Femminicidio: studenti e Istituzioni insieme per dire ‘no’ alla violenza

Femminicidio: studenti e Istituzioni insieme per dire ‘no’ alla violenza

🔈Firenze, presentato oggi, nella sede del Consiglio Regionale, “Contro la violenza sulle donne: ogni giorno”, l’appuntamento che giovedì 11 gennaio concluderà a Montecitorio, il progetto di educazione di genere “Punte di spillo” che ha interessato 30 istituti di istruzione superiore della Toscana.

All’iniziativa parteciperanno i rappresentanti degli studenti, accompagnati dai docenti e dirigenti delle scuole che hanno realizzato elaborati sul tema della violenza sulle donne.

“Punte di spillo” è stato proposto dal Soroptimist Club Firenze Due, insieme al Comitato di Firenze della Società “Dante Alighieri”, che hanno avuto come partner l’Associazione “Artemisia”, l’Associazione culturale “Firenze al Femminile”, il Soroptimist Firenze, col patrocinio della Regione Toscana, della Direzione Scolastica Regionale, del Comune di Firenze.

“Il femminicidio – si legge in un comunicato del ‘Soroptimist Club Firenze Due’ – è un fenomeno complesso e diffuso più di quanto appaia, investe l’intera comunità e va affrontato come vera e propria piaga sociale, soprattutto agendo sul piano dell’educazione delle giovani generazioni, alimentando una cultura del rispetto, della parità e della legalità, che sola può prevenirla. Più che sulla informazione il Progetto ha cercato di far leva sulla sfera emotiva, usando l’intreccio di diversi linguaggi per coinvolgere emotivamente il pubblico”.

Hanno partecipato alla conferenza stampa il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, Piera Spannocchi, presidente del Soroptimist club Firenze 2, Sandra Landi curatrice dell’evento, Teresa Bruno presidente dell’Associazione Artemisia e una rappresentanza degli studenti che hanno partecipato al progetto.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il presidente Giani e Sandra Landi curatrice dell’evento:

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Sofia: Giani, è simbolo del riscatto di chi soffre

Sofia: Giani, è simbolo del riscatto di chi soffre

Il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani sottolinea la grande forza della bambina e pone l’attenzione sull’importanza della famiglia: “Sofia De Barros simbolo di lotta”, “straordinario coraggio dei due genitori”.

“La morte della piccola Sofia De Barros rappresenta un grande dolore per i suoi cari e per tante famiglie che in lei continuano a vedere un simbolo di lotta e di speranza. E’ una perdita privata, che coinvolge prima di tutto gli affetti familiari, e per questo va rispettata, ma è anche molto di più” perché, “è diventata in questi interminabili anni il simbolo del riscatto di chi soffre e vive in solitudine questa sofferenza”.

Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani. “E’ dovere delle istituzioni cercare di accompagnare, sostenere e consigliare, anche senza una prospettiva di soluzione certa, queste persone”, ricorda Giani in una nota che proprio prima di Natale ha preso parte a un’iniziativa dell’associazione Voa Voa svolta in Consiglio regionale. “Ho sposato molte delle battaglia di Caterina e Guido, ultima quella di pochi giorni fa che cerca di accendere l’attenzione pubblica sulla situazione di abbandono e disperazione delle famiglie costrette a fronteggiare malattie pediatriche neurodegenerative sui propri figli”.

Secondo Giani, “Caterina e Guido sono la voce di tanti genitori come loro e credo che, seppur consapevole del grande dolore che vivono in questi giorni, continueranno ad essere un punto di riferimento importante per tante persone grazie anche al prezioso lavoro della loro associazione, Voa Voa onlus Amici di Sofia, che dà sostegno alle famiglie colpite da malattie rare orfane di cure”, conclude.

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Tuffo Capodanno: Viareggio 263 in mare, 200 a Livorno, a Firenze Giani in Arno

Tuffo Capodanno: Viareggio 263 in mare, 200 a Livorno, a Firenze Giani in Arno

Viareggio, stamani, per la settima edizione dell’iniziativa, sono stati 263 a sfidare a Capodanno il freddo e anche il brutto tempo.

Verso mezzogiorno infatti, quando la pioggia ha lasciato spazio a un tiepido sole, i presenti si sono fatti un bagno nelle acque antistanti piazza Mazzini, non è stato però battuto il record di 322 partecipanti registrato l’anno scorso per il tuffo di Capodanno.
Tra i partecipanti anche turisti arrivati da Milano e Aosta affezionati al tuffo in mare di Capodanno nelle acque del Tirreno.
L’iniziativa, organizzata da Escape Tuscany Triathlon di Aldo Angeli con il patrocinio del Comune di Viareggio, ha finalità benefiche: il ricavato della vendita delle cuffie sarà devoluto alla Croce verde di Viareggio.

