CRISI LIVORNO, INCONTRO ROSSI AL MISE

Crisi Livorno Rossi

Giovedì 27 luglio alle 11, al ministero dello Sviluppo economico, riunione del Comitato esecutivo dell’Accordo di programma per Livorno. Sul tavolo zona franca doganale, Darsena Europa e bacino carenaggio.

L’impegno di richiedere una riunione urgente era stato preso ieri dal presidente Rossi, nel corso di un incontro in Regione. E, come promesso, la richiesta è stata messa sul tavolo del Mise dove si è svolta oggi, come previsto, la riunione del Comitato esecutivo dell’Accordo di programma di Piombino.

“All’incontro del Comitato esecutivo dell’accordo per Livorno del 27 luglio – ha spiegato Rossi – porteremo la richiesta di zona franca doganale, un chiarimento sui tempi Dardi realizzazione di Darsena Europa, oggi in fase di project review, sul tema dello scavalco e tutta la partita con Ferrovie, nonché una informativa, da parte dell’Autorità portuale, sul bacino di carenaggio.”

E proprio nel porto di Livorno sta per essere installato un nuovo sistema di controllo che promette di rivoluzionare le modalità di accesso allo scalo labronico. E’ il Gts3 (Gate Transit Security), che da settembre controllerà tutti i mezzi e le persone che transiteranno dai varchi Galvani, Valessini, Zara e Darsena Toscana. Lo rende noto l’Autorità di Sistema Alto Tirreno. Il dispositivo acquisirà direttamente al loro passaggio da ciascun varco il numero di targa anteriore e posteriore, la foto del mezzo, il numero del contenitore, i dati anagrafici e la foto degli operatori. Inoltre, prosegue l’Authority in una nota, “un nuovo sistema di videosorveglianza, attivo h24, permetterà il controllo dei varchi con la contemporanea registrazione, condividendo i dati  con la polizia giudiziaria e gli istituti previdenziali per i rispettivi controlli istituzionali: ciò consentirà di verificare in tempo reale nelle banche dati nazionali delle forze dell’ordine la presenza nello scalo livornese di persone o mezzi segnalati”.

Infine l’Autorità di sistema dell’altro Tirreno, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e con le altre autorità competenti, “ha realizzato, utilizzando i dati acquisiti tramite il Gts3, una procedura unica in Italia, che permette di velocizzare l’uscita della merce dal porto: in questo modo il camionista non dovrà più scendere dal mezzo per l’espletamento delle procedure doganali, ma potrà transitare velocemente in quanto tutti i dati necessari saranno acquisiti per via telematica”.

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CRISI LIVORNO, INCONTRO ROSSI AL MISE

Crisi Livorno Rossi

Giovedì 27 luglio alle 11, al ministero dello Sviluppo economico, riunione del Comitato esecutivo dell’Accordo di programma per Livorno. Sul tavolo zona franca doganale, Darsena Europa e bacino carenaggio.

L’impegno di richiedere una riunione urgente era stato preso ieri dal presidente Rossi, nel corso di un incontro in Regione. E, come promesso, la richiesta è stata messa sul tavolo del Mise dove si è svolta oggi, come previsto, la riunione del Comitato esecutivo dell’Accordo di programma di Piombino.

“All’incontro del Comitato esecutivo dell’accordo per Livorno del 27 luglio – ha spiegato Rossi – porteremo la richiesta di zona franca doganale, un chiarimento sui tempi Dardi realizzazione di Darsena Europa, oggi in fase di project review, sul tema dello scavalco e tutta la partita con Ferrovie, nonché una informativa, da parte dell’Autorità portuale, sul bacino di carenaggio.”

E proprio nel porto di Livorno sta per essere installato un nuovo sistema di controllo che promette di rivoluzionare le modalità di accesso allo scalo labronico. E’ il Gts3 (Gate Transit Security), che da settembre controllerà tutti i mezzi e le persone che transiteranno dai varchi Galvani, Valessini, Zara e Darsena Toscana. Lo rende noto l’Autorità di Sistema Alto Tirreno. Il dispositivo acquisirà direttamente al loro passaggio da ciascun varco il numero di targa anteriore e posteriore, la foto del mezzo, il numero del contenitore, i dati anagrafici e la foto degli operatori. Inoltre, prosegue l’Authority in una nota, “un nuovo sistema di videosorveglianza, attivo h24, permetterà il controllo dei varchi con la contemporanea registrazione, condividendo i dati  con la polizia giudiziaria e gli istituti previdenziali per i rispettivi controlli istituzionali: ciò consentirà di verificare in tempo reale nelle banche dati nazionali delle forze dell’ordine la presenza nello scalo livornese di persone o mezzi segnalati”.

Infine l’Autorità di sistema dell’altro Tirreno, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e con le altre autorità competenti, “ha realizzato, utilizzando i dati acquisiti tramite il Gts3, una procedura unica in Italia, che permette di velocizzare l’uscita della merce dal porto: in questo modo il camionista non dovrà più scendere dal mezzo per l’espletamento delle procedure doganali, ma potrà transitare velocemente in quanto tutti i dati necessari saranno acquisiti per via telematica”.

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