Commercio, Ciuoffo domani a Grosseto a convegno di Confesercenti Toscana

FIRENZE - Centri commerciali naturali, linee guida per il nuovo testo unico regionale del commercio, le migliori esperienze europee di aggregazione (condotte anche in Toscana) all'interno dei centri storici, primo progetto pilota toscano sul modello europeo del Town center management. Saranno questi i temi al centro del convegno ‘Commercio in Toscana, evoluzione normativa e Centri commerciali naturali 2.0', organizzato da Open Imprese Confesercenti Toscana in collaborazione con Regione e Provincia di Grosseto, in programma domani, lunedì 26 settembre, a partire dalle ore 10 presso la Sala Pegaso di Palazzo Aldobrandeschi, sede della Provincia di Grosseto (piazza Dante 35).

L'assessore regionale alle attività produttive, commercio e turismo Stefano Ciuoffo curerà le conclusioni.

Commercio, Ciuoffo lunedì a Grosseto a convegno di Confesercenti Toscana

FIRENZE - Centri commerciali naturali, linee guida per il nuovo testo unico regionale del commercio, le migliori esperienze europee di aggregazione (condotte anche in Toscana) all'interno dei centri storici, primo progetto pilota toscano sul modello europeo del Town center management. Saranno questi i temi al centro del convegno ‘Commercio in Toscana, evoluzione normativa e Centri commerciali naturali 2.0', organizzato da Open Imprese Confesercenti Toscana in collaborazione con Regione e Provincia di Grosseto, in programma lunedì 26 settembre a partire dalle ore 10 presso la Sala Pegaso di Palazzo Aldobrandeschi, sede della Provincia di Grosseto (piazza Dante 35).

L'assessore regionale alle attività produttive, commercio e turismo Stefano Ciuoffo curerà le conclusioni.

Eccellenze agroalimentari della Toscana in vetrina al Salone Carrefour di Milano

FIRENZE - Qualità, identità territoriale, sicurezza alimentare e tutela dell'ambiente. Sono queste le parole d'ordine della Regione Toscana in campo agroalimentare, che da tempo si concretizzano in un impegno costante da parte del Governo regionale per la valorizzazione e la promozione delle certificazioni di qualità attraverso i marchi europei: Dop (Denominazione origine protetta), Igp (Indicazione geografica protetta), biologico e il marchio Agriqualità, rilasciato dalla Regione Toscana ai prodotti ottenuti con metodi di produzione che fanno ridotto uso della chimica e valorizzano tecniche più compatibili con l'ambiente, la biodiversità, il benessere degli animali e la sicurezza alimentare.

Proprio la qualità, d'altronde, è da sempre la carta vincente della Toscana che, con 31 prodotti agroalimentari e 58 vini, è tra le Regioni con più prodotti certificati in Italia.

Per valorizzare, promuovere e diffondere sempre più la conoscenza delle proprie produzioni DOP e IGP, la Regione Toscana sarà presente con un proprio spazio al "Salone Carrefour 2016", che si svolgerà a Milano presso la MiCo Milano Congressi, nei giorni 14 e 15 settembre.

Grazie a questa vetrina dell'eccellenza toscana sarà quindi possibile per gli oltre 3000 operatori Carrefour d'Italia conoscere, apprezzare e degustare i prodotti di ben 14 Consorzi a marchio certificato: Agnello Centro Italia IGP, Cinta senese DOP, Farro della Garfagnana IGP, Finocchiona IGP, Lardo di Colonnata IGP, Marrone del Mugello IGP, Miele della Lunigiana DOP, Olio DOP Chianti Classico, Olio Seggiano, DOP, Olio Toscano IGP, Pane Toscano DOP, Pecorino Toscano DOP, Prosciutto Toscano DOP e Vitellone bianco dell'Appennino Centrale IGP.

Ambulanti, recepito documento approvato dalla Conferenza Regioni

FIRENZE – Recepito dalla Toscana il documento approvato ai primi di agosto dalla Conferenza delle Regioni che stabilisce le linee interpretative e applicative relative alle procedure di selezione per l'assegnazione di posteggi su aree pubbliche, ossia le concessioni di suolo pubblico per l'esercizio del commercio, la cui scadenza è prevista nel 2017. Il documento punta a fare chiarezza sugli elementi maggiormente critici dell'Intesa siglata dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni nel 2012 in recepimento della Direttiva sui servizi, la cosiddetta Bolkestein, in modo da garantire l'applicazione omogenea a livello nazionale dei suoi contenuti.

"Nell'applicazione della direttiva Bolkestein – spiega l'assessore alle attività produttive e al commercio Stefano Ciuoffo – la Toscana, dopo aver provato a sostenere la non applicabilità della disciplina comunitaria al settore del commercio ambulante, ma senza successo, per l'intervento della Corte costituzionale nel dicembre 2012, si è sempre mossa in difesa degli ambulanti. Questo accordo va nella direzione di offrire loro tutela, cercando di contrastare pratiche speculative e garantire chi effettivamente esercita l'attività, trovando un punto di adeguata risposta e salvaguardia delle esigenze dei lavoratori del settore. Vogliamo – continua Ciuoffo – difendere chi dimostra di gestire direttamente la propria impresa e contrastare il subaffitto. Un settore di grande tradizione, forte di oltre 14.000 licenze e che negli ultimi tre anni in Toscana è cresciuto del 6,4%. Il documento, che ha visto la Toscana tra le Regioni maggiormente impegnate e coinvolte nella sua redazione, è molto importante anche perché – conclude Ciuoffo - stabilisce regole e tempi certi omogenei a livello nazionale".

