Campi Bisenzio: riuso scarti alimentari ed emporio solidale

Campi Bisenzio: riuso scarti alimentari ed emporio solidale

Da 16 a 18 novembre Festival dell’economia civile.

Ideare un pranzo con gli scarti alimentari, riqualificare gli spazi di una fabbrica dismessa,
promuovere i progetti dei giovani e far loro strada nelle imprese, condividere utensili per ristrutturare casa in cambio di volontariato civico. Sono alcune delle buone pratiche che
rimbalzeranno tra uno stand e l’altro della seconda edizione del festival dell’economia civile di Campi Bisenzio, in programma dal 16 al 18 novembre a Campi.

“Campi è diventata la prima città italiana a sperimentare l’economia civile, creando un distretto e dandogli corpo e gambe attraverso la sua attività istituzionale – ha detto il sindaco di Campi, Emiliano Fossi – Saranno tre giorni intensi, dove faremo vedere quanto costruito fino ad adesso e metteremo altro progetti in cantiere”.

Tra i progetti più ambiziosi la riqualificazione urbana dell’edificio di via Alfieri, un’ex
tintoria da 15.600 mq ormai in stato di abbandono che sarà oggetto di un piano di recupero con la creazione di spazi residenziali, commerciali e attività a uso pubblico ma che nel frattempo diventerà il quartier generale del nuovo piano strutturale partecipato del Comune di Campi.

“Da tempo con il progetto CollaboraToscana stiamo seguendo lo sviluppo della cosiddetta economia collaborativa e partecipata, ulteriore sviluppo della sharing economy – ha sottolineato l’assessore alla Presidenza ed alla Partecipazione della Toscana, Vittorio Bugli – Siamo convinti che forme di economia e governance basate sulla cogestione e sulla coproduzione possono aiutare lo sviluppo dei territori e costituire una risposta che rigenera le comunità locali con esperienze che hanno buoni effetti economici, ma anche sociali”.

“La Toscana è sempre più leader e capofila dell’economia civile – ha evidenziato Matteo Biffoni, presidente di Anci Toscana. Presentate le iniziative del primo distretto nazionale, tra questi ‘iltroppobuono’ e l’emporio sociale: ‘Mani in pasta’ e ‘Fai da Noi’. Il primo contro lo spreco alimentare vedra’ protagonisti 150 bambini delle scuole elementari coinvolti in un percorso educativo iniziato in classe. I bimbi creeranno un menù fatto interamente con gli
scarti e poi pranzeranno insieme ai loro genitori e insegnanti. Mentre il secondo, realizzato insieme a Leroy Merlin, vedrà utensili per ristrutturare o decorare casa a disposizione di tutti, in prestito e gratuiti, in cambio di attività di volontariato socialmente utili.

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Aeroporto: 60% abitanti area Firenze favorevole potenziamento

Aeroporto: 60% abitanti area Firenze favorevole potenziamento

Sondaggio Ipr marketing per industriali fiorentini.

Il 62% degli abitanti nell’area fiorentina è favorevole alla realizzazione della nuova pista dell’aeroporto di Firenze: l’opera è considerata un’opportunità di sviluppo economico e di rilancio competitivo del territorio a livello internazionale. Consenso elevato tra gli abitanti di Firenze (67%), ma maggioranza di sì al progetto anche a Campi Bisenzio (51%) e Sesto Fiorentino (55%). E’ quanto evidenzia un sondaggio, commissionato da Confindustria Firenze, di Ipr Marketing sulla percezione dei cittadini nei confronti del progetto di ampliamento dello scalo fiorentino, condotto su un campione di 1500 abitanti tra Firenze, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Fiesole.

L’analisi, spiega una nota, evidenzia che l’80% degli intervistati ha conoscenza del progetto e il 60% ritiene che il potenziamento dell’aeroporto sia utile per lo sviluppo e per la competitività internazionale del territorio.

