Entrano in un appartamento e si fanno la doccia, denunciati

Entrano in un appartamento e si fanno la doccia, denunciati

Castel del Piano (Grosseto): i tre ladri, prima di rubare, si sono fatti una doccia e tagliati i capelli.

I carabinieri della Compagnia di Pitigliano hanno denunciato tre persone per furto all’interno di un appartamento di Castel del Piano (Grosseto). I tre  sono entrati nell’appartamento e prima di rubare si sono fatti una doccia e si erano anche tagliati i capelli rasandoli con delle lamette.

Considerato anche il tipo di refurtiva portata via (profumi, indumenti, stoviglie, utensili da cucina e coperte), oltre a vari elettrodomestici, l’attenzione è stata quindi indirizzata verso le persone che  solitamente occupano abusivamente un capannone industriale in stato di abbandono nella località Pian del Ballo. I tre sono stati individuati e denunciati, due dei quali risultati anche con lo stesso tipo e colore dei capelli, recentemente tagliati e rasati, trovati nel bagno dell’abitazione. Si tratta di  due cittadini di origini tunisina e uno di origine marocchina, di età compresa tra i 20 e i 40 anni, residenti, uno a Massa, uno nel comune di Pisa e uno senza fissa dimora.
Portati in caserma i tre uomini, non hanno potuto far altro che ammettere la loro colpevolezza. La refurtiva è stata recuperata e restituite i tre sono stati denunciati per furto alla locale Procura.

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Castel del Piano: uccise lo zio a bastonate, pm chiede l’ergastolo

Castel del Piano: uccise lo zio a bastonate, pm chiede l’ergastolo

Percosse lo zio brutalmente con premeditazione per rapinargli 1.200 euro.

Si è chiusa con la richiesta dell’ergastolo la requisitoria del pm Giuseppe Coniglio nel processo nei confronti di Claudio Orlando, 47 anni, accusato di aver ucciso a bastonate in testa lo zio infermo nella sua casa a Castel del Piano sull’Amiata (Grosseto) il 5 dicembre 2015. Le accuse sono di omicidio aggravato e rapina aggravata.
“Ci sono indizi univoci – ha detto il pm  – e concordanti che portano in un’unica direzione. Orlando ha ucciso lo zio a bastonate, al colmo di una lite, percuotendolo brutalmente, con
premeditazione, per rapinargli 1.200 euro, con l’ulteriore aggravante di aver agito ai danni di una persona menomata sia per l’età sia per l’invalidità”.
Domani in tribunale a Grosseto, dopo l’arringa difensiva, la corte emetterà la sentenza.

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