Maltempo: Toscana; ancora 3500 utenze senza energia elettrica

Maltempo: Toscana; ancora 3500 utenze senza energia elettrica

Enel anche con gruppi elettrogeni in attesa di riattivare linee.

Sono scese sotto 3.500, in tutta la Toscana, le utenze ancora senza luce dopo l’ondata di maltempo, e in particolare neve e vento, che ieri ha colpito la regione. Circa 2.500 quelle ancora da riattivare in alto Mugello, in provincia di Firenze (1.700 a Fiorenzuola, 500 a Palazzuolo sul Senio, 200 a Marradi). Altri 500 quelli nella montagna pistoiese, a Sambuca, mentre poche decine di famiglie ancora non hanno energia elettrica sulle colline pratesi, e in Casentino dove è stata invece sistemata la situazione a Badia a Prataglia.

In molte località, fa sapere Enel, in attesa di poter ripristinare le linee abbattute dagli alberi e dai rami caduti per il vento e fuori dalla sua competenza, E-distribuzione sta portando dei gruppi elettrogeni. In altri i problemi derivano dalla difficile viabilità di cui si sta occupando la Protezione civile. A Vernio (Prato) oltre che grazie ai gruppi elettrogeni
situazione quasi alla normalità anche per un allacciamento temporaneo con le linee dell’Emilia Romagna.

La Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze segnala che nella mattinata non si sono registrate nevicate sui rilievi anche se la situazione, spiega Angelo Bassi, consigliere della Città Metropolitana delegato alla Protezione civile è ancora ‘pericolosa’ e per questo il consiglio è di mettersi in viaggio solo se strettamente necessario e con le dotazioni invernali.

Prima la siccità, poi la neve e il brusco calo delle temperature rischiano di mandare
definitivamente in tilt la campagna toscana. Lo dice Tulio Marcelli, presidente della Coldiretti regionale, ricordando che l’agricoltura è l’unico settore a far registrare, secondo
l’Istat, “un calo congiunturale del valore aggiunto a causa del clima impazzito che ha avuto effetti devastanti nelle campagne”.

Tutte le principali produzioni sono con il segno meno: “dal crollo del 23% della produzione di mele, all’addio ad una bottiglia di vino su quattro, anche se la qualità è risultata buona, per non parlare dell’olio che quest’anno segna un -50%”, aggiunge.

Non solo. In una nota di Coldiretti si sottolinea come “per pulire le strade e garantire la viabilità, vengono impiegati sempre più molti agricoltori che utilizzano i trattori come
spalaneve e spandiconcime adattati per la distribuzione del sale contro il gelo”, grazie alla convenzione con i Comuni.

“In Toscana si stima un parco macchine di circa 60.000 trattori dei quali almeno 3.000 nelle aree della montagna più facilmente soggette alla neve e alle temperature rigide. I
trattori-spazzaneve che le amministrazioni comunali, enti ed aziende possono utilizzare, grazie alla legge di orientamento (un decreto legislativo del 2001 fortemente voluto da Coldiretti, fondamentale per la multifunzionalità dell’impresa agricola e per l’origine in etichetta dei prodotti agroalimentari) – conclude De Concilio – costituiscono spesso l’unica risorsa per lo svolgimento di attività funzionali alla sistemazione e manutenzione del territorio”.

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Maltempo: disagi in Mugello, Regione scrive  a Enel

Maltempo: disagi in Mugello, Regione scrive  a Enel

Dopo l’interruzione di energia elettrica che ha interessato il Mugello a causa della nevicata di ieri, “scriverò una lettera sulla questione a Enel, perché non va bene che qualche decina di centimetri di neve mettano all’agghiaccio 7 mila persone solo perché alcuni alberi cadono sulle linee elettriche”, “Enel deve imparare a fare la manutenzione”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

“I cittadini pagano l’energia elettrica – ha aggiunto – e se per portarla in Mugello si deve tenere sgombre dagli alberi le aree vicino ai pali della luce, non si vede perché questo non debba essere fatto”. “La caduta degli alberi non è un fatto ineluttabile ma prevenibile con saggio intervento di manutenzione”, ha concluso.