Ecco in sintesi i punti contenuti nel documento.
Soggetto legittimato a godere di un punteggio preferenziale nell'assegnazione del posteggio. E' il titolare dell'impresa, a titolo originario, oppure colui che, avendola concessa in affitto, ne sia ridiventato titolare prima della partecipazione alla selezione (in tal caso non potrà nuovamente concederla in affitto fino alla scadenza dei termini per la presentazione delle domande di partecipazione alla selezione). Nel caso, invece, di un contratto di affitto di azienda ancora efficace al momento della partecipazione alla selezione, il punteggio sarà assegnato all'affittuario.

Anzianità di esercizio di impresa. Coincide con quella di iscrizione al Registro imprese della CCIAA e si prevede che sia determinata dall'anzianità di impresa del partecipante alla selezione, sommata con quella del soggetto cui questi sia eventualmente subentrato. A tal fine va presa in considerazione solo l'anzianità del partecipante e del suo eventuale diretto dante causa, senza dover effettuare macchinose ricostruzioni di anzianità di una pluralità di soggetti, in caso di più trasferimenti successivi.

Regolarità contributiva. Il documento delle Regioni prevede il DURC come criterio di priorità tra domande concorrenti, ma solo qualora esso non costituisca un requisito obbligatorio secondo la normativa regionale. Si tratta di un'ipotesi che non trova applicazione in Toscana, proprio perchè il Codice del Commercio (legge regionale 28 del 2005) prevede come obbligatorio il requisito della regolarità contributiva per poter esercitare il commercio su aree pubbliche e quindi il DURC non può costituire un criterio di priorità.

Numero massimo di posteggi assegnabili a ciascun soggetto giuridico nella medesima area mercatale. Dipende dal numero dei posteggi presenti nel mercato: quattro (due per settore merceologico), se i posteggi sono meno di cento, sei (tre per settore merceologico), se superano questa cifra.

Fiere. Viene proposto ai Comuni un criterio univoco per individuare il soggetto titolare della priorità legata all'anzianità di esercizio nel posteggio per il quale si concorre. Già nel 2013 le Regioni avevano proposto una durata di dodici anni per le concessioni relative alle fiere. Tuttavia, qualora si debbano assegnare concessioni in fiere finora aventi cadenza annuale, si propone di prendere a riferimento le graduatorie utili relative alle ultime cinque edizioni della fiera, assegnando il punteggio prioritario a coloro che almeno una volta negli ultimi cinque anni siano stati in graduatoria in un posto utile ai fini dell'assegnazione, ossia entro il numero dei posti messi a bando. A parità di punteggio sarà considerato il numero di presenze maturate dal richiedente e, in caso di ulteriore parità, l'anzianità di iscrizione al Registro imprese.

Tempistica bandi. Viene proposto uno schema di calendario/programma, da adeguare alle realtà regionali e soprattutto alle situazioni comunali e teso a garantire sia il rispetto delle procedure previste (ad es., nel caso, come in Toscana, che la stessa legge preveda un obbligo di pubblicazione dei bandi sul BUR a scadenze predefinite) che l'espletamento delle procedure selettive nei tempi stabiliti, così che, alla scadenza delle concessioni, si proceda al rilascio delle nuove.

Regione e Unioncamere ancora insieme per Vetrina Toscana

FIRENZE – E' stata firmata stamattina, presso la sede di Unioncamere Toscana, la convenzione che sancisce il prosieguo ed il potenziamento della collaborazione tra Regione ed il sistema camerale toscano per il progetto Vetrina Toscana, nato dieci anni fa per promuovere la rete di ristoranti e negozi alimentari che valorizzano i prodotti tipici. La convenzione prevede un cofinanziamento regionale di 250mila euro a cui si aggiungono 100mila euro provenienti dal sistema camerale toscano.

L'impegno comune è di potenziare ulteriormente il sistema creato tra la filiera delle imprese di produzione (agricoltura, artigianato e manifatturiere sia agroalimentari tipiche e di qualità che non alimentari) e il sistema produttivo locale composto da micro, piccole e medie imprese del commercio, in particolare della ristorazione e del piccolo dettaglio di vicinato. Alla firma sono intervenuti l'assessore alle attività produttive a al turismo Stefano Ciuoffo ed il presidente di Unioncamere Toscana Andrea Sereni.

"I ristoranti ed i negozi che aderiscono a questa rete – ha detto l'assessore Ciuoffo – puntano su prodotti regionali di qualità, di filiera corta, e privilegiano la tradizione locale. Ad oggi ne fanno parte oltre 1000 i ristoranti e 300 botteghe alimentari, una partecipazione che ci incoraggia a proseguire e a potenziare questo progetto di valorizzazione e promozione del territorio, ideato anche per far dar vita ad un tipo di turismo enogastronomico capace di coniugare arte, cultura e socialità".

"Il progetto per il quale oggi sottoscriviamo il rinnovo della convenzione – ha spiegato Andrea Sereni, presidente di Unioncamere Toscana - è un'iniziativa che vede Regione e Unioncamere Toscana condividere da 10 anni  la volontà di valorizzare le produzioni agroalimentari di qualità, i ristoranti e le botteghe di vicinato della nostra regione favorendo, nel contempo, la nascita delle "filiere". Grazie a Vetrina Toscana il turismo toscano è diventato nel tempo un modello da imitare tra filiera corta dell'enogastronomia, qualità delle produzioni artigianali e territori unici. Un mix capace di creare nuove economie, nuovi modelli di consumo consapevole e nuove conoscenze delle tradizioni toscane: tutto questo per tracciare nuovi percorsi turistici più consapevoli e maturi sia per chi accoglie il turista, sia per chi è turista, italiano o straniero".