Scuola Toscana; oltre 500 mila in classe, il saluto dell’assessora Grieco

Scuola Toscana; oltre 500 mila in classe, il saluto dell’assessora Grieco

Un saluto, all’insegna della Costituzione, agli oltre cinquecentomila studenti toscani che fanno ritorno in classe, e una visita all’istituto tecnologico “Artiglio” di Viareggio e di seguito alla scuola “Roberto Micheloni” di Aulla. Questo il primo giorno di scuola dell’assessora regionale all’istruzione Cristina Grieco.

“Nella mie visite – sottolinea l’assessora Grieco – ho colto entusiasmo, caparbietà, ma anche fatiche e il desiderio di qualcosa di migliore”. “In questo – ribadisce – l’impegno della Regione sarà costante e incisivo. La scuola rimane per la Regione Toscana un punto fermo su cui investire per accompagnare e valorizzare il cammino che è stato intrapreso per offrire un’istruzione e formazione più orientate ad affrontare la complessità di un mondo 4.0”.  Grieco augura quindi a tutti gli studenti, docenti e personale della scuola buon anno.

Voucher e buoni scuola – Gli esempi degli interventi ed azioni messe in campo, su più fronti, dalla Regione a favore della scuola sono innumerevoli. Ci sono 11 milioni e mezzo di euro per i nidi, gestiti dai Comuni e che si trasformano in voucher per le famiglie.

Ci sono 800 mila euro per la formazione del personale e progetti di zona. Un milione è lo stanziamento per i buoni scuola nelle scuole dell’infanzia, tre milioni e mezzo i contributi per le paritarie, 5 milioni per arricchire l’offerta educativa ed altrettanti per il ‘pacchetto scuola’ che garantisce alle famiglie con minori possibilità, con un Isee fino a 15 mila euro, un contributo forfettario da 105 a 280 euro a studente e fino a 1500 euro per chi abita all’isola del Giglio o a Capraia, per coprire le spese di libri, materiale didattico ed altri servizi.

Con altri 17 milioni e mezzo sono stati finanziati diciannove interventi del bando Mutui Bei: rimane solo da stipulare il prestito, per cui è arrivato il via libero dal ministero all’istruzione. Per la realizzazione infine di poli dell’infanzia, ovvero nidi e materne insieme, alla Toscana sono stati assegnati a fine luglio 8 milioni e 630 mila euro. Non resta che selezionare i progetti degli enti locali interessati a costruirli.

Trasporti disabili e progetti educativi – La Regione finanzia anche il trasporto degli studenti disabili nelle scuole superiori (1,5 milioni) e i laboratori del sapere scientifico, superiori (1,5 milioni) e i laboratori del sapere scientifico, un’esperienza che ha coinvolto per ora novanta istituti di ogni ordine e grado e circa 16 mila studenti, con 548 percorsi e destinati a migliorare l’apprendimento delle discipline tecniche e matematiche e contrastare la dispersione scolastica. La Regione sostiene anche il progetto “Senza zaino” e “La scuola tra i suoni, che attraverso la rete musicale toscana coinvolge una novantina di scuola primarie e secondarie di primo e secondo grado, con l’obiettivo di accrescere la conoscenza della musica, anche per chi non diventerà un musicista. Scuole nuove e da ristrutturare – Non ultima c’è poi l’edilizia scolastica.

“Con la prima variazione di bilancio – ricorda l’assessora Grieco – abbiamo destinato 3 milioni di euro per gli interventi urgenti e indifferibili in modo da dare una risposta senza aspettare bandi o piani di riparto nazionali o regionali”. Si tratta di uno strumento rivolto a quelli enti locali in difficoltà nel reperire risorse per intervenire su edifici scolastici di loro competenza e che, a seguito di situazioni di emergenza, hanno portato alla loro chiusura parziale o totale. Il caso di Livorno, ad esempio. Oppure, nei mesi scorsi, il Comune di San Giuliano a cui sono stati destinati

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Livorno: Rossi, chiederemo a Governo 180 mln

Livorno: Rossi, chiederemo a Governo 180 mln

“Abbiamo formalizzato la richiesta dello stato di emergenza e nelle prossime ore chiederemo al Governo un ristoro di circa 180 milioni di euro. Siamo persone abituate a non chiedere se non hanno bisogno, a non pietire se non ne hanno diritto, ma questa volta crediamo che lo Stato metta in campo un intervento straordinario e cospicuo per Livorno, che ha subito danni immensi, perché questa città e la sua zona, che è forse quella più in difficoltà in Toscana, deve poter ripartire e deve per questo essere concretamente aiutata”. Lo ha affermato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, intervenendo all’incontro con le categorie economiche, commerciali e produttive, con i sindacati e gli Enti locali del territorio livornese che si è svolto ieri sera.

