Allarme caldaia in asilo nido: controlli vigili fuoco

Allarme caldaia in asilo nido: controlli vigili fuoco

Edificio evacuato precauzionalmente, valvola difettosa.

Sarebbe dovuto al malfunzionamento di una valvola della caldaia, l’allarme scattato questa mattina in un asilo nido comunale di via delle Cascine, a Firenze, evacuato in via precauzionale dal personale. A spiegarlo, ridimensionando l’accaduto (inizialmente sembrava che la caldaia fosse scoppiata), è l’assessore all’educazione del Comune di Firenze Cristina Giachi.
“Non è esploso nulla, la caldaia faceva un forte rumore a causa delle rottura di una valvola – precisa Giachi -, e le maestre in via cautelativa hanno chiamato i vigili del fuoco dando loro l’allarme e portato fuori i bambini”.
All’arrivo dei vigili del fuoco, spiega sempre Giachi, la caldaia è stata spenta ed è stato individuato il malfunzionamento, poi sono stati allertati i tecnici per la riparazione. Gli accertamenti dei vigili del fuoco vengono effettuati sia per fare luce sull’episodio sia, più in generale, per verificare il rispetto delle norme di sicurezza all’interno dell’asilo.
L’asilo nido, ospitato all’interno dell’ex manifattura tabacchi, è frequentato da 98 bambini.

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Scuole e vaccini: per oggi aule aperte a tutti

Scuole e vaccini: per oggi aule aperte a tutti

Niente rifiuti, a Firenze, nel primo giorno di apertura di nidi e scuole materne, per i bambini non in regola con la normativa sui vaccini.

Aule aperte a tutti i bambini per il primo giorno di scuola. A spiegare la scelta, oggi, a margine di una iniziativa in un’istituto scolastico del capoluogo toscano, la vicesindaca e responsabile Anci Scuola Cristina Giachi: “abbiamo deciso di non creare scompiglio nelle scuole oggi, rifiutando i bambini il primo giorno, nelle scuole dell’infanzia c’e’ tanta fibrillazione”.

Continua la vicesindaca: “mettersi oggi a dare lettere di sospensione ci pareva il modo meno responsabile di applicare questa legge. Vogliamo aiutare le famiglie a mettersi in regola: in pochissimi giorni individueremo chi davvero ha problemi di regolarità rispetto alla norma e che dunque sarà da allontanare dai servizi”.

Le famiglie non in regola, in ogni caso, ha aggiunto Giachi, “sono circa il 10%: il 90% non ha dovuto fare nulla, in quanto con l’accertamento alla Asl ha potuto evitare qualunque adempimento”.

Aule aperte anche per il restante 10%, di cui, prosegue Giachi, “una buona metà sta già presentando la documentazione. Inoltre stiamo raccogliendo le documentazioni dei genitori nei casi di non iscrizione all’anagrafe; abbiamo preso qualche giorno per tradurre in tutte le lingue degli utenti il materiale, in modo che ognuno riceva la lettera nella sua lingua. Infine, abbiamo il caso difficile degli utenti sconosciuti al sistema sanitario, per cui in questo caso è molto difficile reperire le autocertificazioni”.

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Allarme Fp Cgil: scuole infanzia di Firenze, fuga delle insegnanti

Allarme Fp Cgil: scuole infanzia di Firenze, fuga delle insegnanti

Scuole dell’infanzia a Firenze, ben 17 insegnanti hanno scelto il ruolo allo Stato e saranno “rimpiazzate” da altrettante precarie. Allarme Fp Cgil: “Una vera fuga per garantirsi un futuro, nessuno si fida più dell’operato del Comune la cui politica produce gravi danni”.

Sono 17 gli insegnanti comunali che hanno scelto il ruolo allo Stato e che verranno “rimpiazzate” da altri insegnanti precari, per almeno tutto l’anno scolastico che sta iniziando.

Come previsto e più volte annunciato dalla Funzione Pubblica Cgil: “la politica dell’appalto nelle scuole dell’infanzia comunali, perseguita dalla Giunta Nardella/Giachi, sta producendo gravi danni”.

La fuga verso lo Stato ha una sola motivazione: la mancanza di certezza per queste insegnanti di poter continuare a svolgere la propria professione, per la quale hanno studiato, si sono laureate e hanno vinto un concorso in Comune.

Si legge in un comunicato della Fp Cgil: “la politica di Palazzo Vecchio, con l’estensione a tutte le scuole comunali del modello misto con il privato sociale, va nella prospettiva, insieme alla statalizzazione di alcune sezioni, di relegare a un ruolo sempre più residuale il servizio scolastico del Comune e così, senza prospettive, l’opzione per la scuola statale è scontata perché, almeno per ora, garantisce continuità alla funzione docente”.

L’esodo è la dimostrazione che nessuno si fida più dell’operato del Comune e mai come quest’anno la fuga verso lo Stato ha raggiunto tali livelli, coinvolgendo per altro anche il personale delle Cooperative che, a sua volta, emigra verso un lavoro stabile, sicuro e meglio retribuito. Per garantirsi un futuro.

