Prostituzione, secondo cliente denunciato a Firenze

Prostituzione, secondo cliente denunciato a Firenze

C’e’ un altro ‘cliente’, il secondo nel giro di una settimana, incappato nelle maglie dell’ordinanza anti prostituzione licenziata dal Comune di Firenze.

“C’e’ stata una denuncia la prima notte. Un’altra questa notte”, si tratta di “un trentenne”, rivela a Radio Capital il sindaco Dario Nardella. Che poi, a proposito della pena (l’arresto fino a tre mesi), spiega: “Scatta una denuncia”, ma “non arriva a casa una foto come l’autovelox” e “non c’e’ nessun arresto in flagranza”. Detto questo, conclude, “non e’ il sindaco che decide la sanzione penale, questa e’ stabilita dalla legge nazionale”.
L’ordinanza, aggiunge, “vuole essere un contributo concreto alla lotta contro la tratta delle donne e lo sfruttamento della prostituzione, perche’ la totalita’ delle donne che vengono buttate nelle strade e’ schiavizzata, costretta”. A Firenze, quindi, “abbiamo fatto un passo avanti: colpire la domanda. Del resto, come ci dimostra l’esperienza in Francia, in Svezia e in Norvegia, uno dei modi per disincentivare l’aspetto piu’ degenerativo della prostituzione, ovvero lo sfruttamento, e’ quello di colpire anche i clienti.
L’ordinanza anti prostituzione in vigore a Firenze da una settimana e’ altra cosa rispetto al dibattito sulla legalizzazione o il ritorno alle case chiuse. Spiega il sindaco: “Mi sto occupando di una questione completamente diversa, non vorrei si facesse confusione. Le case chiuse presupporrebbero che delle donne volontariamente svolgessero questa attivita’. La prostituzione per strada, oggetto di sfruttamento e tratta, non contempla assolutamente l’attivita’ volontaria della donna”.
Non c’e’ liberta’, scelta, ragiona il sindaco che poi, visto che la discussione sull’ordinanza di Firenze approda spesso al tema della legalizzazione, sottolinea: “Io credo che qualcuno ad arte voglia confondere le cose”. Qui, precisa, “non si sta ragionando di legalizzazione, tema molto complesso e ne dovra’ discutere il Parlamento perche’ non e’ argomento da sindaco, ma di una cosa molto diversa. Io mi occupo di tutte quelle donne, picchiate, seviziate e che vengono costrette a fare questa attivita’”.
L’ordinanza anti prostituzione parte da un “dramma sociale. Prima ancora della sicurezza, e’ una battaglia civile. E se poi serve anche a contrastare indirettamente la criminalita’ organizzata italiana e straniera, non credo di fare una cosa di destra. Di destra semmai e’ fare le ronde con i bastoni nelle periferie, come propone qualche volta Forza Nuove”. Conclude Nardella a Radio Capital. “Da sindaco- aggiunge- affronto un problema sul quale c’e’ troppo silenzio: la vergogna della schiavizzazione e dello sfruttamento delle donne, molte di queste minorenni. Mentre tutti fanno convegni su questo, io mi rimbocco le maniche e cerco di dare un contributo”.

L'articolo Prostituzione, secondo cliente denunciato a Firenze proviene da www.controradio.it.

Tratta donne dalla Nigeria: otto arresti, provvedimenti anche a Prato

Tratta donne dalla Nigeria: otto arresti, provvedimenti anche a Prato

Quella che è ritenuta una tratta di esseri umani, prevalentemente di donne fatte giungere sulle coste italiane dalla Nigeria attraverso gli sbarchi dalla Libia e poi avviate alla prostituzione anche con minacce ed aggressioni fisiche nonché intimidazioni per mezzo di riti voodoo, è stata scoperta dalla polizia di Perugia che ha arrestato otto nigeriani (tre ai domiciliari e gli altri in carcere). Provvedimenti eseguiti tra il capoluogo umbro, Treviso, Prato e Castelvenere (Benevento).

L’indagine, denominata Tratta, era stata avviata nel giugno del 2016 dopo che una giovanissima aveva riferito alla polizia di essere stata costretta a prostituirsi per pagare circa 10 mila euro ai presunti organizzatori del sodalizio. E’ quindi emerso che le donne dalla Nigeria, dopo uno “stoccaggio” nei cosiddetti ghetti della Libia, venivano portate in Italia su barconi spesso fatiscenti. Tra i reati contestati anche il procurato aborto in danno di una giovane prostituta.

Le accuse contestate ai nigeriani contemplano l’associazione a delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani ed alla riduzione in schiavitù, il favoreggiamento e lo sfruttamento della immigrazione clandestina, lo sfruttamento della prostituzione, la rapina e l’estorsione in danno delle connazionali riottose a prostituirsi per il pagamento del cosiddetto “debito d’ingaggio”.

