INFRASTRUTTURE E TRASPORTI, 137MILA POSTI DI LAVORO IN TOSCANA AL 2030

Ceccarelli

Questo il dato del Piano regionale integrato della mobilità. Ceccarelli: “realizzazione infrastrutture ha impatto positivo su economia e lavoro:  serve ‘cura del ferro’ per irrobustire Toscana.” Viceministro Nencini: “Sicurezza stradale migliorata. Via aereoporto Peretola? procedura in atto.”

Sono 137.000 i nuovi posti di lavoro che il Piano regionale integrato della mobilità attiverà in Toscana da qui al 2030: il dato è emerso nel corso della due giorni promossa dalla regione Toscana, dedicata a fare il punto proprio sul Piano, e dunque sull’infrastrutturazione e sulla mobilità in ambito toscano. Da uno studio condotto dall’Irpet risulta che la massa finanziaria degli investimenti (3,8 miliardi di euro dalla Regione per il periodo 2014-19, di cui quasi 2,5 mld già impegnati), attiverà da oggi al 2030 circa 80.000 unità di lavoro dipendenti e 57.000 unità di lavoro autonome, una crescita occupazionale al ritmo di 10.500 nuovi addetti l’anno.

“La realizzazione delle infrastrutture – ha commentato l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli – è funzionale ad una mobilità più sicura ed efficiente, ma leggo con soddisfazione i dati dello studio Irpet che evidenziano l’impatto sull’economia, stimato in ulteriori 7 miliardi di euro da qui al 2030, con un impatto locale medio annuo pari a 545 milioni di euro. Mi pare una boccata di ossigeno per il nostro territorio e una leva importante per creare lavoro”.

“In tema di infrastrutture e mobilità la Toscana oggi è più robusta, ma continua ad aver bisogno di una ‘cura del ferro’ e anche di tanta concretezza, per passare dal dire al fare” ha continuato l’assessore regionale Ceccarelli. “Per passare dal dire al fare ricordo che un anno fa abbiamo firmato il nuovo contratto di servizio con Trenitalia, valido fino al 2023, che prevede investimenti per quasi 300 milioni”, ha aggiunto, ricordando che “abbiamo avviato un percorso che ci condurrà al rinnovo completo del materiale rotabile, attraverso il prolungamento del contratto con il gestore del servizio fino a 15 anni, a fronte di investimenti per poco meno di 800 milioni”. Ceccarelli ha citato inoltre il raddoppio della Pistoia-Lucca e l’inaugurazione, nel dicembre scorso, della nuova linea ferroviaria elettrificata Livorno Darsena Toscana – Livorno Calambrone, collegata alla direttrice Tirrenica, che va così a completare l’insieme dei raccordi ferroviari del porto.

Diversi i temi affrontati nella prima di questa due giorni, tra questi il tema della sicurezza stradale. “Gli incidenti sono diminuiti al 31 dicembre 2016, e la norma è in vigore dalla primavera 2016: sono diminuiti gli incidenti soprattutto collegati al sabato sera, quindi un effetto la legge potrebbe averlo avuto” ha affermato Riccardo Nencini, viceministro per le Infrastrutture, a proposito della normativa sull’omicidio stradale. “Sono aumentati gli incidenti nel primo trimestre del 2017 – ha detto Nencini, a margine della conferenza – ora, la legge ha un anno di vita, per avere delle statistiche perfette un anno di vita forse è troppo poco, anche perché abbiamo, lo ripeto, dei dati che sono abbastanza conflittuali”.

A proposito della Via per l’ampliamento aereoporto Peretola: “viene pubblicato a giorni il decreto legislativo varato dal Consiglio dei ministri, firmato dal presidente della Repubblica: una volta pubblicato, Enac stabilirà col ministero dell’Ambiente se rimanere nella vecchia normativa di valutazione di impatto ambientale, o se aderire alla nuova normativa come richiesto dal decreto” ha detto Nencini, viceministro “Sarà questione di ore, quindi procedura in atto”, ha aggiunto, a margine di un convegno a Firenze.

Dichiarazioni anche per quanto riguarda la modifica al nuovo codice antimafia che prevede la confisca preventiva dei beni anche agli indiziati per reati di corruzione “l’ho già detto e lo ripeto, è una misura che rischia di essere, è la mia opinione, incostituzionale”ha concluso Nencini, “noi abbiamo proposto addirittura per la microcriminalità il sequestro dei beni del reo – ha aggiunto – naturalmente una volta che si è confermato reo, passato da un tribunale”.

