Sicurezza: Confesercenti lancia progetto per la Toscana

Sicurezza: Confesercenti lancia progetto per la Toscana

Gronchi: “Obiettivo di arrivare ad avere città più sicure e riqualificate attraverso il ruolo attivo degli imprenditori”.

Corsi di formazione ad hoc per le imprese, seminari, rigenerazione urbana contro il degrado, ma anche cybersecurity, iniziative per la sicurezza nei mercati o rivolti alla terza età, fino a novità tecnologiche come “Unibox”, una sorta di “scatola nera” non per i veicoli ma da installare nei negozi (in collaborazione con Unipol). Sono alcune delle proposte volte ad aumentare la sicurezza in Toscana, contenute in un apposito progetto promosso da Confesercenti. Obiettivo dichiarato, quello di racchiudere in un unico progetto strategico i vari aspetti della sicurezza dal punto di vista delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi, e dei luoghi in cui operano.

Il progetto di Confesercenti Toscana è stato illustrato oggi da Nico Gronchi, presidente toscano dell’associazione, e dall’esperto sulla sicurezza Carlo Corbinelli, nella sede della Regione a Firenze, alla presenza dell’assessore regionale Vittorio Bugli e del presidente del Consiglio della Toscana Eugenio Giani. Ogni tema è stato abbinato ad un luogo simbolo della nostra Regione, in cui verrà sviluppato e portato avanti, per esempio: Livorno dove si sta lavorando alla rigenerazione e riqualificazione del quartiere Garibaldi; oppure Montecatini in cui sarà realizzato un progetto pilota per la sicurezza nel mercato settimanale.
“Come Confesercenti abbiamo deciso di proporre un nuovo modello – ha spiegato Gronchi – che si pone l’obiettivo di arrivare ad avere città più sicure e riqualificate attraverso il ruolo attivo degli imprenditori. Negli ultimi anni abbiamo vissuto un profondo cambiamento sociale e dei fenomeni criminali. Ed è proprio attraverso questo progetto, e con il supporto di esperti in materia, che vogliamo fornire alle imprese gli strumenti necessari per far fronte a questa necessità”.
Secondo Bugli, “anche il nostro obiettivo è combattere le diverse forme di microcriminalità, ma anche contrastare le fragilità sociale. Abbiamo così cercato di accelerare sulla videosorveglianza: con il bando dello scorso dicembre e quello in corso abbiamo stanziato contributi per i Comuni pari a quasi due milioni e 400 mila euro”.
Per Giani “il tema della sicurezza è oggi sentito come il più pressante nella società. Questo progetto prosegue nella giusta strada imboccata dalla Regione che ha stanziato ingenti risorse, come Consiglio abbiamo, nel nostro piccolo, dato un contributo”.

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Ferragosto: 65% di negozi aperti in Toscana

Ferragosto: 65% di negozi aperti in Toscana

L’intero mese di agosto non è più sinonimo di chiusura per le attività economiche delle città, soprattutto in quelle a forte vocazione turistica, la settimana clou, quella di Ferragosto, vedrà una percentuale di attività aperte che si attesta attorno al 65% nelle città e al 50% nei centri minori. Per avere un riferimento temporale negli anni ’80, nella settimana di Ferragosto, la percentuale di attività chiuse era pari al 90%, mentre negli anni ’90 era dell’80%. Sono dati resi noti oggi da Confesercenti Toscana.

Dobbiamo prendere atto che stiamo attraversando un periodo di forti cambiamenti, e gli imprenditori devono essere in grado di stare al passo e rispondere alle esigenze dei consumi – afferma Nico Gronchi Presidente Confesercenti Toscana –. Stiamo andando incontro ad una nuova concezione delle città: città aperte h24, con luci che non si spengono mai ed attività che non abbassano mai la saracinesca.”

E’ profondamente cambiata l’idea di Ferragosto nelle nostre città, le attività rimangono ‘aperte per ferie’ per riuscire a rispondere alle richieste dei turisti e dei residenti che non partono per le ferie, ha continuato Gronchi – In Toscana dovremmo essere bravi a sfruttare il tema delle ‘aperture per ferie’ per spostare l’attenzione verso quei centri minori che non riescono ad attirare l’attenzione dei turisti. L’obiettivo è promuovere, anche, le località minori sfruttando la vicinanza ai principali poli di attrazione”.

