Aeroporto: 60% abitanti area Firenze favorevole potenziamento

Aeroporto: 60% abitanti area Firenze favorevole potenziamento

Sondaggio Ipr marketing per industriali fiorentini.

Il 62% degli abitanti nell’area fiorentina è favorevole alla realizzazione della nuova pista dell’aeroporto di Firenze: l’opera è considerata un’opportunità di sviluppo economico e di rilancio competitivo del territorio a livello internazionale. Consenso elevato tra gli abitanti di Firenze (67%), ma maggioranza di sì al progetto anche a Campi Bisenzio (51%) e Sesto Fiorentino (55%). E’ quanto evidenzia un sondaggio, commissionato da Confindustria Firenze, di Ipr Marketing sulla percezione dei cittadini nei confronti del progetto di ampliamento dello scalo fiorentino, condotto su un campione di 1500 abitanti tra Firenze, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Fiesole.

L’analisi, spiega una nota, evidenzia che l’80% degli intervistati ha conoscenza del progetto e il 60% ritiene che il potenziamento dell’aeroporto sia utile per lo sviluppo e per la competitività internazionale del territorio.

“Abbiamo condiviso questa iniziativa con tutte le categorie economiche di Firenze e con la Camera di commercio – ha sottolineato il presidente degli industriali fiorentini Luigi Salvadori -. Questa è dunque un’iniziativa per il territorio. Alla luce dei dati del sondaggio possiamo dire che la popolazione vuole la nuova pista. E’ una questione di adeguatezza alle necessità di una delle prime economie urbane italiane. E l’aeroporto è inadeguato anche dal punto di vista ambientale”.

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A Campi Bisenzio l’incontro internazionale per la strategia Rifiuti Zero

A Campi Bisenzio l’incontro internazionale per la strategia Rifiuti Zero

Il 27, 28 e 29 ottobre prossimi la Piana fiorentina sarà la capitale mondiale dello Zero Waste. A Villa Montalvo, a Campi Bisenzio, si riuniranno infatti i sindaci dei 269 comuni italiani che hanno adottato la strategia Rifiuti Zero – che rappresentano oltre 6 milioni di abitanti – ma anche delegazioni dagli Stati Uniti (da San Francisco), dalla Francia (dipartimento Gironda) e dal Belgio.

La scelta di questo territorio non è casuale: è in quest’area che si sta svolgendo, probabilmente, il braccio di ferro sulla centralità degli inceneritori e i sostenitori dei Rifiuti Zero.

“A chi dice che continua a non vedere le alternative all’inceneritore si mostrerà al contrario che già centinaia di comuni in Italia e nel mondo le vedono, con gran successo per la salute dei cittadini, dell’ambiente, dell’economia locale e di quella circolare, creando posti di lavoro e puntando nei porta a porta, nei centri di riparazione riuso, nei distretti per il recupero di metalli preziosi dai RAEE-Rifiuti Elettrici ed Elettronici, nei centri di compostaggio”, afferma Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Europe e Italy.

Il programma prevede la presenza di numerosi sindaci, già oltre 60 tra i quali la sindaca di Roma, il vicesindaco di Napoli, il sindaco di Carrara, e quelli di Livorno, Parma, Capannori, Viareggio, Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio.

Saranno presenti inoltre molte delegazioni di attivisti da tutta Italia, di associazioni di volontariato (ANPAS nazionale co-promuove l’iniziativa), di realtà economiche come quelle ruotanti intorno al Progetto “Life Ecopulplast” della piana di Lucca sostenuto da importanti gruppi industriali oltre che da Zero Waste Europe.

E poi il gotha dello Zero Waste International con Paul Connett, Rick Anthony, Ruth Abbe, presidente di Zero Waste USA e Jack Macy del Comune di San Francisco.

Questo “incontro globale”  è promosso anche dalle “Mamme No Inceneritore” che, tra l’altro, presenteranno il Progetto “Che aria tira” centrato sul progetto di monitoraggio, autofinanziato dal basso, della qualità dell’aria.

“L’evento – sottolinea Ercolini – rappresenta infine un atto di vicinanza verso la comunità di Sesto Fiorentino, impegnata a contrastare la realizzazione dell’inceneritore di Case Passerini, per intraprendere il percorso verso Rifiuti Zero ben supportata dall’esempio e dall’esperienza di tanti altri comuni a livello toscano, nazionale ed internazionale”.

Per conoscere il programma clicca QUI

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Aeroporto: Firenze; Confindustria, la nuova pista va fatta

Aeroporto: Firenze; Confindustria, la nuova pista va fatta

Salvadori: “Pista parallela non ha controindicazioni da un punto di vista ambientale, né da un punto di vista sociale”.

