Livorno: mozione sfiducia sindaco, M5s non in aula

Livorno: mozione sfiducia sindaco, M5s non in aula

Non bastano voti opposizione, serve maggioranza assoluta.

La maggioranza M5s non si è presentata in aula, oggi, nella seduta del Consiglio comunale di Livorno in cui si discute la mozione di sfiducia al sindaco Filippo Nogarin depositata una decina di giorni fa dalle opposizioni, dopo le vicende dell’alluvione che ha colpito la città la notte tra il 9 e il 10 settembre. In aula si è presentata invece la giunta al completo, sindaco compreso.
Perché la mozione di sfiducia passi, ha spiegato in apertura il presidente del Consiglio Daniele Esposito, occorre la maggioranza assoluta, la metà più uno, dei voti dei consiglieri. Ovvero sarebbero necessari 17 voti sui 32 consiglieri eletti. Le opposizioni possono contare sulla carta su un massimo di 16 voti, il che significa che in qualsiasi modo, vista la compattezza della maggioranza che ha disertato l’aula, la mozione non passerebbe comunque. Alla ripresa dei lavori, dopo una breve sospensione è rientrato in aula Marco Valiani, insieme ad un consigliere di maggioranza M5s, Marco Galigani, in modo da mettere al riparo la prosecuzione della seduta e garantire il numero legale.

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