Consiglio Toscana, respinta mozione sfiducia contro Rossi

Consiglio Toscana, respinta mozione sfiducia contro Rossi

Il Consiglio regionale ha respinto la mozione di sfiducia, presentata da forze di opposizione, nei confronti del presidente toscano Rossi, non presente in Aula. Pd: “mozione sfiducia?Solo provocazione opposizioni.”

La mozione (a firma Fdi, Fi, Lega Nord, M5s e Gruppo misto), presentata all’indomani dell’esito dei ballottaggi che ha visto momenti di attrito tra il Pd toscano e Rossi (Mdp), ricorda, tra l’altro, “come dal marzo 2017, a seguito del passaggio del presidente della Regione al gruppo politico Articolo 1-Mdp dopo lo strappo con il Pd, non sono mancati scontri, anche a mezzo stampa, tra le parti, dando la percezione di una forte disarmonia tra la maggioranza del Consiglio regionale e il governatore”.

Inoltre, si legge ancora, il documento lamenta “l’impasse politico-amministrativo in cui verte la nostra Regione ormai da tempo manifesto nel grave ritardo dell’approvazione del Prs, Piano regionale di sviluppo, approvato solo a marzo 2017; nella mancanza di azioni di governo efficaci e risolutive in campo sanitario, abitativo, infrastrutturale (ampliamento aeroporto e autostrada tirrenica in primis), servizi pubblici (rifiuti in primis), gestione fondi
europei”.

La mozione è stata illustrata in Aula dal capogruppo Fdi Giovanni Donzelli, intervenuto per primo nel dibattito, secondo cui “è evidente che quando Rossi in campagna elettorale parlava di ‘Lavoro, lavoro, lavoro’ non era una promessa ai toscani, ma una minaccia alla sua maggioranza, perché sembrava dire ‘se mi sfiduciate vi dovrete trovare un lavoro'”. Rivolgendosi alla maggioranza, Donzelli ha aggiunto che “siete attaccati alla poltrona, perché sfiduciare Rossi significherebbe per voi trovarvi all’opposizione al prossimo giro, visto il risultato delle amministrative”. L’Assemblea toscana si è espressa con 24 voti contrari, 16 favorevoli e il voto mancante dello stesso Rossi, non presente in Aula.

Sulla mozione di sfiducia al presidente della Toscana Enrico Rossi “si è confermato quello che ci aspettavamo, ovvero che era una provocazione buona solo per fare un po’ di discorsi di politica in aula e di avanzare ovvietà. Che siamo ormai in una maggioranza composta da due partiti è un’ovvietà. Così come lo è il fatto che abbiamo un programma validato dai cittadini e rinforzato dal Prs. Alle opposizioni dico che hanno perso l’occasione per dimostrare di essere veramente alternativi”. Lo ha detto il capogruppo Pd in
Consiglio regionale Leonardo Marras, a margine della seduta.

“Abbiamo cinque anni di mandato che vogliamo portare in fondo – ha aggiunto -. Se pensano che ai toscani interessino posizioni o chiacchiericci o commenti sui giornali si va poco lontano. Ma a peggiorare è il livello della democrazia perché non dobbiamo rallegrarci del fatto che non abbiamo un’opposizione”, ha concluso Marras.

Secondo il consigliere regionale Pd e vicesegretario del partito toscano Antonio Mazzeo, “capiamo il desiderio di strumentalizzazione da parte delle minoranze che, al solito, fanno fronte comune quando c’è da andare contro qualcuno ma non hanno la minima idea condivisa quando c’è da avanzare qualche proposta costruttiva. Ed è curioso che le critiche più forti al presidente Rossi, oltreché il sostegno alla sfiducia, siano arrivate in aula da una parte di quella sinistra che, a livello nazionale, vorrebbe invece stringere una alleanza anche con Mdp in contrapposizione al Partito Democratico”. “Si rassegnino – aggiunge -: in Toscana continueremo a lavorare in maniera compatta e condivisa ai progetti concreti che abbiamo definito insieme ai cittadini e che guardano allo sviluppo della nostra regione, a partire dal completamento del sistema infrastrutturale.”