“Io non accetto più di parlare di non fare la pista parallela dell’aeroporto di Firenze”: lo ha affermato Luigi Salvadori, presidente di Confindustria Firenze, commentando l’ipotesi di referendum sul potenziamento dello scalo fiorentino, avanzata dal Pd di Sesto Fiorentino ma criticata dal sindaco metropolitano Dario Nardella.
“Io posso arrivare ad un paradosso – ha detto, a margine della firma di un protocollo con Unicoop Firenze – che troverei non giusto ma giustificato: che si proponesse la chiusura dell’aeroporto Vespucci, con una grandissima perdita di credibilità ed attrattività della città, di posti di lavoro soprattutto. Ma il fatto di non migliorare l’aeroporto, perché la pista parallela non ha controindicazioni da un punto di vista ambientale, né da un punto di vista sociale, io lo trovo un discorso assurdo, e una lotta veramente fatta da dei Don Chisciotte che non so neanche che obiettivi abbiano”.

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Rifiuti: Sesto e Campi scrivono a Rossi, ferma inceneritore

Rifiuti: Sesto e Campi scrivono a Rossi, ferma inceneritore

“Anacronistico, rivedere decisioni prese in passato e superate dai tempi e dagli eventi”.

I sindaci di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio scrivono al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi per chiedergli di fermare la realizzazione dell’inceneritore a Case Passerini. Questo, in sintesi, il testo di una lettera inviata oggi al governatore e firmata da Lorenzo Falchi (Si) e Emiliano Fossi (Pd).
“A distanza di molti anni crediamo sia giunto il momento di rivedere le decisioni prese in passato e superate dai tempi e dagli eventi. A quasi vent’anni dalla sua concezione, il progetto di localizzazione dell’inceneritore a Case Passerini è ormai anacronistico, da archiviare indipendentemente da quanto deciderà nei prossimi mesi il Consiglio di Stato”, scrivono i due sindaci, spiegando che l’attuale “rinvio delle decisioni in attesa dei giudici rischia di mortificare ulteriormente la politica minandone la credibilità agli occhi dei cittadini. Tocca a noi, come amministratori della cosa pubblica, iniziare a scrivere un nuovo capitolo. L’area della Piana fiorentina è già sovraccarica di funzioni a elevato impatto ambientale. È impensabile, in queste condizioni, accettare di inserirne di nuove, a tutela della qualità della vita e delle prospettive di sviluppo del nostro territorio. Riteniamo necessario che la Regione si faccia carico di un profondo ripensamento della pianificazione territoriale degli impianti di smaltimento e dell’impostazione complessiva del Piano Regionale dei Rifiuti. Chiediamo, pertanto, soluzioni alternative, capaci di guardare in maniera decisa verso le buone pratiche: differenziazione, riuso e riciclo”.
Fermare la realizzazione dell’inceneritore sarebbe , secondo Falchi e Fossi, “una delle risposte al calo, preoccupante, dei tassi di raccolta differenziata nella Piana, insieme al rilancio di sistemi innovativi di raccolta, alla promozione dell’economia circolare e della riduzione a monte. Siamo di fronte a sfide cruciali per il nostro futuro che devono avere come protagonista la buona politica e la buona amministrazione dei nostri territori”, dicono ancora i sindaci, e “alla luce di tutto ciò, nel rispetto dei ruoli istituzionali di ciascuno, ti chiediamo di farti promotore da subito di un percorso che, con serietà, rimetta in discussione scelte ormai superate, con l’auspicio che questo avvenga già prima della sentenza del Consiglio di Stato, lanciando un segnale chiaro del ritorno della centralità delle istituzioni nel governo delle dinamiche e dei processi decisionali che investono il nostro territorio”.

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Sesto: pellicce orsetto lavatore dalla Cina, sequestrati 5.550 capi

Sesto: pellicce orsetto lavatore dalla Cina, sequestrati 5.550 capi

Il blitz in una ditta di Sesto Fiorentino, denunciato titolare.

Pellicce di orsetto lavatore importate illegalmente dalla Cina e destinate al mercato italiano degli accessori di abbigliamento. Sono state trovate dai carabinieri forestali in un capannone a Sesto Fiorentino (Firenze), dove sono stati sequestrati 5.550 capi tra cappelli,
sciarpe e guanti. Il proprietario della ditta è stato denunciato.
I capi di abbigliamento erano realizzati con pelliccia di orsetto lavatore allevato o comunque proveniente dalla Cina, in cui non esistono allevamenti autorizzati, in violazione della normativa comunitaria che regolamenta il commercio di pelli e pellicce. Il regolamento, spiegano i carabinieri, “vieta l’introduzione e l’uso nella Ue di pellicce e prodotti con queste ottenuti, di animali da pelliccia che provengano da paesi che non assicurino che per la loro cattura, allevamento e abbattimento non siano state usate tagliole o metodi cruenti che producano gravi sofferenze”.
Le indagini, condotte dai carabinieri forestali del raggruppamento Cites di Roma, affiancati dal nucleo carabinieri Cites di Firenze, sono partite da un caso di importazione di dubbia provenienza di un numero elevato di pompon realizzati con pelle di procione, noto anche come orsetto lavatore. Da qui i controlli nel magazzino a Sesto Fiorentino e nella sede della ditta importatrice alla periferia di Firenze.

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