Uni Pisa: laurea honoris causa a Dalai Lama

Uni Pisa: laurea honoris causa a Dalai Lama

Tenzin Gyatso, il XIV Dalai Lama, ha accolto la laurea honoris causa in psicologia clinica e della salute conferitagli stamani dall’Università di Pisa.

Commenta il Dalai Lama in seguito alla laurea: “Mi hanno dato il Nobel per la pace e tante lauree magistrali ma io sono uno come voi, un essere umano come gli altri 7 miliardi di esseri umani che cerca di dare il proprio piccolo contributo per costruire un mondo migliore”.

“Le religioni sono tutte uguali – ha aggiunto nell’ambito del simposio internazionale The Mindscience of reality – e ciascuna contiene messaggi di pace. Tutti parliamo di umanità”.

Il Dalai Lama al momento del conferimento è stato acclamato da centinaia di persone presenti che gli hanno tributato una standing ovation.

“Tenzin Gyatso – ha detto il rettore Paolo Mancarella – è qui come studioso della scienza della mente molto interessato a unire la sapienza millenaria della sua cultura con le più recenti acquisizioni scientifiche. Questo pensiero, che appare ai nostri occhi occidentali così laico e razionale, è quello che ha accompagnato il suo importante e rigoroso lavoro di ricerca ed è per questo che il Senato accademico ha deliberato il conferimento della laurea honoris causa. E’ tradizione di questo Ateneo conferire questo titolo accademico a personalità che si siano distinte nel lavoro scientifico a prescindere da altro. Gli viene riconosciuto il fondamentale contributo in tutti i settori disciplinari della psicologia”.

Nella sua lectio magistralis il Dalai Lama ha ringraziato l’Università, sottolineando che il riconoscimento, conferito “da una delle più eminenti e storiche università europee, rappresenta una formidabile conferma del mio continuo sforzo di creare un ponte tra le scoperte riguardanti le scienze della mente dell’antica India e la psicologia contemporanea.

“Le tecniche derivate dalle tradizioni contemplative vengono utilizzate con successo per trattare condizioni cliniche come depressione, dolore cronico, dipendenze e disturbo post-traumatico da stress”.

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Dalai Lama: “se tra leader ci fossero più donne, il mondo sarebbe migliore”

Dalai Lama: “se tra leader ci fossero più donne, il mondo sarebbe migliore”

E’ stata la risposta del Dalai Lama, leader dei buddisti tibetani, ad una domanda di un’alunna di una scuola elementare che gli chiedeva se in futuro potesse esserci una guida spirituale donna.

“Se tra i leader del mondo ci fossero più donne il mondo sarebbe migliore. Per questo faccio mia una battuta che mi ripete spesso il mio amico presidente dell’Irlanda e dico che il Dalai Lama è femminista”.

Ha continuato il Dalai Lama: “tra uomini e donne non c’è alcuna differenza, siamo tutti esseri umani. Anzi le donne sono biologicamente più predisposte all’empatia e all’affetto verso il prossimo; mentre, invece, viviamo in una società che elegge a eroi chi uccide e chi combatte: quasi sempre queste persone sono uomini”.

Ha concluso rivolgendosi direttamente alla bambina: “Perciò tu, fin da ora devi essere protagonista di un processo improntato al rispetto e all’amore tra gli esseri umani e così quanto sarai grande sarai una persona importante di questo secolo”.

Ieri al Mandela Forum, dopo il saluto degli organizzatori è stata la volta dell’intervento del Dalai Lama: “Io dovunque vada dico ‘noi siamo tutti uguali e così abbiamo tutti diritto a vivere una vita felice. L’armonia è dentro di noi, appena nasciamo, quando siamo piccoli non facciamo distinzioni di religioni, di razza, di sesso”.