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INFRASTRUTTURE E TRASPORTI, 137MILA POSTI DI LAVORO IN TOSCANA AL 2030

Ceccarelli

Questo il dato del Piano regionale integrato della mobilità. Ceccarelli: “realizzazione infrastrutture ha impatto positivo su economia e lavoro:  serve ‘cura del ferro’ per irrobustire Toscana.” Viceministro Nencini: “Sicurezza stradale migliorata. Via aereoporto Peretola? procedura in atto.”

Sono 137.000 i nuovi posti di lavoro che il Piano regionale integrato della mobilità attiverà in Toscana da qui al 2030: il dato è emerso nel corso della due giorni promossa dalla regione Toscana, dedicata a fare il punto proprio sul Piano, e dunque sull’infrastrutturazione e sulla mobilità in ambito toscano. Da uno studio condotto dall’Irpet risulta che la massa finanziaria degli investimenti (3,8 miliardi di euro dalla Regione per il periodo 2014-19, di cui quasi 2,5 mld già impegnati), attiverà da oggi al 2030 circa 80.000 unità di lavoro dipendenti e 57.000 unità di lavoro autonome, una crescita occupazionale al ritmo di 10.500 nuovi addetti l’anno.

“La realizzazione delle infrastrutture – ha commentato l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli – è funzionale ad una mobilità più sicura ed efficiente, ma leggo con soddisfazione i dati dello studio Irpet che evidenziano l’impatto sull’economia, stimato in ulteriori 7 miliardi di euro da qui al 2030, con un impatto locale medio annuo pari a 545 milioni di euro. Mi pare una boccata di ossigeno per il nostro territorio e una leva importante per creare lavoro”.

“In tema di infrastrutture e mobilità la Toscana oggi è più robusta, ma continua ad aver bisogno di una ‘cura del ferro’ e anche di tanta concretezza, per passare dal dire al fare” ha continuato l’assessore regionale Ceccarelli. “Per passare dal dire al fare ricordo che un anno fa abbiamo firmato il nuovo contratto di servizio con Trenitalia, valido fino al 2023, che prevede investimenti per quasi 300 milioni”, ha aggiunto, ricordando che “abbiamo avviato un percorso che ci condurrà al rinnovo completo del materiale rotabile, attraverso il prolungamento del contratto con il gestore del servizio fino a 15 anni, a fronte di investimenti per poco meno di 800 milioni”. Ceccarelli ha citato inoltre il raddoppio della Pistoia-Lucca e l’inaugurazione, nel dicembre scorso, della nuova linea ferroviaria elettrificata Livorno Darsena Toscana – Livorno Calambrone, collegata alla direttrice Tirrenica, che va così a completare l’insieme dei raccordi ferroviari del porto.

Diversi i temi affrontati nella prima di questa due giorni, tra questi il tema della sicurezza stradale. “Gli incidenti sono diminuiti al 31 dicembre 2016, e la norma è in vigore dalla primavera 2016: sono diminuiti gli incidenti soprattutto collegati al sabato sera, quindi un effetto la legge potrebbe averlo avuto” ha affermato Riccardo Nencini, viceministro per le Infrastrutture, a proposito della normativa sull’omicidio stradale. “Sono aumentati gli incidenti nel primo trimestre del 2017 – ha detto Nencini, a margine della conferenza – ora, la legge ha un anno di vita, per avere delle statistiche perfette un anno di vita forse è troppo poco, anche perché abbiamo, lo ripeto, dei dati che sono abbastanza conflittuali”.

A proposito della Via per l’ampliamento aereoporto Peretola: “viene pubblicato a giorni il decreto legislativo varato dal Consiglio dei ministri, firmato dal presidente della Repubblica: una volta pubblicato, Enac stabilirà col ministero dell’Ambiente se rimanere nella vecchia normativa di valutazione di impatto ambientale, o se aderire alla nuova normativa come richiesto dal decreto” ha detto Nencini, viceministro “Sarà questione di ore, quindi procedura in atto”, ha aggiunto, a margine di un convegno a Firenze.

Dichiarazioni anche per quanto riguarda la modifica al nuovo codice antimafia che prevede la confisca preventiva dei beni anche agli indiziati per reati di corruzione “l’ho già detto e lo ripeto, è una misura che rischia di essere, è la mia opinione, incostituzionale”ha concluso Nencini, “noi abbiamo proposto addirittura per la microcriminalità il sequestro dei beni del reo – ha aggiunto – naturalmente una volta che si è confermato reo, passato da un tribunale”.

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