Nobel Fisica assegnato a scoperta onde gravitazionali

Nobel Fisica assegnato a scoperta onde gravitazionali

Grazie alla collaborazione fra i rivelatori Ligo e Virgo, con sede a Cascina. Confermate le teorie di Einstein.

Un premio alla scoperta del secolo e il giusto riconoscimento a un progetto visionario al quale hanno contribuito tanti italiani, primo fra tutti il papà del rivelatore Virgo, con sede a Cascina, Adalberto Giazotto: così il presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Fernando Ferroni, ha commentato il Nobel alla scoperta delle onde gravitazionali.
É stata “premiata la scoperta del secolo, realizzata dopo un secolo di attesa: giusto riconoscimento – ha detto – a chi con tenacia ha, per oltre vent’anni, inseguito il visionario
progetto di riuscire a captare il debolissimo segnale generato da un catastrofico evento avvenuto lontano, nel cosmo”.
Il nome di Adalberto Giazotto però non è entrato nella terna dei Nobel. Tuttavia, per i fisici italiani, il premio ha comunque “riconosciuto l’importanza del contributo scientifico di Giazotto”. Lo ha detto il direttore dell’Osservatorio Europeo Gravitazionale (Eso), Federico Ferrini, dopo l’annuncio del comitato Nobel trasmesso in diretta nella sede dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).
“Il ruolo di Giazotto è pienamente riconosciuto dal rivelatore Ligo: senza le indicazioni date dal fisico italiano sarebbe stato difficile confermare la scoperta”. Giazotto aveva infatti indicato le frequenze più basse come le più probabili nella quali andare a cercare i segnali delle onde gravitazionali. Avere accolto questo suggerimento ha permesso di rilevare il segnale che ha portato alla scoperta delle onde gravitazionali, emesso dalla fusione di due buchi neri. Se invece la ricerca si fosse concentrata solo sulle alte frequenze sarebbe stato possibile solo intercettare segnali molto più rari.
“Senza le indicazioni di Giazotto – ha concluso Ferrini – avremmo visto solo una piccola parte del segnale e non avremmo potuto vedere tutto il passaggio dell’onda, così come è
accaduto”.
“Questo – ha detto ancora – è un passo importante perché da un lato “contribuiamo a validare i risultati delle loro osservazioni, con una sorta di controllo indipendente, e dall’altro lavorando all’unisono Virgo e i due rivelatori di Ligo possono localizzare la sorgente delle onde gravitazionali”.
Il Nobel assegnato oggi “è un grandissimo successo per l’Europa: Virgo – ha aggiunto – è il risultato della collaborazione fra sei Paesi europei, che ha sviluppato una tecnologia in modo indipendente dal punto di vista tecnologico rispetto a quella del rivelatore americano Ligo, anche se in modo parallelo. Tanto – ha rilevato – da arrivare a suggerire a Ligo delle scelte tecnologiche e a prendere dati insieme”.
Questa collaborazione apre le porte a una nuova astronomia, chiamata “astronomia multimessaggero” e in questo senso, ha rilevato Ferrini, “il Nobel alla Fisica 2017 guarda al futuro: viene premiato un risultato che permette di aprire nuovi campi scientifici: è questa la cosa che entusiasma di più”.
Non sono tardate ad arrivare anche le congratulazioni del sindaco di Pisa Marco Filippeschi. “É il riconoscimento più ambito. Una notizia d’eccezionale importanza per noi, per quanto fosse sperata e attesa. Il successo degli esperimenti sulle onde gravitazionali è un’altra tessera aggiunta al mosaico della conoscenza”.
“La conferma delle teorie di Einstein, dopo tanti anni – aggiunge – dice quale sforzo è stato compiuto. Oltre che ai premiati personalmente, si deve essere riconoscenti a chi ha avuto la visione e il coraggio di impostare l’esperimento. E già per questo il contributo della ricerca pisana è stato decisivo. Poi si è dimostrata capacità attuativa e di lavoro in team internazionale per il progetto Ligo-Virgo. Emoziona pensare al valore della collaborazione senza confini, a fini di conoscenza e di pace”.
Infine, secondo il sindaco di Pisa “si deve riconoscere con speranza quanto possa e potrebbe dare la scienza volta al bene comune, in uno sforzo globale”.
“Ringrazio la comunità scientifica pisana – conclude Filippeschi – impegnata a far vivere l’antenna di Cascina, in tutte le sue componenti, per il compito che ha svolto con questo storico successo. Ancora una volta una grande scuola di fisica è riconosciuta ed esaltata nei risultati di esperimenti di straordinario valore. Spero che questo successo invogli tanti giovani ad appassionarsi alle scienze e tanti di più a fare studi scientifici. Pisa collaborerà con tutte le istituzioni della ricerca e dell’alta formazione, con le scuole, per questo obiettivo strategico per il Paese”.

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Cascina: attivo super-rilevatore di onde gravitazionali

Cascina: attivo super-rilevatore di onde gravitazionali

In azione Virgo, il super-rilevatore di onde gravitazionali, che funziona all’unisono con l’americano Ligo.

Virgo, è entrato oggi in funzione nella sua versione potenziata. Si trova a Cascina (Pisa) e fa parte dell’ Osservatorio gravitazionale europeo (Ego), cui l’Italia partecipa con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

Da questo momento diventa possibile non soltanto intercettare le onde gravitazionali, ma individuare la regione del cielo dalla quale provengono.

Scoperte nel febbraio 2016, le onde gravitazionali sono le ‘increspature’ provocate nello spaziotempo da eventi particolarmente violenti, come la collisione di buchi neri, l’esplosione di supernovae e lo stesso Big Bang dal quale è nato l’universo.

Per questo motivo l’Infn rileva che l’entrata in funzione della versione potenziata di Virgo “segna un passo in avanti fondamentale per il programma di ricerca sulle onde gravitazionali”. Basti pensare che la nuova versione di Virgo permette di osservare un volume di universo dieci volte maggiore rispetto alla sua versione precedente.

Con i due rivelatori di Ligo (Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory), che si trovano a Livingston (Louisiana) e a Hanford (Stato di Washington), Virgo forma un potentissimo triangolo che si estende da un lato all’altro dell’Atlantico e funziona come un unico rivelatore.

“Adesso siamo finalmente pronti a raccogliere nuovi dati e siamo impazienti di analizzarli”, ha detto il responsabile nazionale di Virgo per l’Infn, Gianluca Gemme.

Per il coordinatore del progetto Advanced Virgo, Giovanni Losurdo, “l’entrata in funzione della versione potenziata del rivelatore è confrontabile a alla rivoluzione scientifica nata quando Galileo ha rivolto al cielo il suo cannocchiale”.

“Oggi – ha rilevato – sta succedendo qualcosa di simile. Con Virgo in funzione abbiamo una rete mondiale di rivelatori di onde gravitazionali che si può ‘puntare’, in grado cioè di
localizzare le sorgenti. Da questo ci aspettiamo nuove e importanti scoperte negli anni a venire”.

Entusiasta il direttore dell’Ego, Federico Ferrini, per il quale il risultato di oggi si deve al “lavoro eccezionale svolto dai membri della collaborazione Virgo, di Ego e dei laboratori
partecipanti. I tre rivelatori continueranno a funzionare fino al 25 agosto, quando è prevista una fase di manutenzione e potenziamento della durata di circa un anno. Il passo successivo prevede l’ampliamento della rete con un rivelatore in Giappone e uno in India”.

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