Sicurezza: Sant’Ambrogio, quaranta led per le pensiline del mercato fiorentino

Sicurezza: Sant’Ambrogio, quaranta led per le pensiline del mercato fiorentino

Comune e SILFIspa hanno inaugurato i 40 nuovi apparecchi a LED che forniranno illuminazione  alle pensiline esterne del mercato di Sant’Ambrogio, luogo passato alla cronaca nei mesi scorsi per episodi di microcriminalità.

Obiettivo sicurezza notturna in piazza Ghiberti: 40 nuovi apparecchi a LED per fornire una migliore illuminazione sotto le pensiline esterne del mercato di Sant’Ambrogio. Si tratta di 1.550 metri quadrati molto utilizzati dai cittadini anche dopo il tramonto, per l’alta attrattività notturna degli esercizi pubblici del quartiere, che potranno così riappropriarsi di uno spazio più sicuro e vivibile che era invece passato alla cronaca nei mesi scorsi per episodi di microcriminalità. Il nuovo impianto di illuminazione delle pensiline del mercato di Sant’Ambrogio, progettato e realizzato da SILFIspa, è stato inaugurato oggi alla presenza dell’assessore allo sviluppo economico Cecilia Del Re, del direttore generale di Silfi Manuela Gniuli e del presidente Matteo Casanovi.

L’accensione delle luci è avvenuta nell’ambito di “F-Light”, Firenze Light Festival, che è da sempre l’occasione per donare una nuova illuminazione permanente a spazi e monumenti della città: dopo la Loggia del Pesce e la Basilica di Santa Croce, dotate nel corso delle precedenti edizioni di un nuovo sistema di illuminazione, più piacevole e tecnologico, quest’anno l’attenzione di SILFI spa si è concentrata su Sant’Ambrogio.

Con un doppio intervento: dopo l’impianto inaugurato oggi nella loggia del mercato, da martedì 19 dicembre anche la facciata della chiesa di Sant’Ambrogio avrà una nuova, e più idonea, illuminazione permanente. “Nell’ambito di F-Light ogni anno vengono individuati alcuni luoghi che hanno bisogno di una nuova illuminazione e che pertanto sarà mantenuta in modo permanente anche dopo la chiusura del festival. Quest’anno si è deciso di puntare sul quartiere di Sant’Ambrogio dando una nuova illuminazione alla chiesa per valorizzarne ulteriormente la bellezza e alle pensiline del mercato come elemento di decoro e sicurezza nelle ore di chiusura delle attività mercatali. Interventi belli e importanti per i quali ringrazio Silfi”, spiega l’assessore Del Re.

L’obiettivo dell’intervento inaugurato oggi è proprio quello di aumentare sicurezza e vivibilità in tutta la zona: l’area esterna del mercato, coperta dalle pensiline, finora non era dotata di un impianto di illuminazione pubblica, ma solo di un impianto privato dei banchi esterni che veniva spento al termine delle attività commerciali. Da oggi, invece, si cambia: l’impianto realizzato da SILFI spa resterà acceso tutta la notte, tutte le notti, dando un volto completamente nuovo alla piazza. L’illuminazione a led è stata progettata per garantire una luce bianca di alta qualità cromatica e una distribuzione uniforme in tutti gli spazi coperti dalle pensiline.

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Migranti come stelle cadenti e fiori su Ponte Vecchio

Migranti come stelle cadenti e fiori su Ponte Vecchio

Fino al 7 gennaio 2018 torna F-Light, il festival delle luci che coinvolge gli edifici storici fiorentini.

Ponte Vecchio, icona di Firenze e del Rinascimento, diventa simbolo di collegamento tra popoli, città e culture diverse, tra passato e futuro, in grado di far riflettere sulle frontiere di oggi e di ieri e sul fenomeno delle migrazioni: dall’8 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018 dalle 19 alle 24 Ponte Vecchio sarà illuminato dal progetto di videomapping sviluppato da IED – Istituto Europeo di Design, con le sedi di Firenze e Barcellona, in collaborazione con UNHCR. L’installazione luminosa fa parte di F-Light, il festival delle luci che coinvolge gli edifici storici fiorentini durante le festività natalizie. Al centro di questa edizione del festival il tema dei confini, intesi come orizzonti e limiti, sia in senso fisico che metafisico. Ma anche in senso di sfide, come quella di connettere presente e passato, città e popoli lontani tra loro. E di far riflettere su una delle più grandi sfide dei nostri tempi: le migrazioni.