A Livorno invece, il tradizionale tuffo di Capodanno questa volta è stato meno gioioso del solito.
L’iniziativa, che ha visto la partecipazione di circa 200 ‘temerari’, era infatti dedicata alle 8 vittime dell’alluvione che ha devastato la città nel settembre scorso e prima del consueto bagno in mare i presenti hanno osservato un minuto di silenzio.
Il tradizionale tuffo si è svolto nonostante un fastidioso vento non rendesse proprio invitante mettersi in costume e immergersi in acqua, poi dopo qualche bracciata e gli schizzi in mare foto di rito con la maglietta che celebra l’evento.
A margine dell’iniziativa la vendita per beneficenza del calendario fotografico dei “Bimbi Motosi”, le decine di giovani che per giorni hanno spalato il fango che ha invaso molti quartieri cittadini nella tragica alluvione.

Bagno in Arno a Firenze, invece, per il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, che insieme ad altri membri dei Canottieri Firenze, società sportiva di canottaggio fondata nel 1886, che dagli anni ’30 ha sede sotto il Ponte Vecchio, si è lanciato nelle acque fredde e limacciose del fiume.
“Io dal 1999 faccio la tradizionale regata di Capodanno e dal 2006 quello che è diventato l’annuale tuffo benaugurante! – ha postato Giani sul suo profili Facebook –  Iniziammo con il tuffo per chiedere un Arno più pulito. Oggi che lo è veramente grazie al nuovo emissario che porta le fogne direttamente al depuratore di San Colombano, il tuffo collettivo lo facciamo per auspicare fortuna nel nuovo anno per Firenze, Toscana, Italia, desiderando pace, #amore #giustizia, amicizia, solidarietà nel mondo intero!”

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Polemica in Assemblea Regionale per mostra non autorizzata Fdi

Polemica in Assemblea Regionale per mostra non autorizzata Fdi

Botta e risposta tra il presidente dell’Assemblea toscana Eugenio Giani ed il capogruppo Fdi Giovanni Donzelli riguardo una mostra in cui vengono evidenziati i legami fra l’azienda della famiglia Renzi, Chil Post, e la finanziaria Fidi Toscana.

Fdi ha organizzato nelle proprie stanze del Consiglio regionale una mostra in cui vengono fatti emergere il mutuo contratto che l’azienda posseduta dalla famiglia Renzi, la Chil Post, avrebbe con la finanziaria Fidi Toscana. La mostra non ha ricevuto il via libera dal consiglio perchè ritenuta di carattere prettamente politico.

Fdi aveva l’autorizzazione per mantenere l’esposizione limitata all’interno dei quartieri del Consiglio regionale riservati al proprio partito, per illustrare ai giornalisti l’esposizione, in programma fino al 5 gennaio, Donzelli ha però tenuto una conferenza stampa spostando temporaneamente l’allestimento in un ampio spazio di passaggio vicino alle scale del secondo piano della sede del Consiglio.

L’iniziativa non è stata gradita dal presidente dell’Assemblea toscana Eugenio Giani che ha ripreso Donzelli mentre stava parlando con la stampa. Ne è nato così un botta e risposta tra i due. Donzelli ha comunque assicurato che terminata la conferenza avrebbe riportato i pannelli nella stanza del gruppo.  “Porterò la questione in presidenza e studieremo le relative sanzioni – ha annunciato Giani a margine -. E’ la prima volta che accade una cosa del genere”.

La mostra, intitolata “La denuncia di Fratelli d’Italia in Regione Toscana sui rapporti tra Fidi Toscana e l’azienda della famiglia Renzi”, documenta in 10 pannelli anche il mutuo concesso dalla Bcc di Pontassieve e firmato sia da Tiziano Renzi che da Marco Lotti, padre dell’attuale ministro dello Sport. Fatto per il quale Donzelli è stato querelato e rinviato a giudizio: la prima udienza del processo è fissata per il 14 maggio 2018. “Qualcuno ha dubitato sulla veridicità delle nostre denunce – sottolinea Donzelli -: da oggi i cittadini potranno verificare con i loro occhi ciò che è successo”.

