Incidente bus Erasmus in Catalogna: di nuovo archiviata causa autista

Incidente bus Erasmus in Catalogna: di nuovo archiviata causa autista

Un giudice di istruzione del tribunale di Amposta, in Catalogna, ha di nuovo archiviato la causa contro l’autista del bus nel quale morirono, il 20 marzo 2016, 13 studentesse Erasmus, sette delle quali italiane, sull’autostrada fra Valencia e Barcellona.

Il 20 marzo 2016, in un tragico schianto in Catalogna, a Freginals, sull’autostrada Valencia-Barcellona, morirono 13 studentesse Erasmus, tra cui sette italiane di cui tre toscane: si tratta di Valentina Gallo, Elena Maestrini e Lucrezia Borghi; torinese una quarta, Serena Saracino; genovese Francesca Bonello; Elisa Valent, friulana di Venzone, ed Elisa Scarascia Mugnozza, romana.

Il Gip incaricato del caso archiviò l’inchiesta, ritenendo, senza averlo sentito, che l’autista non aveva “alcuna responsabilita’ cosi’ grave da essere punita penalmente”. Questo nonostante la polizia regionale dei Mossos d’Esquadra avesse ritenuto nel rapporto sull’incidente che un colpo di sonno dell’autista fosse da considerare la causa più probabile. Al momento dell’incidente la stampa spagnola aveva scritto che l’autista aveva ammesso con i soccorritori di essersi addormentato.

La causa fu quindi archiviata una prima volta nel novembre scorso senza che l’autista fosse stato interrogato, provocando reazioni indignate delle famiglie delle vittime. Le famiglie avevano anche fatto ricorso con l’appoggio dell’allora premier Matteo Renzi e dal ministro degli esteri presidente del consiglio Paolo Gentiloni. “Non e’ stata una tragedia casuale, ma nata da un viaggio organizzato in modo demenziale, perché imponeva una tabella di marcia massacrante: in 24 ore lo stesso conducente doveva guidare per 350 km all’andata e 350 km al ritorno” aveva protestato Paolo Bonello, papa’ di Francesca, la studentessa genovese di Medicina di 23 anni morta nello schianto.

Le famiglie hanno così chiesto e ottenuto una riapertura dell’inchiesta, affidata a un nuovo gip.

Il nuovo magistrato è però giunto alle stesse conclusioni, dopo avere interrogato l’autista Santiago Rodriguez Jimenez, 62 anni. L’uomo ha dichiarato che aveva riposato sufficientemente durante la breve sosta a Valencia, che non si era addormentato al volante e che era in condizioni idonee alla guida, sostenendo che l’incidente era stato causato dalla pioggia.

L’uomo era indagato per 13 presunti omicidi per imprudenza. Il gip ha concluso per l’ assenza di indizi che possano portare all’incriminazione penale dell’autista, e rinviato le parti ad una possibile causa civile.

La rabbia dei genitori delle ragazze che hanno perso la vita in quell’incidente. Alessandro Saracino, padre di Serene, commenta così l’archiviazione dell’inchiesta: “consiglio ai genitori di non mandare i propri figli in Spagna e ai turisti di scegliere un’altra meta per i propri viaggi. Perché sembra che nessuno sia responsabile di ciò che accade sulle loro strade”

“Aspettiamo di capire il perché di questa decisione”, si limita ad aggiungere Saracino.

 

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