Nel blitz eseguito a Perugia sono state impegnate squadra mobile e reparto prevenzione crimine, impegnati tra via del Macello e via Tosca, nel quartiere di Fontivegge, e in via della Pescara. Contemporaneamente altri investigatori della mobile perugina hanno eseguito gli altri provvedimenti a Treviso, Prato e Castelvenere. Nel corso delle perquisizioni eseguite sono state sequestrate agende con nomi e cifre, e materiale informatico che sarà analizzato.

L'articolo Tratta donne dalla Nigeria: otto arresti, provvedimenti anche a Prato proviene da www.controradio.it.

Casa: Toscana, giunta approva proposta legge edilizia popolare

Casa: Toscana, giunta approva proposta legge edilizia popolare

In situazioni di emergenza i Comuni potranno riservare, previa informazione alla Giunta regionale, a bandi e graduatorie speciali fino al 40% degli alloggi da assegnare.

Con la proposta di legge approvata dalla Giunta regionale, e trasmessa al Consiglio per l’analisi delle Commissioni e il voto in aula, la Toscana si appresta a varare un riordino complessivo del settore casa, con l’obiettivo di rendere più efficiente e più equo il sistema.
“Il complesso lavoro di raccolta e revisione delle norme che regolano l’Erp, avviato all’inizio dell’attuale legislatura – si legge in una nota della Regione -, ha portato alla stesura di una proposta di legge che corregge alcuni elementi delle precedenti normativa che si sono rivelati “critici” dal punto di vista attuativo e interviene per razionalizzare e semplificare il sistema di gestione, in modo da ottimizzare le risorse e fronteggiare la maggiore richiesta di alloggi popolari conseguente alla crisi economica”.
“Il nostro obiettivo – spiega l’assessore a infrastrutture, trasporti e casa, Vincenzo Ceccarelli – è semplificare e razionalizzare la gestione dell’edilizia residenziale pubblica, in modo da generare risparmi e garantire maggiori risorse per la manutenzione e la ristrutturazione degli alloggi. Vogliamo anche introdurre maggiore equità nel sistema e fornire ai Comuni ed ai gestori strumenti utili per ottenere il rispetto dei doveri di chi è assegnatario di un alloggio e dei diritti di chi è iscritto nelle graduatorie in attesa di assegnazione”.
In nome del principio di equità è stato previsto un incremento medio del 10/15% dei canoni, esclusa però la fascia minima che rimane invariata, dato che in passato era stata
l’unica ad aver subito un adeguamento. Sono state inoltre previste misure di salvaguardia in caso di aumenti anomali e meccanismi di calmierazione dei canoni per le abitazioni meno
efficienti dal punto di vista energetico.
Sempre con l’obiettivo di dare ai Comuni strumenti più efficaci per affrontare le questioni e le criticità emergenti, come la coesistenza di abitudini, culture e stili di vita diversi, si prevede la possibilità di utilizzare un mediatore sociale e culturale.
Infine, la Pdl prevede maggiore severità e strumenti più efficaci per gestire i procedimenti di “decadenza”, per liberare e ridestinare gli alloggi assegnati in passato a famiglie che hanno beneficiato dei vantaggi di canoni agevolati a lungo e nel frattempo sono riuscite a mettersi nella condizione di poter cercare un alloggio sul libero mercato.
La proposta di legge aumenta l’elasticità ed i poteri dei Comuni a fronte di particolari esigenze abitative. In situazioni di emergenza i Comuni potranno riservare, previa informazione alla Giunta regionale, a bandi e graduatorie speciali fino al 40% degli alloggi da assegnare. La legge fa chiarezza anche sui requisiti di coloro che saranno assegnatari di abitazioni Erp.
Saranno i Comuni a verificare il possesso e la permanenza dei requisiti necessari per essere inseriti nelle graduatorie, anche attraverso le banche dati delle pubbliche amministrazioni. La proposta di legge ridefinisce gli ambiti ottimali (Lode) e prevede la riduzione del numero dei gestori dagli attuali 11 a 3. Tutto questo senza allontanare i servizi dall’utenza.
Uno degli obiettivi della nuova legge sarà infatti proprio quello di avere contatti più diretti con il cittadino, tanto che la Pdl prevede che, laddove fosse necessario, siano incrementati i front office per l’utenza. La giunta regionale conferma i 100 milioni di investimenti in 3 anni. Con la prima variazione di bilancio sono stati già impegnati 24 milioni e a fine anno ne saranno impegnati altri 20/25.