 

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Meeting dei Diritti Umani 2017, a Firenze oltre 8000 studenti

Meeting dei Diritti Umani 2017, a Firenze oltre 8000 studenti

Dai commenti agli articoli della costituzione, alle esibizioni musicali dei ragazzi delle scuole, al Mandela Forum di Firenze si è discusso delle diseguaglianze nel mondo

Si è svolto questa mattina al Mandela Forum il Meeting sui diritti umani 2017, la ventunesima volta dell’iniziativa inventata nel 1997 dalla Regione. In questa edizione si parla delle disuguaglianze nel mondo: economiche e sociali, di genere, per provenienza.

Oltre ottomila tra studenti e insegnanti delle scuole medie e superiori toscane si sono presentati al Mandela Forum. Agli studenti è stato fatto trovare sulle sedie un piccolo kit dell’Uguaglianza composto da uno zainetto telato con titolo e riferimenti del XXI Meeting e che contiene una copia della Costituzione della Repubblica e della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e un piccolo libretto per prendere appunti che si apre con una frase di Nelson Mandela su istruzione e formazione e contiene le opportunità che, dal Progetto regionale Giovanisì al Fondo sociale europeo, forniscono ai giovani.

Ad accoglierli la cantante Diana Winter, tra le vincitrici di Toscana100 Band, che ha intonato “Imagine” di John Lennon, prima di continuare con “Stand by me”. A salire sul palco quindi DjCarletto e Gaia Nanni, presentatori di questa edizione del Meeting.

Sul palco sono intervenuti politici come Monica Barni, vicepresdente della Regione Toscana; l’assessore regionale all’istruzione, Cristina Grieco; la vicesindaco di Firenze, Cristina Giachi, ed anche il presidente del parlamento toscano degli studenti Bernard Dika, che hanno letto e commentato articoli della nostra Costituzione, ricordandone l’importanza e l’attualità.

Non è mancato anche l’intervento del presidente della regione Enrico Rossi. Il presidente della Toscana guarda al passato e al presente, indicando una via per il futuro. “All’epoca del fascismo – dice – c’era una legislazione diversa e fino al 1946 non potevano neppure votare. A San Rossore furono approvate le leggi razziste. Ed oggi Amnesty International ci mette all’indice per i diritti che non riusciamo a garantire ai profughi”.

“Tenetevi cara questa Costituzione – aggiunge Rossi – e impegnatevi ad attuarla ogni giorno. Sevi impegnerete a garantire la dignità dell’altro farete sì che la Costituzione si realizzi. Ne avete la forza e l’intelligenza. Forza ragazzi, che tocca a voi”.
Il presidente ha iniziato il suo breve intervento ricordando come nel mondo 1,5 miliardi di persone vivono nell’indigenza e nella povertà, anche se l’umanità dispone di mezzi potentissimi in grado di colmare questa disuguaglianza. Solo l’anno scorso, nel 2016, otto super ricchi detenevano una ricchezza equivalente a quella della metà più povera dell’umanità e in Italia l’1% più fortunato possedeva 415 volte la ricchezza del 20% più povero. Sono i numeri dell’ultimo rapporto Oxfam che scorrono sullo schermo.

Ma i veri protagonisti della giornata sono stati i ragazzi: si sono esibiti sul palco 4 delle 6 scuole che hanno partecipato al progetto “Mai in silenzio. La musica contro la violenza di genere” realizzato da Controradio con il sostegno di Regione Toscana e SIAE  e la sponsorizzazione di Unipol, con il sostegno di tre tutor musicali d’eccezione: la già citata Diana Winter, Francesco Guasti e Tommaso Novi. I primi ad esibirsi sono stati i ragazzi del Liceo Musicale Niccolini di Livorno con la loro“Lunedì”, seguiti dal rap dell’Istituto tecnico turistico Marco Polo di Firenze  “Un fatto giornaliero”, dal pezzo del liceo musicale Carducci di Pisa, “Mi rialzerò”, per finire con “Rompi il silenzio” del Liceo Musicale Passaglia di Lucca, tutti trascinati dalla carica deli 8000 coetanei presenti.

Sempre da parte dei ragazzi non sono mancati altri momenti di creatività, come l’Istituto Pontormo di Empoli che ha portato sul palco del Forum la loro piece teatrale dedicata alla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e alla scelta, sessantanove anni fa, che ebbero tanti Stati di sognare insieme. Sul grande schermo scorrono le immagini di Martin Luther King e del suo celebre discorso “I have a dream”; ma anche la scuola media  “Don Milani” di Sinalunga con il loro teatro sui tanti diritti umani negati nel mondo e in particolare nel Pakistan dominato dai talebani.

Hanno chiuso la mattinata l’esibizione di Francesco Guasti, tra i tutor del progetto “Mai in silenzio”, e i saluti del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani.

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