Mobike, stop all’immissione di nuove biciclette

Mobike, stop all’immissione di nuove biciclette

Il gestore del servizio di bike sharing decide di rallentare: “I cittadini le chiedono ma noi non vogliamo confusione, non vogliamo compromettere il servizio”. E lancia una campagna social per il parcheggio responsabile

L’arrivo di nuove Mobike è stato congelato, per il momento, da un accordo tra il gestore del servizio di bike sharing (Evlonet) ed il Comune di Firenze.

L’impiego delle biciclette -al momento ne circolano 2.270 per le strade- che dovrebbe portare ad un numero di 4.000 mezzi entro la fine dell’anno è stato più volte rallentato, seguendo un percorso di inserimento graduale nella città guardando all’esempio di Milano, dove sono state immesse 12mila Mobike contemporaneamente causando grossi disagi urbani.

Oltre a questo a preoccupare gestore e Comune sono i parcheggi selvaggi delle biciclette, che d’altra parte non dispongono di un numero adeguato di spazi per sostare nel territorio (solo 1.300 sono i posti dedicati alle biciclette arancioni, a fronte di un numero di 2.200 veicoli in strada), che hanno anche spinto la compagnia asiatica a mettere in atto una campagna social per la sensibilizzazione al ‘parcheggio responsabile’.

D’altronde a Novembre dovrebbe arrivare in città un nuove operatore di bike sharing (un altro soggetto asiatico, forse Ofo, forse Blugogo) con il progetto di riversare nelle strade altre 4.000 bici, per arrivare ad un totale di 8.000 veicoli.

Servirà a frenare l’espansione della compagnia cinese? Da Evlonet il patron Alessandro Felici afferma: “Abbiamo deciso insieme a Palazzo Vecchio di rallentare. I cittadini le chiedono ma noi non vogliamo confusione, non vogliamo compromettere il servizio”. E pensando alle immagini delle biciclette arancioni nell’Arno, non riusciamo a dargli torto.

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