Centro Accoglienza, Minniti: ne discuteremo con Regione Toscana e Comuni

Centro Accoglienza, Minniti: ne discuteremo con Regione Toscana e Comuni

Il titolare del Viminale: Faccio presente che questa è una legge dello Stato, parliamo di piccolissimi centri per accogliere 80/90 persone. Non comequelli dove c’erano migliaia e migliaia di persone. Quelli li abbiamo chiusi, il decreto Minniti li ha chiusi”.

“Siamo paese democratico e ognuno ha le sue opinioni”. Così il ministro dell’Interno Marco Minniti a proposito del no del Governatore della Toscana Enrico Rossi all’ipotesi di un Centro di accoglienza regionale: “Faccio presente che questa è una legge dello Stato, parliamo di
piccolissimi centri per accogliere 80/90 persone. Non comequelli dove c’erano migliaia e migliaia di persone. Quelli li abbiamo chiusi, il decreto Minniti li ha chiusi”.

Per questo “noi discuteremo con la Regione e con gli enti locali. Siamo per farlo in un quadro di massima cooperazione. Discuteremo. Ne abbiamo già decisi 10, per gli altri discuteremo”.
Minniti ha quindi ricordato che il 97% dei migranti arrivati in Italia nei primi sette mesi sono arrivati dalla Libia. E’ lì che il problema va affrontato”, ha proseguito ribadendo
l’importanza che la guardia costiera libica inizi ad avere “il controllo delle acque costiere libiche”, grazie all’accordo con il governo. “Non abbiamo risolto problema ma abbiamo fatto un passo avanti”. “Naturalmente se la guardia costiera libica inizia a funzionare, bisogna cominciare ad occuparci delle condizioni in cui stanno nei centri di accoglienza in Libia. E
questo abbiamo iniziato a fare con tutte le organizzazioni internazionali”, ha concluso il ministro.

L’Italia deve riuscire a governare i flussi migratori: “Lo scorso anno abbiamo avuto 181
mila persone, quest’anno sono arrivate, nei primi 7 mesi, altre 95 mila e sono tutti frutto di flussi illegali”. Sono i numeri ricordati questa sera dal ministro dell’Interno Marco Minniti a
Certaldo (Firenze). “Di fronte a 270 mila persone, gestiti da trafficanti, proporre agli italiani di avere un ulteriore flusso di altre 180 mila vorrebbe dire farmi rincorrere”, ha aggiunto
il ministro a proposito della proposta di Emma Bonino.
“Il punto fondamentale è che dobbiamo arrivare a governare i flussi illegali. Se riusciremo a cancellarli è possibile avanzare un’altra proposta, quella dei corridoi umanitari e dei
flussi legali. Ma per evitare di regalare il paese ai populisti devo dimostrare che sono capace di governarli. L’Italia può essere il paese che vince questa sfida senza fare legge
speciali, senza fare quello che ha caratterizzato il dibattito negli ultimi mesi anche in Europa – ha spiegato il ministro .
E’ una partita difficilissima, come avrebbe detto Ingrao è una partita da far tremare le vene ai polsi, ma se l’Italia ce la farà diventerà rifermento oltre ai confini del paese”.
“Ho in testa un disegno, che può essere giusto o sbagliato, ma se non si è d’accordo se ne presenti un altro, mi si dica cosa fare, non mi si risponda con la propaganda che ha consumato tutte le parole. La seconda cosa che non si può fare – ha concluso – è dirmi che non si può risolvere e rimanere passivi di fronte agli eventi. Una democrazia che rimane passiva rischia di perdersi e per questo non si gioca solo una partita del consenso, in una democrazia è importante anche vincere ma si gioca il cuore degli effetti della democrazia del futura. Si gioca il cuore del futuro della democrazia Europa”.

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