Torna in azione “banda dell’abbraccio”, donna in carcere

Torna in azione “banda dell’abbraccio”, donna in carcere

Empoli, ragazze adescano anziani per rubare monili.

Sono tornati a Empoli (Firenze) per colpire ancora nonostante le denunce a loro carico emesse nei giorni scorsi dalla polizia. Si tratta di alcuni componenti della cosiddetta “banda dell’abbraccio”, dove alcune ragazze tentano di adescare degli anziani con l’obiettivo di strappar via collanine e altri monili.
Ieri due agenti in borghese hanno notato in una delle piazze del centro due persone, tra cui una 26enne romena già oggetto di numerose denunce per questo tipo di episodi, che stavano per avvicinare alcuni pensionati. Con lei c’era un connazionale di 25 anni, che
era rimasto in macchina a fare da “palo”. La donna è stata posta sotto fermo per gravi indizi di delitto e portata in carcere a Sollicciano, mentre l’uomo è stato denunciato perché in possesso di una patente falsa.
L’auto su cui viaggiava è stata posta sotto sequestro: il veicolo era intestato a donna di origini serbe, residente a Bologna, a cui risultano segnate altre decine di auto. Alla coppia di romeni è stato notificato un foglio di via per tre anni dalla città di Empoli.

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Empoli: muore dopo intervento chirurgico, 6 indagati e autopsia

Empoli: muore dopo intervento chirurgico, 6 indagati e autopsia

La procura di Firenze indaga sulla morte della donna di 34 anni di Lastra a Signa avvenuta il 9 ottobre scorso.

Indagati sei medici dell’ospedale di Empoli nell’inchiesta aperta dalla procura di Firenze sulla morte della donna di 34 anni di Lastra a Signa avvenuta il 9 ottobre scorso. É quanto emerge dagli sviluppi dell’inchiesta coordinata dal pm Massimo Lastrucci che, inoltre, a breve, affiderà l’incarico per eseguire l’autopsia.
La giovane donna era stata sottoposta a intervento chirurgico il 6 ottobre dopo che nella notte del 5 ottobre si era presentata in ospedale con un quadro clinico complesso. Le condizioni però si sono aggravate e tre giorni dopo è morta.
Il padre ha presentato una denuncia ai carabinieri, la procura ha aperto un’inchiesta, la cartella clinica è stata sequestrata. Ora le indagini medico-legali in pieno corso per stabilire eventuali responsabilità nel decesso.

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Usl Toscana, vaccini: percorso semplificazione per famiglie ha funzionato

Usl Toscana, vaccini: percorso semplificazione per famiglie ha funzionato

Ha funzionato il percorso di semplificazione rivolto alle famiglie e concretizzatosi grazie all’accordo tra Ufficio Scolastico regionale, ANCI e Azienda Sanitaria per l’attuazione del nuovo decreto sulle vaccinazioni.

L’Usl ha comunicato che il percorso di semplificazione per famiglie ha funzionato: solo per 8.306 bambini, residenti nei territori di Empoli, Firenze, Prato e Pistoia, con un’età compresa tra 0 e i 6 anni, si è reso necessario produrre la documentazione e poi approfondire il profilo vaccinale. Le famiglie saranno al tal fine direttamente coinvolte.

Codici fiscali non corrispondenti, residenti in altri territori, vaccinazioni eseguite fuori dalla Toscana, oltre a carenze nei percorsi vaccinali hanno contribuito a comporre il quadro suddetto, nel contesto del lavoro straordinario compiuto dagli operatori della ASL al fine di rispettare le scadenze previste dalla circolare ministeriale.

Per tutti gli altri bambini, complessivamente 38.739, (pari all’82,3%), e quindi la maggioranza, ci ha pensato direttamente l’Azienda USL Toscana centro: le scuole che avevano inviato al dipartimento di prevenzione le liste degli iscritti hanno ricevuto direttamente gli elenchi dei bambini con i riscontri e le famiglie sono state, quindi, esentate dalla necessità di documentare la regolarità delle posizioni dei loro figli, grazie all’incrocio delle liste degli iscritti con le anagrafi vaccinali.

“Ci siamo messi a disposizione delle famiglie riducendo notevolmente l’aggravio burocratico che avrebbe concentrato in pochissimi giorni un grande dispendio di energie e risorse per le famiglie stesse, gli operatori sanitari e le scuole”, ha sottolineato il direttore del dipartimento aziendale Renzo Berti.

Le scuole avevano fornito alla AUSL Toscana centro elenchi per un totale di 47.045 iscritti tra Nidi e Materne: 24 .468 per l’area fiorentina; 7.553 per quella pratese; 7.310 per Pistoia e 7.714 per Empoli.

Sono risultati in regola con il percorso vaccinale: 20.989 nell’area fiorentina; 4.398 in quella pratese; 6,409 a Pistoia e 7.714 a Empoli. Devono essere meglio verificati: 3.323 nell’area fiorentina; 3.143 in quella pratese; 636 nell’area pistoiese e 554 a Empoli.

