Alluvione Livorno: bando Regione 8 mln per fasce deboli

Alluvione Livorno: bando Regione 8 mln per fasce deboli

Ad inizio novembre la Regione pubblicherà il bando per offrire un primo aiuto alle famiglie colpite dall’alluvione e che si trovano in difficoltà economiche.

“Siamo pronti ad utilizzare gli 8 milioni di euro che come Regione abbiamo voluto stanziare per offrire un primo aiuto alle famiglie colpite dall’alluvione e che si trovano in difficoltà economiche”. Lo ha annunciato oggi a Livorno l’assessore regionale Cristina Grieco al termine della presentazione del Piano degli interventi per la messa in sicurezza del territorio.
“Contiamo di farlo – ha precisato l’assessore Grieco – entro la fine dell’anno ed in attesa che arrivino i fondi nazionali ai quali gli aiuti regionali si aggiungono. Chi ha presentato domanda per danni ai privati e ha un Isee fino a 20.000 euro potrà ricevere dalla Regione fino a 8.000 euro, mentre se ha un Isee tra i 20.000 e i 36.000 euro ha diritto a ricevere fino ad un massimo di 5.000 euro”.
Ad inizio novembre la Regione pubblicherà un bando in tal senso, che rimarrà aperto per circa un mese. Anche l’assessore ha ringraziato i tecnici e le associazioni che hanno contribuito ad istruire e poi a raccogliere le domande.

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Carceri: da Regione Toscana 700mila euro per formazione

Carceri: da Regione Toscana 700mila euro per formazione

Iniziativa che sostiene  l’inserimento lavorativo di detenuti delle carceri toscane attraverso percorsi formativi.

Fornaio, idraulico, apicoltore, ma anche cuoco o elettricista: sono questi alcuni dei percorsi professionali che potranno intraprendere i detenuti delle carceri toscane. La Regione ha stanziato nei mesi scorsi 500 mila euro di risorse del Por Fse 2014-2020, per cofinanziare progetti di formazione professionale rivolti a persone recluse nelle case circondariali di Arezzo, Firenze Sollicciano, Firenze Gozzini, Massa Marittima, Livorno, Isola di Gorgona, Porto Azzurro, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Volterra, Pistoia, Prato, Siena, San Gimignano.

Il bando è uscito lo scorso luglio. Le domande presentate alla scadenza sono state 29, di cui 26 dichiarate ammissibili, per un totale di circa 700 mila euro (691.959). Per fare fronte
alla richiesta di fabbisogno formativo espressa in risposta all’avviso, su proposta dell’assessore all’Istruzione, formazione e lavoro Cristina Grieco, la giunta ha deciso di aumentare lo stanziamento previsto di ulteriori risorse (pari a 191.959 euro), in modo da poter finanziare tutti i progetti ammissibili.

“E’ un’iniziativa importante – ha detto Grieco – coerente con gli obiettivi del programma operativo regionale del Fondo sociale europeo che prevede azioni a favore di soggetti svantaggiati e, in particolare, il sostegno al reinserimento e l’inserimento lavorativo di detenuti delle carceri toscane attraverso percorsi formativi che consentano di ridurre il divario fra le competenze possedute e quelle richieste dal mondo del lavoro”.

Potranno usufruire dei corsi, i detenuti delle carceri toscane con pena definitiva residua minima di cinque anni. Gli interventi formativi, strutturati in accordo con gli istituti penitenziari, tengono conto dei diversi requisiti di ingresso e delle caratteristiche soggettive dei destinatari, nonchè delle esigenze dei fabbisogni formativi espresse dagli istituti penitenziari toscani, in particolare nei settori edilizia, idraulica, elettricità- elettrotecnica, cucina-ristorazione, apicoltura, giardinaggio-floricoltura, sartoria, acconciatura. Sono poi previsti specifici moduli formativi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e, per le attività nell’ambito della cucina-ristorazione, dei moduli formativi sull’igiene alimentare (Haccp).

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Fiera Didacta per la formazione dei docenti

Fiera Didacta per la formazione dei docenti

🔈Firenze, inaugurata alla Fortezza da Basso la Fiera Didacta Italia, che si svolgerà dal 27 al 29 settembre 2017, si tratta del più importante appuntamento fieristico sul pianeta della scuola e dell’istruzione che si svolge con successo già da 50 anni in Germania.

Fiera Didacta Italia è inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti.

Oltre 80 eventi tra convegni, incontri, best practice delle Regioni, workshop formativi sulle nuove tecnologie e sulla didattica, dall’infanzia fino ai corsi di specializzazione e di formazione professionale a misura del mercato del lavoro fino a venerdì 29 settembre.

