Vetrina Toscana, i risultati dell’indagine di Confcommercio e Cst

FIRENZE - L'indagine di Confcommercio Toscana e Centro Studi Turistici di Firenze fa il punto sull'innovazione in atto nei ristoranti aderenti a Vetrina Toscana mettendo in luce la qualità e le proposte ai clienti (tipologia del menù, cambiamento dell'offerta, …) e le modalità utilizzate per presidiare web e social media. In particolare, è stata studiata la loro presenza  su Facebook e Tripadvisor.

L'attenzione al cliente
Il sistema ristorativo si caratterizzato per la forte attenzione ai bisogni della clientela, con menù sempre più flessibili e modificati in media una volta al mese: da quelli à la carte (92%) ai menù del giorno (23%), dalle degustazioni (15%) alle proposte per le intolleranze (15%). Non solo la qualità e tipicità dei piatti, ma la semplicità della lavorazione delle materie prime sono il vero valore aggiunto dei ristoranti di Vetrina Toscana (75%), seguite dall'attenzione ai principi nutrizionali e salutistici (45%). Questi gli asset tangibili degli aderenti alla Rete, che rifiutano l'idea di una differenziazione estrema delle proposte per intercettare nuovi segmenti di mercato.
Le imprese sentono tuttavia la necessità di presidiare il web e i canali di comunicazione che consentono di interagire con la domanda. L'81% ha un proprio sito e uno spazio sui social network e, grazie all'uso più assiduo degli strumenti informatici, il 78,5% riceve le prenotazioni tramite mail.  Un effettivo progresso nella comunicazione con il mercato, ma che potrebbe non essere sufficiente per l'"innovazione" del settore ristorativo.

Tripadvisor e i ristoranti di Vetrina Toscana
Su Tripadvisor, in generale, i locali godono di recensioni molto positive da parte degli utenti. Quelle più entusiaste riguardano gli aspetti legati alla cucina, dalla particolarità dei piatti alla qualità delle materie prime, dalla varietà delle proposte alla presentazione delle portate. Non mancano apprezzamenti per la professionalità del personale, l'atmosfera del locale e gli sforzi per la promozione della cultura territoriale mediante la narrazione dei prodotti. Poche le recensioni negative, solitamente collegate ad un rapporto qualità/prezzo considerato insoddisfacente da alcuni recensori. Pochissimi, però, (solo l'11,3%) i ristoratori che rispondono alle recensioni dei loro clienti, siano esse positive o negative. La maggior parte perde l'occasione di interagire.

Facebook e i ristoranti di Vetrina Toscana
363 le pagine aziendali analizzate su Facebook, che contano un totale di 575.682 "Like" degli utenti: un numero altissimo se valutato in termini di circuito, ma con performance assai diverse tra le singole pagine. Ad esclusione di pochi casi in cui si registra un aggiornamento costante dei contenuti, infatti, dall'indagine emerge che la presenza sui social delle aziende ristorative non è stata una scelta consapevole dell'impegno e della considerazione che merita. Solo un'impresa su due (52%) di quelle dotate di una pagina Facebook, per esempio, ha compilato la sezione "Informazioni generali" in maniera corretta, fornendo descrizioni appropriate ed utili agli utenti.  Le risposte o i post di dialogo con gli utenti/clienti sono presenti solo nel 20% delle pagine analizzate, delle quali moltissime contengono foto di piatti ma nessuna di titolari, cuochi o dipendenti.

Gli aderenti a Vetrina Toscana dell'area Metropolitana di Firenze
Risultati sensibilmente migliori di quelli regionali sono emersi dal campione di imprese attive sul territorio fiorentino. Maggior flessibilità dei menù, ma soprattutto un rinnovo costante delle proposte che in media raggiunge le 12,5 volte in un anno. 90% gli esercizi con un proprio sito Internet e il 95% riceve prenotazioni tramite mail.
I principali elementi di differenziazione dell'offerta sono la semplicità della lavorazione e l'attenzione ai principi nutrizionali. Invece, il concetto di innovazione è rivolto all'acquisto di nuovi strumenti/macchinari per la preparazione, conservazione, cottura degli alimenti e pulizia. Risultati apprezzabili risultano anche dall'analisi delle recensioni su TripAdvisor. La media di tutti i punteggi assegnati ai ristoranti fiorentini recensiti è pari a 4,2, corrispondente a Molto buono. Qualità dei piatti, tipicità e tradizione gli elementi positivi di primo piano che emergono dalle recensioni. Fra coloro che hanno scelto di essere presenti su Facebook, solo il 61% aggiorna le pagine e il 56% promuove le sue iniziative sullo strumento Social.

