BANCARELLE PIAZZA S. FIRENZE, COMUNE REVOCA PERMESSI

Piazza San Firenze Comune

Dopo la sentenza del Tar conseguente il Comune di Firenze ha sospeso permessi delle 13 bancarelle di Piazza S. Firenze per la durata della mostra Xhixha.

L’amministrazione comunale di Firenze ha deciso per motivi di pubblico interesse la sospensione delle concessioni dei 13 posteggi per le bancarelle in piazza San Firenze per tutta la durata della mostra di Helidon Xhixha denominata ‘In ordine sparso’, organizzata dalla Galleria degli Uffizi nel Giardino di Boboli, che si sviluppa con un itinerario tra 15 installazioni monumentali di cui fanno parte anche le installazioni situate in piazza Pitti e l’opera in acciaio lucidato installata in piazza San Firenze intitolata ‘La “O” di Giotto’.

Lo fa sapere con una nota Palazzo Vecchio. La sospensione della concessione, si spiega, è dettata dal fatto che la mostra organizzata dalla Galleria degli Uffizi, che si chiuderà a fine ottobre, rappresenta un’opportunità per la valorizzazione della città e l’implementazione dell’offerta culturale e l’installazione collocata piazza San Firenze, come quelle in piazza Pitti, è fruibile gratuitamente quale parte integrante e imprescindibile per la comprensione dell’intero percorso espositivo.

Il provvedimento di sospensione è stato firmato stamani dall’amministrazione comunale, dopo che il tribunale amministrativo ha notificato in mattinata al Comune un decreto di sospensiva del trasferimento delle 13 bancarelle, conseguente a un ricorso presentato dagli ambulanti venerdì pomeriggio e discusso nella giornata di domenica. L’amministrazione procederà adesso alla richiesta di revoca delle misure cautelari monocratiche presentate stamani dal Tar.

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AL MUSEO NOVECENTO IMPEGNO CIVILE E SPERIMENTAZIONE NELLA POESIA VISIVA

Poesia Visiva Museo NOvecento

Il 21 giugno, alle 17:30, il Museo del Novecento presenta “Lotta poetica. Il messaggio politico nella poesia visiva 1965 – 1978″: catalogo dell’esposizione alla Fondazione Monti uniti di Foggia. Ma prima l’opera visuale “Gesti di relazione” del duo Grossi Maglioni.

 Le proteste contro la società di massa, le lotte a favore dell’aborto, del divorzio, dell’emancipazione della donna e la complessità del linguaggio, tra immagini e parole: sono solo alcune delle tematiche affrontate nel catalogo “Lotta poetica. Il messaggio politico nella poesia visiva 1965 – 1978″, a cura di Benedetta Carpi De Resmini, curatrice e critica d’arte – Iacobelli editore. Il volume ripercorre l’esposizione organizzata dalla stessa Carpi De Resmini, in collaborazione con Michele Brescia, presso la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, nel maggio 2017.

Museo Novecento Poesia Visiva

Mercoledì 21 giugno alle 17,30 al Museo Novecento di Firenze ne parleranno Barbara Cinelli, docente all’Università di Roma Tre e vicepresidente della Fondazione Archivio Luciano Caruso, Gianni Garrera, filologo musicale e traduttore, Lamberto Pignotti, artista nato a Firenze, che nel 1963 diede vita, con Miccini, Chiari e altri artisti e critici, al “Gruppo 70” per poi partecipare, pochi mesi dopo, alla formazione del “Gruppo 63” e che, tra le altre cose, ha curato la prima antologia di poesia visiva e Stefania Stefanelli, ricercatrice alla Scuola Normale Superiore di Pisa, già docente al DAMS di Bologna, all’Università per Stranieri di Perugia e all’Università di Firenze; a moderare gli autori del volume.

Poesia Visiva Museo Novecento

La serata sarà inaugurata dalla performance Gesti di relazione, realizzata dal giovane duo Grossi Maglioni (Francesca Grossi e Vera Maglioni) ad hoc per la mostra e la presentazione del volume, che aprirà un dialogo con il pubblico del museo. Attraverso un video, uno schermo si trasformerà in un dispositivo performativo per meditare e far riflettere sul binomio Lotta / guerra e sull’importanza di alcune parole del nostro lessico e del linguaggio segnico. Il duo Grossi Maglioni ha costituito la propria ricerca principalmente nell’ambito della performance art, dell’installazione e delle pratiche workshop-based, con partecipazioni a residenze, mostre nazionali e internazionali. Dal 2008 fa parte della piattaforma di ricerca internazionale per le arti performative, la scienza e le tecnologie “Vision Forum”, di base in Svezia, per la quale ha ideato e curato il 1° Festival di On Line Performance che si è svolto interamente sul web.