Ad accompagnare Rossi al tavolo di Palazzo Granducale, sede della Provincia, gli assessori regionali Cristina Grieco e Stefano Ciuoffo, che hanno rispettivamente la delega alle politiche attive per il lavoro e alle attività produttive e commercio. “E’ importante che ci sia un ristoro – ha proseguito Rossi – Stiamo cercando di fare bene i conti. Oltre ai danni alle persone, alla distruzione, alla morte, ci sono stati danni alle abitazioni, ai seminterrati, alle attività commerciali, artigianali e produttive. Questi danni hanno provocato e stanno provocando enormi difficoltà e perdite di guadagni alle persone, ai lavoratori, agli uomini e dalle donne di Livorno. Sono pertanto loro, oggi, che chiedono al Governo un intervento significativo. Bisogna capire che qui è piovuto sul bagnato. Lo Stato deve farsi carico di tutto questo”.

Numerose sono le attività commerciali che al momento sono bloccate. Numerosi sono i cittadini che si trovano con le case inagibili. Numerose le infrastrutture danneggiate, i ponti crollati, le strade impraticabili. La conta è appena iniziata. Numerose sono anche le attività produttive, comprese quelle agricole, che hanno subìto danni ragguardevoli. Molti pescatori, adesso, si trovano nell’impossibilità di lavorare perché le loro imbarcazioni sono andate distrutte nella notte tra il 9 e il 10 settembre.

“Siamo venuti ad ascoltare ed a prendere nota. Sulla base di queste faremo le scelte che riterremo più giuste per garantire a Livorno risorse ed opportunità. Ma non si può prescindere dall’intervento statale e questo intervento non può che essere di natura straordinaria, perché con le politiche ordinarie non si risolve un problema che adesso a Livorno è enorme”, ha concluso il presidente Rossi.

Tre sono le misure nel frattempo individuate dalla Giunta regionale per dare un aiuto concreto alla città di Livorno: la concessione di garanzie, favorire il microcredito, prevedere il differimento e la rimodulazione degli aiuti rimborsabili. I tre provvedimenti sono stati illustrati dal consigliere del presidente per le Politiche del lavoro e produttive, Gianfranco Simoncini, che ha sottolineato che sono già attivi. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, i sindaci di Collesalvetti e Rosignano, Lorenzo Bacci ed Alessandro Franchi, con quest’ultimo che ricopre anche il ruolo di presidente della Provincia. Erano presenti, infine, la vicesindaco di Livorno, Stella Sorgente, e il consigliere regionale Francesco Gazzetti.

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Occupazione in crescita in Toscana, aumentano tempi determinati

Occupazione in crescita in Toscana, aumentano tempi determinati

Il nuovo anno si apre con un miglioramento del mercato del lavoro, che conferma il recupero in atto rispetto alla fase più acuta della crisi. E’ questo, il quadro generale che risulta dall’ultimo numero di Flash Lavoro, trimestrale dell’Osservatorio regionale del mercato del lavoro, curato dall’Irpet.

I dati presentati, provenienti da fonti diverse, evidenziano come nel primo trimestre del 2017 il livello complessivo dell’occupazione in Toscana sia cresciuto rispetto al corrispondente periodo del 2016; e si osserva anche una sensibile riduzione della popolazione non attiva, accompagnata da una riduzione della disoccupazione.

L’incremento dei lavoratori dipendenti si registra sia su base congiunturale (+0,7% sul quarto trimestre 2016), sia tendenziale, cioè rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+1,6%). La crescita tendenziale è totalmente ascrivibile all’aumento delle posizioni a tempo determinato (+8,8% contro +0,1% dell’indeterminato) così come quella realizzatasi durante il 2016 era dovuta ai contratti stabili.

L’aumento dell’occupazione è evidente soprattutto nell’agricoltura (+4,0%) e nell’industria (+2,3) ed è stato meno accentuato nei servizi (+0,9%).

“L’analisi presentata da Irpet – commenta l’assessore all’istruzione formazione e lavoro Cristina Grieco – conferma l’efficacia delle azioni messe in campo dalla Regione, sia sul versante della difesa dell’occupazione e del sostegno al reddito, sia sul rafforzamento e la qualificazione dei percorsi di transizione e di inserimento nel mondo del lavoro tramite il potenziamento delle politiche attive. Proseguirà l’impegno ad attuare tutti gli interventi possibili per favorire la ripresa dell’occupazione sul territorio regionale e in particolare nelle aree di crisi”.

In particolare l”assessore ha annunciato ulteriori misure a sostegno del reddito e dell’occupazione, che saranno messe in campo dopo l’estate, con il Piano integrato per l’occupazione che avrà a disposizione circa 30 milioni di euro.

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Toscana, 33 spazi qualificati per coworking

Toscana, 33 spazi qualificati per coworking

La Regione Toscana, ha reso pubblico l’elenco degli spazi di coworking per tutti coloro che vorranno fare domanda di voucher a supporto della creazione di percorsi imprenditoriali.

Sono 35 gli spazi qualificati di coworking, distribuiti in 8 ambiti provinciali e nella Città Metropolitana: 14 a Firenze, 6 a Pisa, 3 a Grosseto, Prato e Lucca, 2 a Massa e Livorno, 1 ad Arezzo e Grosseto.