 

LE IMPRESE DELLA RISTORAZIONE IN TOSCANA

 

 

Imprese registrate al 31.12.2016

Variazione assoluta

2011-2016

Var. % 2011-2016

Arezzo

928

155

19,4%

Firenze

2.710

617

28,9%

Grosseto

999

189

20,4%

Livorno

1.350

200

17,2%

Lucca

1.412

274

22,8%

Massa Carrara

636

68

11,8%

Pisa

1.170

248

26,0%

Pistoia

738

108

16,8%

Prato

557

114

24,3%

Siena

950

171

21,0%

 

Toscana

11.450

2.144

22,1%

Dati Unioncamere Toscana

Vetrina Toscana, indagine Confcommercio: i ristoranti toscani piacciono, anche sul web

FIRENZE - I ristoranti toscani piacciono perfino sul web, dove continuano a collezionare recensioni positive su portali di viaggio e social media, ma sono in pochi, ancora, i ristoratori che riescono a fare leva su internet e social media per fidelizzare o ampliare la propria  clientela. I più, infatti, preferiscono concentrarsi solo sulla cucina e trascurano ogni aspetto legato alla comunicazione. È quanto emerge in estrema sintesi dall'indagine condotta dalla Confcommercio Toscana con la collaborazione del Centro Studi Turistici di Firenze su un campione di 458 ristoratori associati a Fipe e aderenti alla Rete "Vetrina Toscana", il progetto creato da Regione Toscana e Unioncamere per promuovere e valorizzare tipicità e tradizione nell'offerta ristorativa regionale.

I risultati della ricerca sono stati presentati oggi (16 marzo 2017) a Firenze durante la conferenza stampa convocata nella sede della Regione Toscana alla presenza dell'assessore Stefano Ciuoffo, del direttore regionale di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, del presidente di Fipe-Confcommercio Toscana Aldo Cursano e del direttore del Centro Studi Turistici di Firenze Alessandro Tortelli.

I dati raccolti evidenziano come l'interazione con i nuovi canali di comunicazione on line sia ancora molto bassa per i ristoratori toscani: anche se ormai l'80% di loro ha un sito internet aziendale e il 78% riceve le prenotazioni pure per email, pochissimi riescono a presenziare i social con la dovuta efficacia e tempestività. Così, per esempio, quasi il 90% dei commenti postati dagli utenti resta senza risposta e solo un locale su due aggiorna la sua pagina Facebook con cadenza regolare. Gli operatori preferiscono dedicarsi quasi esclusivamente al lavoro in cucina, ancorandosi ai valori della tradizione sebbene – dice ancora la ricerca – siano diventati sempre più sensibili ai bisogni della clientela, che cercano di assecondare con menù più flessibili e attenzione ai principi nutrizionali e salutistici. 

"La Toscana ha un grande nome per la cultura, il paesaggio e le eccellenze economiche, tra queste rientrano sicuramente quelle enogastronomiche. La ricchezza di prodotti alimentari di altissima qualità ed una presenza di cuochi di elevato livello professionale, costituiscono gli ingredienti del successo della cucina toscana. Una tradizione che ha saputo rinnovarsi e proporsi alle giovani generazioni ed ai più differenti gusti dei turisti" ha detto l'assessore al commercio e turismo della Regione Toscana Stefano Ciuoffo in apertura della conferenza stampa.  Che poi ha aggiunto: "Il progetto regionale Vetrina Toscana, a cui aderiscono oltre mille ristoranti ed oltre 350 botteghe alimentari, rappresenta un fiore all'occhiello della ristorazione e della distribuzione di prossimità, ne promuove l'immagine e ne stimola lo sviluppo e la crescita, come dimostrano i dati oggi presentati da Confcommercio. Quando pubblico ed imprese trovano forme di fattiva collaborazione i risultati di crescita vengono raggiunti. La Toscana è l'unica regione italiana con una così articolata rete di ristorazione che ha assunto l'impegno di promuovere il territorio ed i suoi prodotti, anticipando l'attuale diffusa tendenza al consumo dei prodotti a chilometro zero. Inoltre ci sono ben 25 percorsi formativi di cucina all'interno di altrettanti Istituti scolastici superiori, a testimonianza delle opportunità che ancora oggi i nostri giovani trovano nel settore della ristorazione e del commercio di qualità".

