Omicidio stradale: pedone investito da bus, autista indagato

Omicidio stradale: pedone investito da bus, autista indagato

Firenze, pm dispone autopsia, mezzo sequestrato.

É indagato per omicidio stradale l’autista del bus Ataf della linea 8, che ieri sera ha travolto un pedone a Bagno a Ripoli (Firenze) mentre ripartiva dal capolinea, uccidendolo. La pm titolare delle indagini, Benedetta Foti, ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima, un 54enne del posto, e il sequestro del bus. Il conducente, 31 anni, sotto choc per l’accaduto, è risultato negativo all’alcoltest.
In queste ore gli agenti della municipale di Bagno a Ripoli stanno ascoltando i numerosi testimoni presenti al momento dell’incidente, avvenuto mentre il bus ripartiva dal capolinea.
Secondo una prima ricostruzione effettuata sulla base di alcune delle testimonianze, il 54/enne, che abita davanti alla fermata, sarebbe sceso in strada e avrebbe iniziato a litigare con l’autista, probabilmente perché nel corso della sosta aveva lasciato il motore acceso, circostanza per cui lo avrebbe accusato di fare rumore inutile. L’autista del bus all’orario previsto avrebbe chiuso le porte e sarebbe ripartito. In questo frangente l’uomo, che continuava a protestare battendo le mani contro la carrozzeria, è stato travolto ed è morto subito.

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Morto ciclista travolto da bus nel Fiorentino

Morto ciclista travolto da bus nel Fiorentino

L’incidente stradale c’è stato in via Roma nel pomeriggio.

Morto un uomo in bicicletta travolto da un autobus a Bagno a Ripoli (Firenze). L’incidente stradale c’è stato in via Roma nel pomeriggio. Il medico del 118 ha constatato la morte del ciclista. Sul posto sono stati chiamati anche i vigili del fuoco per estrarre il corpo da sotto il pullman. Accertamenti in corso delle forze dell’ordine su causa e dinamica dell’incidente.
NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO

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Bullismo a Bagno a Ripoli: mamma invita a compleanno del figlio i ragazzini ‘sospesi’

Bullismo a Bagno a Ripoli: mamma invita a compleanno del figlio i ragazzini ‘sospesi’

Intervista a Barbara Squarci, la mamma del giovane bullizzato in uno spogliatoio di calcio a Bagno a Ripoli (Fi). Dopo lo sfogo su Facebook tende la mano ai coetanei del figlio che si sono comportati da bulli “Vorrei invitarli al compleanno di Olmo”. I ragazzi intanto sono statti sospesi dalla società sportiva e il sindaco del Comune vuole incontrare le famiglie per intraprendere un percorso di dialogo e confronto contro il bullismo.

“Quello che è successo a mio figlio potrebbe succedere a tutti. Dobbiamo puntare sulla cultura sul ‘No’ detto dal compagno di mio figlio che ha avuto la forza di raccontare quello che era successo. E comunque quello che voglio fare emergere da questa esperienza e che da un fatto del genere e dalla sua denuncia si può solo ripartire. Quei ragazzini non devono essere demonizzati o essere messi alla gogna ma essere messi di fronte alle loro responsabilità”, sono le parole della madre di Olmo il giovane protagonista del  fatto  accaduto nello spogliatoio di una società sportiva a Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze, e che ha avuto come protagonisti 5 adolescenti, tutti tredicenni.

A rendere nota la storia è stata la mamma della vittima con un post su Facebook; ma non ha voluto puntare il dito contro i ragazzi autori dell’atto di bullismo, quanto piuttosto ringraziare il tredicenne che ha difeso suo figlio. “Ci sono ancora ragazzini che non si piegano ai soprusi – ha scritto la mamma -, che denunciano, che chiedono giustizia, che mettono a repentaglio la loro tranquillità per un amico. Quel ragazzo ha dimostrato un coraggio, una correttezza, una forza che quei tre messi insieme non avranno mai”. Agli aggressori ha quindi augurato che possano “crescere”. E al figlio, che sta bene, ha invece fatto notare che ha “tanti amici che ti vogliono bene perché sei tu, non per pietà”. Il post della mamma è stato condiviso dal sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini che ha invitato le famiglie dei ragazzi coinvolti in Comune per intraprendere un percorso contro il bullismo. Nel frattempo la madre di Olmo rivolge un invito ai coetanei che hanno compiuto il gesto, affinché vengano al compleanno del figlio, come momento da cui potere ripartire con consapevolezza e rispetto degli altri.

