Consiglio Toscana: no a rigassificatore Rosignano

Consiglio Toscana: no a rigassificatore Rosignano

Approvata mozione di Francesco Gazzetti (Pd).

No al rigassificatore di Rosignano Marittimo (Livorno) così come presentato dalla società Edison spa. È quanto chiede una mozione approvata oggi in commissione ambiente del Consiglio regionale, presieduta da Stefano Baccelli (Pd). L’atto, primo firmatario il consigliere Francesco Gazzetti (Pd), impegna la Giunta a non sottoscrivere intese, a livello ministeriale, che approvino il progetto di terminale di rigassificazione di Rosignano.
Nella mozione, spiega una nota, si chiede inoltre a Governo e Regione di continuare a seguire con attenzione gli sviluppi dell’iter relativo alla revisione alla variante Progetto Rosignano, dopo che il ministero dell’Ambiente ha escluso la procedura di valutazione di impatto ambientale (Via) per il progetto.
Come ricordato dallo stesso Gazzetti, la mozione “sostiene le posizioni già espresse dal Comune di Rosignano”. L’ultima variante disegna un progetto “depotenziato nei suoi profili produttivi, impattante sul piano ambientale e con scarse ricadute territoriali a partire da quella occupazionale”.
La stessa Regione ha già espresso un parere negativo in merito all’esclusione della procedura di Via del progetto di revisione alla variante, e si è detta contraria alla realizzazione perché impattante sul piano ambientale.

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Alluvione Livorno: Regione, bando per imprese danneggiate

Alluvione Livorno: Regione, bando per imprese danneggiate

Al via procedure per ottenere contributi speciali regionali.

É attivo da oggi il bando regionale, rivolto a piccoli imprenditori e professionisti che hanno subito danni a causa dell’alluvione dello scorso 10 settembre, per accedere ai contributi speciali messi in campo dalla Regione Toscana, attraverso il raggruppamento temporaneo d’impresa Toscana Muove con capofila Fidi Toscana. Possono partecipare al bando, spiega una nota, gli operatori economici che sono stati danneggiati dagli eventi alluvionali del 9 e 10 settembre scorsi che hanno coinvolto il comune di Livorno, Collesalvetti e Rosignano.
L’imprenditore o il professionista che dimostra di aver subito dei danni, può attivare, previa compilazione dell’apposita scheda C da consegnare alla Camera di commercio di Livorno, un finanziamento da 5 a 20 mila euro restituibile, senza interessi, in dodici anni, con rate a partire dal terzo anno. Una volta consegnata la scheda in Camera di commercio, l’interessato deve presentare la domanda presso lo sportello che Fidi Toscana ha aperto negli uffici del commissario delegato dal Governo per l’emergenza di Livorno e presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, uffici situati al Genio civile livornese.
Marco Remaschi, assessore toscano all’agricoltura, si è invece rivolto oggi agli imprenditori agricoli e ai pescatori colpiti dall’alluvione. “Siamo qui oggi per raccogliere segnalazioni e vedere cosa si può fare in relazione alle norme vigenti, ma anche per ragionare sulla possibilità di individuare risorse straordinarie per intervenire con maggiore efficacia”.
É stata anche l’occasione, spiega una nota, per fare il punto sulle opportunità e le procedure, sulla base di quanto definito dalla giunta regionale e del presidente Enrico Rossi. In particolare, c’è tempo fino a venerdì prossimo, 6 ottobre, per segnalare i danni causati alle aziende agricole, tramite il sistema informativo di Artea. Le imprese di pescatori, invece, non dovranno segnalare i danni tramite Artea, ma attraverso gli uffici della Camera di commercio.

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Livorno, Protezione civile: ordinanza interventi urgenti

Livorno, Protezione civile: ordinanza interventi urgenti

Il capo del dipartimento della Protezione civile ha firmato l’ordinanza che disciplina i primi interventi urgenti conseguenti all’alluvione che ha interessato il territorio dei comuni di Livorno, Rosignano Marittimo e Collesalvetti nella notte tra il 9 e il 10 settembre.