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Dalai Lama al Festival delle Religioni

Dalai Lama al Festival delle Religioni

🔈Firenze, con la consegna a Sua Santità il XIV Dalai Lama, da parte del sindaco Dario Nardella, del Sigillo della pace, si è inaugurato al Mandela Forum, il Festival delle Religioni,

Il sindaco di Firenze è stato il primo ospite della giornata a salire sul palco del Festival delle Religioni, ed ha dato il benvenuto al Dalai Lama a nome di tutta la città: “Ho il piacere a nome della comunità fiorentina di consegnarle questa storica onorificenza adottata dal XV secolo – ha detto Nardella – come simbolo di pace e di liberta’ perché non c’è libertà senza pace. Siamo grati per la sua testimonianza di guida religiosa e spirituale. È un onore per me consegnarle questo Sigillo della pace perché sia un simbolo della grande gratitudine che abbiamo per lei e la sua comunità”.

Gimmy Tranquillo ha raccolto il discorso del Sindaco Dario Nardella:

Dopo il saluto degli organizzatori è stata la volta dell’intervento del Dalai Lama: “Io dovunque vada dico ‘noi siamo tutti uguali e così abbiamo tutti diritto a vivere una vita felice. L’armonia è dentro di noi, appena nasciamo, quando siamo piccoli non facciamo distinzioni di religioni, di razza.

Gimmy Tranquillo ha raccolto il saluto iniziale del Dalai Lama:

Rispondiamo positivamente ai gesti di amore e di affetto. Poi, nel corso della vita poniamo troppa enfasi sulle differenze secondarie e non guardiamo abbastanza al fatto che siamo tutti esseri umani. Questa prospettiva provoca irritazione che poi sfocia nella violenza. Ovunque vado perciò promuovo questo concetto, siamo tutti uguali, siamo esseri umani”.

“Nella mia vita – ha ricordato – sono stato testimone di tante cose, tanti conflitti, in questo momento in cui siamo qui, ci sono fratelli e sorelle, bambini che stanno morendo per ragioni che noi stessi abbiamo creato. È venuto il momento di fermare queste sofferenze. Il rimedio è di metterci in relazione gli uni con gli altri perché sono più le cose che ci accomunano, in particolare il fatto che siamo esseri umani, siamo tutti uguali. È per esempio una cosa terribile che le religioni siano fonti di conflitto. Questo avviene perché non c’è comprensione dell’altro”.

Il Dalai Lama ha poi citato l’esempio dell’India dove “milioni di persone di religioni diverse convivono pacificamente. Noi siamo un’unica comunità di 7 miliardi di esseri umani e dobbiamo stare insieme e dobbiamo sviluppare l’amore universale, la pace universale, il perdono universale”.

Il Dalai Lama ha poi commentato gli episodi di terrorismo: “spesso vediamo affiancare il termine terrorista al termine religioso. Si parla ad esempio di terrorista musulmano, terrorista buddista. Io sono molto contrario a denominare con il termine terrorista chi è religioso, perché al momento in cui uccidi non sei più un religioso, sei solo un terrorista”.

E continua: “conosco moltissimi musulmani in India ed il principale principio del musulmano è di amare tutto il creato di Allah, e nel momento in cui uccidi qualcun altro, smetti di essere musulmano” ha aggiunto il Dalai Lama.

Ezzedin Elzir, imam di Firenze e presidente dell’Ucoii, ha parlato a margine dell’incontro al Mandela Forum: “il terrorismo e’ una bestemmia alla religione, alla fede religiosa, perciò tutti quanti siamo contro. Sua Santità il Dalai Lama ha sottolineato che non può associare il terrorismo ad una fede religiosa. Io invito tutti quanti, in particolare anche i giornalisti, a non associare il terrorismo ad alcuna religione, ma non solo questo: dobbiamo lavorare tutti quanti per cercare di essere sempre vigili perché il terrorismo, purtroppo, oggi, sta colpendo dovunque, e collaborare insieme per andare oltre le paure”.

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Dalai Lama: 20 e 21 settembre a Pisa, 2 eventi pubblici

Dalai Lama: 20 e 21 settembre a Pisa, 2 eventi pubblici

Presente il Dalai Lama in occasione del simposio internazionale “The Mindscience of Reality” sulla Scienza della Mente a Pisa.

