Alluvione Livorno: nuova allerta, Nogarin chiude le scuole

Alluvione Livorno: nuova allerta, Nogarin chiude le scuole

Chiuse le scuole di ogni ordine e grado per la giornata di domani a Livorno e nel Comune di Collesalvetti.

Nuova allerta meteo prevista su Livorno dalla mezzanotte di oggi alle 13 di sabato, e il Comune decide di chiudere le scuole di ogni ordine e grado. Ad annunciarlo sulla sua bacheca Facebook è il sindaco Filippo Nogarin.

“La Regione – scrive il sindaco – ha diramato una nuova allerta meteo arancione per la città di Livorno a partire dalla mezzanotte di oggi e fino alle 13 di sabato. Vista l’attuale fragilità del nostro territorio, abbiamo deciso di chiudere le scuole di ogni ordine e grado per la giornata di domani. Tra poco vi comunicherò le altre misure che abbiamo deciso di prendere per limitare al massimo eventuali disagi”.
Chiudono tutte le scuole anche nel Comune di Collesalvetti (Livorno). Analogo provvedimento a quello preso dal Comune di Livorno in vista della nuova allerta meteo prevista a partire dalla mezzanotte di oggi. Ad annunciarlo il sindaco colligiano Lorenzo
Bacci.
“Siamo in sede di Centro Coordinamento Soccorsi – scrive il sindaco di Colle nel post – Abbiamo appena saputo di una nuova allerta meteo arancione valida dalla mezzanotte alle 13 di sabato, 16 Settembre 2017. Nella giornata di domani saranno precauzionalmente chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado”.
Chiusura scuole anche nei comuni della zona sud della provincia di Grosseto per l’allerta meteo “arancione” diramata dalla Regione Toscana. Non andranno a scuola gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado di Pitigliano, Sorano, Manciano, Capalbio e Orbetello dopo l’emissione di ordinanze da parte dei sindaci.

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Uova a rischio fipronil, la Toscana intensifica i controlli

Uova a rischio fipronil, la Toscana intensifica i controlli

Dopo le segnalazioni di uova a rischio fipronil nella provincia di Grosseto, la Regione intensifica i controlli, peraltro già avviati nei giorni prima di Ferragosto, immediatamente dopo l’allerta giunto dal Ministero della salute.

Secondo le disposizioni del Ministero, sulla base degli stabilmenti presenti in Toscana (una ventina di stabilimenti di confezionamento uova) erano stati fatti 7 campionamenti: 4 sulle uova e 3 sul pollame. Tutti e 7 i campioni analizzati sono risultati conformi, cioè privi di tracce di fipronil.

Questo pomeriggio dall’assessorato al diritto alla salute partirà una lettera indirizzata ai servizi veterinari delle Asl, con l’indicazione di rafforzare le ispezioni negli stabilimenti di galline ovaiole, verificando il corretto utilizzo di prodotti antiparassitari.

Dall’assessorato giunge comunque una rassicurazione sulla bassa tossicità della quantità di fipronil presente nelle uova. Anche se le uova eventualmente contaminate fossero già state ingerite, il livello di contaminazione sarebbe comunque molto basso, ben al di sotto della soglia di rischio.

Quanto alle uova bloccate ieri a Orbetello, dalla Asl Toscana sud est fanno sapere che l’intervento di ieri sera è stato effettuato a seguito della segnalazione del “Sistema di allerta rapido alimenti e mangimi” (SARAM) della Regione Toscana.

Si tratta su una partita di circa 250 uova, provenienti da un allevamento di Viterbo, commercializzate in un esercizio a Orbetello e poste in “blocco sanitario” dalla Asl in via precauzionale.

I controlli sono proseguiti, oggi, sulla base di una nuova segnalazione di allerta alimenti (anche in questo caso in relazione alla commercializzazione delle uova provenienti dallo stesso allevamento di Viterbo), in tre esercizi commerciali del comune di Capalbio. I tecnici Asl stanno effettuando il sequestro cautelativo delle uova, come avvenuto ieri per Orbetello.

Non ci sono rischi immediati per i consumatori che hanno utilizzato le uova messe in vendita negli esercizi oggetto di controllo – tranquillizzano anche dalla Asl -, dal momento che i livelli di contaminazione rilevati sono sotto la soglia di tossicità acuta.

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Capalbio, flash mob #norifiutinelwc

Capalbio, flash mob #norifiutinelwc

I volontari di Legambiente hanno inscenato un flash mob presso la Spiaggia Chiarone di Capalbio (Gr), portando in spiaggia dei WC per simboleggiare la connessione che esiste tra il nostro bagno e le spiagge e i mari che frequentiamo.