Sulla superficie di Ponte Vecchio i rifugiati diventano stelle cadenti, a rappresentare bambini, donne e uomini costretti a fuggire da guerre e persecuzioni, mentre i fiori rappresentano la possibilità di iniziare una nuova vita dignitosa in un posto sicuro. “I rifugiati, i richiedenti asilo, gli apolidi, non sono solo dei numeri – puntualizza Carlotta Sami, Portavoce UNHCR per il Sud Europa – sono innanzitutto delle persone con delle storie da ascoltare, come la mia e la tua. Ma anche le statistiche sono importanti, servono a guardare al fenomeno con la giusta lente, a visualizzare le giuste proporzioni, a considerare queste migrazioni senza paura e con la consapevolezza di poterle gestire con spirito di umanità e di poter garantire protezione a chi è costretto a lasciare tutto alle proprie spalle per mettersi in salvo”.

 Il progetto creativo sviluppato dagli studenti dell’Istituto Europeo di Design darà vita inoltre a una sorta di viaggio tra epoche diverse, tra scenari vicini e lontani. L’installazione luminosa ricostruisce graficamente città identificative di culture, religioni e usanze differenti, fondendole con l’architettura rinascimentale del ponte: le linee che richiamano le formelle marmoree tipiche delle basiliche fiorentine lasciano spazio a forme di stampo contemporaneo, traducendo il passato nel presente (e viceversa). Il progetto è stato realizzato in team tra le due sedi del gruppo IED, con la supervisione di Alessandro Manetti (Direttore IED Barcellona), Alessandro Colombo (Direttore IED Firenze), Marzia Lodi (Coordinamento Accademico IED Firenze) e il coordinamento di Antonio Locicero e Alex Beltran. La realizzazione del Mapping finale, quale risultato di tutte le proposte cretive degli studenti, è curata dallo studio di Barcellona EyesbergAudiovisual creations & Interactivity eyesbergstudio.com/

Sempre nell’ambito di F-Light torna anche Dimora Luminosa, che illuminerà la facciata della Basilica di Santo Spirito, in Oltrarno, con le opere dei partecipanti alla open call lanciata da IED Firenze in collaborazione con The Fake Factory. Oltre 200 gli elaborati raccolti, una quindicina le realtà cittadine coinvolte (RSA Il Giglio, Cooperativa sociale Di Vittorio e S.D.S., Centro Socializzazione Mosaico, Centro Socializzazione il Gabbiano, Comunità Alloggio Protetta Via Piave, Associazione La Fonte, Asilo Nido Zenzero, Asilo Nido Isola che (non) c’è, Ludoteca Nidiacei, Ludoteca La Mondolfiera, Ludoteca L’ albero di Alice, Studenti IED, Progetto Villa Lorenzi Onlus, Istituto Guicciardini – Scuola dell’infanzia Don Minzoni, Classe I C Scuola Montagnola), dagli asili nido ai centri anziani: il più giovane autore ha 8 mesi, il più anziano 100 anni.

In programma anche un evento speciale, il prossimo 13 dicembre, con la live performance del visual designer fiorentino Simone Massoni, illustratore del New Yorker, che per l’occasione “disegnerà” sulla Basilica. Musica a cura di Associazione Culturale Lungarno con Dj Tomo.

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F-LIGHT, Firenze Light Festival

F-LIGHT, Firenze Light Festival

🔈Firenze, torna F-LIGHT, il Festival che per un mese rivestirà di una nuova luce i monumenti e le piazze della città.

F-LIGHT (Firenze Light Festival), dislocato in oltre 15 luoghi, propone video-mapping, proiezioni, giochi di luce, installazioni artistiche, attività educative e incontri.

Il Festival come di consueto prenderà il via con l’accensione del grande albero di Natale l’8 dicembre in Piazza Duomo: da quel momento, che simbolicamente avvia le festività natalizie, si animeranno i principali luoghi di F-Light.