"La ristorazione in Toscana conta 11.450 imprese iscritte agli elenchi camerali e rappresenta un settore estremamente vitale della nostra economia e  in costante crescita: dal 2011 al 2016 i ristoranti  sono aumentati infatti del 22%, ovvero oltre 2.100 unità, con punte fino a quasi il 30% nel comune capoluogo", ha sottolineato il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, "il turn over è però altissimo e le aziende hanno quindi bisogno di affrontare un processo profondo di innovazione in vari aspetti, compreso quello comunicativo, perché chi non cambia modo di comunicare rischia di perdere occasioni importanti per capire il mercato, aumentare il fatturato e consolidare l'occupazione. È fondamentale quindi che la Regione, coinvolgendo le associazioni di categoria, rinnovi il suo sostegno a progetti come Vetrina Toscana, che hanno avuto il pregio di sensibilizzare gli operatori ad un confronto costante e diretto con il mercato, puntando sulla qualità e sulla tipicità come valori di fondo".

"Inutile avere in cucina e in sala i migliori professionisti del mondo se non si riesce a comunicare questa eccellenza fuori dal proprio locale. Per questo dobbiamo avviare una seria riflessione sui nuovi strumenti disponibili per promuovere le nostre imprese", dice il presidente di Fipe-Confcommercio Toscana Aldo Cursano, che lancia ai colleghi una nuova iniziativa: "grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Toscana per l'innovazione, abbiamo costruito insieme al Centro Studi Turistici un progetto per i ristoratori che vogliono imparare a gestire la propria presenza sul web. In queste settimane stiamo raccogliendo le adesioni e presto partiranno i seminari in varie sedi provinciali di Confcommercio. Il caso delle recensioni su Tripadvisor ormai ha fatto scuola: in un mondo che sempre di più affianca il reale al virtuale tutti gli imprenditori, non solo quelli della ristorazione, devono imparare a gestire immagine e reputazione anche online. Non essere presenti sul web, o esserci male, condanna all'invisibilità perfino chi lavora bene".

Ufficio Stampa Confcommercio Toscana: Claudia Pennucci, cell. 338 8240835 - E.mail: c.pennucci@confcommercio.toscana.it

Indagine Confcommercio-CST su Vetrina Toscana, domani 16 marzo i risultati

FIRENZE - Un'indagine sulle attività ristorative associate a FIPE–Confcommercio (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e aderenti alla Rete di Vetrina Toscana", creata da Regione Toscana e Unioncamere e promossa dalle associazioni datoriali. E' quella realizzata da Confcommercio Toscana con la collaborazione tecnica del Centro Studi Turistici di Firenze.

La ricerca mette in evidenza un quadro interessante che permette innanzitutto di comprendere come sono stati utilizzati i fondi regionali destinati alla rete di Vetrina Toscana, poi di fare il punto sulla ristorazione regionale sotto il profilo dei contenuti, dei prezzi, delle opinioni dei clienti, della professionalità e della ricerca, a volte faticosa, di un nuovo posizionamento d'immagine capace di conciliare la tradizione con l'innovazione.

I risultati saranno presentati domani, giovedì 16 marzo, alle ore 12 presso la sala stampa della giunta regionale a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze (piazza Duomo 10). Intervengono l'assessore regionale alle attività produttive e al commercio Stefano Ciuoffo, il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, il presidente di Fipe-Confcommercio Toscana Aldo Cursano e quello del Centro Studi Turistici di Firenze Alessandro Tortelli.

