ISOLA D’ELBA, COLTELLATE FRA COMMERCIANTI: 2 GRAVI

ColtellateA Lacona, Isola d’Elba, una lite scoppiata la scorsa sera tra due gestori di rivendite alimentari, è finita a coltellate: feriti gravi. Sull’episodio indagano i carabinieri.

Secondo quanto si è appreso il litigio scoppiato ieri sera tra due gestori di rivendite alimentari a Lacona, è iniziato tra due donne e ha poi coinvolto il marito di una delle due e il datore di lavoro dell’altra.

Erano circa le 20 di giovedì 6 luglio quando sono cominciate a volare parole grosse tra le due donne che gestiscono i chioschi che si trovano uno di fronte all’altro al Bivio di Lacona, parole che poi sono sfociate nei fatti. Le due si sono azzuffate e questo ha provocato l’intervento del marito di una delle due , un 33enne di Porto Azzurro, che ha cercato di dividerle. L’altra a qual punto ha chiamato il datore di lavoro, 41 enne, residente a Portoferraio, che è arrivato subito dopo, ed ha cominciato a litigare con il marito dell’altra donna.

La dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti, ma quel che è certo è che all’improvviso sono spuntanti i coltelli e i due uomini si sono reciprocamente feriti all’addome. I due uomini avrebbero riportato entrambi delle ferite all’addome piuttosto gravi, anche se non correrebbero pericolo di vita.  Sono stati trasportati all’ospedale di Portoferraio dove uno rimasto in osservazione, mentre l’altro è stato trasportato all’ospedale di Cisanello, entrambi sottoposti ad esami per verificare eventuali complicazioni. E intorno a mezzogiorno  di oggi anche il secondo accoltellato è stato trasportato all’ospedale di Pisa dopo che dagli accertamenti diagnostici  è emerso che sono stati interessati alcuni organi interni.  Sull’episodio indagano i carabinieri di Portoferraio.

 

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RAPINATORE UCCISO, CONFCOMMERCIO PISA: “STATO GARANTISCE BANDITI”

Rapinatore ucciso Confcommercio
foto presa da sito Confcommercio PIsa

“Uno Stato così non può essere democratico.” La dura presa di posizione del numero uno di Confcommercio Pisa Federica Grassini: “Ferretti è una persona mite, chi delinque gode di un’immunità inspiegabile.”

“Daniele è una persona mite, eppure viva per miracolo proprio a causa di una rapina a mano armata. Ieri l’ennesima. Sulla legittimità della sua difesa non credo che si possano esprimere dubbi leciti”. Così Federica Grassini, uno numero di Confcommercio Pisa, che spiega di conoscere molto bene il gioielliere e sua moglie Giuliana. “Ci sforziamo di credere nella giustizia – aggiunge Grassini – e proprio da chi dovrebbe ‘risarcirci’ del torto subito, riceviamo la più scottante delle ingiustizie: chi ci ha vessati gode di un’immunità inspiegabile, garantita da un sistema legislativo che tutela chi delinque, che lo rimette immediatamente in libertà e gli consente la spavalderia di reiterare i suoi crimini”.

“Uno stato garantista con chi delinque – afferma ancora -, non può vantarsi di essere democratico”. Dei coniugi Ferretti parla come di “due splendide persone perbene, due commercianti stimatissimi per professionalità e gentilezza. Chi li conosce sa con quanto attaccamento abbiano sempre svolto quello che per loro è molto più di un mestiere: una verace passione. Apprendere quanto è successo, è ancora più doloroso proprio perché ha colpito loro”. “La cosa che più mi addolora e mi preoccupa – aggiunge Grassini – è quell’insondabile paura e il forte senso di essere stato lasciato solo che ha accompagnato” il gesto di Ferretti: “Tutti noi imprenditori siamo Daniele: svolgiamo il nostro lavoro a rischio continuo della nostra incolumità e di quella dei nostri collaboratori; rapinati, aggrediti, vandalizzati, comunque continuamente abusati.

Denunciamo, perché ci sforziamo di credere nella giustizia e proprio da chi dovrebbe ‘risarcirci’ del torto subito, riceviamo la più scottante delle ingiustizie”. “Troppi di noi – conclude – ormai non denunciano se non per ragioni assicurative; troppi di noi non denunciano per paura di ritorsioni. Lo sguardo perso nel vuoto di Daniele ci ferisce tutti, perché siamo ben consapevoli che avrebbe potuto essere il nostro”.

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