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Omicidio in Maremma: uccide ex socio a fucilate

Omicidio in Maremma: uccide ex socio a fucilate

Dissapori legati ad affari immobiliari: sarebbero questi i motivi che hanno spinto Antonio Esposito, 70 anni, ex impresario edile adesso in pensione, originario di Napoli ma residente a Scarlino (Grosseto), a sparare ad un ex socio. Poi ha confessato il gesto prima alla moglie e quindi ai carabinieri e per lui è scattato l’arresto.

Tutto è accaduto stamani, ma solo nel tardo pomeriggio è emerso
quanto era successo.
L’uomo, stamani intorno alle 9,30, ha infatti chiamato nel suo orto, nelle campagne di Scarlino, Alessandro Toffoli, 58 anni, di Follonica, impiegato dell’Enel, con il quale aveva
condotto in passato alcuni affari immobiliari e, dopo una breve discussione, gli ha sparato tre colpi di fucile: due al petto e uno alla testa. L’arma usata è un fucile da caccia calibro 12.
Dopo aver ucciso l’ex socio, Esposito è tornato a casa ed ha raccontato tutto alla moglie: insieme a lei è andato dai carabinieri, dove si è costituito raccontando quello che aveva
fatto.
Da quanto ha riferito ai militari, Esposito vantava un debito di oltre 100mila euro, frutto di compravendite di alcuni appartamenti effettuate qualche anno fa insieme a Toffoli. Gli appartamenti erano stati poi rivenduti e, secondo Esposito, queisoldi Toffoli se li sarebbe intascati. Esposito ha accompagnato i militari prima a casa per consegnare loro il fucile e poi all’orto dove c’era il cadavere di Toffoli.

Il pm, Salvatore Ferraro, ha disposto l’arresto di Esposito con l’accusa di omicidio volontario. Il 70enne adesso si trova in camera di sicurezza nella caserma di Follonica in attesa del trasferimento al carcere di Grosseto.

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Sì Toscana: Pd partito del No all’ambiente

Sì Toscana: Pd partito del No all’ambiente

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Amiata, Scaramelli e Bezzini (Pd): “ No alla nuova centrale Enel ”

Amiata, Scaramelli e Bezzini (Pd): “ No alla nuova centrale Enel ”

Via libera del Consiglio agli emendamenti del Partito democratico.

No alla VIA per la realizzazione di una nuova centrale da 20MW nel Comune di Piancastagnaio. Quello che serve è una nuova legge sulla geotermia che a breve arriverà in aula . Ed è questa la scommessa della Toscana del futuro che passa dalle nuove tecnologie anche in ambito geotermico. Con la raccomandazione alla Giunta di attivarsi nei confronti dell’ Enel affinché, per quanto riguarda lo sviluppo del settore geotermico in Toscana,  e nell’Amiata in particolare, vengano applicate le migliori tecnologie al momento disponibili per gli impianti di produzione elettrica da fonte geotermica. E’ un no congiunto a quello di M5S quello dei consiglieri del Partito democratico Stefano Scaramelli e Simone Bezzini che hanno votato il testo dei pentastellati dopo essere stato modificato con gli emendamenti del Partito democratico.

“Gli emendamenti che abbiamo proposto e che sono stati approvati –spiegano Scaramelli e Bezzini che già il 30 maggio avevano chiarito la loro contrarietà al progetto di Enel- , condividono l’impostazione di fondo della mozione  e tendono a sottolineare maggiormente la necessità di attivarsi nei confronti di Enel per aggiornare le tecnologie di ultima generazione per ridurre le emissioni delle centrali già esistenti sul territorio dell’Amiata”.

“Vogliamo inoltre sottolineare –concludono Scaramelli e Bezzini- che attraverso la proposta di identificazione delle aree non idonee all’attività geotermoelettrica in Toscana, le amministrazioni comunali sono state dotate di strumenti adeguati per tutelare gli aspetti paesaggistici e ambientali dei propri territori in merito all’attività geotermoelettrica”

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