“Abbiamo condiviso questa iniziativa con tutte le categorie economiche di Firenze e con la Camera di commercio – ha sottolineato il presidente degli industriali fiorentini Luigi Salvadori -. Questa è dunque un’iniziativa per il territorio. Alla luce dei dati del sondaggio possiamo dire che la popolazione vuole la nuova pista. E’ una questione di adeguatezza alle necessità di una delle prime economie urbane italiane. E l’aeroporto è inadeguato anche dal punto di vista ambientale”.

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A Campi Bisenzio l’incontro internazionale per la strategia Rifiuti Zero

A Campi Bisenzio l’incontro internazionale per la strategia Rifiuti Zero

Il 27, 28 e 29 ottobre prossimi la Piana fiorentina sarà la capitale mondiale dello Zero Waste. A Villa Montalvo, a Campi Bisenzio, si riuniranno infatti i sindaci dei 269 comuni italiani che hanno adottato la strategia Rifiuti Zero – che rappresentano oltre 6 milioni di abitanti – ma anche delegazioni dagli Stati Uniti (da San Francisco), dalla Francia (dipartimento Gironda) e dal Belgio.

La scelta di questo territorio non è casuale: è in quest’area che si sta svolgendo, probabilmente, il braccio di ferro sulla centralità degli inceneritori e i sostenitori dei Rifiuti Zero.

“A chi dice che continua a non vedere le alternative all’inceneritore si mostrerà al contrario che già centinaia di comuni in Italia e nel mondo le vedono, con gran successo per la salute dei cittadini, dell’ambiente, dell’economia locale e di quella circolare, creando posti di lavoro e puntando nei porta a porta, nei centri di riparazione riuso, nei distretti per il recupero di metalli preziosi dai RAEE-Rifiuti Elettrici ed Elettronici, nei centri di compostaggio”, afferma Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Europe e Italy.

Il programma prevede la presenza di numerosi sindaci, già oltre 60 tra i quali la sindaca di Roma, il vicesindaco di Napoli, il sindaco di Carrara, e quelli di Livorno, Parma, Capannori, Viareggio, Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio.

Saranno presenti inoltre molte delegazioni di attivisti da tutta Italia, di associazioni di volontariato (ANPAS nazionale co-promuove l’iniziativa), di realtà economiche come quelle ruotanti intorno al Progetto “Life Ecopulplast” della piana di Lucca sostenuto da importanti gruppi industriali oltre che da Zero Waste Europe.

E poi il gotha dello Zero Waste International con Paul Connett, Rick Anthony, Ruth Abbe, presidente di Zero Waste USA e Jack Macy del Comune di San Francisco.

Questo “incontro globale”  è promosso anche dalle “Mamme No Inceneritore” che, tra l’altro, presenteranno il Progetto “Che aria tira” centrato sul progetto di monitoraggio, autofinanziato dal basso, della qualità dell’aria.

“L’evento – sottolinea Ercolini – rappresenta infine un atto di vicinanza verso la comunità di Sesto Fiorentino, impegnata a contrastare la realizzazione dell’inceneritore di Case Passerini, per intraprendere il percorso verso Rifiuti Zero ben supportata dall’esempio e dall’esperienza di tanti altri comuni a livello toscano, nazionale ed internazionale”.

Per conoscere il programma clicca QUI

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Rifiuti: Sesto e Campi scrivono a Rossi, ferma inceneritore

Rifiuti: Sesto e Campi scrivono a Rossi, ferma inceneritore

“Anacronistico, rivedere decisioni prese in passato e superate dai tempi e dagli eventi”.