Museo Novecento POesia Visiva

La pubblicazione, a cui hanno contribuito studiosi di spicco del panorama italiano, punta a approfondire l’avanguardia storica della Poesia Visiva, nata negli anni ’60 e caratterizzata da un’intensa sperimentazione letteraria e artistica, volta a contrapporsi alla nascente società dei consumi e attraversata dal fermento sociale dell’epoca. All’interno del gruppo infatti furono intraprese modalità di ricerca innovative dal punto di vista del linguaggio e dell’espressione artistica e vennero affrontate questioni scottanti, testimoniando l’attiva partecipazione degli artisti alla vita civile e politica del periodo.

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AL MUSEO NOVECENTO IMPEGNO CIVILE E SPERIMENTAZIONE NELLA POESIA VISIVA

Poesia Visiva Museo NOvecento

Il 21 giugno, alle 17:30, il Museo del Novecento presenta “Lotta poetica. Il messaggio politico nella poesia visiva 1965 – 1978″: catalogo dell’esposizione alla Fondazione Monti uniti di Foggia. Ma prima l’opera visuale “Gesti di relazione” del duo Grossi Maglioni.

 Le proteste contro la società di massa, le lotte a favore dell’aborto, del divorzio, dell’emancipazione della donna e la complessità del linguaggio, tra immagini e parole: sono solo alcune delle tematiche affrontate nel catalogo “Lotta poetica. Il messaggio politico nella poesia visiva 1965 – 1978″, a cura di Benedetta Carpi De Resmini, curatrice e critica d’arte – Iacobelli editore. Il volume ripercorre l’esposizione organizzata dalla stessa Carpi De Resmini, in collaborazione con Michele Brescia, presso la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, nel maggio 2017.

Museo Novecento Poesia Visiva

Mercoledì 21 giugno alle 17,30 al Museo Novecento di Firenze ne parleranno Barbara Cinelli, docente all’Università di Roma Tre e vicepresidente della Fondazione Archivio Luciano Caruso, Gianni Garrera, filologo musicale e traduttore, Lamberto Pignotti, artista nato a Firenze, che nel 1963 diede vita, con Miccini, Chiari e altri artisti e critici, al “Gruppo 70” per poi partecipare, pochi mesi dopo, alla formazione del “Gruppo 63” e che, tra le altre cose, ha curato la prima antologia di poesia visiva e Stefania Stefanelli, ricercatrice alla Scuola Normale Superiore di Pisa, già docente al DAMS di Bologna, all’Università per Stranieri di Perugia e all’Università di Firenze; a moderare gli autori del volume.

Poesia Visiva Museo Novecento

La serata sarà inaugurata dalla performance Gesti di relazione, realizzata dal giovane duo Grossi Maglioni (Francesca Grossi e Vera Maglioni) ad hoc per la mostra e la presentazione del volume, che aprirà un dialogo con il pubblico del museo. Attraverso un video, uno schermo si trasformerà in un dispositivo performativo per meditare e far riflettere sul binomio Lotta / guerra e sull’importanza di alcune parole del nostro lessico e del linguaggio segnico. Il duo Grossi Maglioni ha costituito la propria ricerca principalmente nell’ambito della performance art, dell’installazione e delle pratiche workshop-based, con partecipazioni a residenze, mostre nazionali e internazionali. Dal 2008 fa parte della piattaforma di ricerca internazionale per le arti performative, la scienza e le tecnologie “Vision Forum”, di base in Svezia, per la quale ha ideato e curato il 1° Festival di On Line Performance che si è svolto interamente sul web.

Museo Novecento POesia Visiva

La pubblicazione, a cui hanno contribuito studiosi di spicco del panorama italiano, punta a approfondire l’avanguardia storica della Poesia Visiva, nata negli anni ’60 e caratterizzata da un’intensa sperimentazione letteraria e artistica, volta a contrapporsi alla nascente società dei consumi e attraversata dal fermento sociale dell’epoca. All’interno del gruppo infatti furono intraprese modalità di ricerca innovative dal punto di vista del linguaggio e dell’espressione artistica e vennero affrontate questioni scottanti, testimoniando l’attiva partecipazione degli artisti alla vita civile e politica del periodo.

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