Industriali fiorentini in piazza: “Facciamo volare il nostro territorio. Sì all’aeroporto”

Industriali fiorentini in piazza: “Facciamo volare il nostro territorio. Sì all’aeroporto”

Questo lo slogan sullo striscione delle categorie economiche oggi in piazza per l’ampliamento di Peritola.

La manifestazione ‘in giacca e cravatta’ indetta da Confindustria Firenze a sostegno della nuova pista del Vespucci si è svolta stamani sotto lo scalo fiorentino, a pochi giorni dal sondaggio commissionato sempre dall’associazione degli industriali a sostegno del progetto per il quale si attende la valutazione di impatto ambientale promessa più volte dal ministro Galletti.

Alla manifestazione degli industriali Gimmy Tranquillo ha intervistato il presidente della Camera di Commercio Leonardo Basilici e il viceministro alle infrastrutture Riccardo Nencini.

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FIORENTINA, CONFINDUSTRIA: “NUOVO STADIO SI FARA’ ANCHE SENZA DELLA VALLE”

Fiorentina NUOVO STADIO

“Lo stadio, non da 400 ma da 90 mln, va fatto e credo che Nardella sia d’accordo” ha detto il presidente di Confindustria Firenze Salvadori: “i Della Valle non si sono mai voluti integrare nella città.”

“Siamo a disposizione per lavorare sullo stadio senza i Della Valle, perché lo stadio va fatto e credo che Dario Nardella sia di questa opinione”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Firenze, Luigi Salvadori, commentando a Lady Radio i possibili scenari dopo il comunicato con cui la famiglia Della Valle ha dichiarato la volontà di vendere la Fiorentina. Per Salvadori, a questo punto, si lavorerebbe per uno stadio “non da 400 milioni ma da 90, che comunque è bello, efficiente e moderno”.

La famiglia Della Valle “mi sembra che in questi anni non abbia mai voluto integrarsi nella città e tantomeno in Confindustria, dove sarebbe stata accolta a braccia aperte” ha continuato il presidente di Confindustria Firenze Salvadori. “La comunicazione non è stata il forte di questa proprietà, nonostante abbiano tanti pregi soprattutto da un punto di vista dei risultati”, mentre a proposito dell’appello ai “fiorentini veri” Salvadori ha risposto dicendo che “noi siamo pronti a dare una mano, soprattutto se qualche volta si venisse coinvolti anche a livello di condivisione di scelte e consigli. Questo fa parte della non comunicazione della famiglia Della Valle”.

Il presidente di Confindustria Firenze ha definito il comunicato di ieri “abbastanza provocatorio, perché “nel momento in cui si vuole vendere ci deve essere un prezzo e ci deve essere chi compra”, criticando la scelta dei tempi: “Farlo in un momento così delicato, all’inizio della campagna acquisti, è particolare, non vorrei che potesse danneggiare la Fiorentina”.

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FIORENTINA, CONFINDUSTRIA: “NUOVO STADIO SI FARA’ ANCHE SENZA DELLA VALLE”

Fiorentina NUOVO STADIO

“Lo stadio, non da 400 ma da 90 mln, va fatto e credo che Nardella sia d’accordo” ha detto il presidente di Confindustria Firenze Salvadori: “i Della Valle non si sono mai voluti integrare nella città.”

“Siamo a disposizione per lavorare sullo stadio senza i Della Valle, perché lo stadio va fatto e credo che Dario Nardella sia di questa opinione”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Firenze, Luigi Salvadori, commentando a Lady Radio i possibili scenari dopo il comunicato con cui la famiglia Della Valle ha dichiarato la volontà di vendere la Fiorentina. Per Salvadori, a questo punto, si lavorerebbe per uno stadio “non da 400 milioni ma da 90, che comunque è bello, efficiente e moderno”.

La famiglia Della Valle “mi sembra che in questi anni non abbia mai voluto integrarsi nella città e tantomeno in Confindustria, dove sarebbe stata accolta a braccia aperte” ha continuato il presidente di Confindustria Firenze Salvadori. “La comunicazione non è stata il forte di questa proprietà, nonostante abbiano tanti pregi soprattutto da un punto di vista dei risultati”, mentre a proposito dell’appello ai “fiorentini veri” Salvadori ha risposto dicendo che “noi siamo pronti a dare una mano, soprattutto se qualche volta si venisse coinvolti anche a livello di condivisione di scelte e consigli. Questo fa parte della non comunicazione della famiglia Della Valle”.

Il presidente di Confindustria Firenze ha definito il comunicato di ieri “abbastanza provocatorio, perché “nel momento in cui si vuole vendere ci deve essere un prezzo e ci deve essere chi compra”, criticando la scelta dei tempi: “Farlo in un momento così delicato, all’inizio della campagna acquisti, è particolare, non vorrei che potesse danneggiare la Fiorentina”.