I sindaci di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio scrivono al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi per chiedergli di fermare la realizzazione dell’inceneritore a Case Passerini. Questo, in sintesi, il testo di una lettera inviata oggi al governatore e firmata da Lorenzo Falchi (Si) e Emiliano Fossi (Pd).
“A distanza di molti anni crediamo sia giunto il momento di rivedere le decisioni prese in passato e superate dai tempi e dagli eventi. A quasi vent’anni dalla sua concezione, il progetto di localizzazione dell’inceneritore a Case Passerini è ormai anacronistico, da archiviare indipendentemente da quanto deciderà nei prossimi mesi il Consiglio di Stato”, scrivono i due sindaci, spiegando che l’attuale “rinvio delle decisioni in attesa dei giudici rischia di mortificare ulteriormente la politica minandone la credibilità agli occhi dei cittadini. Tocca a noi, come amministratori della cosa pubblica, iniziare a scrivere un nuovo capitolo. L’area della Piana fiorentina è già sovraccarica di funzioni a elevato impatto ambientale. È impensabile, in queste condizioni, accettare di inserirne di nuove, a tutela della qualità della vita e delle prospettive di sviluppo del nostro territorio. Riteniamo necessario che la Regione si faccia carico di un profondo ripensamento della pianificazione territoriale degli impianti di smaltimento e dell’impostazione complessiva del Piano Regionale dei Rifiuti. Chiediamo, pertanto, soluzioni alternative, capaci di guardare in maniera decisa verso le buone pratiche: differenziazione, riuso e riciclo”.
Fermare la realizzazione dell’inceneritore sarebbe , secondo Falchi e Fossi, “una delle risposte al calo, preoccupante, dei tassi di raccolta differenziata nella Piana, insieme al rilancio di sistemi innovativi di raccolta, alla promozione dell’economia circolare e della riduzione a monte. Siamo di fronte a sfide cruciali per il nostro futuro che devono avere come protagonista la buona politica e la buona amministrazione dei nostri territori”, dicono ancora i sindaci, e “alla luce di tutto ciò, nel rispetto dei ruoli istituzionali di ciascuno, ti chiediamo di farti promotore da subito di un percorso che, con serietà, rimetta in discussione scelte ormai superate, con l’auspicio che questo avvenga già prima della sentenza del Consiglio di Stato, lanciando un segnale chiaro del ritorno della centralità delle istituzioni nel governo delle dinamiche e dei processi decisionali che investono il nostro territorio”.

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M5s: preoccupazione per impianto rifiuti liquidi in piana fiorentina

M5s: preoccupazione per impianto rifiuti liquidi in piana fiorentina

Campi Bisenzio: nuovo impianto trattamento rifiuti speciali liquidi. “Dubbi su natura azienda e “ombre” su suo socio maggioranza”.

“Siamo preoccupati per la piana fiorentina e i suoi cittadini, martedì la Giunta risponderà alla nostra richiesta di comunicazione sul “pacchetto da incubo” che Pd e Rossi hanno pianificato per questo territorio che comprende inceneritore, nuovo aeroporto e terze corsie autostradali, a cui si aggiunge anche un impianto di trattamento di rifiuti speciali liquidi che sta sorgendo a Campi Bisenzio grazie all’autorizzazione da parte della Città metropolitana e della Regione Toscana”. Lo afferma il capogruppo M5s in Consiglio regionale Gabriele Bianchi, intervenuto oggi in conferenza stampa insieme al consigliere comunale pentastellato di Campi Bisenzio Niccolò Rigacci.
“In un’area che fino all’operazione Targetti era ad alto valore ambientale, con un grande centro benessere, hotel e altri centri di attrazione – spiega Bianchi in una nota -, le amministrazioni Pd autorizzano un impianto che tratterà e smaltirà 186 mila tonnellate di acque reflue, provenienti da attività industriali e artigianali”. L’impianto, dice ancora, “sarà tutto al chiuso secondo le autorizzazioni, ma qualche dubbio è legittimo sugli odori derivanti, e sebbene la procedura autorizzativa sia regolare, le criticità a livello politico sono molte”.
Inoltre, secondo Bianchi, l’azienda “Cipeco srl”, “ci risulta abbia come oggetto sociale acquisto, vendita, permuta e gestione di beni immobili, e che quindi sia di fatto un’immobiliare. Una società con un dipendente solo e 60 mila euro di capitale sociale a fronte di un investimento di 5 milioni di euro, e con un’ombra relativa al suo socio di maggioranza che ne detiene l’82,38%. Questa persona ci risulta a processo, a Taranto, per illeciti legati ad una discarica”. Per Bianchi e Rigacci, “serve un percorso partecipato prima di autorizzare questi impianti”.

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