Agricoltura: ultrasuoni a “difesa” coltivazioni da ungulati

Agricoltura: ultrasuoni a “difesa” coltivazioni da ungulati

Sperimentati grazie a progetto Ultrarep.

Dissuasori acustici a ultrasuoni per difendere coltivazioni e vigne dagli ungulati come cinghiali e caprioli. É quanto prevede Ultrarep, progetto oggi al centro di un convegno presso l’Accademia dei Georgofili a Firenze per fare il punto sui risultati dopo un anno di sperimentazione. Il progetto, finanziato dalla Regione Toscana con fondi Feasr e che vede come capofila l’azienda vinicola Barone Ricasoli, è stato infatti applicato in Chianti classico, nel territorio del Castello di Brolio.
Altre prove, spiega una nota, sono state condotte nel Parco di San Rossore, sotto la guida del Consorzio nazionale interuniversitario per le telecomunicazioni. Conclusa la prima fase sperimentale ora il gruppo di lavoro ha delineato un piano strategico che consentirà di introdurre la tecnologia ad ultrasuoni su scala interaziendale: in particolare dispositivi sono collocati sul territorio, nei campi di più aziende agricole, in modo che, grazie ai segnali emessi, gli animali siano indotti ad allontanarsi seguendo “corridoi ecologici”, percorsi obbligati in direzione di aree boschive o parchi naturali, così da evitare che possano semplicemente spostarsi nella vigna vicina. Una volta delineato il piano strategico verrà candidato a un bando regionale per ottenere lo stanziamento necessario a finanziare le attività dimostrative.
“Il sistema Ultrarep si conferma un valido alleato nella lotta agli ungulati – commenta Marco Mentessi, direttore di Confagricoltura Toscana che è tra i partner del progetto – anche se, è bene ribadirlo con forza, non si tratta della soluzione se non viene accompagnato da sistemi tradizionali come la caccia previsti da leggi che devono però essere attuate e in grado di aiutare concretamente le aziende”.

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Olio: in Toscana produzione in calo del 60%

Olio: in Toscana produzione in calo del 60%

Confagricoltura: colpa del caldo e siccità, ma ottima qualità.

Annata nera per la produzione dell’olio in Toscana, con un calo medio regionale pari al 60%. Colpa del caldo eccessivo e della siccità. Compensa però la qualità, che si prevede ottima. É quanto emerso dall’indagine di Confagricoltura della Toscana condotta in tutte le province della regione.

“Si registrano notevoli difficoltà per le coltivazioni investite ad oliveto – spiega il presidente di Confagricoltura Toscana, Francesco Miari Fulcis – Nelle zone interne della Toscana e nell’area del fiorentino sono previsti cali produttivi stimati mediamente nell’ordine di circa il 60% rispetto alla normale produzione. In alcune zone centrali collinari la situazione è anche più grave, con perdite produttive stimate intorno al 70-80%. Anche sulla costa toscana, in alcune aree, non va di certo meglio”.

A soffrire di più sono le varietà Moraiolo e Leccino, mentre la varietà Frantoio si è distinta mantenendo una discreta resa. “La qualità dell’olio – precisa Miari Fulcis –  si prevede ottima, complice l’assenza, al momento, del patogeno mosca olearia”.

Le cause di questo calo sono da ricercarsi nella “straordinaria siccità e nei picchi di calore registrati a fine primavera che hanno compromesso l’allegagione – continua il presidente di Confagricoltura Toscana –  Inoltre, le piogge tardive che hanno interessato solo parte della Toscana non hanno purtroppo ad oggi contribuito a ridurre la cascola dei frutti soprattutto per alcune varietà tradizionali”.

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Maiano (Fi): cinghiali entrano in allevamento, uccisi cento pulcini

Maiano (Fi): cinghiali entrano in allevamento, uccisi cento pulcini

Hanno sfondato il recinto e la voliera dell’allevamento sperimentale di polli biologici della Fattoria di Maiano causando una vera e propria ‘strage’ con oltre 100 esemplari nati da soli 45 giorni che sono stati letteralmente divorati da un branco di ungulati nella tenuta nel Comune di Fiesole.

E’ successo a pochi passi da Firenze ieri notte. Le telecamere della Fattoria hanno immortalato il momento in cui il branco è riuscito a distruggere e oltrepassare indisturbato la recinzione.

“E’ la conferma del grave problema degli ungulati – spiega Francesco Miari Fulcis, titolare della Fattoria di Maiano e presidente di Confagricoltura Toscana – ormai siamo alla mercé di continue scorribande di animali fuori controllo per colpa di una totale incapacità di risolvere un problema che da anni sta creando ingenti danni alle nostre aziende.

La Legge obiettivo varata dalla Regione Toscana per contrastare l’incremento degli ungulati è insufficiente come abbiamo già avuto modo di ricordare a più riprese. E’ il momento di intervenire con serietà e concretezza, quella concretezza che ad oggi è assolutamente mancata e che sta portando all’esasperazione chi ogni giorno investe per il mantenimento e sviluppo del nostro territorio.”

Di seguito il link al video:

https://drive.google.com/drive/folders/0B7c5uMp-qpmoRHRTX0xhXzFPT2s?usp=sharing

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