Dalai Lama al Festival delle Religioni

Dalai Lama al Festival delle Religioni

🔈Firenze, con la consegna a Sua Santità il XIV Dalai Lama, da parte del sindaco Dario Nardella, del Sigillo della pace, si è inaugurato al Mandela Forum, il Festival delle Religioni,

Il sindaco di Firenze è stato il primo ospite della giornata a salire sul palco del Festival delle Religioni, ed ha dato il benvenuto al Dalai Lama a nome di tutta la città: “Ho il piacere a nome della comunità fiorentina di consegnarle questa storica onorificenza adottata dal XV secolo – ha detto Nardella – come simbolo di pace e di liberta’ perché non c’è libertà senza pace. Siamo grati per la sua testimonianza di guida religiosa e spirituale. È un onore per me consegnarle questo Sigillo della pace perché sia un simbolo della grande gratitudine che abbiamo per lei e la sua comunità”.

Gimmy Tranquillo ha raccolto il discorso del Sindaco Dario Nardella:

Dopo il saluto degli organizzatori è stata la volta dell’intervento del Dalai Lama: “Io dovunque vada dico ‘noi siamo tutti uguali e così abbiamo tutti diritto a vivere una vita felice. L’armonia è dentro di noi, appena nasciamo, quando siamo piccoli non facciamo distinzioni di religioni, di razza.

Gimmy Tranquillo ha raccolto il saluto iniziale del Dalai Lama:

Rispondiamo positivamente ai gesti di amore e di affetto. Poi, nel corso della vita poniamo troppa enfasi sulle differenze secondarie e non guardiamo abbastanza al fatto che siamo tutti esseri umani. Questa prospettiva provoca irritazione che poi sfocia nella violenza. Ovunque vado perciò promuovo questo concetto, siamo tutti uguali, siamo esseri umani”.

“Nella mia vita – ha ricordato – sono stato testimone di tante cose, tanti conflitti, in questo momento in cui siamo qui, ci sono fratelli e sorelle, bambini che stanno morendo per ragioni che noi stessi abbiamo creato. È venuto il momento di fermare queste sofferenze. Il rimedio è di metterci in relazione gli uni con gli altri perché sono più le cose che ci accomunano, in particolare il fatto che siamo esseri umani, siamo tutti uguali. È per esempio una cosa terribile che le religioni siano fonti di conflitto. Questo avviene perché non c’è comprensione dell’altro”.

Il Dalai Lama ha poi citato l’esempio dell’India dove “milioni di persone di religioni diverse convivono pacificamente. Noi siamo un’unica comunità di 7 miliardi di esseri umani e dobbiamo stare insieme e dobbiamo sviluppare l’amore universale, la pace universale, il perdono universale”.

Il Dalai Lama ha poi commentato gli episodi di terrorismo: “spesso vediamo affiancare il termine terrorista al termine religioso. Si parla ad esempio di terrorista musulmano, terrorista buddista. Io sono molto contrario a denominare con il termine terrorista chi è religioso, perché al momento in cui uccidi non sei più un religioso, sei solo un terrorista”.

E continua: “conosco moltissimi musulmani in India ed il principale principio del musulmano è di amare tutto il creato di Allah, e nel momento in cui uccidi qualcun altro, smetti di essere musulmano” ha aggiunto il Dalai Lama.

Ezzedin Elzir, imam di Firenze e presidente dell’Ucoii, ha parlato a margine dell’incontro al Mandela Forum: “il terrorismo e’ una bestemmia alla religione, alla fede religiosa, perciò tutti quanti siamo contro. Sua Santità il Dalai Lama ha sottolineato che non può associare il terrorismo ad una fede religiosa. Io invito tutti quanti, in particolare anche i giornalisti, a non associare il terrorismo ad alcuna religione, ma non solo questo: dobbiamo lavorare tutti quanti per cercare di essere sempre vigili perché il terrorismo, purtroppo, oggi, sta colpendo dovunque, e collaborare insieme per andare oltre le paure”.

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