Non risultano invece presenti nell’anagrafe vaccinale: 156 bambini dell’area fiorentina; 12 in quella pratese; 265 a Pistoia e 217 a Empoli.

Il lavoro è tutt’altro che concluso, vista l’ulteriore scadenza (31 ottobre) per la vaccinazioni dei minori frequentanti la scuola dell’obbligo con un’età compresa tra i 6 e i 17 anni pari a circa 150.000 ragazzi.

L’altro obiettivo raggiunto è l’incremento della domanda di prenotazioni per le vaccinazioni che, sempre nella fascia di età tra i 0 e i 6 anni, sono passate da 458 a 1.220 nella penultima settimana di settembre con un incremento del 166,38%, rispetto alla stessa settimana del 2016. Lo scorso 11 settembre l’incremento, sempre in raffronto allo stesso giorno del 2016, era stato addirittura del 336,89%.

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Empoli: operaio si ammalò di silicosi, condannati datore di lavoro e medico

Empoli: operaio si ammalò di silicosi, condannati datore di lavoro e medico

Malattia scomparsa colpì operaio vetreria Empoli costringendolo a lasciare il lavoro.

Il tribunale di Firenze, giudice monocratico Maria Filomena De Cecco, ha condannato a un anno di reclusione, con sospensione della pena e senza menzione, il datore di lavoro e il medico di una vetreria industriale di Empoli (Firenze) dove un giovane operaio, nato nel 1968, si ammalò di silicosi, malattia che sembrava debellata e che tra ‘800 e ‘900 era nota per colpire minatori, operai delle cave e di vetrerie. La sentenza è stata pronunciata oggi al termine di un processo per lesioni gravissime colpose.
L’accusa, sostenuta dal pm Filippo Focardi, ha evidenziato che la patologia è da attribuire alla mancanza di prevenzione nelle fasi di lavorazione della silice, a cui era addetto l’operaio che rimase esposto anni all’inalazione giornaliera di polveri di silice cristallina. Per il pm, il datore di lavoro avrebbe dovuto prendere le misure necessarie per proteggere il dipendente, mentre il medico dell’azienda è accusato di non aver organizzato i controlli specifici, tipo disporre periodicamente radiografie ai polmoni degli addetti, pur essendo il settore a rischio e nonostante le chiare prescrizioni in merito stabilite dalle normative vigenti.
L’operaio a causa della silicosi fu costretto a lasciare l’azienda nel 2011, dopo che ci aveva lavorato dal 1997.

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Toscana: 350% prenotazioni in più per vaccini

Toscana: 350% prenotazioni in più per vaccini

Aumentate del 350% le prenotazioni per i vaccini in tutti i territori dell’azienda Usl Toscana Centro: Empoli, Firenze, Pistoia e Prato.

Nella sola giornata di lunedì 11 settembre le prenotazioni complessive sono state ben 370 nella fascia di età tra i 0 e i 6 anni contro le 107 dello stesso lunedì del 2016.

Da oggi fino al 29 dicembre 2017 le prenotazioni nella fascia di età 0-6 anni sono 8105; per i maggiori di 6 anni il numero è 5426.

Commenta il dottor Renzo Berti, direttore del dipartimento di prevenzione: “i dati attuali paiono confermare un incremento della domanda di vaccinazioni, che è l’obiettivo sostanziale della nuova legge. E’ certo presto per poter fare un bilancio ma appare questa la tendenza delle richieste cui si sommano quelle di richieste di verifiche o informazioni che affluiscono alla nostra Azienda Sanitaria”.

Dando seguito all’intesa sottoscritta con l’Ufficio Scolastico regionale e Anci Toscana, e tenuto conto degli specifici indirizzi ricevuti dalla regione Toscana nella notte tra domenica e lunedì scorso, nella Azienda USL Toscana centro si è conclusa l’operazione di verifica sugli elenchi inviati dalle scuole pari a 43.177 iscritti ai nidi e alle materne e quindi appartenenti alla fascia di età tra i 0 e i 6 anni.

Per circa 7.000 bambini di questi sarà necessario svolgere, in collaborazione con le famiglie e i pediatri di fiducia, un approfondimento per quanto riguarda il rispettivo profilo vaccinale.

I suddetti bambini potranno comunque frequentare nidi e materne: il dipartimento di prevenzione ha inviato alle scuole un modello di autocertificazione da compilare e le informazioni utili per contattare la ASL.

Attraverso l’autocertificazione sarà possibile chiarire la propria situazione: dichiarare di aver già effettuato le vaccinazioni; di esserne esonerati per l’avvenuta immunizzazione o per motivi di salute; di essersi già rivolti alla ASL per l’appuntamento o di impegnarsi a farlo immediatamente.

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