Turismo: Confesercenti, posticipare aumento tassa soggiorno

Turismo: Confesercenti, posticipare aumento tassa soggiorno

“Nostra categoria rischia così di scontare un peso importante”.

Una proposta “che preoccupa”, con un impatto “negativo” sulla categoria e la cui entrata in vigore, in sintesi, dovrebbe essere posticipata. É quanto sostiene, Confesercenti riguardo il piano di aumento della tassa di soggiorno prospettato oggi alle categorie economiche dal Comune.

“Siamo consapevoli che la scelta dell’Amministrazione Comunale sia finalizzata a individuare risorse da investire per migliorare la mobilità e il trasporto della nostra città, che rappresentano, soprattutto in questo particolare momento, le maggiori criticità ma la nostra categoria rischia, così, di scontare un peso importante”, commenta Cristina Pagani Presidente Assohotel Confesercenti Firenze.
Secondo Confesercenti, “gli aumenti proposti vanno a incidere sulle strutture che oggi stanno attraversando difficoltà”; tra i correttivi proposti, la richiesta implicita di un posticipo dell’aumento: “una diversa tempistica nell’entrata in vigore dell’incremento dell’imposta di soggiorno, che consenta alle imprese di poter ridiscutere e modificare i contratti già in essere con i Tour Operator”, chiede l’associazione, che suggerisce anche “una maggiore informazione sulla destinazione annuale dell’imposta di soggiorno, ovvero un effettivo “rendiconto d’utilizzo”, e un progetto di armonizzazione dell’applicazione dell’imposta a livello di area metropolitana finalizzata a renderla omogenea, in particolare in termini di
esenzioni, agevolazione e riduzioni”.
É inoltre necessario per Confesercenti “un maggior impegno sul tema della lotta all’evasione, al fine di far emergere “il sommerso” che ruota intorno al sistema turistico”.
Anche il presidente di Federalberghi Firenze Francesco Bechi, dopo la decisione di inasprire il prelievo aumentando il ticket della tassa di soggiorno, è intervenuto: “Inaccettabile; l’aumento della tassa di soggiorno sia rinviato almeno ad aprile”.
“Più volte abbiamo sottolineato come questa imposta, da noi accettata ovviamente a malincuore, debba essere utilizzata per reali servizi al turismo e per iniziative programmate in precedenza, cioè di respiro e che guardano avanti nell’ottica di un reale miglioramento dei livelli di accoglienza, non per ripianare le esigenze dell’amministrazione comunale, così come adesso con la questione di Ataf – aggiunge Bechi – e che sia un’emergenza appare chiaro anche dalle modalità in cui la decisione dell’aumento della tassa è stata presa, convocando le categorie economiche all’ultimo momento a fine ottobre per far entrare in vigore le nuove tariffe già dal primo gennaio, quindi senza alcuna anticipazione e confronto
reale'”.
“Chi dovrebbe ora rimetterci – prosegue il presidente di Federalberghi – visto che i tour operator difficilmente accetteranno di rivedere le tariffe? Non certo gli albergatori. Per questo chiediamo al Comune e al sindaco Nardella di ripensare a questa misura e di rinviare il caro tariffa quanto meno ad aprile. Ma soprattutto di guardare altrove per trovare nuove risorse”.

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“Agosto io ci sono”: i negozi aperti a Firenze

“Agosto io ci sono”: i negozi aperti a Firenze

“Agosto io ci sono”, torna l’iniziativa di Confesercenti sui negozi aperti in città. L’assessore Del Re: “Grazie per questo importante servizio per i cittadini”. 

Giunta alla undicesima edizione, “ Agosto io ci sono ” è un’iniziativa di Confesercenti Firenze, in collaborazione con il Comune e la Città Metropolitana, per raccogliere e diffondere i dati sui negozi del settore food (alimentari, ortofrutta, macellerie etc) che restano aperti nel mese clou dell’estate.

Il primo elenco di attività aderenti sarà presto consultabile sia sulla rete civica del Comune (www.comune.fi.it), sul sito della Città Metropolitana (www.cittametropolitana.fi.it), oltre che su quello di Confesercenti Firenze (www.confesercenti.fi.it). Le informazioni saranno disponibili anche sui profili social e la lista sarà sempre in aggiornamento.

L’assessore allo sviluppo economico Cecilia Del Re dichiara: “Ringrazio Confesercenti Firenze per questa virtuosa iniziativa, che promuove ormai da diversi anni per far conoscere quali esercizi commerciali resteranno aperti in città nel mese di agosto. Si tratta, infatti, di un’analisi importante, che parte dalla constatazione che questi esercizi commerciali, oltre a garantire il loro servizio in un periodo tradizionalmente di ferie, rappresentano anche un vero e proprio presidio sociale per il nostro territorio”.

E continua: “quest’anno, come Amministrazione Comunale, abbiamo chiesto anche alle altre associazioni di categoria presenti in città di comunicarci i nominativi dei negozi loro iscritti aperti d’agosto, e questo per garantire un’informazione più ampia possibile a vantaggio dei nostri cittadini. L’elenco sarà pubblicato in rete civica con tutti i relativi contatti”.

Secondo Confesercenti, dal debutto di ” Agosto io ci sono ” sono molto cambiate le abitudini dei consumatori e con esse anche il posizionamento sul mercato delle imprese food. È infatti cresciuto in modo esponenziale, negli ultimi 11 anni, il servizio capillare e diffuso che il commercio di vicinato riesce a svolgere, anche nel mese di agosto, sul territorio.

“In questo modo – ha spiegato Daniele Guerrini, presidente della Fiesa – intendiamo fornire un importante servizio ai cittadini che rimarranno in città, garantendo una dettagliata informazione sulle attività aperte, con l’obiettivo di garantire, anche nel mese di Agosto, uno shopping “easy”, a portata di mano di famiglie, anziani, soggetti fragili”.

Secondo le stime Fiesa Confesercenti, negli ultimi 11 anni le ferie dei commercianti food durante la consueta “pausa agostana” si sono di fatto più che dimezzate, passando da una media di 20 giorni a quella attuale di 7/10 giorni. In crescita, negli ultimi anni, anche il numero di attività sempre aperte, tanto da potersi ormai configurare come un sistema distributivo ALWAYS OPEN.

Conclude Guerrini: “Si tratta di imprese che, in tutta evidenza, si adeguano alle mutate abitudini dei fiorentini. Per la città e i territori a più spiccata vocazione ricettiva anche il turismo ha senz’altro giocato un ruolo di primo piano in questa evoluzione”.

“Nel periodo estivo la gente e in particolare l’utenza più debole si trova maggiormente in difficoltà – commenta il consigliere delegato per lo Sviluppo Economico della Città Metropolitana Sandro Fallani – e l’apertura dei negozi durante il periodo estivo è un servizio importante che contribuisce alla qualità della vita di chi nelle città ha più bisogno di servizi di prossimità. Gli esercizi commerciali svolgono una funzione sociale e con questa iniziativa, della quale li ringrazio, gli esercenti dimostrano sensibilità e coscienza del loro ruolo”.

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