EATALY, SI’ TOSCANA A SINISTRA: “SOLO 366 EURO PER INVADERE FIRENZE CON ‘MANGIFICIO’”

Eataly SI per il sì alla tramvia al Duomo

Questo il commento del consigliere Sinistra Italiana Grassi dopo risposta del Comune: “è un regalo a Farinetti nella realtà? Ci dica allora quanto ha guadagnato in 4 giorni di mercato.”

“Solo 336 euro il bottino incassato dal Comune per aver concesso ad Eataly di invadere con i propri stand la Via Martelli” queste le parole del consigliere comunale di Sinistra italiana Tommaso Grassi riguardo alla polemica sollevata sulla ‘festa del cibo di strada’ organizzata da Eataly. “L’assessora Del Re ci ha risposto che si è trattato di una fiera in cui l’unico organizzatore ed espositore era proprio Eataly che ha proprio davanti la propria attività commerciale, tanto che per pagare il cibo agli stand si dovevano acquistare dei gettoni presso il negozio” ha commentato Grassi: “Una fiera sulla carta, ma un regalo a Farinetti nella realtà.”

“Com’è possibile” si chiede Sì “che un comune che avrebbe voluto dire basta al centro storico trasformato in un mangificio non abbia avuto nulla da dire e, anzi, abbia autorizzato e poi difeso l’iniziativa che ha trasformato un’intera via, a pochi metri dal Duomo, in un mercato gastronomico all’aperto? Dov’è finito tutto l’impegno del Comune per i piatti tipici toscani?” Domande che lascerebbero intravedere, secondo Grassi, un trattamento di favore nei confronti dell’impresa di Farinetti.

Il paragone con l’iniziativa di solidarietà promossa ai lavoratori dell’ex libreria Edison “è ai limiti della decenza: la cultura va difesa e promossa sul territorio, ma trasformare in un mangifico il suolo pubblico dovrebbe quanto meno non essere favorito e incentivato.” E le prossime iniziative di Eataly, il 28, 29 e 30 luglio la Festa della focaccia alla pala e la Festa dell’uva, prevista a partire dal 29 settembre “sarebbero già pubblicizzate nonostante il Comune abbia negato nuove autorizzazioni in corso”. “Consigliamo al Comune” conclude il comunicato “di pensarci bene prima di autorizzare nuove concessioni del suolo pubblico per finte fiere commerciali: le fiere dovrebbero vedere esporre più di una sola attività commerciale.”

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‘EATALY’, SI’ TOSCANA A SINISTRA: “FESTA A FIRENZE E’ REGALO A FARINETTI?”

 Eataly

E’ questa la domanda che si pone in una nota il consigliere fiorentino di Sinistra Italiana Grassi: “‘alla ‘festa del cibo di strada’ di Eataly si paga con ‘gettoni’ per eludere norme comunali, e Nardella è d’accordo.”

“Da ieri pomeriggio Via Martelli è stata invasa dai banchini della ‘festa del cibo in strada’ di Eataly. Si dice che non possano aprire nuove attività commerciali nell’area Unesco ed invece qualcuno può permettersi di ampliare la propria superficie di vendita occupando suolo pubblico. Sorprendente poi scoprire che negli stand gastronomici non si paga con soldi, ma con gettoni che i clienti possono acquistare precedentemente all’interno del negozio Eataly. Si tratta dell’ennesimo regalo del Comune a Farinetti o una iniziativa commerciale autorizzata eludendo le norme comunali?” Lo dice, in una nota, il consigliere comunale di Sinistra italiana Tommaso Grassi.

“Difficile capire la architettura e la strategia dei ‘gettoni’ se non con la volontà di eludere le norme sui mercati e sulle fiere e utilizzare procedure semplificate – aggiunge – Una festa in strada lunga quattro giorni da mattina a sera con cibi tutt’altro che economici: solo due piatti toscani su un totale di circa dieci piatti, ben lontano anche dal 70% richiesto per le attività commerciali in centro storico prima dell’ultimo regolamento”.

“Se l’azione del Comune è quella che stiamo vedendo con Eataly quello che poteva sembrare una moratoria e uno stop al cibo in strada diventa un aiuto alla rendita di chi l’attività ce l’ha già aperta e adesso ha ancora meno concorrenza. Almeno se la festa fosse stata organizzata da tutti i negozi di Via Martelli avrebbe sicuramente dato meno nell’occhio e attirato meno la nostra attenzione. Firenze riparte a sinistra presenterà a breve una interrogazione su quanto accaduto e per capire con quali modalità ed eventualmente sfruttando quali norme è stato possibile fare tutto ciò”.

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