Indagine Confcommercio-CST su Vetrina Toscana, giovedì 16 marzo i risultati

FIRENZE - Un'indagine sulle attività ristorative associate a FIPE–Confcommercio (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e aderenti alla Rete di Vetrina Toscana", creata da Regione Toscana e Unioncamere e promossa dalle associazioni datoriali. E' quella realizzata da Confcommercio Toscana con la collaborazione tecnica del Centro Studi Turistici di Firenze.

La ricerca mette in evidenza un quadro interessante che permette innanzitutto di comprendere come sono stati utilizzati i fondi regionali destinati alla rete di Vetrina Toscana, poi di fare il punto sulla ristorazione regionale sotto il profilo dei contenuti, dei prezzi, delle opinioni dei clienti, della professionalità e della ricerca, a volte faticosa, di un nuovo posizionamento d'immagine capace di conciliare la tradizione con l'innovazione.

I risultati saranno presentati giovedì prossimo, 16 marzo, alle ore 12 presso la sala stampa della giunta regionale a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze (piazza Duomo 10). Intervengono l'assessore regionale alle attività produttive e al commercio Stefano Ciuoffo, il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, il presidente di Fipe-Confcommercio Toscana Aldo Cursano e quello del Centro Studi Turistici di Firenze Alessandro Tortelli.

Economia, protocollo Regione-Unioncamere per la promozione del sistema produttivo

FIRENZE – Creare un coordinamento operativo di tutte le attività di promozione economica con lo scopo di offrire maggior sostegno al sistema produttivo toscano e ampliare le opportunità di crescita delle imprese. Regione Toscana e Unioncamere Toscana hanno siglato oggi a Palazzo Strozzi Sacrati un protocollo d'intesa di durata triennale con il quale consolidano e rinnovano la collaborazione e individuano una serie di interventi condivisi per la valorizzazione delle risorse economiche e produttive della Toscana. Alla firma sono interventi l'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo ed il presidente di Unioncamere Toscana Andrea Sereni.

"La collaborazione con Unioncamere – ha spiegato l'assessore Ciuoffo – è ormai un elemento acquisito all'interno delle strategie di governo regionali. Vetrina Toscana, ad esempio, è senza dubbio uno dei punti chiave di questo sodalizio. Riteniamo sia molto importante spingerci oltre e cercare di sfruttare la competenza e la capillarità di coloro che operano nel sistema camerale toscano per ampliare le possibilità di crescita e di competitività delle imprese toscane dei settori manifatturiero e dei servizi. Il nostro tessuto produttivo ha bisogno di sostegno e azioni mirate che in epoca di risorse sempre meno disponibili devono essere ottimizzate e coordinate tra tutti gli attori che ne hanno la possibilità e la volontà. Armonizzare e coordinare le politiche in tal senso è lo spirito di questo protocollo".

"Come noto il Sistema Camerale è attualmente oggetto di profondi cambiamenti – afferma Andrea Sereni, Presidente di Unioncamere Toscana - ed in virtù di questo a livello nazionale si è raccordato per attuare le attività promozionali promosse dai Ministeri degli Esteri e delle Attività Produttive anche attraverso l'ICE. In Toscana però, a conferma degli stretti e proficui rapporti più che decennali, continua  la propria azione tesa a favorire, con la Regione Toscana, le attività promozionale a favore del sistema economico. Oggi. Questa scelta si rafforza con la stipula di questo protocollo d'intesa che per noi significa anche riconoscimento del nostro ‘saper fare' nei più ampi strati della promozione economica regionale".

Il protocollo individua in particolare tre ambiti di azione: internazionalizzazione del sistema produttivo toscano; promozione dell'innovazione, del trasferimento tecnologico e della collaborazione all'interno e tra filiere produttive; sostegno e promozione alla costituzione di nuove imprese, comprese le start up innovative. L'attenzione sarà concentrata sul sistema delle imprese manifatturiere e dei servizi.

Gli impegni prevedono l'attivazione di un coordinamento operativo in fase di pianificazione degli interventi e la creazione di un canale di informazione costante circa le azioni di promozione economica inserite nei propri programmi. Infine, qualora le parti individuino un interesse a collaborare nella realizzazione di iniziative specifiche, saranno stipulate specifiche convenzioni.