L'articolo Casa: Toscana, giunta approva proposta legge edilizia popolare proviene da www.controradio.it.

Donne: in centinaia in corteo a Firenze contro sessismo e violenza

Donne: in centinaia in corteo a Firenze contro sessismo e violenza

“My body is mine”: questo uno dei cartelli, sventolato da alcune ragazze statunitensi al corteo organizzato ieri sera a Firenze in solidarietà con le studentesse Usa che hanno denunciato di essere state stuprate da due carabinieri.

Alla manifestazione, organizzata dal gruppo ”Non una di meno” e promossa attraverso i social nei giorni scorsi, prendono parte oltre 500  persone partite da piazzale Michelangelo e con la loro marcia sono arrivate in pieno centro, destinazione piazza Repubblica.

“No means no” uno degli slogan scanditi dalle partecipanti. Tra gli striscioni esposti , “Mai più – unite e combattive”, “Ne toccano una, le toccano tutte”, ”Stop rape: con le donne contro la violenza”.

“Stasera era giusto esserci”, racconta Mary all’Ansa, 27 anni, originaria dello stato del Mississippi ma a Firenze da molti anni . “Purtroppo gli stupri non sono una novità di questo periodo; ma anche stavolta, come ogni volta, le prime domande che sono state fatte per capire quello che era successo sono state ”cosa avevano bevuto”, ”come erano vestite”, come si sono comportate”, è “l’ora di dire basta a questi pregiudizi di colpevolezza, le donne sono vittime, non concorrenti nel delitto di stupro”.

Le promotrici dell’iniziativa spiegano che “siamo in piazza per ribadire che non si tratta dell’emergenza dell’ultimo minuto. La cultura dello stupro esiste ovunque si dica che la vittima ‘se l’e’ cercata’ o ‘chissa’ se e vero’; tutte le vittime di violenza devono essere credute ed hanno un grande coraggio”.

Inoltre “le donne non vogliono essere sorvegliate e controllate, in piena logica paternalista, dagli stessi, sindaco incluso, che impongono codici di comportamento e di abbigliamento. Le donne non vogliono essere strumentalizzate da razzisti quando a stuprare e’ lo straniero”.

L'articolo Donne: in centinaia in corteo a Firenze contro sessismo e violenza proviene da www.controradio.it.

Arma chiede scusa alle due ragazze che hanno denunciato stupro

Arma chiede scusa alle due ragazze che hanno denunciato stupro

“L’Arma dei Carabinieri chiede scusa a queste due ragazze e speriamo di recuperare con loro e con le loro famiglie”: lo ha detto questa mattina ad Omnibus su La7 il capo ufficio stampa dell’Arma dei Carabinieri, colonnello Roberto Riccardi riguardo l’episodio che si è svolto a Firenze ai danni di due studentesse americane da parte di due carabinieri in servizio e in divisa.

Riguardo alle accuse di maschilismo che sono state fatte nei confronti dell’Arma, Riccardi ha spiegato che “per noi è una novità relativamente recente l”ingresso delle donne nei nostri ranghi”, avvenuto dal 2000, e “questo ci sta aiutando molto a vivere in modo completo il rapporto con l’altra metà del cielo: essere a contatto per lavoro, uscire di pattuglia insieme, avere responsabilità comuni, avere un comandante donna è istruttivo da questo punto di vista. Il maschilismo è sempre in agguato per chiunque ma spero che non sia un problema per l’Arma dei Carabinieri o delle Forze Armate in genere”.

A proposito del fatto che i due carabinieri non siano stati arrestati il colonnello ha spiegato che “queste sono decisioni dell’autorità giudiziaria, una misura cautelare ha bisogno del pericolo di fuga, inquinamento delle fonti di prova o pericolo di reiterazione del reato; queste sono valutazioni della procura della Repubblica che evidentemente fino a questo momento non ha ritenuti ci fossero questi presupposti”.

“La giustizia sta facendo il suo corso nei confronti dei due carabinieri di Firenze ma nel frattempo l’Arma ha adottato un provvedimento immediato, forte, la sospensione dalle funzioni comporta il dimezzamento dello stipendio e di non lavorare. Si è deciso subito anche se le indagini erano nelle primissime fasi e l’accertamento completo delle responsabilità va ancora fatto. Questo chiaramente non ci tranquillizza e quindi non è soltanto l’episodio che dobbiamo considerare ma la possibilità che si ripeta e in questi casi l’Arma, che ha una struttura forte e sana dotata di anticorpi, riesamina sempre le sue procedure, i sistemi di controllo”, ha concluso.

L'articolo Arma chiede scusa alle due ragazze che hanno denunciato stupro proviene da www.controradio.it.