Il bando per la domanda dei voucher, inserito nell’ambito del progetto Giovanisì, scade il 31 luglio e finanzia la copertura delle spese di affitto di uno spazio di coworking fino ad un massimo di 4000 euro. Il totale delle risorse disponibili è di 310.965 euro.

“Vogliamo riconoscere, tutelare, agevolare ed incentivare il coworking, in quanto forma di organizzazione del lavoro che in Italia, e non solo, si sta dimostrando una risposta innovativa e funzionale al cambiamento del mondo del lavoro, soprattutto per i giovani”, ha detto l’assessore al lavoro Cristina Grieco.

“Per questo la Regione Toscana, nell’ambito del progetto Giovanisì, riconosce il coworking come modalità di organizzazione del lavoro, un modo per consentire ai giovani l’inserimento nel mercato del lavoro e avviare attività autoimprenditoriali e professionali, fornendo strumenti per fronteggiare i cambiamenti del mercato”.

Possono richiedere voucher liberi professionisti in possesso di questi requisiti:
– età compresa tra i 18 e i 40 anni (senza limiti di età per persone con disabilità), in possesso di partiva Iva e residenti e/o domiciliati in Toscana (il requisito dell’età deve essere posseduto al momento della presentazione della domanda);
– titolari di partita IVA da non più di 36 mesi dalla data di presentazione della domanda;
– appartenenti ad una delle seguenti tipologie:
a) soggetti iscritti ad albi di ordini e collegi;
b) soggetti iscritti ad associazioni di cui alla legge 4/2013 o alla legge regionale n.73/2008;
c) soggetti iscritti alla gestione separata dell’Inps.

 

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AFERPI, GRIECO: “IL GOVERNO COPRIRA’ DIFFERENZA RETRIBUZIONE LAVORATORI FINO A 2018″

Aferpi Grieco Governo regione toscana

“Governo coprirà differenza retribuzione col passaggio da contratto solidarietà a cassa integrazione” ha comunicato assessore toscano lavoro Grieco: “boccata d’ossigeno per lavoratori Aferpi.” Rossi: “perché le banche non supportano Rebrab che ha messo 130 mln? Se sostituita con British Steel mi dimetto.”

Sarà il governo a coprire fino a tutto il 2018 la differenza, per i lavoratori di Aferpi, rispetto alla retribuzione che deriverebbe dall’applicazione della nuova normativa attualmente in vigore, ovvero col passaggio dal contratto di solidarietà alla cassa integrazione. Lo annuncia in una nota la Regione Toscana, il cui assessore al lavoro Cristina Grieco ha avuto oggi un chiarimento sul punto con il Ministero.

“Questo provvedimento – ha spiegato Grieco – insieme alla possibilità di proroga della mobilità in deroga e all’annunciato, come imminente, sblocco dei 30 milioni del sostegno al reddito delle politiche attive, può rappresentare una boccata d’ossigeno per i lavoratori, in particolare per Piombino, Livorno e le aree di crisi della Regione”.

“Vedo molti imprenditori italiani impegnati nel settore siderurgico e mi chiedo se dietro di loro ci siano istituti bancari italiani: mi domando poi perché quegli stessi istituti non supportino adeguatamente il progetto industriale di Rebrab, il quale con tutti i ritardi e tutti i difetti del caso ha già impegnato a Piombino qualcosa come circa 130 milioni di euro”. Lo ha detto il governatore della Toscana, Enrico Rossi, al termine della riunione del Comitato esecutivo dell’Accordo di programma di Piombino.

Se a sostituire la proposta di Rebrab, ha aggiunto Rossi, ci fosse quella di British Steel “che prevede il solo utilizzo dei laminati e di 700 lavoratori, allora smetto di fare il presidente della Toscana e avanzerò al Ministero dell’Industria una mia proposta, perché a fare questo sono capaci tutti. Ma lasciare a casa 1.300 lavoratori è inaccettabile”. Secondo Rossi siamo in “una fase delicatissima” perché “sono in corso, sotto la vigilanza del Ministero, le trattative con Aferpi in merito agli impegni che l’azienda dovrà assumersi per l’attuazione del piano industriale, ma anche sul versante della ripresa produttiva e della realizzazione degli impianti logistici. A ciò si deve aggiungere la questione del contratto di solidarietà e delle garanzie che devono essere fornite ai lavoratori sul loro reddito, su cui abbiamo chiesto impegni precisi da parte del Governo”.

Sull’ipotesi prospettata in questo senso “abbiamo bisogno di certezze – ha aggiunto il presidente della Regione – e per questo abbiamo fatto gli approfondimenti necessari affinché non ci siano arretramenti economici e le erogazioni dei contributi ai lavoratori siano puntuali. Non sarebbe accettabile un periodo senza stipendio per questioni burocratiche. Venerdì cercheremo di capire meglio cosa sta facendo il Governo sul nuovo contratto con Rebrab”.

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