Alluvione Livorno: Rossi, se occorre valutiamo più fondi

Alluvione Livorno: Rossi, se occorre valutiamo più fondi

“Già a disposizione 28 mln da Regione e 15 dallo Stato. Serve ridurre rischio idraulico”.

La Regione Toscana ha messo a disposizione, per l’emergenza Livorno, 28 milioni di euro, più altri 15 sono stati stanziati dallo Stato. Il presidente Rossi, oggi a Livorno per un sopralluogo sulle zone colpite, si è detto “disposto a valutare, se occorre, ulteriori finanziamenti perché alla fine dell’anno di commissariamento, nel settembre 2018, dobbiamo aver posto le basi affinché nel territorio livornese sia ridotto il rischio idraulico”.
A Chioma il presidente Rossi ha incontrato alcuni amministratori e tecnici dei Comuni di Rosignano e Livorno affermando che “il ponte sarà ricostruito e verrà realizzato un consolidamento spondale sul torrente a monte della struttura turistica Villaggio azzurro”. Un concetto, quello del “consolidamento spondale”, ripetuto anche a Quercianella. A Livorno, in via Cattaneo, il presidente Rossi, a proposito del tombamento del rio Maggiore, ha annunciato invece che “è allo studio un nuovo percorso del torrente per consentirne un miglior deflusso e lasciare l’attuale tombamento solo come diversivo”.
Sul torrente Ugione, dove sono intervenuti anche amministratori e tecnici del Comune di Collesalvetti, è in corso la realizzazione di una nuova protezione della zona di Stagno. Essa, secondo i tecnici, permetterà di alimentare un sistema di casse d’espansione teso a ridurre il rischio idraulico.
Ugualmente, al Cateratto sull’Acqua Salsa, a Stagno in direzione Guasticce, sono previsti interventi di regimazione del corso d’acqua e di potenziamento dei volumi da invasare con delle casse di espansione in linea.
“Anche in queste zone la crescita della sicurezza è fondamentale – ha proseguito Rossi – perché occorre un adeguamento delle infrastrutture in modo da contenere, all’occorrenza, eventi meteorici e situazioni drammatiche come quelle del settembre scorso”.
“Oggi siamo a vedere con i nostri occhi qual è lo stato dell’arte per preparare al meglio il piano degli interventi, per capire quali sono le opere che devono essere fatte in somma urgenza, quali quelle con procedura accelerata e quali invece quelle che possono essere fatte con modalità ordinaria. Ma vogliamo anche capire – ha continuato Rossi – se le cifre stanziate da Stato e Regione bastano o se è necessario attivare nuovi finanziamenti”.
Ad accompagnare il commissario, gli uomini del Genio civile di Livorno e quelli dei Consorzi di bonifica Toscana Costa e Basso Valdarno, che Rossi ha ringraziato per la competenza e la celerità con cui sono scesi in campo così come i volontari. Il sopralluogo è iniziato a Chioma, al confine tra Livorno e Rosignano, dove il nubifragio ha spazzato via il ponte sulla foce dell’omonimo torrente, poi è proseguito a monte sul corso dello stesso Chioma e quindi al Botro di Quercianella nell’omonima frazione di Livorno, dopodiché è  continuato in
città, nella zona tra La Rosa ed Ardenza, dove inizia il tombamento del rio Maggiore, e si è concluso nel territorio di Collesalvetti dove sono in corso dei lavori al confine con Livorno sul fiume Ugione ed a ridosso della frazione di Stagno sul corso dell’Acqua Salsa.

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Alluvione Livorno: Regione, bando per imprese danneggiate

Alluvione Livorno: Regione, bando per imprese danneggiate

Al via procedure per ottenere contributi speciali regionali.

