Dimissioni Mallegni: Pd, ha fatto tutto per apparire

Dimissioni Mallegni: Pd, ha fatto tutto per apparire

Stella (Forza Italia): “Per me è un enorme dispiacere perché perdiamo un ottimo sindaco”.

“Le dimissioni di Massimo Mallegni da sindaco non ci sorprendono troppo. Non avevamo mai creduto che fosse davvero sincero quando diceva “Pietrasanta prima di tutto”. E del resto che in questi due anni abbia fatto di tutto per apparire continuamente sui mezzi di comunicazione, sempre sulla scena, è segno evidente che, prima di tutto, per lui veniva la sovraesposizione mediatica”. Lo affermano Giuseppe Dati, segretario Pd Versilia e e Antonio
Orsucci segretario Pd Pietrasanta.
“Probabilmente molti tra coloro che lo hanno votato, pensando che si sarebbe dedicato a Pietrasanta saranno delusi, si sentiranno un po’ traditi. Vedremo se nei prossimi venti giorni, come la legge prevede, Mallegni farà marcia indietro. Ci preoccupa, ora, il fatto che
per circa otto mesi si insedierà un commissario prefettizio, che non è mai una bella cosa. Nella migliore delle ipotesi, si tratterà di un buon amministratore dell’esistente, che rinvierà
ogni decisione importante al futuro sindaco. Il Pd, nel caso in cui siano indette nuove elezioni a maggio, si prepara a tornare al governo della città con spirito di unità interna, con la massima apertura alla costruzione di un’alleanza molto ampia e, soprattutto, concentrato sui bisogni dei cittadini di Pietrasanta, di Marina e delle frazioni. Con una rinnovata capacità progettuale, di gestione e d’innovazione che costituiscono da sempre il segreto per amministrare bene e far crescere al meglio le nostre città”.
Intervenuto anche il vicepresidente del Consiglio della Toscana, e coordinatore di Forza Italia, Marco Stella: “Perdiamo un sindaco che amministrava un comune guidato dal centrodestra. É una scelta personale di Massimo Mallegni, so che ha lavorato benissimo in questi due anni e il comune di Pietrasanta, amministrato dal centrodestra, oggi vive una stagione florida. Per me è un enorme dispiacere perché perdiamo un ottimo sindaco”.
Secondo Stella, “vedremo cosa farà Mallegni” ma è una scelta che non dipende da lui perché “sceglierà come sempre il presidente Berlusconi. Mi sembra prematuro parlare di elezioni politiche, perché ad oggi non sappiamo con che legge elettorale e con che tipo di alleanza andremo a votare. Aspettiamo le elezioni regionali in Sicilia, che io sono convinto vinceremo, che saranno traino per le politiche. Vedremo cosa succederà”, ha concluso.

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Consiglio Toscana, respinta mozione sfiducia contro Rossi

Consiglio Toscana, respinta mozione sfiducia contro Rossi

Il Consiglio regionale ha respinto la mozione di sfiducia, presentata da forze di opposizione, nei confronti del presidente toscano Rossi, non presente in Aula. Pd: “mozione sfiducia?Solo provocazione opposizioni.”

La mozione (a firma Fdi, Fi, Lega Nord, M5s e Gruppo misto), presentata all’indomani dell’esito dei ballottaggi che ha visto momenti di attrito tra il Pd toscano e Rossi (Mdp), ricorda, tra l’altro, “come dal marzo 2017, a seguito del passaggio del presidente della Regione al gruppo politico Articolo 1-Mdp dopo lo strappo con il Pd, non sono mancati scontri, anche a mezzo stampa, tra le parti, dando la percezione di una forte disarmonia tra la maggioranza del Consiglio regionale e il governatore”.

Inoltre, si legge ancora, il documento lamenta “l’impasse politico-amministrativo in cui verte la nostra Regione ormai da tempo manifesto nel grave ritardo dell’approvazione del Prs, Piano regionale di sviluppo, approvato solo a marzo 2017; nella mancanza di azioni di governo efficaci e risolutive in campo sanitario, abitativo, infrastrutturale (ampliamento aeroporto e autostrada tirrenica in primis), servizi pubblici (rifiuti in primis), gestione fondi
europei”.

La mozione è stata illustrata in Aula dal capogruppo Fdi Giovanni Donzelli, intervenuto per primo nel dibattito, secondo cui “è evidente che quando Rossi in campagna elettorale parlava di ‘Lavoro, lavoro, lavoro’ non era una promessa ai toscani, ma una minaccia alla sua maggioranza, perché sembrava dire ‘se mi sfiduciate vi dovrete trovare un lavoro'”. Rivolgendosi alla maggioranza, Donzelli ha aggiunto che “siete attaccati alla poltrona, perché sfiduciare Rossi significherebbe per voi trovarvi all’opposizione al prossimo giro, visto il risultato delle amministrative”. L’Assemblea toscana si è espressa con 24 voti contrari, 16 favorevoli e il voto mancante dello stesso Rossi, non presente in Aula.