Qual e’ la distanza tra il nostro wc e il mare? Molto piu’ che breve di quello che si immagina. Il 10% dei rifiuti presenti sulle spiagge italiane proviene, infatti, dagli scarichi dei nostri bagni.

Rifiuti buttati nel wc che raggiungono il mare, anche a causa di sistemi di depurazione inefficienti, minacciando la fauna marina. Il 9% di questi rifiuti spiaggiati e’ costituito da bastoncini per la pulizia delle orecchie che vengono buttati nei Wc. Sulle nostre spiagge c’e’ di tutto: blister, tamponi e assorbenti, medicazioni, deodoranti per wc,
contenitori per le lenti a contato.

I volontari di Legambiente hanno inscenato un flash mob presso la Spiaggia Chiarone di Capalbio (Gr), portando in spiaggia dei WC per simboleggiare la connessione che esiste
tra il nostro bagno e le spiagge e i mari che frequentiamo. Un’occasione per sensibilizzare cittadini e turisti per identificare i rifiuti da non buttare mai nel wc o nel lavandino,
come i prodotti per l’igiene personale, quali salviette struccanti, cotton fioc, cerotti, oli e grassi da cucina, oggetti in lattice e plastica, vernici e diluenti, al fine di non intasare i sistemi fognari e favorire cosi’ una corretta depurazione delle acque.

In Toscana, presso la spiaggia Chiarone di Capalbio (Gr), nel mese di maggio Legambiente ha monitorato piu’ di 150 cotton fioc in appena 100 metri di spiaggia. E sulla stessa spiaggia i rifiuti “da wc” rappresentano ben il 27% di tutti i rifiuti
trovati.

Tutti rifiuti buttati nel WC e che hanno raggiunto mare e spiagge, anche a causa di sistemi di depurazione inefficienti. Prevenire e’ possibile e anche molto semplice: basterebbe usare
il cestino.

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Capalbio: migranti, siglata convenzione per ospitare 15 richiedenti asilo

Capalbio: migranti, siglata convenzione per ospitare 15 richiedenti asilo

Siglata oggi la convenzione tra la prefettura di Grosseto e il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori per la gestione diretta e partecipata del servizio di accoglienza rivolto ai cittadini stranieri richiedenti asilo.

Capalbio, in considerazione della popolazione residente, ne ospiterà complessivamente 15 e, in base all’intesa, sarà l’amministrazione comunale, attraverso una gara, a individuare la struttura per accogliere i migranti e il gestore.

“Nell’ambito del modello attuale di accoglienza diffusa sul territorio provinciale – si spiega in una nota della prefettura grossetana – in forza di tale atto convenzionale stipulato tra Pubbliche Amministrazioni, Capalbio, primo tra i Comuni della provincia, concorrerà direttamente alle attività di assistenza materiale e di accoglienza nei confronti dei richiedenti asilo, per un numero complessivamente pari a quindici persone in coerenza con il Piano nazionale ministero dell’Interno-Anci. Con la stipulazione dell’atto odierno, pertanto, l’Amministrazione comunale si impegna formalmente all” individuazione, nell’ambito del proprio territorio, di una struttura deputata all”accoglienza dei richiedenti asilo”.

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Capalbio: migranti, siglata convenzione per ospitare 15 richiedenti asilo

Capalbio: migranti, siglata convenzione per ospitare 15 richiedenti asilo

Siglata oggi la convenzione tra la prefettura di Grosseto e il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori per la gestione diretta e partecipata del servizio di accoglienza rivolto ai cittadini stranieri richiedenti asilo.

Capalbio, in considerazione della popolazione residente, ne ospiterà complessivamente 15 e, in base all’intesa, sarà l’amministrazione comunale, attraverso una gara, a individuare la struttura per accogliere i migranti e il gestore.

“Nell’ambito del modello attuale di accoglienza diffusa sul territorio provinciale – si spiega in una nota della prefettura grossetana – in forza di tale atto convenzionale stipulato tra Pubbliche Amministrazioni, Capalbio, primo tra i Comuni della provincia, concorrerà direttamente alle attività di assistenza materiale e di accoglienza nei confronti dei richiedenti asilo, per un numero complessivamente pari a quindici persone in coerenza con il Piano nazionale ministero dell’Interno-Anci. Con la stipulazione dell’atto odierno, pertanto, l’Amministrazione comunale si impegna formalmente all” individuazione, nell’ambito del proprio territorio, di una struttura deputata all”accoglienza dei richiedenti asilo”.

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