É attivo da oggi il bando regionale, rivolto a piccoli imprenditori e professionisti che hanno subito danni a causa dell’alluvione dello scorso 10 settembre, per accedere ai contributi speciali messi in campo dalla Regione Toscana, attraverso il raggruppamento temporaneo d’impresa Toscana Muove con capofila Fidi Toscana. Possono partecipare al bando, spiega una nota, gli operatori economici che sono stati danneggiati dagli eventi alluvionali del 9 e 10 settembre scorsi che hanno coinvolto il comune di Livorno, Collesalvetti e Rosignano.
L’imprenditore o il professionista che dimostra di aver subito dei danni, può attivare, previa compilazione dell’apposita scheda C da consegnare alla Camera di commercio di Livorno, un finanziamento da 5 a 20 mila euro restituibile, senza interessi, in dodici anni, con rate a partire dal terzo anno. Una volta consegnata la scheda in Camera di commercio, l’interessato deve presentare la domanda presso lo sportello che Fidi Toscana ha aperto negli uffici del commissario delegato dal Governo per l’emergenza di Livorno e presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, uffici situati al Genio civile livornese.
Marco Remaschi, assessore toscano all’agricoltura, si è invece rivolto oggi agli imprenditori agricoli e ai pescatori colpiti dall’alluvione. “Siamo qui oggi per raccogliere segnalazioni e vedere cosa si può fare in relazione alle norme vigenti, ma anche per ragionare sulla possibilità di individuare risorse straordinarie per intervenire con maggiore efficacia”.
É stata anche l’occasione, spiega una nota, per fare il punto sulle opportunità e le procedure, sulla base di quanto definito dalla giunta regionale e del presidente Enrico Rossi. In particolare, c’è tempo fino a venerdì prossimo, 6 ottobre, per segnalare i danni causati alle aziende agricole, tramite il sistema informativo di Artea. Le imprese di pescatori, invece, non dovranno segnalare i danni tramite Artea, ma attraverso gli uffici della Camera di commercio.

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Alluvione Livorno: nuova allerta, Nogarin chiude le scuole

Alluvione Livorno: nuova allerta, Nogarin chiude le scuole

Chiuse le scuole di ogni ordine e grado per la giornata di domani a Livorno e nel Comune di Collesalvetti.

Nuova allerta meteo prevista su Livorno dalla mezzanotte di oggi alle 13 di sabato, e il Comune decide di chiudere le scuole di ogni ordine e grado. Ad annunciarlo sulla sua bacheca Facebook è il sindaco Filippo Nogarin.

“La Regione – scrive il sindaco – ha diramato una nuova allerta meteo arancione per la città di Livorno a partire dalla mezzanotte di oggi e fino alle 13 di sabato. Vista l’attuale fragilità del nostro territorio, abbiamo deciso di chiudere le scuole di ogni ordine e grado per la giornata di domani. Tra poco vi comunicherò le altre misure che abbiamo deciso di prendere per limitare al massimo eventuali disagi”.
Chiudono tutte le scuole anche nel Comune di Collesalvetti (Livorno). Analogo provvedimento a quello preso dal Comune di Livorno in vista della nuova allerta meteo prevista a partire dalla mezzanotte di oggi. Ad annunciarlo il sindaco colligiano Lorenzo
Bacci.
“Siamo in sede di Centro Coordinamento Soccorsi – scrive il sindaco di Colle nel post – Abbiamo appena saputo di una nuova allerta meteo arancione valida dalla mezzanotte alle 13 di sabato, 16 Settembre 2017. Nella giornata di domani saranno precauzionalmente chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado”.
Chiusura scuole anche nei comuni della zona sud della provincia di Grosseto per l’allerta meteo “arancione” diramata dalla Regione Toscana. Non andranno a scuola gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado di Pitigliano, Sorano, Manciano, Capalbio e Orbetello dopo l’emissione di ordinanze da parte dei sindaci.

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Maltempo Livorno: Anas, riaperto tratto strada Aurelia

Maltempo Livorno: Anas, riaperto tratto strada Aurelia

Nel pomeriggio, comunica Anas, è stata riaperta anche la carreggiata nord dell’Aurelia nel tratto Maroccone-Livorno sud.