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TOSCANA, CENTRODESTRA PRESENTA MOZIONE SFIDUCIA CONTRO ROSSI

Comunali Enrico Rossi proporzionale larghe intese

Regioni:Toscana,centrodestra deposita mozione sfiducia Rossi. Dovrà essere discussa in aula entro 20 giorni

I gruppi del centrodestra in Consiglio regionale hanno formalmente depositato oggi la mozione
di sfiducia nei confronti del governatore della Toscana Enrico Rossi. Ad annunciarlo oggi nel corso della seduta consiliare è stato il capogruppo Fdi Giovanni Donzelli. “Regolamento estatuto dell’Assemblea – ha spiegato Donzelli in Aula – prevedono che dovrà essere discussa a non meno di tre giorni dalla deposizione e non oltre 20″ per cui la mozione sarà all’ ordine del giorno della prossima seduta. La mozione di sfiducia a Rossi (Mdp) era stata annunciata ieri dai capigruppo del centrodestra, in risposta ad alcune polemiche in seno alla maggioranza toscana (Pd e Mdp), dopo i risultati dei ballottaggi”

Ieri il Pd aveva bollato l’ipotesi come una sciocchezza. “La mozione di sfiducia a Rossi?
Sciocco evocarla, ridicolo presentarla. Il centrodestra può evitare di perdere tempo in iniziative di propaganda” aveva affermato a il consigliere regionale e vicesegretario del Pd toscano Antonio Mazzeo in merito. Che aveva aggiunto:  “una verifica dell’attività di governo a metàlegislatura è doverosa. E la faremo. Per migliorarci. Ma il nostro obiettivo, come ripetiamo da mesi, è arrivare alla scadenza naturale del mandato rispettando il programma premiato dagli elettori nel 2015 perché davvero riformista e capace di dare prospettive e sviluppo alla Toscana”. “L’hanno capito tutti, lo capiranno anche Donzelli,
Mugnai e Vescovi con buona pace del loro ennesimo tentativo di buttarla in caciara”, conclude.

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MOZIONE SFIDUCIA CENTRODESTRA A ROSSI, PD: “RIDICOLO PRESENTARLA”

Rossi Mozione sfiducia

La mozione di sfiducia annunciata dai capigruppo toscani di Fratelli d’Italia, Lega Nord e Forza Italia: “teatrino Rossi-Marras è indecoroso.” Pd: “mozione ridicola, esamineremo nostra attività governo ma andiamo avanti.”

“Il teatrino fra il governatore della Toscana Enrico Rossi e il capogruppo del Pd Leonardo Marras è indecoroso, così abbiamo pensato di toglierli dall’imbarazzo: presenteremo noi del centrodestra una mozione di sfiducia nei confronti di Enrico Rossi. Se veramente c’è l’intenzione di restituire la parola agli elettori con noi sfondano una porta aperta: siamo pronti al voto in qualsiasi momento”. E’ quanto affermano i capigruppo in Consiglio regionale della Toscana di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, di Forza Italia Stefano Mugnai e della Lega Nord Manuel Vescovi.

“Comprendiamo che sia in corso uno psicodramma nel centrosinistra per il pessimo risultato alle amministrative – aggiungono in una nota -, ma non è accettabile che coloro i quali si sono presentati agli elettori insieme e con un unico programma si disimpegnino oggi solo in polemiche interne ai giochi della politica”. Per gli esponenti del centrodestra, “la giunta Rossi ha di fatto rinunciato a governare la Regione, come dimostrano lo scarso numero e l’inconsistenza dei provvedimenti sottoposti al Consiglio regionale”. “La verità è che il centrosinistra pensa solo a litigare su Renzi disinteressandosi completamente dei bisogni dei cittadini – concludono – non stanno governando la Toscana, per questo chiediamo di porre fine a questa triste agonia”.

