle 10.30 con Boriana Nakeva (violino) Lia Previtali (viola) e Sara Nanni (violoncello), e alle 12.00 con Corinne Curtaz (violino), Emilio Di Stefano (violino), Dezi Herber (viola) e Simao Alcoforado (violoncello). Al Museo Bandini di Fiesole il Conservatorio Cherubini proporrà le “Suggestioni per arpa”, su musiche di Renié, Rota, Hasselmans, Paradisi, Händel, nel concerto dell’arpista Floriandre Dezaire (ore 11.00) mentre al Teatro Studio Mila Pieralli di Scandicci l’Orchestra della Toscana replicherà il suo concerto con l’Orchestra d’Archi su musiche di Dvořák e Čaikovskij (ore 12.00). Nel Museo Caruso a Villa Caruso Bellosguardo di Lastra a Signa, le voci della Scuola di Musica di Fiesole interpreteranno le melodie più care al celebre tenore, oltre ad un pezzo di raro ascolto quale Tramonto di Respighi, poemetto lirico per quartetto d’archi e voce (dalle ore 12.00).

Tra gli eventi speciali, il grande concerto corale al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, domenica 3 alle ore 15.30, interpretato da un organico composto da musicisti provenienti dai quattro enti organizzatori (escluso dalla prenotazione, a ingresso libero fino a esaurimento posti).

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Maltempo: Toscana; ancora 3500 utenze senza energia elettrica

Maltempo: Toscana; ancora 3500 utenze senza energia elettrica

Enel anche con gruppi elettrogeni in attesa di riattivare linee.

Sono scese sotto 3.500, in tutta la Toscana, le utenze ancora senza luce dopo l’ondata di maltempo, e in particolare neve e vento, che ieri ha colpito la regione. Circa 2.500 quelle ancora da riattivare in alto Mugello, in provincia di Firenze (1.700 a Fiorenzuola, 500 a Palazzuolo sul Senio, 200 a Marradi). Altri 500 quelli nella montagna pistoiese, a Sambuca, mentre poche decine di famiglie ancora non hanno energia elettrica sulle colline pratesi, e in Casentino dove è stata invece sistemata la situazione a Badia a Prataglia.

In molte località, fa sapere Enel, in attesa di poter ripristinare le linee abbattute dagli alberi e dai rami caduti per il vento e fuori dalla sua competenza, E-distribuzione sta portando dei gruppi elettrogeni. In altri i problemi derivano dalla difficile viabilità di cui si sta occupando la Protezione civile. A Vernio (Prato) oltre che grazie ai gruppi elettrogeni
situazione quasi alla normalità anche per un allacciamento temporaneo con le linee dell’Emilia Romagna.

La Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze segnala che nella mattinata non si sono registrate nevicate sui rilievi anche se la situazione, spiega Angelo Bassi, consigliere della Città Metropolitana delegato alla Protezione civile è ancora ‘pericolosa’ e per questo il consiglio è di mettersi in viaggio solo se strettamente necessario e con le dotazioni invernali.

Prima la siccità, poi la neve e il brusco calo delle temperature rischiano di mandare
definitivamente in tilt la campagna toscana. Lo dice Tulio Marcelli, presidente della Coldiretti regionale, ricordando che l’agricoltura è l’unico settore a far registrare, secondo
l’Istat, “un calo congiunturale del valore aggiunto a causa del clima impazzito che ha avuto effetti devastanti nelle campagne”.

Tutte le principali produzioni sono con il segno meno: “dal crollo del 23% della produzione di mele, all’addio ad una bottiglia di vino su quattro, anche se la qualità è risultata buona, per non parlare dell’olio che quest’anno segna un -50%”, aggiunge.

Non solo. In una nota di Coldiretti si sottolinea come “per pulire le strade e garantire la viabilità, vengono impiegati sempre più molti agricoltori che utilizzano i trattori come
spalaneve e spandiconcime adattati per la distribuzione del sale contro il gelo”, grazie alla convenzione con i Comuni.

“In Toscana si stima un parco macchine di circa 60.000 trattori dei quali almeno 3.000 nelle aree della montagna più facilmente soggette alla neve e alle temperature rigide. I
trattori-spazzaneve che le amministrazioni comunali, enti ed aziende possono utilizzare, grazie alla legge di orientamento (un decreto legislativo del 2001 fortemente voluto da Coldiretti, fondamentale per la multifunzionalità dell’impresa agricola e per l’origine in etichetta dei prodotti agroalimentari) – conclude De Concilio – costituiscono spesso l’unica risorsa per lo svolgimento di attività funzionali alla sistemazione e manutenzione del territorio”.

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Castelfiorentino: incentivi per riaprire le “botteghe” in Castello Alto

Castelfiorentino: incentivi per riaprire le “botteghe” in Castello Alto

Domande entro il 10 novembre per ottenere gli incentivi previsti dal bando “La strada dei mestieri”, investimento di 110.000 euro.

Chiunque desideri avviare una nuova attività a Castelfiorentino, può presentare domanda per accedere ai contributi (che possono arrivare a coprire fino all’80% delle spese ammissibili) previsti dal progetto “La strada dei mestieri”, promosso dal Comune di Castelfiorentino grazie a un finanziamento del Governo nell’ambito del programma straordinario di interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie (coordinato dalla Città Metropolitana di Firenze).