Quest’anno il fil-rouge della manifestazione sarà la parola frontiere, da intendere come orizzonte e limite, in senso sia fisico che metafisico.

La luce illumina infatti nuovi scenari scientifici, ma anche culturali, sociali o geopolitici, aprendo nuove visioni e restituendoci quanto del passato rimane ancora da scoprire e valorizzare.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il sindaco di Firenze Dario Nardella:

 

ed il direttore artistico di F-light, Sergio Risaliti:

Il video-mapping su Ponte Vecchio, che nelle edizioni 2015 e 2016 è stato fotografato da decine di migliaia di persone, diventerà la tela su cui – con il patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) – la città di Firenze intende generare una riflessione sul tema dei confini e delle migrazioni: oltre gli slogan urlati e le semplificazioni, l’obiettivo è quello di concentrare l’attenzione sulla crisi globale dei rifugiati, in particolare sulle emergenze importanti e l’impatto che hanno sui paesi ospitanti, che sono principalmente in Africa e Medio Oriente. Il progetto è realizzato da IED, Istituto Europeo di Design.

La Torre di Arnolfo sarà illuminata dai 17 obiettivi globali dell’Onu per lo sviluppo sostenibile, che i Paesi di tutto il mondo si sono impegnati a perseguire. In questo caso la frontiera è un orizzonte di responsabilità: l’anno 2030, in cui gli obiettivi dovranno essere raggiunti. Porre fine alla povertà e alla fame, arrestare il riscaldamento globale, ridurre la pressione umana sulla natura, garantire prosperità e pace: con la luce Firenze solleciterà tutti a impegnarsi per un futuro più luminoso. L’iniziativa è promossa da Terna in collaborazione con Global Compact Network Italia.

La Torre diverrà quindi un “Faro” – elemento architettonico altruista per eccellenza, che trova il proprio senso nel fare luce per i naviganti – e grazie ad Art Media Studio ospiterà proiezioni legate al tema delle frontiere, dei diritti umani e delle risorse.

La Camera di Commercio sarà invece il naturale palcoscenico di una riflessione sulle grandi tematiche economiche e del lavoro: un video-mapping sulla facciata di Piazza Mentana racconterà con una cascata di lettere e numeri la storia della Camera di Commercio di Firenze, dalle radici storiche agli obiettivi futuri. Le proiezioni saranno accompagnate da una speciale illuminazione sulla facciata di Lungarno Diaz: un evento – curato da La Buccia – che si protrarrà fino all’11 di gennaio, per l’inaugurazione della sede completamente rinnovata e digitalizzata.

Sulla facciata della basilica agostiniana di Santo Spirito torna “Dimora Luminosa”, con la proiezione delle opere dei partecipanti alla open call lanciata da IED sul tema delle “frontiere” a cui hanno risposto 15 realtà fiorentine tra scuole, asili, associazioni e centri anziani, producendo oltre 200 elaborati: il più giovane autore ha 8 mesi, il più anziano 100 anni. Il progetto è a cura di IED in collaborazione con The Fake Factory.

Tra i luoghi coinvolti da F-Light ci sarà anche Palazzo Medici Riccardi, con una installazione nel Cortile del Michelozzo: “Limen” per gli antichi latini è la soglia, l’inizio, il principio. Sette luci da un raggio luminoso illuminano degli specchi sul pavimento, creando un gioco di riflessi. Grazie a degli speciali sensori, il visitatore, oltrepassando la soglia di luce, diventa protagonista dell’installazione, interagendo con il movimento dei fasci di luce. Il progetto è a cura di Olo Creative Farm, ed è reso possibile grazie alla Città Metropolitana di Firenze.

La Basilica di San Lorenzo sarà la tela su cui verrà proiettato un racconto fantastico: brevi fiabe silenziose, dove passato e presente convivono. Protagonisti giganteschi balene e dirigibili, in un Nord idealizzato e lontano. E poi uccelli, animali, insetti, edifici, paesaggi, tracce, un flusso metafisico di giganti sospesi nei mari e nei cieli: il progetto è il risultato di un percorso di ricerca di giovani artisti, ed è curato da MBVision e ISIA.