intervista a cura di Raffaele Palumbo

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Bullismo: compagno difende amico down in spogliatoio

Bullismo: compagno difende amico down in spogliatoio

A Bagno a Ripoli (Fi) una mamma denuncia sui social un grave episodio di bullismo nei confronti del figlio. Sarebbe avvenuto negli spogliatoi di calcio. Il ragazzino era stato costretto a mangiare la merenda che gli era stata buttata nell’acqua della doccia. Il giovane è stato difeso e aiutato da un amico che ha raccontato l’accaduto.

Hanno prima buttato una schiacciatina nel piatto doccia ancora umido degli spogliatoi di una società sportiva di Bagno a Ripoli e poi hanno costretto un loro compagno, 13 anni a mangiarla ma in sua difesa è intervenuto un altro ragazzo che è riuscito a far desistere i tre. A rendere nota la storia è stata la mamma della vittima che, in risposta all’atto di bullismo nei confronti del figlio ha pubblicato un post con la foto del ragazzino che per la prima volta si rasa i baffi con la sua faccia  “alta, fiera e timida come sei tu, che chiami amici anche quei tre che amici non sono! La tua faccia che cresce con te! Con i primi baffi rasati! Alla faccia di loro tre, che chissà se da ciò che hanno fatto potranno mai crescere… Glielo auguro. E lo auguro soprattutto alle loro famiglie! Noi dalla parte nostra, Amore mio, abbiamo la Forza della vita che ci ha già messo alla prova tante e tante volte. E tutte le volte Te e noi che siamo la Tua famiglia, abbiamo fatto un passo in più. 
Cambiamolo questo mondo,…  – aggiunge la mamma ringraziando il compagno che lo ha difeso – Tu hai tanti amici che, a differenza di quei tre, ti vogliono bene perché sei te. Non per pietà o per fare una buona azione! 
Sei fortunato, che sono più gli Amici che vogliono ridere con te di quelli che vogliono ridere di te…e non con uno scherzetto. E a tutti i miei amici genitori dico che per fortuna ci sono ancora ragazzini che non si piegano ai soprusi, che denunciano, che chiedono giustizia, che mettono a repentaglio la loro tranquillità, per un Amico! Grazie M. Hai dimostrato un coraggio, una correttezza, una forza che quei tre messi insieme non avranno mai!”.

Il Sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini ha condiviso il post della donna e parlato con lei, sottolineando il gesto di solidarietà dell’amico. “In quello che è accaduto a O., credetemi, c’è qualcosa di bello e ve lo voglio raccontare, così come la sua mamma lo ha raccontato a me poco fa, quando l’ho sentita per telefono per sapere cosa fosse successo. La cosa bella, su cui mi voglio soffermare, si chiama M. ed è il compagno di O. che ha tentato di difenderlo quando alcuni ragazzi gli hanno buttato la merenda nell’acqua della doccia per poi costringerlo a mangiarla – scrive Casini –  Il suo intervento lì per lì non è riuscito a fermare le prese in giro nei confronti di O. Ma il fatto che non sia rimasto indifferente di fronte a una ingiustizia, che abbia avuto il fegato di farsi avanti, di cercare di convincere i compagni a non prendersela con un amico con meno difese e poi di denunciare tutto all’insegnante è importantissimo. Lo è per O., per i suoi coetanei e per tutti noi. Il coraggio di M. è una speranza, un seme che deve essere coltivato. Per questo sarei felice di incontrare sia lui che O., per poter stringere la mano a entrambi e ringraziarli per averci mostrato con i fatti che il buono e le storie belle ancora esistono e dobbiamo tenerle con noi e farne tesoro”, ha concluso il Sindaco.

 

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Scuola: pane e olio a bimbi, coro di critiche

Scuola: pane e olio a bimbi, coro di critiche

Sindaco Castiglion Fiorentino difende la ‘fettunta’.

Dopo la notizia del pane e olio dato ai bimbi, i cui genitori sono in ritardo con i pagamenti della mensa, al posto del pasto in una scuola di Montevarchi (Arezzo), sono continuate oggi le critiche di molti esponenti politici.

