BALAGAN CAFE’: LA QUINTA EDIZIONE TRA MIGRAZIONI E BAMBINI

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“Viaggi, migrazioni, diaspore”  il tema  di quest’anno del Balagan Café, la kermesse culturale e gastronomica giunta alla quinta edizione e organizzata Comunità Ebraica di Firenze in collaborazione col Comune all’interno dell’Estate Fiorentina. Dal 22 giugno al 10 settembre sei appuntamenti ad ingresso gratuito nel giardino della Sinagoga di Firenze. info su balangancafe.it

La grande novità di quest’anno è il ”Balaghino dei bambini”, letture animate con percorsi ludico-didattici, giochi relazionali, attività espressive realizzate in collaborazione con le biblioteche fiorentine. Un’iniziativa che è frutto di un lungo lavoro svolto durante l’inverno, quando, la Comunità Ebraica ha organizzato un corso di formazione per animatori che ha visto collaborare insieme una trentina di iscritti appartenenti a varie aree professionali della città e della Toscana, dalla Biblioteca delle Oblate, dell’Isolotto, del Galluzzo, a operatori della cooperativa Coopculture di Firenze, Prato e Siena, a insegnanti della Comunità Ebraica stessa. Il corso ha dato vita a cinque animazioni di libri tratti dal Catalogo Giuntina per l’infanzia svolte nella Biblioteca delle Oblate, nelle quali gli animatori hanno avuto la possibilità di sperimentare le conoscenze acquisite con un concreto lavoro sul campo.

Ad aprire il cartellone del ”Balagan Cafè” sarà il 22 giugno ”Livorno, crocevia di cultura fra Europa e Mediterraneo” con apericena a base di piatti della tradizione culinaria ebraica livornese e presentazione del libro ”Una storia del secolo breve” con l’autrice Ambra Tedeschi, intervistata dall’assessore alla cultura della Comunità ebraica di Firenze Laura Forti. Seguirà il concerto del Coro Ernesto Ventura di Livorno, diretto dal Maestro. Paolo Filidei; poi un intermezzo con un frammento di una commedia di Guido Bedarida in Bagitto, il dialetto giudeo-italiano utilizzato dagli ebrei in Toscana e a Livorno in particolare (a cura dalla compagnia teatrale Pietrarossa).

“Sono molto felice di presentare questo cartellone di eventi che è ormai un punto fermo dell’estate fiorentina – ha aggiunto Tommaso Sacchi, direttore artistico dell’Estate Fiorentina – Fiorentini e turisti guardano con molta curiosità a quello che succede all’interno dei giardini della Sinagoga. Il Balagan Cafè è un’iniziativa molto rappresentativa perché ogni anno ospita grandi artisti di calibro internazionale e per la sua finalità sociale: l’anno scorso il tema erano i ponti, quest’anno quelli molto attuali quali la migrazione e il viaggio”. “Il tema della migrazione ci sta molto a cuore – ha spiegato Enrico Fink, direttore artistico del Balagan Cafè – e lo raccontiamo attraverso la lente della cultura ebraica che ha una storia millenaria. Spesso non vediamo la ricchezza che abbiamo sotto i nostri occhi: la multiculturalità è un bene prezioso presente a Firenze che, però spesso resta sotto traccia. Grazie agli eventi del Balagan Cafè riusciamo a darle visibilità e a farla conoscere, attraverso musica, incontri e serate in allegria. Un ringraziamento particolare va al Comune di Firenze che ha sempre creduto nel Balagan Cafè e ci ha sostenuto con grande convinzione e proprio perché la kermesse è patrimonio di tutta la città, quest’anno abbiamo lanciato anche l’idea del crowdfunding”. Tradizione e novità – La formula è quella ormai consolidata: l’appuntamento con il Balagan Cafè è il giovedì alle ore 19 con l’apericena kashèr a cui seguirà (ore 20) un incontro, conferenza, proiezione o dibattito per poi proseguire (ore 21) con lo spettacolo.

”Hatzel” è un sogno in musica ambientato nell’Italia ebraica, nella sua memoria e tradizione con il desiderio di raccontare l’anima ebraica presente in modo spesso nascosto nella storia del nostro paese come un mondo a parte, caratterizzato da una varietà sorprendente: dai poemi in musica del rabbino di origine bolognese Shmuel Archivolti, alle melodie tradizionali degli ebrei livornesi accompagnate alle parole del poeta ebreo di Spagna Shlomo Ibn Gabirol, o ancora alle influenze centroeuropee nelle melodie di Gorizia, Venezia, Ferrara. Gran finale domenica 10 settembre con ”La diaspora ebraica”, in occasione della Giornata europea della cultura ebraica giunta alla sua 18esima edizione. Ad ispirare gli eventi della giornata sarà il fenomeno storico dell’esilio dalla Terra d’Israele e la diffusione e radicamento di Comunità ebraiche in molti Paesi in Europa e nel mondo, che ha dato vita a importanti espressioni identitarie all’interno dell’ebraismo, e che ha interessato in modo notevole anche l’Italia, dove le prime tracce di una presenza ebraica risalgono a oltre duemila anni fa.

 

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