“La mozione di sfiducia a Rossi? Sciocco evocarla, ridicolo presentarla. Il centrodestra può evitare di perdere tempo in iniziative di propaganda”. Lo afferma il consigliere regionale e vicesegretario del Pd toscano Antonio Mazzeo in merito alla mozione di sfiducia. “Una verifica dell’attività di governo a metà legislatura è doverosa. E la faremo – aggiunge in una nota -. Per migliorarci. Ma il nostro obiettivo, come ripetiamo da mesi, è arrivare alla scadenza naturale del mandato rispettando il programma premiato dagli elettori nel 2015 perché davvero riformista e capace di dare prospettive e sviluppo alla Toscana”. “L’hanno capito tutti, lo capiranno anche Donzelli, Mugnai e Vescovi con buona pace del loro ennesimo tentativo di buttarla in caciara”, conclude.

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COMUNALI, IL CENTRODESTRA AVANZA: “TOSCANA NON PIU’ COSI’ ROSSA”

Comunali Toscana non più così rossa

“Il vento è cambiato” ha affermato Mugnai (Fi) sulle comunali in Toscana:  “abbiamo ampie possibilità vittoria ballottaggi, saliti da 3 a 9 comuni.” Fdi: “spingiamo vittoria centrodestra in Toscana.”

Del primo risultato delle comunali in Toscana “siamo più che soddisfatti, venivamo da tre piccoli comuni amministrati prima del voto e dopo il primo turno siamo saliti a 9, con ampie possibilità di successo a Lucca e Pistoia. Mi sembra che il vento sia cambiato” e “abbiamo buone possibilità di fare un filotto storico in Toscana”. Lo ha detto il coordinatore toscano di Fi e capogruppo azzurro in Consiglio regionale Stefano Mugnai commentando l’esito del voto in Toscana per il partito e il centrodestra.

“Adesso l’attenzione si concentra sui ballottaggi – ha aggiunto -, ai quali noi andiamo con entusiasmo e quelli del invece Pd ci vanno depressi, e abbiamo il dovere di trasformare un risultato già magnifico in un risultato che va oltre le più rosee aspettative”. “Soprattutto a Lucca il margine è veramente ridotto e a Pistoia un po’ più marcato – ha detto ancora -. Il Pd può tranquillamente perdere tutti e tre i ballottaggi e il centrodestra unito può vincere a Lucca e Pistoia”. Secondo Mugnai “i candidati del Pd o comunque del centrosinistra avranno delle difficoltà in più rispetto a noi. Bertinelli a Pistoia e Tambellini a Lucca sono già in saturazione e un voto in più non lo prendono. In questa stagione politica chi va a ballottaggio contro candidati Pd ha buone probabilità di vincere, in Toscana come altrove”.

“La Toscana non è più così rossa: Fratelli d’Italia ottiene un consenso eccezionale, avanza in tutta la Regione e spinge il centrodestra alle vittorie. Dopo le vittorie di Grosseto e Arezzo il centrodestra segna oggi altre affermazioni nei comuni capoluogo  siamo convinti che i ballottaggi diranno in maniera ancora più forte che la Toscana ha voglia di cambiare”. Lo afferma il coordinatore dell’esecutivo nazionale Fdi e capogruppo in Consiglio regionale Giovanni Donzelli.

“Complimenti ai nostri dirigenti Diego Petrucci, eletto sindaco ad Abetone-Cutigliano, e ad Alessandro Tomasi che va al ballottaggio a Pistoia – aggiunge in una nota -: risultati importanti che sottolineano una volta di più il valore delle nostre battaglie e dei nostri dirigenti sul territorio”. Fdi, dice ancora, “piazza risultati ottimi in tutta la Toscana, da Lucca a Pistoia, città in cui diventa la seconda forza più grande dietro al Pd, sfiorando il 10% di lista oltre al quale bisogna sottolineare il 5% dei voti della civica vicina al sindaco Tomasi, e porta Diego Petrucci, coordinatore nazionale del movimento ‘Terra Nostra – Liste civiche per Giorgia Meloni’ ad una storica elezione nella montagna Pistoiese”.

Per Donzelli “Fratelli d’Italia fa registrare numeri importanti in tantissimi piccoli comuni di tutta la Regione, a dimostrazione che i suoi dirigenti, dalle città alla piccola realtà, hanno saputo parlare a tutti i cittadini”.

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