Rissa su bus nel Fiorentino, 9 denunciati tra cui 5 minori

Rissa su bus nel Fiorentino, 9 denunciati tra cui 5 minori

Coinvolto anche il padre, 58enne, di uno dei ragazzi.

Rissa su un pullman della Busitalia Sita Nord ieri intorno alle 20:30 a Greve in Chianti (Firenze). Due giovani italiani di 18 e 25 anni si sono fronteggiati con schiaffi e pugni con cinque minorenni albanesi. Tutti sono stati identificati e denunciati. Identificati dai carabinieri anche il padre, 58enne, e il fratello 25enne di uno dei due giovani italiani, che dopo la rissa si sono presentati armati di bastoni di legno fuori dal centro di accoglienza dove sono ospitati i ragazzini albanesi. Per entrambi è scattata una denuncia per possesso ingiustificato di oggetti atti a offendere.
Secondo quanto spiegato dai carabinieri, la rissa sarebbe scattata per futili motivi, che ancora non sarebbero stati ricostruiti. L’autista del bus, accortosi di quanto stava accadendo, ha avvisato il 112 e poi ha fermato il mezzo in località La Martellina e ha aperto le porte per far scendere i ragazzi, ponendo così fine alla rissa. Uno dei giovani italiani tuttavia ha chiesto l’intervento di alcuni parenti, il padre e il fratello, che poco dopo si sono presentati davanti al centro di accoglienza per minori non accompagnati dove sono ospitati i cinque ragazzini albanesi. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto li hanno trovati fuori dal centro armati di bastoni di legno, ad aspettare il rientro dei minorenni.
Tutti i giovani coinvolti nella rissa sul bus hanno riportato lievi lesioni. Il più grave, un minorenne, ha riportato 21 giorni di prognosi per la frattura di un osso della mano.
Saranno allontanati dal centro di accoglienza che li ospita, in località Il Ferrone nel comune di Impruneta (Firenze), i cinque ragazzi albanesi di età compresa tra i 16 e i 17 anni che ieri sera sono stati denunciati dai carabinieri dopo essere rimasti coinvolti in una rissa su un bus di linea. È quanto comunicato dalla cooperativa Il Cenacolo, che gestisce la struttura di accoglienza.
“Abbiamo già attivato tutte le procedure interne per il trasferimento dei ragazzi coinvolti in un’altra struttura e cercheremo di ricostruire la dinamica di un episodio sicuramente da condannare” viene spiegato in un comunicato diffuso dalla cooperativa.
“Abbiamo poi incrementato da subito, come assicurato al Comune, il sistema di controllo e presidio per i ragazzi rimasti ospiti della struttura – prosegue la nota – perché episodi del genere non si verifichino più”. Il progetto di accoglienza portato avanti dalla Cooperativa, denominato Sprint, “è nato per creare i presupposti di una vera integrazione e ha permesso di aiutare tanti ragazzi in difficoltà”.
“Il nostro codice di condotta – si afferma sempre nel comunicato – è chiaro e rigido e non abbiamo mezze misure per chi viola i valori dell’accoglienza”.
In base ai primi accertamenti dei carabinieri, la rissa tra i cinque minorenni albanesi e i due ragazzi italiani sarebbe nata da una lite per la posizione dello schienale di uno dei sedili del bus, che uno dei giovani avrebbe reclinato troppo dando noia a quello che era seduto dietro di lui.

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Lavoro: licenziamenti in azienda storica cotto di Impruneta

Lavoro: licenziamenti in azienda storica cotto di Impruneta

Domani incontro in Regione, presidio lavoratori.

Procedure di licenziamento avviate per 40 lavoratori di un’azienda storica del cotto di Impruneta. Domani, alle ore 9, è in programma un incontro presso la Regione Toscana, per affrontare la situazione della Sannini spa, azienda del cotto fatto a mano. Saranno presenti i sindacati, le Rsu e il rappresentante dell’azienda.
La Sannini, in crisi ormai da diversi anni, conta circa 40 dipendenti, è stata messa in liquidazione volontaria per cessazione di attività poco prima dell’estate. Nel corso di incontri precedenti, anche in sede istituzionale, si è tentato di trovare alternative ai licenziamenti, anche tramite soggetti esterni interessati alla produzione e alla salvaguardia del prestigioso marchio. Al momento, però, non si sono concretizzate soluzioni possibili in tempo utile, in compenso è arrivato l’annuncio dell’avvio delle procedure per licenziamento collettivo di tutto il personale.
Le rappresentanze sindacali Fillea Cgil e Filca Cisl ripeteranno anche nell’incontro di domani, che, si legge in una nota, “vanno in tutti i modi trovate soluzioni occupazionali in loco e di reddito per chi è rimasto senza lavoro, uomini e donne di 45 anni e oltre in media”. Diranno anche che il territorio non può lasciare morire un’azienda delle dimensioni e della storia della Sannini. Durante l’incontro in Regione i lavoratori attueranno un presidio di protesta.

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