Si va normalizzando sul fronte della viabilità cittadina la situazione a Livorno. Si sta lavorando per ripristinare al meglio la circolazione sulle strade di grande scorrimento della città. Restano chiusi i ponti di via Popogna e di via di Collinet perché non ancora agibili.

É stata trasmessa nel pomeriggio alla Regione Toscana la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza per l’alluvione del 10 settembre scorso. La richiesta è firmata congiuntamente da Filippo Nogarin, sindaco di Livorno, Alessandro Franchi, presidente della Provincia di Livorno e sindaco di Rosignano Marittimo, e Lorenzo Bacci,
sindaco di Collesalvetti.
Nel documento si chiede al governatore di “attivare la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza al Governo della Repubblica, al fine di supportare adeguatamente i soccorsi alle popolazioni colpite e di attivare gli interventi straordinari e le eventuali modalità derogatorie utili al ripristino delle condizioni necessarie per il vivere civile e la ripresa delle attività economiche colpite”.

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Nubifragio a Livorno: aziende agricole in ginocchio

Nubifragio a Livorno: aziende agricole in ginocchio

La bomba d’acqua che ha colpito Livorno nella notte tra sabato e domenica ha provocato enormi danni anche per le aziende agricole. Coldiretti scrive a Regione Toscana: accertare subito i danni ed affrontare l’emergenza.

Aziende agricole in ginocchio soprattutto nel Comune di Livorno ed in quello di Collesalvetti. Decine e decine di ettari di campi sommersi sotto acqua e fango, stalle, serre e capannoni completamente allagati, strutture, macchinari ed attrezzi danneggiati, impianti elettrici saltati, balle di fieno ed ortaggi da buttare: è il primo bilancio all’indomani dell’ondata di maltempo.

Secondo i dati forniti dal servizio meteorologico, nella notte tra sabato e domenica, sono caduti 175 millimetri di acqua nel centro di Livorno e ben 256 sulle colline circostanti. Tanta acqua in pochi minuti dopo una siccità che perdurava da molti mesi. In poche ore è caduta più pioggia di quanta registrata negli ultimi otto mesi, questo per evidenziare l’eccezionalità del fenomeno.

Commenta Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana: “il maltempo si è abbattuto violentemente sui terreni resi aridi da una estate calda e siccitosa con la caduta in Toscana del 57% in meno di pioggia. Dopo una lunga assenza di precipitazioni il suolo diventa incapace di gestire il flusso idrico. Le precipitazioni per poter essere assorbite dal terreno devono cadere in modo continuo e non violento mentre gli acquazzoni aggravano i danni e pericolo di frane e smottamenti”.

Per questo Coldiretti Toscana ha inviato una nota dettagliata alla Regione Toscana affinché si adoperi per attivare, nel più breve tempo, tutti gli interventi finalizzati a consentire la ripresa delle attività produttive.

Si legge nella lettera: “sarà necessario valutare, in primo luogo, quali azioni e interventi potranno essere sostenuti dagli strumenti di cui dispone il sistema della Protezione Civile avviando, contestualmente, tutte le procedure al fine di accedere alle risorse del Fondo di solidarietà nazionale”.

“Abbiamo chiesto alla Regione Toscana – dice Antonio De Concilio, direttore regionale – di attivare, sul sistema informatico di Artea, la procedura che consente alle imprese agricole di dichiarare i danni subiti, in modo da individuare tutta l’area interessata dall’evento calamitoso. E’ necessario inoltre attivare al più presto la misura 5.2 del PSR”.

“Ci rendiamo sin da ora disponibili a realizzare qualsiasi forma di possibile collaborazione, – continua De Concilio – al fine di rendere quanto più efficace il soccorso ed il ristoro alle aziende ed alle comunità colpite da questo straordinario evento calamitoso”.

 

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