Tra gli eventi importanti della prima giornata,  presso lo stand della Regione Toscana c’è stata la firma del protocollo d’intesa tra Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca e Regione Toscana per l’attuazione del piano nazionale per la scuola digitale.

A firmarlo la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli e l’assessora regionale all’Istruzione e alla formazione Cristina Grieco.

Sentiamole nell’intervista di Gimmy Tranquillo:

INFO: http://fieradidacta.indire.it

Didacta International, che da oltre 50 anni viene organizzata in Germania, approda a Firenze, trasformando per tre giorni il capoluogo toscano nella capitale europea della scuola del futuro.

Fiera Didacta Italia nasce con l’obiettivo di favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione tra gli enti, le associazioni e gli imprenditori, per creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore.

Fiera Didacta Italia è una manifestazione con un nuovo format, che si sviluppa su due livelli: un’attività espositiva, che coinvolge la lunga filiera delle aziende che lavorano nel mondo della scuola e della formazione, e un’attività dedicata ad eventi quali convegni e seminari che spaziano dall’area tecnologica a quella scientifica e umanistica, fino allo spazio d’apprendimento.

Fiera Didacta Italia interessa tutti coloro che operano nel settore dell’istruzione, dell’educazione e della formazione professionale. In particolare, rappresentanti istituzionali, docenti, dirigenti scolastici, educatori e formatori, oltre a professionisti e imprenditori operanti nel settore della scuola e della tecnologia.

Didacta è organizzato da FirenzeFiera insieme alle principali istituzioni del territorio (Regione Toscana, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze) e da Didacta International, con il supporto della Camera di Commercio italiana per la Germania (Itkam) e di Florence Convention & Visitors Bureau. Indire è partner scientifico di Fiera Didacta Italia ed organizzatore degli appuntamenti della tre giorni della manifestazione.

Fiera Didacta Italia è patrocinato dal Miur, dal Dipartimento delle Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Ambasciata della Repubblica Federale Tedesca in Italia, dal Centro Italo-Tedesco Villa Vigoni, da Unioncamere e da Assocamerestero.

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Scuola Toscana; oltre 500 mila in classe, il saluto dell’assessora Grieco

Scuola Toscana; oltre 500 mila in classe, il saluto dell’assessora Grieco

Un saluto, all’insegna della Costituzione, agli oltre cinquecentomila studenti toscani che fanno ritorno in classe, e una visita all’istituto tecnologico “Artiglio” di Viareggio e di seguito alla scuola “Roberto Micheloni” di Aulla. Questo il primo giorno di scuola dell’assessora regionale all’istruzione Cristina Grieco.

“Nella mie visite – sottolinea l’assessora Grieco – ho colto entusiasmo, caparbietà, ma anche fatiche e il desiderio di qualcosa di migliore”. “In questo – ribadisce – l’impegno della Regione sarà costante e incisivo. La scuola rimane per la Regione Toscana un punto fermo su cui investire per accompagnare e valorizzare il cammino che è stato intrapreso per offrire un’istruzione e formazione più orientate ad affrontare la complessità di un mondo 4.0”.  Grieco augura quindi a tutti gli studenti, docenti e personale della scuola buon anno.

Voucher e buoni scuola – Gli esempi degli interventi ed azioni messe in campo, su più fronti, dalla Regione a favore della scuola sono innumerevoli. Ci sono 11 milioni e mezzo di euro per i nidi, gestiti dai Comuni e che si trasformano in voucher per le famiglie.

Ci sono 800 mila euro per la formazione del personale e progetti di zona. Un milione è lo stanziamento per i buoni scuola nelle scuole dell’infanzia, tre milioni e mezzo i contributi per le paritarie, 5 milioni per arricchire l’offerta educativa ed altrettanti per il ‘pacchetto scuola’ che garantisce alle famiglie con minori possibilità, con un Isee fino a 15 mila euro, un contributo forfettario da 105 a 280 euro a studente e fino a 1500 euro per chi abita all’isola del Giglio o a Capraia, per coprire le spese di libri, materiale didattico ed altri servizi.

Con altri 17 milioni e mezzo sono stati finanziati diciannove interventi del bando Mutui Bei: rimane solo da stipulare il prestito, per cui è arrivato il via libero dal ministero all’istruzione. Per la realizzazione infine di poli dell’infanzia, ovvero nidi e materne insieme, alla Toscana sono stati assegnati a fine luglio 8 milioni e 630 mila euro. Non resta che selezionare i progetti degli enti locali interessati a costruirli.