Sul piatto sono presenti 110.000 di contributi spendibili per l’avvio di nuove attività lungo la principale dorsale viaria del centro storico alto (via Tilli, Piazza del Popolo, via Pompeo Neri, Via Ferruccio),  compatibili con la destinazione prevalentemente residenziale della zona, come spacci aziendali, negozi di “filiera corta”, artigianato di servizio, commercio in genere, servizi, ecc.

Tenuto conto dei massimali (max 18.000 euro per ogni domanda) e delle limitazioni di spesa per taluni voci di investimento (quali gli arredi o le attrezzature) o legate alla superficie dell’immobile, si conta di poter finanziare l’avvio di una decina di attività. Le tipologie di spesa finanziabili sono le più varie: si va dalle opere murarie agli adeguamenti sugli impianti, dalle vetrine agli arredi, dalle attrezzature strumentali ai macchinari, oltre all’eventuale canone di locazione (per un massimo di 24 mesi).

La concessione del finanziamento avverrà sulla base della predisposizione di una apposita graduatoria, sulla base del punteggio assegnato ad ogni domanda pervenuta. Il punteggio sarà assegnato privilegiando la residenza dell’impresa (o del neoimprenditore) nel Comune di Castelfiorentino, il cofinanziamento richiesto (a un tasso di cofinanziamento minore corrisponde un punteggio maggiore), l’ampliamento dell’organico con almeno un giovane di età compresa tra i 18 e i 29 anni, l’orario di apertura al pubblico oltre quello minimo del bando (previsto in almeno 20 ore settimanali). Particolare rilievo – in termini di punteggio – viene dato alle attività “che utilizzano/promuovono/valorizzano prodotti tipici come spacci aziendali, negozi di filiera corta” o comunque attività volte alla “promozione di specificità anche immateriali/culturali tipiche locali”, e inoltre “apertura di sportello per servizio pubblico o insediamento di attività di recupero sociale”.

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Aree metropolitane: accordo Firenze-Bologna, “tassa aeroporti per autonomia fiscale”

Aree metropolitane: accordo Firenze-Bologna, “tassa aeroporti per autonomia fiscale”

Virginio Merola e Dario Nardella ripropongono la tassa di scopo aeroportuale come leva per costruire un sistema di autonomia e stabilita’ fiscale nelle Citta’ metropolitane. “Non possiamo vivere solo di finanza derivata, di trasferimenti dallo Stato”, spiegano nel corso della firma del protocollo d’intesa triennale firmato dalle Citta’ metropolitane di Firenze e Bologna. Una richiesta che i due sindaci girano direttamente al governo.

Si tratta di “una sfida su cui Firenze e Bologna si mettono alla guida. Il tema e’ stato posto piu’ volte e noi saremo la testa di ariete di questo confronto” con l’esecutivo, assicura
Nardella. Il principio, spiega Merola, e’ lo stesso dell’imposta di soggiorno delle citta’ d’arte: “Non chiediamo tasse aggiuntive, di quelle ce ne sono gia’ troppe. La nostra idea e’
quella di poter usufruire di una tassa di scopo non rivolta ai residenti ma a chi frequenta i nostri aeroporti”. Si tratta, aggiunge Nardella, “di applicare una norma gia’ in vigore per
porti e aeroporti ma che non ha avuto mai attuazione, anche se Anci ha gia’ formalizzato la richiesta. È un’ipotesi concreta, anche se non l’unica”. Tuttavia lo strumento fiscale “non
graverebbe sui cittadini in modo generalizzato. Non sarebbe, in sostanza, una nuova tassa perche’ legata al mondo del turismo.

All’epoca della riforma della Province “si parlava di 2 euro” a passeggero per dar benzina alle casse delle Citta’ metropolitane, ricorda Nardella.  L’idea piace molto a Merola: “Questa
proposta ci convince parecchio, perche’ stiamo parlando di un’entrata che i territori si devono guadagnare” sul campo. Ovvero, “piu’ persone attiri nel tuo territorio e piu’ sei
premiato”. Cosi’ come, continua, “si e’ fatto per la tassa di soggiorno che ha dato ottimi risultati: Bologna ha incrementato il turismo del 9% quest’anno e noi abbiamo utilizzato questa tassa, che non grava sui residenti, per promuovere la nostra citta’”.

C’e’ un punto “fondamentale”, aggiunge Nardella: “Vi sono molti spazi in cui affermare l’autonomia fiscale senza aumentare le tasse ma tracciando una linea di sviluppo economico quanto piu’ autosufficiente possibile e senza pesare sulle casse dello
Stato”. Dalle Citta’ metropolitane, conclude Merola, “passa lo sviluppo del Paese.

L’autonomia fiscale e’ una priorita’ per tutti i Comuni, in particolare per le Citta’ metropolitane. Perche’ vivere di finanza derivata vuol dire essere appese ogni anno alla nuova legge di stabilita’”.

Ascolta le dichiarazioni del Sindaco di Bologna

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