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IMPRESE, ROSSI: “SOSTENERE CHI INVESTE PER CRESCITA”

Rossi migranti Rossi invisibili

“Abbiamo segno più nel mondo produttivo e manifatturiero, ma non ci sediamo.” ha detto presidente Rossi: “dobbiamo sviluppare le infrastrutture: sottopasso, nuova stazione, aereoporto e Parco della Piana.” E parte “Impresa 4.0″

“Abbiamo prodotto variazioni positive nel mondo produttivo e manifatturiero”, ma “non ci dobbiamo sedere, anzi dobbiamo guardare verso altri obiettivi, sostenendo le imprese che investono”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ricordando che “investimenti, formazione ed infrastrutture” sono i pilastri delle politiche di sviluppo regionale, intervenendo all’assemblea annuale di Confindustria Firenze.

“Investimenti a favore del mondo produttivo e formazione sono alla base di un sistema capace di crescere”, ha affermato Rossi, “ma accanto a queste voci – ha aggiunto – devono essere sviluppate le infrastrutture. A Firenze il sotto attraversamento è partito. Verrà realizzata una stazione ferroviaria nuova collegata a quella vecchia. Adesso aspettiamo che si concluda l’iter per la valutazione di impatto ambientale dell’aeroporto. Nel frattempo abbiamo fatto partire la piantumazione del Parco della Piana fiorentina. Aspettiamo con serenità”.

E intanto è partito oggi l’iniziativa a Firenze di Confesercenti Toscana “Impresa 4.0″, prendendo le mosse dalla volontà, annunciata dal ministro Carlo Calenda, di cambiare il nome del progetto da Industria 4.0 a Impresa 4.0.”E’ fondamentale lavorare per lo sviluppo di strumenti e servizi sempre più adeguati all’economia 4.0 da mettere a disposizione delle pmi di turismo e commercio”: questa la posizione di Confesercenti.

Nel corso dell’iniziativa, spiega l’associazione, “è emerso che nel settore dei servizi per quanto attiene il concetto di ‘Industria 4.0′ è stato fatto ben poco; ed è, per questo, fondamentale lavorare per sviluppare una strategia che porti a risultati concreti”. Secondo il presidente di Confesercenti Toscana, Nico Gronchi,
“sono emersi spunti interessanti che ci permettono di portare avanti un lavoro sinergico e concreto, volto alla creazione di strumenti e servizi per far sbarcare le nostre imprese nel 4.0. A questa iniziativa ne seguiranno altre, nel corso delle quali avremo modo di presentare e discutere le nostre proposte di intervento”.

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NARDELLA A GENTILONI: “COMPLETATE RIFORMA CITTA’ METROPOLITANE”

Nardella MAGGIO Nardella morte bargellini

“Le città metropolitane sono in mezzo al guado, si completi riforma” ha detto Nardella annunciando lettera al premier Gentiloni “ad oggi le città metropoli assomigliano a vecchie province.”

“Il completamento della riforma avviata con la legge Delrio nel 2014 è una emergenza, perché le città metropolitane oggi sono in mezzo al guado”. Lo ha affermato Dario Nardella, sindaco di Firenze e coordinatore nazionale delle Città metropolitane, annunciando una lettera al premier Paolo Gentiloni per portare a termine il processo di riforma avviato. Nardella ha ricordato ai cronisti, a margine dell’assemblea annuale di Confindustria Firenze, che oggi le Città metropolitane “assomigliano ancora per molti aspetti troppo alle vecchie province, e non hanno quegli strumenti fiscali di autonomia e di governo comparabili alle altre grandi città metropolitane europee”.

Per accelerare la ripresa italiana, secondo il sindaco di Firenze, “non possiamo che passare dalle 14 grandi città metropolitane dove si concentra il maggiore tasso di innovazione, di ricerca, di imprenditorialità: su questo credo che il governo abbia tutte le carte per poterci dare una risposta positiva e risolutiva”.

“Sono pronto a costruire quella Firenze 4.0 insieme a voi, perché siamo una grande orchestra, e quando Firenze è unita non ha rivali”. ha aggiunto il sindaco di Firenze, parlando all’assemblea, dopo che nella sua relazione il presidente Luigi Salvadori aveva invocato “un Patto di scopo per una città metropolitana 4.0″. Edilizia, rifiuti, rendita, lavoro in comune sono i temi su cui ha insistito Nardella. “Vorrei che gli imprenditori – ha sottolineato – una volta per tutte dicessero con grande forza se i rifiuti vanno messi sottoterra o se possiamo accettare una sfida coraggiosa su differenziata e termovalorizzazione”.

Il sindaco ha fatto anche riferimento all’allarme lanciato da Salvadori sul “turismo ciabattone” che “soffoca la città”, dicendo che “per me è un tema centrale, che non riguarda solo Firenze ma anche le altre città d’arte”.

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