Entra “di diritto” a far parte di F-Light anche il Museo Novecento, sede principale della mostra di Adrian Paci, Di queste luci si servirà la notte: l’artista albanese – da sempre attento ai temi del transito, della migrazione e del viaggio, per questa prima personale fiorentina ha dedicato un proprio lavoro al tema della luce e dell’acqua.

Tre artisti interverranno sulle volte della loggia del Mercato Nuovo, la “loggia del Porcellino”: un’indagine a più voci sulle metamorfosi della luce, diverse tecniche di “intrappolamento” che colgono la luce e la orientano rendendola “forma”. Una multi installazione con le opere di Yannis Kraniditios, RaumZeitPiraten e Jose Angelino. Il progetto è a cura di Valentino Catricalà.

Di arte parlerà anche il Gallery Hotel Art di Vicolo dell’Oro, a pochi passi da Ponte Vecchio. In che modo? Tramite Andy Warhol, esponente della Pop Art. Un’artista che ha compreso e interpretato la società abbattendo le frontiere tra cultura “alta” e “bassa” e trasformando l’ordinario in straordinario.

Ancora, nel quartiere di San Lorenzo, il Mercato Centrale è rivestito da una particolare installazione luminosa in facciata, oltre che da una “tenda” di luci all’interno del mercato.

Un’illuminazione potente, scenografica ed elegante come sempre coinvolgerà anche La Rinascente in Piazza della Repubblica.

Come da tradizione F-Light sarà anche l’occasione per offrire una nuova illuminazione permanente ad uno dei monumenti della città: Silfi spa, dopo aver donato un nuovo sistema di illuminazione alla Loggia del Pesce e alla Basilica di Santa Croce, quest’anno in occasione del Festival inaugurerà le nuove luci della loggia del Mercato di Sant’Ambrogio (inaugurazione sabato 9, ore 18) e della Chiesa di Sant’Ambrogio (martedì 19, ore 18).
Prosegue anche in questa edizione del Festival il percorso di valorizzazione delle Torri e Porte della città. In tal senso saranno coinvolte da speciali illuminazioni la Torre di San Niccolò (a cura di OLO Creative Farm), Porta al Prato, Porta Romana e Torre della Zecca.

Appuntamenti speciali, incontri, laboratori
L’idea della frontiera può essere associata al limite umano, all’ostacolo fisico e psicologico. Temi che – oltre le grandi tematiche sociali e la riflessione culturale – toccano nel vivo la quotidianità di ciascun individuo. Un appuntamento imperdibile, per approfondire questi aspetti, si svolgerà nel Salone dei Cinquecento lunedì 11 dicembre alle ore 11: il Sindaco di Firenze Dario Nardella incontrerà lo sportivo Alex Zanardi, testimone di coraggio, passione e impegno nel superamento delle sfide. All’incontro – aperto alla cittadinanza – sono invitate anche le classi delle scuole fiorentine.

Le frontiere anche artistiche e simboliche della luce saranno indagate tramite laboratori, visite guidate e attività culturali curate dall’Area Mediazione di MUS.E, tra cui lo spettacolo “Giorgio Vasari racconta: il Salone dei Cinquecento sotto una nuova luce”, un racconto teatralizzato degli affreschi del Salone, illuminati dal nuovo impianto luci. Un progetto reso possibile grazie a Confindustria Firenze, Targetti Sankey spa e SILFI. Da non perdere i “percorsi a lume di torcia” nei Musei Civici Fiorentini, apprezzatissimi durante la scorsa edizione, e tante altre attività a tema.

I laboratori scientifici a cura di LENS – Laboratorio Europeo per la Spettroscopia Non-Lineare – saranno invece di casa al Poggio Imperiale: “laboratori allo specchio”, un viaggio in sei tappe realizzato in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-INO) tra esperimenti e sorprese legati alla luce, scienza e tecnologia.

F-Light è promosso dal Comune di Firenze – Direzione Attività Economiche e Turismo, organizzato da Mus.e con la direzione artistica di Sergio Risaliti.
L’iniziativa è patrocinata dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e realizzata grazie al contributo della Camera di Commercio di Firenze e agli sponsor Carpisa, Cartiere Carrara, e Terna.