Sulla mozione di sfiducia al presidente della Toscana Enrico Rossi “si è confermato quello che ci aspettavamo, ovvero che era una provocazione buona solo per fare un po’ di discorsi di politica in aula e di avanzare ovvietà. Che siamo ormai in una maggioranza composta da due partiti è un’ovvietà. Così come lo è il fatto che abbiamo un programma validato dai cittadini e rinforzato dal Prs. Alle opposizioni dico che hanno perso l’occasione per dimostrare di essere veramente alternativi”. Lo ha detto il capogruppo Pd in
Consiglio regionale Leonardo Marras, a margine della seduta.

“Abbiamo cinque anni di mandato che vogliamo portare in fondo – ha aggiunto -. Se pensano che ai toscani interessino posizioni o chiacchiericci o commenti sui giornali si va poco lontano. Ma a peggiorare è il livello della democrazia perché non dobbiamo rallegrarci del fatto che non abbiamo un’opposizione”, ha concluso Marras.

Secondo il consigliere regionale Pd e vicesegretario del partito toscano Antonio Mazzeo, “capiamo il desiderio di strumentalizzazione da parte delle minoranze che, al solito, fanno fronte comune quando c’è da andare contro qualcuno ma non hanno la minima idea condivisa quando c’è da avanzare qualche proposta costruttiva. Ed è curioso che le critiche più forti al presidente Rossi, oltreché il sostegno alla sfiducia, siano arrivate in aula da una parte di quella sinistra che, a livello nazionale, vorrebbe invece stringere una alleanza anche con Mdp in contrapposizione al Partito Democratico”. “Si rassegnino – aggiunge -: in Toscana continueremo a lavorare in maniera compatta e condivisa ai progetti concreti che abbiamo definito insieme ai cittadini e che guardano allo sviluppo della nostra regione, a partire dal completamento del sistema infrastrutturale.”

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M5S, “RESTITUTION DAY”: DA TAGLIO RIMBORSI CONSIGLIERI TOSCANA 120 MILA EURO PER SCUOLA

Restitution Day

I consiglieri regionali M5s lanciano appello ai presidi per approfittare dei 120 mila euro risparmiati tagliando rimborsi e indennità in occasione del “Restitution Day”. Di Maio: “tasse italiani finanziano loschi individui, iniziamo tagliare rimborsi.”

Ammontano a 120 mila euro le risorse risparmiate quest’anno dal gruppo M5s in Consiglio regionale della Toscana, tagliando rimborsi e indennità, che saranno destinate all’edilizia scolastica. I consiglieri pentastellati, alla presenza del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e del candidato sindaco M5s a Carrara Francesco De Pasquale, hanno annunciato oggi la destinazione delle risorse durante una iniziativa intitolata ‘Restitution day’, nel corso della quale hanno lanciato un appello ai dirigenti scolastici della Toscana affinché approfittino di questa opportunità.

Lo scorso anno il gruppo M5s destinò la stessa cifra per l’acquisto di 100 defibrillatori. “L’80% delle scuole toscane non rispetta le norme antisismiche – ha ricordato il presidente del gruppo regionale Giacomo Giannarelli -, circa la metà degli istituti è senza certificazione antincendio, e ancora oggi in alcune zone della regione come Aulla gli studenti fanno lezione nei container. Abbiamo istituti dove non si possono sbattere le porte perché altrimenti l’amianto si disperde nell’aria. Le scuole hanno bisogno di fondi, il Pd nel Prs assegna zero euro a questa priorità, e i 120 mila euro della nostra prossima restituzione potranno essere senz’altro di aiuto”.

“Io sono un insegnante della scuola media – ha sottolineato De Pasquale -. Mi stupisco di come sia l’amministrazione locale che quella regionale abbiano trascurato questo tema. Solo a Carrara abbiamo diverse scuole chiuse. La scuola è il futuro del paese. Da candidato invito tutti i sindaci della Toscana a scovare nei bilanci quelle spese inutili da poter tagliare per assegnare risorse alle nostre scuole”.

Per Di Maio, questa “non è una semplice restituzione ma è l’idea di paese che vogliamo realizzare al governo delle città, delle regioni e del paese. Vogliamo prenderci cura delle tasse che i cittadini ogni giorno pagano. Tasse che finiscono anche per pagare gli stipendi ai politici, finiscono in gara gonfiate, affidamenti diretti, consulenze esterne inutili. I cittadini italiani con le loro tasse hanno finanziato la carriera politica di loschi individui. La nostra idea di paese passa per l’opposto: cominciamo a tagliare le spese più amate dai politici e odiate dagli italiani”.

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