Migranti: Lega, chiudere centro La Tinaia

Migranti: Lega, chiudere centro La Tinaia

Capogruppo Manuel Vescovi auspica chiusura del centro La Tinaia di Cascina.

“Considerata la gravità della situazione igienico-sanitaria in cui versa l’edificio rurale, adibito a centro d’accoglienza noto come “La Tinaia”, nel comune di Cascina, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sensibilizzi le autorità competenti, affinché provvedano all’immediata chiusura della struttura”. Lo chiede il capogruppo della Lega nord in Consiglio regionale Manuel Vescovi, annunciando un’interrogazione in merito.
L’esponente del Carroccio, spiega in una nota, auspica “una contestuale rapida verifica da parte degli organi preposti, circa l’effettiva correttezza della procedura seguita dai gestori della struttura per consentire che un edificio di tale tipologia fosse trasformato, in pochi mesi, in un centro dove ospitare degli immigrati. Senza tralasciare, inoltre, il palese sovraffollamento che costituisce pericolo per l’incolumità di chi vi è ospitato’.
Inoltre, conclude, “nel nostro atto desideriamo sapere se non si ritenga opportuno dare vita ad un monitoraggio presso strutture similari, con lo scopo di conoscere se sul territorio toscano siano presenti casi analoghi a quello della Tinaia”.

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Migranti: centro Cascina sovraffollato e non igienico

Migranti: centro Cascina sovraffollato e non igienico

Gelli (Pd), rispettare norme igiene oppure sia chiuso.

Una recente indagine dell’Asl ha stabilito che il centro d’accoglienza dei migranti de La Tinaia, a Cascina (Pisa), gestito da un privato, versa in precarie condizioni igieniche e di sovraffollamento. “Si rispettino le norme – ammonisce Federico Gellli (Pd), presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sui migranti – oppure si chiuda”.
“Prendiamo atto – sottolinea il deputato pisano – delle conclusioni della Asl. Avevamo già riscontrato le difficili condizioni della struttura durante il nostro sopralluogo. Ci attiveremo e solleciteremo ulteriormente il ministero dell’Interno affinché la struttura possa tornare al più presto alla normalità, sia dal punto di vista numerico che igienico. In caso contrario, se i requisiti continuassero a non dover essere rispettati, siano attivate le procedure per chiudere il centro. Speriamo tuttavia che gli organi competenti si attivino per trovare una soluzione condivisa e giusta, nel rispetto di tutti”.
Il Comune di Cascina, guidato dalla sindaca leghista Susanna Ceccardi, si batte da tempo per la chiusura del centro denunciandone da tempo le precarie condizioni igienico-sanitarie e ribadendo la propria indisponibilità alla prefettura di concedere strutture pubbliche per l’accoglienza dei richiedenti asilo.

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Cascina: sindaca insultata su Fb, “perdono ma voglio scuse pubbliche”

Cascina: sindaca insultata su Fb, “perdono ma voglio scuse pubbliche”

Uomo la incontra e chiede perdono in lacrime; lei, “ora faccia volontariato”.

La sindaca leghista di Cascina (Pisa), Susanna Ceccardi, è disposta a perdonare l’uomo che nei giorni scorsi l’ha insultata su Facebook scrivendo che avrebbe voluto “provare a stuprarla tanto porto gli occhiali” per ironizzare sull’iniziativa del Comune che ha promosso corsi di autodifesa per le donne fornendo anche lo spray al peperoncino. É stata la stessa Ceccardi con un nuovo post su Fb ad annunciare la sua volontà.
“Stamani – ha scritto – è venuta a farmi visita la persona che mi ha rivolto le minacce su Facebook. L’uomo mi ha chiesto scusa in lacrime, dicendosi realmente pentito. La mia volontà non è quella di accanirmi contro la persona, per cui mi sono dimostrata disponibile a non presentare querela se lui stesso mi presenterà una lettera di scuse rivolte a me e a tutte le donne. Inoltre gli ho espressamente detto che dopo parole così violente non sarebbe male se prestasse un po’ del suo tempo per fare del volontariato per fare ammenda. Dedicarsi agli altri a volte fa capire molte più cose che passare il tempo su Facebook a scrivere minacce o offese. Speriamo che questa vicenda serva di lezione a molti, soprattutto a quelli che non accendono il cervello prima di scrivere pubblicamente sui social”.

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Cascina: anziano rimane incastrato in tunnel mentre cerca funghi

Cascina: anziano rimane incastrato in tunnel mentre cerca funghi

I vigili del fuoco di Pisa alle 20.30 circa di ieri, sono intervenuti a San Frediano a Settimo comune di Cascina per soccorrere un uomo di 78 residente a Cascina, rimasto incastrato in un piccolo tunnel in muratura mentre era in cerca di funghi nella golena dell’Arno.

L’uomo è rimasto bloccato per ore all’interno del tunnel cercando di uscirne ma inutilmente. I Vigili del Fuoco lo hanno raggiunto con non poche difficoltà scavando e infilandosi dalla parte opposta del cunicolo semi ostruito dalla terra.

L’uomo, una volta raggiunto da due componenti della squadra, era ancora cosciente ed ha raccontato loro che gli erano caduti gli occhiali e che nell’intento di recuperarli era scivolato rimanendo incastrato a testa all’ingiù sotto la volta dell’opera idraulica.

Dopo circa un’ora di lavoro i Vigili del Fuoco, che hanno scavato con le mani sotto il corpo dell’uomo per liberarlo, estraevano la persona consegnandola al personale del 118 per le cure del caso.

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Cascina: utente social a Sindaca “Forse la violento”, annunciata denuncia

Cascina: utente social a Sindaca “Forse la violento”, annunciata denuncia

La frase  rivolta alla sindaca leghista di Cascina (Pisa), Susanna Ceccardi, e postata tra i commenti della bacheca Facebook dell’esponente del Carroccio rischia di avere strascichi giudiziari oltre ad avere acceso un vespaio di polemiche.

La frase per nulla ironica di un possibile tentativo di stupro ai danni della Ceccardi per testare lo spray al peperoncino che il comune ha deciso di fornire alle donne per difendersi gli costerà probabilmente una denuncia: “Lo querelo”, ha infatti annunciato la sindaca all’ANSA.
A commento di un post pubblicato dalla sindaca riproducendo un articolo di stampa che dava conto della scelta dell’amministrazione di Casina di promuovere un corso di autodifesa per le donne e di dotare le partecipanti di una bomboletta spray al peperoncino per difendersi dai tentativi di stupro e aggressione, ha scritto: “Io quasi quasi provo a violentarla, tanto porto gli occhiali”.
La frase ha suscitato reazioni indignate tra i followers di Ceccardi, ma l’uomo ha insistito: “E’ anche carina in costume”. “Ho deciso di non lasciare perdere – ha detto la sindaca – e domani sporgerò una querela nei confronti di questo signore perché è giusto che in Italia si cominci a cambiare cultura”. Ceccardi ha anche replicato su Fb: “Criticano la scelta dell’amministrazione di promuovere i corsi anti violenza con lo spray al peperoncino. Un genio dice che per vedere se so difendermi proverà a violentarmi, tanto ha gli occhiali. Se sappiamo usare bene lo spray forse riusciremo ad evitare una violenza, ma se non incominciamo a far funzionare meglio la scuola e la giustizia, non eviteremo mai idioti e criminali”.

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