L’ordinanza, firmata dal capo del dipartimento della Protezione civile, Angelo Borelli, entrerà in vigore nei prossimi giorni appena verrà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale.

Il provvedimento, che fa seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza deliberato il 15 settembre scorso dal Consiglio dei Ministri, nomina commissario delegato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.

Per l’espletamento delle attività indicate nel provvedimento, Rossi avrà a disposizione la somma di 15.570.000 euro, deliberata dal Consiglio dei Ministri e stanziata su apposita contabilità speciale, nella quale Regione e comuni interessati potranno far confluire eventuali risorse aggiuntive.

Nell’illustrare l’attività del commissario, il provvedimento spiega che “è autorizzato ad assegnare un contributo per l’autonoma sistemazione (Cas) ai nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata distrutta, in tutto o in parte, o sia stata sgomberata. In particolare, il contributo può raggiungere un massimo di 600 euro mensili, nel limite di 200 euro per ogni componente del nucleo familiare. Ai nuclei familiari composti da una sola unità sono assegnati 300 euro”. È possibile inoltre erogare ulteriori 200 euro mensili, anche in aggiunta al limite massimo, per ogni componente della famiglia di età superiore ai 65 anni o disabile con invalidità non inferiore al 67%.

Nell’ordinanza si spiega poi che Rossi, quale commissario, può avvalersi delle strutture e degli uffici regionali, provinciali, comunali, e delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, nonché individuare soggetti attuatori che agiscono sulla base di specifiche direttive come i Consorzi di bonifica – relativamente agli interventi di ripulitura, ripristino e regimazione dei corsi d’acqua – e Rete ferroviaria italiana, relativamente alla ricostruzione dei ponti crollati.

Al commissario spetta, entro trenta giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza in Gazzetta Ufficiale, la predisposizione di un piano degli interventi urgenti per le attività di assistenza e ricovero della popolazione, di messa in sicurezza delle aree coinvolte e rimozione delle situazioni di rischio, nonché degli interventi volti ad evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone o cose.

Al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza, il commissario, se rilevi particolari situazioni di imminente pericolo per la pubblica utilità, può inoltre emanare ordinanze di demolizione di manufatti, in alveo o comunque di ostacolo al regolare deflusso delle acque. L’ordinanza, infine, oltre a ulteriori misure specifiche, prevede l’avvio del procedimento di ricognizione dei danni subiti dal patrimonio pubblico, dagli edifici privati e dalle attività economiche e la possibilità di sospensione dei mutui erogati relativi agli edifici resi inagibili, secondo le procedure usualmente applicate nelle emergenze di protezione civile e sotto la responsabilità del Commissario delegato.

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Maltempo Livorno: Anas, riaperto tratto strada Aurelia

Maltempo Livorno: Anas, riaperto tratto strada Aurelia

Nel pomeriggio, comunica Anas, è stata riaperta anche la carreggiata nord dell’Aurelia nel tratto Maroccone-Livorno sud.

Si va normalizzando sul fronte della viabilità cittadina la situazione a Livorno. Si sta lavorando per ripristinare al meglio la circolazione sulle strade di grande scorrimento della città. Restano chiusi i ponti di via Popogna e di via di Collinet perché non ancora agibili.

É stata trasmessa nel pomeriggio alla Regione Toscana la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza per l’alluvione del 10 settembre scorso. La richiesta è firmata congiuntamente da Filippo Nogarin, sindaco di Livorno, Alessandro Franchi, presidente della Provincia di Livorno e sindaco di Rosignano Marittimo, e Lorenzo Bacci,
sindaco di Collesalvetti.
Nel documento si chiede al governatore di “attivare la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza al Governo della Repubblica, al fine di supportare adeguatamente i soccorsi alle popolazioni colpite e di attivare gli interventi straordinari e le eventuali modalità derogatorie utili al ripristino delle condizioni necessarie per il vivere civile e la ripresa delle attività economiche colpite”.

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