Partner del progetto: Silfi spa. In collaborazione con IED, ISIA, LENS, Mercato Centrale, 8208 Lighting Design Festival e Alberobello Light Festival. Media partner dell’evento è LA7.

F-light aderisce alla campagna #EnjoyRespectFirenze e si unisce alle celebrazioni per il 35esimo anniversario di Firenze Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

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F-LIGHT, Firenze Light Festival

F-LIGHT, Firenze Light Festival

🔈Firenze, torna F-LIGHT, il Festival che per un mese rivestirà di una nuova luce i monumenti e le piazze della città.

F-LIGHT (Firenze Light Festival), dislocato in oltre 15 luoghi, propone video-mapping, proiezioni, giochi di luce, installazioni artistiche, attività educative e incontri.

Il Festival come di consueto prenderà il via con l’accensione del grande albero di Natale l’8 dicembre in Piazza Duomo: da quel momento, che simbolicamente avvia le festività natalizie, si animeranno i principali luoghi di F-Light.

Quest’anno il fil-rouge della manifestazione sarà la parola frontiere, da intendere come orizzonte e limite, in senso sia fisico che metafisico.

La luce illumina infatti nuovi scenari scientifici, ma anche culturali, sociali o geopolitici, aprendo nuove visioni e restituendoci quanto del passato rimane ancora da scoprire e valorizzare.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il sindaco di Firenze Dario Nardella:

 

ed il direttore artistico di F-light, Sergio Risaliti:

Il video-mapping su Ponte Vecchio, che nelle edizioni 2015 e 2016 è stato fotografato da decine di migliaia di persone, diventerà la tela su cui – con il patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) – la città di Firenze intende generare una riflessione sul tema dei confini e delle migrazioni: oltre gli slogan urlati e le semplificazioni, l’obiettivo è quello di concentrare l’attenzione sulla crisi globale dei rifugiati, in particolare sulle emergenze importanti e l’impatto che hanno sui paesi ospitanti, che sono principalmente in Africa e Medio Oriente. Il progetto è realizzato da IED, Istituto Europeo di Design.

La Torre di Arnolfo sarà illuminata dai 17 obiettivi globali dell’Onu per lo sviluppo sostenibile, che i Paesi di tutto il mondo si sono impegnati a perseguire. In questo caso la frontiera è un orizzonte di responsabilità: l’anno 2030, in cui gli obiettivi dovranno essere raggiunti. Porre fine alla povertà e alla fame, arrestare il riscaldamento globale, ridurre la pressione umana sulla natura, garantire prosperità e pace: con la luce Firenze solleciterà tutti a impegnarsi per un futuro più luminoso. L’iniziativa è promossa da Terna in collaborazione con Global Compact Network Italia.

La Torre diverrà quindi un “Faro” – elemento architettonico altruista per eccellenza, che trova il proprio senso nel fare luce per i naviganti – e grazie ad Art Media Studio ospiterà proiezioni legate al tema delle frontiere, dei diritti umani e delle risorse.

La Camera di Commercio sarà invece il naturale palcoscenico di una riflessione sulle grandi tematiche economiche e del lavoro: un video-mapping sulla facciata di Piazza Mentana racconterà con una cascata di lettere e numeri la storia della Camera di Commercio di Firenze, dalle radici storiche agli obiettivi futuri. Le proiezioni saranno accompagnate da una speciale illuminazione sulla facciata di Lungarno Diaz: un evento – curato da La Buccia – che si protrarrà fino all’11 di gennaio, per l’inaugurazione della sede completamente rinnovata e digitalizzata.

Sulla facciata della basilica agostiniana di Santo Spirito torna “Dimora Luminosa”, con la proiezione delle opere dei partecipanti alla open call lanciata da IED sul tema delle “frontiere” a cui hanno risposto 15 realtà fiorentine tra scuole, asili, associazioni e centri anziani, producendo oltre 200 elaborati: il più giovane autore ha 8 mesi, il più anziano 100 anni. Il progetto è a cura di IED in collaborazione con The Fake Factory.

