Turista morto in S. Croce: Acidini, no esclusa terribile fatalità

Turista morto in S. Croce: Acidini, no esclusa terribile fatalità

Per la tragedia avvenuta nella basilica di Santa Croce a Firenze “non si può escludere l’ipotesi della terribile fatalità”. E’ l’opinione dell’ex sovrintendente del polo museale fiorentino, Cristina Acidini.

“Quanto avvenuto, benché terribile, può succedere in un edificio con alle spalle secoli e secoli di storia – spiega Acidini – un comportamento imprevisto e non prevedibile, dei materiali potrebbe accadere pur in presenza di verifiche puntuali e frequenti”.

Per l’ex sovrintendente, “si può fare un parallelismo con quanto talvolta avviene con gli alberi: magari vengono monitorati, curati con assiduità; poi all’improvviso, un colpo di vento li abbatte”, dice.

E aggiunge: “conoscendo bene la basilica dico di non poter pensare che quanto è avvenuto oggi sia legato ad incuria: i finanziamenti che riceve il complesso sono consistenti, i controlli, verifiche e manutenzione regolari, periodici ed affidati a specialisti”.

Una gru è stata portata nella chiesa con un sistema di passerelle, per consentire ai tecnici di effettuare le verifiche del caso e le operazioni di messa in sicurezza del punto in cui si è staccato il grosso peduccio in pietra. La struttura, lunga quasi mezzo metro, avrebbe potuto travolgere anche più persone: “Ero li’ 10 minuti prima, perché è successo proprio nel punto dove ci fermiamo sempre a spiegare” racconta una guida turistica, ancora sconvolta per quando successo. “Tutto è avvenuto all’altezza della terza cappella gentilizia nel transetto di destra – continua la guida -. Io in quel momento mi trovavo ad una quindicina di metri di distanza con i turisti che stavo accompagnando, quando ho visto un pezzo di pietra cadere. Non ho visto l’impatto con la persona ma ho sentito una donna, credo la moglie, iniziare a gridare”. La basilica a quell’ora era affollata di turisti intenti ad ammirare le tombe dei grandi personaggi che lì sono sepolti, come Galileo, Michelangelo e il poeta Ugo Foscolo. “Non ho visto la persona riversa a terra perché c’era molta gente davanti – continua la guida – ma ho visto dei frammenti di pietra e del sangue”.

Sull’episodio è intervenuto l’Arcivescovo di Firenze, il cardinale Giuseppe Betori, che ha espresso “cordoglio e vicinanza” alla famiglia del turista. Oggi la basilica e il complesso monumentale di Santa Croce resteranno chiusi in segno di lutto.

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Turista morto in S. Croce: Acidini, no esclusa terribile fatalità

Turista morto in S. Croce: Acidini, no esclusa terribile fatalità

Per la tragedia avvenuta nella basilica di Santa Croce a Firenze “non si può escludere l’ipotesi della terribile fatalità”. E’ l’opinione dell’ex sovrintendente del polo museale fiorentino, Cristina Acidini.

“Quanto avvenuto, benché terribile, può succedere in un edificio con alle spalle secoli e secoli di storia – spiega Acidini – un comportamento imprevisto e non prevedibile, dei materiali potrebbe accadere pur in presenza di verifiche puntuali e frequenti”.

Per l’ex sovrintendente, “si può fare un parallelismo con quanto talvolta avviene con gli alberi: magari vengono monitorati, curati con assiduità; poi all’improvviso, un colpo di vento li abbatte”, dice.

E aggiunge: “conoscendo bene la basilica dico di non poter pensare che quanto è avvenuto oggi sia legato ad incuria: i finanziamenti che riceve il complesso sono consistenti, i controlli, verifiche e manutenzione regolari, periodici ed affidati a specialisti”.

Una gru è stata portata nella chiesa con un sistema di passerelle, per consentire ai tecnici di effettuare le verifiche del caso e le operazioni di messa in sicurezza del punto in cui si è staccato il grosso peduccio in pietra. La struttura, lunga quasi mezzo metro, avrebbe potuto travolgere anche più persone: “Ero li’ 10 minuti prima, perché è successo proprio nel punto dove ci fermiamo sempre a spiegare” racconta una guida turistica, ancora sconvolta per quando successo. “Tutto è avvenuto all’altezza della terza cappella gentilizia nel transetto di destra – continua la guida -. Io in quel momento mi trovavo ad una quindicina di metri di distanza con i turisti che stavo accompagnando, quando ho visto un pezzo di pietra cadere. Non ho visto l’impatto con la persona ma ho sentito una donna, credo la moglie, iniziare a gridare”. La basilica a quell’ora era affollata di turisti intenti ad ammirare le tombe dei grandi personaggi che lì sono sepolti, come Galileo, Michelangelo e il poeta Ugo Foscolo. “Non ho visto la persona riversa a terra perché c’era molta gente davanti – continua la guida – ma ho visto dei frammenti di pietra e del sangue”.

Sull’episodio è intervenuto l’Arcivescovo di Firenze, il cardinale Giuseppe Betori, che ha espresso “cordoglio e vicinanza” alla famiglia del turista. Oggi la basilica e il complesso monumentale di Santa Croce resteranno chiusi in segno di lutto.

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