Sorride, poi, anche l’industria turistica regionale. Dopo i primi cinque mesi con valori di crescita, grazie al buon andamento dei primi due mesi, del periodo pasquale e ai risultati importanti registrati nei ponti di primavera, anche i primi dati relativi ai due mesi estivi (giugno e luglio) inducono all’ottimismo. Si registra una crescita di 2,5 punti in percentuale rispetto allo stesso periodo del 2016 con una crescita maggiore per la clientela straniera, con valori positivi anche per la domanda italiana. Complice anche il gran caldo le località balneari hanno registrato valori positivi con punte molto elevate nei week end, ma valori positivi si sono registrate anche nelle località montane e nelle città d’arte. Sono queste le indicazioni emerse dall’indagine del Centro Studi Turistici di Firenze presso un campione di 695 imprese ricettive regionali.

I dati dell’indagine campionaria presso le strutture ricettive sono confermati dalla analisi della disponibilità di camere sui vari portali delle OLTA; infatti, in base al monitoraggio del CST la saturazione dell’Offerta Ricettiva Regionale Disponibile Onlineper il week end di Ferragosto (dal 12 al 16 agosto 2017 – 4 notti) dovrebbe attestarsi a circa l’87%% (oltre 2 punti in aumento rispetto alla stessa rilevazione del 2016), con punte più elevate per le località balneari, le località montane e di campagna.

Le destinazioni. La tendenza positiva della domanda turistica è attesa in tutte le aree della Toscana, con valori percentuali più alti per le località della costa ma anche per le città d’arte. A farla da padrone sono, quindi, le località balneari dove si rileva un tasso di occupazione delle camere disponibili online intorno al 96%; dati importanti anche per le città d’arte con un tasso di occupazione fra l’80% e l’85%, con punte significative per Firenze, Siena e Pistoia. Bene anche le località montane e collinari che raggiungono tassi di occupazione online intorno al 90%.

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IMPRESE, ROSSI: “SOSTENERE CHI INVESTE PER CRESCITA”

Rossi migranti Rossi invisibili

“Abbiamo segno più nel mondo produttivo e manifatturiero, ma non ci sediamo.” ha detto presidente Rossi: “dobbiamo sviluppare le infrastrutture: sottopasso, nuova stazione, aereoporto e Parco della Piana.” E parte “Impresa 4.0″

“Abbiamo prodotto variazioni positive nel mondo produttivo e manifatturiero”, ma “non ci dobbiamo sedere, anzi dobbiamo guardare verso altri obiettivi, sostenendo le imprese che investono”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ricordando che “investimenti, formazione ed infrastrutture” sono i pilastri delle politiche di sviluppo regionale, intervenendo all’assemblea annuale di Confindustria Firenze.

“Investimenti a favore del mondo produttivo e formazione sono alla base di un sistema capace di crescere”, ha affermato Rossi, “ma accanto a queste voci – ha aggiunto – devono essere sviluppate le infrastrutture. A Firenze il sotto attraversamento è partito. Verrà realizzata una stazione ferroviaria nuova collegata a quella vecchia. Adesso aspettiamo che si concluda l’iter per la valutazione di impatto ambientale dell’aeroporto. Nel frattempo abbiamo fatto partire la piantumazione del Parco della Piana fiorentina. Aspettiamo con serenità”.

E intanto è partito oggi l’iniziativa a Firenze di Confesercenti Toscana “Impresa 4.0″, prendendo le mosse dalla volontà, annunciata dal ministro Carlo Calenda, di cambiare il nome del progetto da Industria 4.0 a Impresa 4.0.”E’ fondamentale lavorare per lo sviluppo di strumenti e servizi sempre più adeguati all’economia 4.0 da mettere a disposizione delle pmi di turismo e commercio”: questa la posizione di Confesercenti.

Nel corso dell’iniziativa, spiega l’associazione, “è emerso che nel settore dei servizi per quanto attiene il concetto di ‘Industria 4.0′ è stato fatto ben poco; ed è, per questo, fondamentale lavorare per sviluppare una strategia che porti a risultati concreti”. Secondo il presidente di Confesercenti Toscana, Nico Gronchi,
“sono emersi spunti interessanti che ci permettono di portare avanti un lavoro sinergico e concreto, volto alla creazione di strumenti e servizi per far sbarcare le nostre imprese nel 4.0. A questa iniziativa ne seguiranno altre, nel corso delle quali avremo modo di presentare e discutere le nostre proposte di intervento”.

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