Tra i luoghi coinvolti da F-Light ci sarà anche Palazzo Medici Riccardi, con una installazione nel Cortile del Michelozzo: “Limen” per gli antichi latini è la soglia, l’inizio, il principio. Sette luci da un raggio luminoso illuminano degli specchi sul pavimento, creando un gioco di riflessi. Grazie a degli speciali sensori, il visitatore, oltrepassando la soglia di luce, diventa protagonista dell’installazione, interagendo con il movimento dei fasci di luce. Il progetto è a cura di Olo Creative Farm, ed è reso possibile grazie alla Città Metropolitana di Firenze.

La Basilica di San Lorenzo sarà la tela su cui verrà proiettato un racconto fantastico: brevi fiabe silenziose, dove passato e presente convivono. Protagonisti giganteschi balene e dirigibili, in un Nord idealizzato e lontano. E poi uccelli, animali, insetti, edifici, paesaggi, tracce, un flusso metafisico di giganti sospesi nei mari e nei cieli: il progetto è il risultato di un percorso di ricerca di giovani artisti, ed è curato da MBVision e ISIA.

Entra “di diritto” a far parte di F-Light anche il Museo Novecento, sede principale della mostra di Adrian Paci, Di queste luci si servirà la notte: l’artista albanese – da sempre attento ai temi del transito, della migrazione e del viaggio, per questa prima personale fiorentina ha dedicato un proprio lavoro al tema della luce e dell’acqua.

Tre artisti interverranno sulle volte della loggia del Mercato Nuovo, la “loggia del Porcellino”: un’indagine a più voci sulle metamorfosi della luce, diverse tecniche di “intrappolamento” che colgono la luce e la orientano rendendola “forma”. Una multi installazione con le opere di Yannis Kraniditios, RaumZeitPiraten e Jose Angelino. Il progetto è a cura di Valentino Catricalà.

Di arte parlerà anche il Gallery Hotel Art di Vicolo dell’Oro, a pochi passi da Ponte Vecchio. In che modo? Tramite Andy Warhol, esponente della Pop Art. Un’artista che ha compreso e interpretato la società abbattendo le frontiere tra cultura “alta” e “bassa” e trasformando l’ordinario in straordinario.

Ancora, nel quartiere di San Lorenzo, il Mercato Centrale è rivestito da una particolare installazione luminosa in facciata, oltre che da una “tenda” di luci all’interno del mercato.

Un’illuminazione potente, scenografica ed elegante come sempre coinvolgerà anche La Rinascente in Piazza della Repubblica.

Come da tradizione F-Light sarà anche l’occasione per offrire una nuova illuminazione permanente ad uno dei monumenti della città: Silfi spa, dopo aver donato un nuovo sistema di illuminazione alla Loggia del Pesce e alla Basilica di Santa Croce, quest’anno in occasione del Festival inaugurerà le nuove luci della loggia del Mercato di Sant’Ambrogio (inaugurazione sabato 9, ore 18) e della Chiesa di Sant’Ambrogio (martedì 19, ore 18).
Prosegue anche in questa edizione del Festival il percorso di valorizzazione delle Torri e Porte della città. In tal senso saranno coinvolte da speciali illuminazioni la Torre di San Niccolò (a cura di OLO Creative Farm), Porta al Prato, Porta Romana e Torre della Zecca.

Appuntamenti speciali, incontri, laboratori
L’idea della frontiera può essere associata al limite umano, all’ostacolo fisico e psicologico. Temi che – oltre le grandi tematiche sociali e la riflessione culturale – toccano nel vivo la quotidianità di ciascun individuo. Un appuntamento imperdibile, per approfondire questi aspetti, si svolgerà nel Salone dei Cinquecento lunedì 11 dicembre alle ore 11: il Sindaco di Firenze Dario Nardella incontrerà lo sportivo Alex Zanardi, testimone di coraggio, passione e impegno nel superamento delle sfide. All’incontro – aperto alla cittadinanza – sono invitate anche le classi delle scuole fiorentine.

