Toscana: la metà delle scuole ha meno di quarant’anni

Toscana: la metà delle scuole ha meno di quarant’anni

La media nazionale è del 36%, i risultati dell’indagine Ecosistema Scuola di Legambiente

Quello dell’edilizia scolastica in Italia è un patrimonio ampio, diffuso e, in gran parte, antico. In questo panorama però non mancano alcune esperienze positive, innovative e sostenibili che possono essere replicate e fungere da stimolo al grande progetto di riqualificazione di cui il patrimonio edilizio scolastico avrebbe bisogno. La Toscana è uno di questi esempi.

Le scuole toscane sono di più recente costruzione rispetto alla media nazionale: il 41,5% risulta edificato tra il 1975 e il 2016, contro il 36,4% della media nazionale. Le amministrazioni comunali si sono impegnate, negli ultimi 5 anni, nel realizzare gli interventi di manutenzione straordinaria 57,7% gli edifici interessati, percentuale superiore alla media nazionale (48,9%). L’investimento nel quinquennio, sia per la manutenzione straordinaria che per l’ordinaria, risulta superiore a quanto mediamente investito nel resto del Paese. Nel 2016 tuttavia, per la manutenzione straordinaria, è stato speso soltanto la metà di quanto stanziato, ciò nonostante la capacità di spesa delle città toscane, considerata la media a edificio, è risultata superiore alla media nazionale. Inferiore alla media l’utilizzo di fondi nazionali e regionali per l’edilizia scolastica. Firenze è la terza città a livello nazionale per capacità di spesa per la manutenzione straordinaria e la prima per la manutenzione ordinaria; Livorno la terza per la sola ordinaria.

Sicurezza e sostenibilità sono le parole chiave per progettare il futuro del “Cantiere scuola”, gli obiettivi cui puntare per garantire la qualità e la vivibilità necessaria a favorire processi di formazione moderni in edifici sicuri. Il primo passo quindi è cercare di conoscere questo patrimonio, lo stato in cui versa e i finanziamenti utili alla messa in sicurezza delle scuole.

“La situazione dell’edilizia scolastica in Toscana ci pone in una posizione d’indubbia avanguardia sullo scenario nazionale – dichiara Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana – ragion di più per spingere su politiche di rigenerazione urbana che sappiano abbracciare interi quartieri. Le scuole possono cioè diventare dei veri e propri poli dell’innovazione tecnologica e del comfort abitativo. Una sorta di grande scommessa collettiva sul futuro del nostro Paese”.

La XVIII edizione di Ecosistema Scuola di Legambiente fa il punto sulla sicurezza degli edifici scolastici italiani e punta il dito contro le mancate promesse dell’anagrafe scolastica che risulta ancora incompleta e imprecisa, incapace di dare informazioni utili per una messa in sicurezza degli edifici che ospitano ogni giorno studenti e personale scolastico, nonostante un territorio fragile e la mancanza di manutenzione diffusa.  La Toscana, rispetto alla media nazionale, presenta una situazione abbastanza positiva ma per Legambiente sono ancora tante le questioni da migliorare anche in Toscana in fatto di qualità del patrimonio edilizio scolastico, di investimenti, servizi e buone pratiche.

Gli interventi realizzati nella nostra regione hanno interessato anche la messa in sicurezza e l’acquisizione delle certificazioni di sicurezza che nel caso dell’agibilità, prevenzione incendi, impianti elettrici a norma, requisiti di accessibilità e certificazione igienico-sanitaria sono tutte sopra il dato medio nazionale. Sotto per quanto concerne le scuole con certificato collaudo statico (26,2%). La verifica di vulnerabilità sismica è stata eseguita per il 45,9%, contro il 29,3% della media nazionale, le indagini diagnostiche dei solai per il 22%, mentre solo sul 5,8% si è intervenuti per la loro messa in sicurezza. Le città toscane ci restituiscono un dato sulle rinnovabili di poco sopra la media, con il 18,7% di edifici con impianti, tra questi quasi tre su quattro ospitano il solare fotovoltaico.

Tutti i Comuni capoluogo hanno effettuato il monitoraggio sulla presenza di amianto rilevando casi certificati per l’1,7%. Solo Livorno effettua anche quello del radon. Il 12,4% delle scuole si trova in prossimità di antenne cellulari, gli edifici tra 1 e 5 km da strutture militari e da aeroporti sono l’8,8%, entro 1 km da autostrade o superstrade il 5,1%.

Ecosistema Scuola, la più completa indagine sull’edilizia scolastica in Italia, si pone sempre con maggiore convinzione come strumento di sensibilizzazione ed informazione sociale e come strumento di stimolo politico, affinché l’edilizia scolastica sia uno degli ambiti prioritari d’investimento su cui puntare per la riqualificazione, anche sociale ed educativa, del nostro Paese.

Il dossier di Legambiente si può scaricare al seguente link: https://www.legambiente.it/contenuti/dossier/ecosistema-scuola-2017

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