La senatrice di Sinistra Italiana, Alessia Petraglia, ha chiesto la ‘costituzione di un fondo di 1 miliardo e mezzo di euro annui, a cui i comuni possano attingere, finalizzato alla gratuità delle mense nelle scuole che adottano il tempo pieno’.

“Chiediamo – ha aggiunto – a chi si indigna per situazioni in cui i bambini sono privati della mensa scolastica di sostenere questo nostro emendamento”.

“I figli non possono ‘pagare’ per i genitori. Non è accettabile punire i bambini per sanzionare genitori ‘morosi’ che non pagano la mensa”, ha commentato Paolo
Sarti, pediatra e consigliere regionale di Sì-Toscana a Sinistra. “Piuttosto invitiamo la sindaca Chiassai a seguire l’esempio di quanto accade a San Giovanni Valdarno dove le insolvenze sono addebitate nelle cartelle esattoriali, senza mai rivalersi sui bambini”.

Da Castiglion Fiorentino (Arezzo) il sindaco Mario Agnelli difende l’immagine della ‘fettunta’. “Da persona cresciuta a pane e olio nostrani e da sindaco di una delle ‘citta’ dell’olio’, non considero certo una punizione nutrirsi con la ‘fettunta’ anzi anche da genitore adempiente la vorrei per la mensa di tutti i bambini invece che le merendine preconfezionate. Come sindaco di Castiglion Fiorentino, città che rientra tra quelle riunite nell’associazione ‘citta’ dell’olio’ mi sento di difendere questo prodotto”.

Per Simona Malpezzi, responsabile scuola del Pd “è molto grave che l’amministrazione di Montevarchi, per recuperare le rette della mensa dei genitori morosi, metta a ‘pane e acqua’ i bambini. Questa, o poco più, è la dieta riservata agli alunni che non hanno alcuna colpa se non quella di appartenere a famiglie in ritardo con i pagamenti. Si possono lasciare dei bambini senza mangiare per ripianare i buchi di bilancio? Chiunque abbia un minimo di assennatezza sa che consumare un pasto adeguato ed equilibrato è fondamentale per i più piccoli’.

Il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione regionale su questo caso. “Un caso emblematico dell’immoralità di governo dei partiti, da sinistra a destra. Il Pd uscente lascia, anche a Montevarchi, bilanci disastrosi da ripianare e il centrodestra, che gli subentra al governo, non si esime da segregare dei bambini per vetrina politica’, ha sottolineato Andrea Quartini, consigliere regionale M5S firmatario dell’atto.

Intanto a Bagno a Ripoli diminuiscono le famiglie che non pagano la retta della mensa scolastica. Erano un centinaio durante l’anno scolastico 2015-2016, sono state poco meno di 70 durante l’anno scolastico 2016-2017. Per il sindaco Francesco Casini bisogna andare ‘avanti con il sistema di rateizzazione per andare incontro alle famiglie in difficoltà, tariffe eque e prodotti di alta qualità”.

“I fatti di Montevarchi sono inaccettabili. Un’amministrazione comunale che risolve i problemi di pagamento del servizio mensa scolastico danneggiando bambine e bambini è da condannare. È paradossale che, di fronte a buchi di bilancio, siano le alunne e gli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria a pagare. La scuola è per eccellenza luogo di inclusione, di accoglienza, di uguaglianza. Le discriminazioni e le emarginazioni non appartengono a questa istituzione. Mi auguro che la sindaca si attivi immediatamente per risolvere la questione seguendo altre e più opportune strade”. Così la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, commentando la notizia riportata da organi di stampa relativa alla decisione della Sindaca di Montevarchi di penalizzare bambine e bambini figli di genitori non in regola con il pagamento del servizio mensa erogato dal Comune.

Sulla vicenda alcuni parlamentari hanno annunciato un’interrogazione alla Ministra Fedeli, che è intervenuta per condannare la decisione dell’amministrazione comunale toscana, cui spetta formalmente la gestione delle mense scolastiche. “Il servizio mensa è parte del progetto educativo di ogni scuola. Si tratta di un momento formativo di condivisione e accoglienza, di un’occasione di crescita attraverso la quale le bambine e i bambini prendono parte a percorsi di educazione alimentare, entrano in contatto con corretti stili di vita e con aspetti culturali e scientifici dell’alimentazione. Come tale va affrontato”, conclude la Ministra.

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