Le frontiere anche artistiche e simboliche della luce saranno indagate tramite laboratori, visite guidate e attività culturali curate dall’Area Mediazione di MUS.E, tra cui lo spettacolo “Giorgio Vasari racconta: il Salone dei Cinquecento sotto una nuova luce”, un racconto teatralizzato degli affreschi del Salone, illuminati dal nuovo impianto luci. Un progetto reso possibile grazie a Confindustria Firenze, Targetti Sankey spa e SILFI. Da non perdere i “percorsi a lume di torcia” nei Musei Civici Fiorentini, apprezzatissimi durante la scorsa edizione, e tante altre attività a tema.

I laboratori scientifici a cura di LENS – Laboratorio Europeo per la Spettroscopia Non-Lineare – saranno invece di casa al Poggio Imperiale: “laboratori allo specchio”, un viaggio in sei tappe realizzato in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-INO) tra esperimenti e sorprese legati alla luce, scienza e tecnologia.

F-Light è promosso dal Comune di Firenze – Direzione Attività Economiche e Turismo, organizzato da Mus.e con la direzione artistica di Sergio Risaliti.
L’iniziativa è patrocinata dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e realizzata grazie al contributo della Camera di Commercio di Firenze e agli sponsor Carpisa, Cartiere Carrara, e Terna.

Partner del progetto: Silfi spa. In collaborazione con IED, ISIA, LENS, Mercato Centrale, 8208 Lighting Design Festival e Alberobello Light Festival. Media partner dell’evento è LA7.

F-light aderisce alla campagna #EnjoyRespectFirenze e si unisce alle celebrazioni per il 35esimo anniversario di Firenze Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

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L’Albero di Natale di Palazzo Vecchio

Albero di Natale, Cortile della Dogana, Palazzo Vecchio, Firenze
8 dicembre 2016/8 gennaio 2017

“Palle, Palle, Palle”, si gridava fra le strade e le piazze di Firenze subito dopo la congiura dei Pazzi del 1478; “Palle, Palle, Palle”, si gridava in occasione del rientro della famiglia Medici nel 1512; e “palleschi”, d’altronde, erano nominati i sostenitori del casato mediceo. Tutto questo in riferimento all’emblema di famiglia, quello scudo con sei bisanti – chiamati appunto, più comunemente, palle – che fra Quattro e Cinquecento si staglia con sempre maggiore frequenza e imponenza in città e nel territorio toscano. Dopo aver conosciuto  molteplici varianti, infatti, in termini di numero e di distribuzione,  lo stemma mediceo si conforma definitivamente nel XV secolo come un “campo d’oro a sei bisanti, di cui il mediano al capo, all’arme di Francia, le altre di rosso.  Cinque palle rosse e una blu con gigli dorati, dunque, da quando nel 1465 il re di Francia concesse a Piero il Gottoso il privilegio di armeggiare una delle sfere  con l’emblema di Francia.

Ed ecco che in Palazzo Vecchio, quest’anno protagonista di grandi produzioni cinematografiche e televisive correlate alla storia dei Medici e della città di Firenze, l’albero di Natale non poteva non evocare l’emblema mediceo: le sei sfere della famiglia giganteggiano luminose alla base dell’albero – un abete normandiano donato dal Gruppo Zelari  Euroambiente – per moltiplicarsi poi tra le fronde intrecciando semantica storica e addobbo di rito. Progetto e realizzazione sono a cura dell’Associazione MUS.E, grazie al consueto sostegno di Rivoire.

Infine, ad allietare l’intero cortile durante il periodo natalizio, musiche rinascimentali di provenienza fiorentina ma anche italiana ed europea saranno diffuse grazie a un esclusivo sistema audio targato K-array.

 

Albero di Natale, Cortile della Dogana, Palazzo Vecchio, Firenze
8 dicembre 2016/8 gennaio 2017
Si ringraziano Rivoire, Gruppo Zelari – Euroambiente e K-array

A cura di Associazione MUS.E
Coordinamento: Valentina Zucchi
Progetto artistico: Chiara Corsi e Marco Salvucci
Realizzazione artistica: Chiara Corsi, Stefano Corazzini, Marco Salvucci, Daniela Mascalchi con la collaborazione degli allievi del Liceo Leon Battista Alberti di Firenze Andrea Innocenti, Lisa Torselli, Aurora Verniani