“Welcome to Pisa”: l’arte contemporanea trasforma Porta a Mare

“Welcome to Pisa”: l’arte contemporanea trasforma Porta a Mare

Dalla prossima settimana a Pisa l’arte trasformerà un’intero quartiere: gli edifici di Porta a Mare saranno la tela di artisti di fama internazionale. “Costruiamo nuova identità e ulteriori vocazioni.”

Dalla prossima settimana artisti di fama internazionale faranno di alcuni edifici di Porta a Mare, a Pisa, la loro superficie di disegno. Un’ondata di colori, diffusa per tutto il quartiere, darà un nuovo volto a una delle aree urbane più dinamiche della città. Secondo l’assessore alla Cultura pisano, Andrea Ferrante, “Welcome to Pisa” è “un’iniziativa pienamente inserita nelle linee di politica culturale che stiamo perseguendo, in costante dialogo col territorio, che lascerà al quartiere vere e proprie testimonianze monumentali”.

“E’ un contributo – aggiunge l’assessore – alla costruzione di una nuova identità e di ulteriori vocazioni. Pisa può vantare la presenza del murales ‘Tuttomondo’ di Keith Haring e reiterando questa nuova esperienza può costruire in pochi anni un vero e proprio percorso di arte urbana, che certamente potrà sviluppare nel tempo una sua propria attrattività”. Dal canale mediceo, alle grandi fabbriche della Pisa industriale che furono distrutte dai bombardamenti, alle lotte operaie, Porta a Mare è testimone di parti decisive della storia pisana remota e recente e rappresenta uno dei principali accessi alla città.

“Welcome to Pisa” intende trasformare il quartiere in un distretto di arte contemporanea per promuoverne la diffusione urbana, condividerla e viverla, attraverso 4 obiettivi principali: city beautification (arte come espressione pubblica di bellezza al servizio di tutti), riqualificazione urbana (vincere il degrado e l’anonimato del quartiere), partecipazione attiva della comunità e attrazione turistica.

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FIRENZE, PRONTO PIANO RIQUALIFICAZIONE AREA EX CERDEC

Ex Cerdac
Foto presa da Facebook

Intervento è sottoposto a valutazione ambientale strategica: nuovo verde, parcheggi e viabilità ‘zone 30’. Il sopralluogo dell’assessore Bettarini questa mattina dopo il via al piano di recupero.

Una grande area produttiva dismessa torna a vivere con nuove funzioni. È il complesso ex Cerdec di via Reginaldo Giuliani che dopo 15 anni di abbandono si prepara a diventare un insediamento residenziale con spazi pubblici, aree verdi e nuova viabilità a 30 km/h. Dopo il via della giunta alla valutazione ambientale strategica per il piano di recupero, arrivato nei giorni scorsi, questa mattina sopralluogo dell’assessore all’Urbanistica Giovanni Bettarini con proprietà e tecnici per verificare lo stato dei luoghi dopo la bonifica.

“Un’area importante da tempo dismessa che ora può rinascere con un grande intervento di bonifica e trasformazione urbanistica all’insegna della qualità – ha detto Bettarini – Un ambiente completamente risanato che da area industriale degradata diventa zona residenziale moderna con ampi spazi pubblici e verde, grazie a un piano di recupero a ‘volumi meno di zero’ e una superficie utile lorda che passa da 12mila a 8mila metri quadrati. Un’area tra l’altro di grandissimo valore ambientale, in diretta connessione con Villa Corsini e Villa La Petraia e valutazione anche delle ‘buffer zone’ Unesco. Un altro pezzo di città che torna ai cittadini”.

Ex Cerdac
foto presa da Facebook

Il complesso ex Cerdec, situato in via Reginaldo Giuliani, via della Petraia e via Giuliano Ricci, è costituito da un insieme di edifici a uso produttivo dismesso ormai da tempo e attualmente in stato di abbandono e fatiscenza. L’intervento prevede una quota da destinarsi a housing sociale. Il piano viene sottoposto alla verifica di assoggettabilità a valutazione ambientale strategica.

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