Il 20 al 21 settembre il Dalai lama sarà a Pisa per due eventi pubblici promossi nell’ambito del simposio internazionale “The Mindscience of Reality”, a cui parteciperanno studiosi di fama internazionale nel campo delle neuroscienze, della fisica e della filosofia, che daranno vita a un dibattito multidisciplinare sulla Scienza della Mente.
Mercoledì mattina l’autorità religiosa tibetana avrà un incontro pubblico in piazza dei Cavalieri con studenti e cittadinanza promosso dal Comune, prima di prendere parte alle tre sessioni del convegno organizzato dall’università e ospitato a Palazzo dei Congressi a partire dalle 12.30.
Giovedì invece l’ateneo conferirà al Dalai Lama la laurea magistrale honoris causa in Psicologia clinica e della salute. Al simposio è annunciata anche la presenza dell’attore Richard Gere, affezionato discepolo del Dalai Lama e frequentatore dell’Istituto di Pomaia (Pisa).
Il simposio pisano, che avrà un’impostazione multidisciplinare coinvolgendo fisici, filosofi, psicologi, medici e, in particolare, neuroscienziati, si articolerà in tre sessioni: “Mindscience and Quantum Physics”, “Mindscience versus Neuroscience” e “Mindscience and
Philosophy”. Per ciascuna di esse sono previsti gli interventi di due o tre studiosi di livello internazionale, seguiti da un dibattito animato da un panel di esperti a cui parteciperà il Dalai Lama.

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Dalai Lama a Pisa: misure sicurezza straordinarie

Dalai Lama a Pisa: misure sicurezza straordinarie

Misure di sicurezza straordinarie per la visita a Pisa del Dalai Lama in programma il 20 e 21 settembre.

Ad annunciarle il prefetto di Pisa Angela Pagliuca che ha presieduto il suo primo Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dove ha sottolineato la necessità che tutti gli aspetti dell’importante evento dovranno essere curati osservando le direttive ministeriali impartite in relazione ai diversi profili di tutela che occorre assicurare.
Particolare attenzione dovrà essere posta in occasione degli eventi aperti al pubblico, in particolar modo, per il previsto incontro con la città, individuato dagli organizzatori nella centralissima Piazza dei Cavalieri.

“Sulla piazza stessa – ha evidenziato il prefetto – dovranno essere garantiti tutti gli aspetti di safety e security in grado di consentire le migliori strategie operative”. Le stesse misure verranno assicurate anche al Palazzo dei Congressi dove il Dalai Lama si intratterrà durante la visita a Pisa, nell’ambito di una importante iniziativa di carattere scientifico organizzata dall’Università.

Nel corso della riunione il prefetto ha esaminato i dati relativi all’andamento dei reati in provincia di Pisa. L’analisi svolta con la collaborazione e i numeri di polizia, carabinieri e guardia di finanza, consentono di tracciare per i primi otto mesi di quest’anno, in raffronto all’analogo periodo del 2016, spiega una nota, “un quadro apprezzabile grazie all’opera svolta dalle forze dell’ordine e
dalla polizia municipale.

“Il trend in diminuzione dei reati costituisce la conferma più evidente dell’impegno delle forze di polizia nella nostra città e su tutto il territorio provinciale – ha detto il
prefetto – considerato che durante la stagione estiva sono stati effettuati numerosi servizi di controllo straordinario del territorio, con un massiccio impiego di personale coadiuvato da elementi di rinforzo provenienti da reparti di altre città ed
attuati unitamente agli ordinari servizi di controllo”.

“L’analisi statistica sull’andamento della criminalità nel comune di Pisa e provincia – ha evidenziato ancora Angela Pagliuca – induce a proseguire con maggior vigore nell’azione di controllo del territorio e a rafforzare gli interventi, soprattutto in quelle zone della città, tra le quali la Stazione ferroviaria e Piazza delle Vettovaglie che, anche per fenomeni di illegalità, peraltro sempre attenzionati, spesso generano
nella popolazione un diffuso senso di insicurezza”.

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