Trasporti disabili e progetti educativi – La Regione finanzia anche il trasporto degli studenti disabili nelle scuole superiori (1,5 milioni) e i laboratori del sapere scientifico, superiori (1,5 milioni) e i laboratori del sapere scientifico, un’esperienza che ha coinvolto per ora novanta istituti di ogni ordine e grado e circa 16 mila studenti, con 548 percorsi e destinati a migliorare l’apprendimento delle discipline tecniche e matematiche e contrastare la dispersione scolastica. La Regione sostiene anche il progetto “Senza zaino” e “La scuola tra i suoni, che attraverso la rete musicale toscana coinvolge una novantina di scuola primarie e secondarie di primo e secondo grado, con l’obiettivo di accrescere la conoscenza della musica, anche per chi non diventerà un musicista. Scuole nuove e da ristrutturare – Non ultima c’è poi l’edilizia scolastica.

“Con la prima variazione di bilancio – ricorda l’assessora Grieco – abbiamo destinato 3 milioni di euro per gli interventi urgenti e indifferibili in modo da dare una risposta senza aspettare bandi o piani di riparto nazionali o regionali”. Si tratta di uno strumento rivolto a quelli enti locali in difficoltà nel reperire risorse per intervenire su edifici scolastici di loro competenza e che, a seguito di situazioni di emergenza, hanno portato alla loro chiusura parziale o totale. Il caso di Livorno, ad esempio. Oppure, nei mesi scorsi, il Comune di San Giuliano a cui sono stati destinati

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Livorno: Rossi, chiederemo a Governo 180 mln

Livorno: Rossi, chiederemo a Governo 180 mln

“Abbiamo formalizzato la richiesta dello stato di emergenza e nelle prossime ore chiederemo al Governo un ristoro di circa 180 milioni di euro. Siamo persone abituate a non chiedere se non hanno bisogno, a non pietire se non ne hanno diritto, ma questa volta crediamo che lo Stato metta in campo un intervento straordinario e cospicuo per Livorno, che ha subito danni immensi, perché questa città e la sua zona, che è forse quella più in difficoltà in Toscana, deve poter ripartire e deve per questo essere concretamente aiutata”. Lo ha affermato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, intervenendo all’incontro con le categorie economiche, commerciali e produttive, con i sindacati e gli Enti locali del territorio livornese che si è svolto ieri sera.

Ad accompagnare Rossi al tavolo di Palazzo Granducale, sede della Provincia, gli assessori regionali Cristina Grieco e Stefano Ciuoffo, che hanno rispettivamente la delega alle politiche attive per il lavoro e alle attività produttive e commercio. “E’ importante che ci sia un ristoro – ha proseguito Rossi – Stiamo cercando di fare bene i conti. Oltre ai danni alle persone, alla distruzione, alla morte, ci sono stati danni alle abitazioni, ai seminterrati, alle attività commerciali, artigianali e produttive. Questi danni hanno provocato e stanno provocando enormi difficoltà e perdite di guadagni alle persone, ai lavoratori, agli uomini e dalle donne di Livorno. Sono pertanto loro, oggi, che chiedono al Governo un intervento significativo. Bisogna capire che qui è piovuto sul bagnato. Lo Stato deve farsi carico di tutto questo”.

Numerose sono le attività commerciali che al momento sono bloccate. Numerosi sono i cittadini che si trovano con le case inagibili. Numerose le infrastrutture danneggiate, i ponti crollati, le strade impraticabili. La conta è appena iniziata. Numerose sono anche le attività produttive, comprese quelle agricole, che hanno subìto danni ragguardevoli. Molti pescatori, adesso, si trovano nell’impossibilità di lavorare perché le loro imbarcazioni sono andate distrutte nella notte tra il 9 e il 10 settembre.

“Siamo venuti ad ascoltare ed a prendere nota. Sulla base di queste faremo le scelte che riterremo più giuste per garantire a Livorno risorse ed opportunità. Ma non si può prescindere dall’intervento statale e questo intervento non può che essere di natura straordinaria, perché con le politiche ordinarie non si risolve un problema che adesso a Livorno è enorme”, ha concluso il presidente Rossi.

Tre sono le misure nel frattempo individuate dalla Giunta regionale per dare un aiuto concreto alla città di Livorno: la concessione di garanzie, favorire il microcredito, prevedere il differimento e la rimodulazione degli aiuti rimborsabili. I tre provvedimenti sono stati illustrati dal consigliere del presidente per le Politiche del lavoro e produttive, Gianfranco Simoncini, che ha sottolineato che sono già attivi. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, i sindaci di Collesalvetti e Rosignano, Lorenzo Bacci ed Alessandro Franchi, con quest’ultimo che ricopre anche il ruolo di presidente della Provincia. Erano presenti, infine, la vicesindaco di Livorno, Stella Sorgente, e il consigliere regionale Francesco Gazzetti.

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