Continua il comunicato: “l’ostinazione di questa Amministrazione, che sempre si è sottratta al confronto per costruire una scuola “possibile e sostenibile”, raccoglie purtroppo i suoi frutti: quest’anno molti insegnanti precari, molto turn over e grande incertezza sull’organizzazione del rinnovato “modello scolastico” che prevede pure l’alternanza fra insegnanti comunali e personale delle cooperative; in merito Giachi dichiarava che è un obbligo mantenere la distinzione tra questo personale”.

La Fp Cgil ha iniziato a dare il proprio contributo di idee per una scuola con un futuro credibile dal 2012 (Convegno “La scuola dei piccoli è una grande scuola”) convinta che la scuola comunale rappresenti una grande potenzialità per il territorio e, per questo, si debba costruire una prospettiva, anche se le risorse fossero minori.

Conclude la Fp Cgil: “Un progetto di sostenibilità della scuola dell’infanzia è possibile: investiamo nel pubblico, basta con politiche a sostegno dell’iniziativa privata, fermiamo l’esodo delle insegnanti e investiamo in occupazione stabile e qualificata”.

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Comune Firenze incontra Console Usa: “Priorità celerità giustizia”

Comune Firenze incontra Console Usa:  “Priorità celerità giustizia”

Gli americani “hanno molto apprezzato la nostra intenzione di costituirci parte civile” nel caso in cui i due carabinieri indagati per violenza sessuale nei confronti di due studentesse Usa saranno rinviati a giudizio, “cosi’ come la nostra intenzione di collaborare e vigilare sulla procedura giudiziaria”. Lo spiega Cristina Giachi, il vicesindaca di Firenze con delega all’educazione al termine dell’incontro con il console americano a Firenze Benjamin Wohlauer.

Un vertice “positivo”, sottolinea Giachi, organizzato a Palazzo Vecchio a cui ha preso parte anche il sindaco Dario Nardella.

Durante il faccia a faccia, aggiunge il vicesindaco, “abbiamo rinsaldato l’intenzione non solo di occuparci del nostro quotidiano, come abbiamo sempre fatto in modo congiunto pensando alla sicurezza dei ragazzi americani a Firenze, ma in questa
delicata situazione di affrontare insieme il futuro della procedura. Sostenendoci e collaborando”. Secondo quanto rivelato da Giachi, infine, “la comunita’ americana e’ preoccupata soprattutto della celerita’ della giustizia, di come potra’ svolgersi il processo, quindi hanno questa attesa forte sul proseguo”.

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Mense scuola: Firenze, più carne e ok al panino da casa ma per tutto l’anno

Mense scuola: Firenze, più carne e ok al panino da casa ma per tutto l’anno

Alla vigilia dell’apertura dell’anno scolastico anticipazioni sul menù che arriverà nelle scuole fiorentine, rivisto rispetto al passato andando incontro ad alcune sollecitazioni delle famiglie. Ancora in attesa di validazione da parte dell’Asl.

Il menu’ nelle scuole “e’ stato rivisto, come ogni anno, sulla base del lavoro fatto dalle commissioni mense e di tutte le proteste, le indicazioni e le critiche arrivate nel corso dell’ultimo anno. Come ho detto piu’ volte, pero’, non torniamo indietro sulla filosofia di fondo, la via dell’alimentazione sana ed equilibrata. Quella cioe’ di dare ai bambini un menu’ piu’ adeguato e scientificamente migliore”.

Lo sottolinea Cristina Giachi, vicesindaca di Firenze con delega all’Educazione, che ancor prima che inizi l’anno scolastico si rivolge alle famiglie: “Il menu’ e’ in corso di validazione alla Asl ma gia’ i genitori si sono fatti sentire. Io dico che bisogna uscire dalla logica ‘ho protestato, l’ho detto, deve essere fatto’. Meglio sarebbe ‘ho protestato, l’ho detto ed e’ stato considerato’ insieme a molte altre valutazioni”.

Anche perche’, aggiunge, “il menu’ lo stanno facendo gli esperti, i medici, non gli assessori ne’ i politici”. La vicesindaca annuncia “delle novita’ su certe preparazioni, che avevano buone intenzioni ma una realizzazione meno efficace, difficile. Ci sara’ quindi un lavoro per migliorare e adeguare le ricette e le preparazioni al gusto dei bambini, alle loro abitudini”.

Secondo quanto anticipato, ci saranno porzioni di carne e formaggio più abbondanti. la cecina dovrebbe essere sostituita dalle polpettine ai legumi ed anche la Quinoa dovrebbe essere compresa in impasti per polpette. Ci sarà poi la possibilità di portarsi il ‘paniere’ da casa. “I genitori – spiega Giachi a La Nazione – potranno richiedere il modulo ai dirigenti scolastici per essere esonerati dalla mensa”. Questa scelta sarà valida per tutto l’anno scolastico. Il bambino dovrà dunque portarsi tutti i giorni il pranzo da casa e consumarlo con i compagni a mensa.

Detto questo, avverte, “sicuramente non ci sara’ la soddisfazione piena di tutte le richieste di sostituzione, cambio o addirittura di abbondo della via che abbiamo scelto”. Inoltre Giachi chiede “una crescita, un impegno educativo, perche’ bisogna lasciare che il tempo passi per abituarsi di uno stile alimentare diverso”.

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