Empoli: centro commerciale non rinnova affitto, licenziate 5 dipendenti.

Empoli: centro commerciale non rinnova affitto, licenziate 5 dipendenti.

Il consorzio che gestisce il centro commerciale, la cui quota di maggioranza fa capo ad Unicoop, non ha rinnovato il contratto d’affitto ad un negozio di cartoleria perchè c’è “volontà di rinnovare i brand presenti in galleria”. Scatta il presidio Filcams Cgil: “mossa che rischia di essere ripetuta”.

Presidio questa mattina al centro commerciale di via Sanzio a Empoli (Firenze) per il licenziamento di cinque lavoratrici di un punto vendita della catena di cartoleria e articoli da regalo, che chiuderà i battenti il prossimo 7 gennaio.

Le motivazioni, spiegano Massimiliano Fabozzi e Donatella Galgani di Filcams Cgil, sono dovute al “mancato rinnovo del contratto di affitto da parte del consorzio di gestione del centro, la cui quota di maggioranza è di proprietà di Unicoop Firenze”. La scelta della proprietà del fondo commerciale, hanno proseguito i due sindacalisti, è dovuta “alla volontà, a dieci anni di apertura, di rinnovare i brand presenti in galleria: una mossa che rischia di essere ripetuta anche su altre attività”.

La Filcams Cgil Empolese Valdelsa spiega che dall’apertura del centro commerciale empolese, nel 2007, sono stati circa 50 i lavoratori che hanno perso il proprio posto per i mancati rinnovi dei contratti di affitto dei fondi commerciali. Al presidio hanno preso parte anche alcuni esponenti di rappresentanze sindacali di altre catene o negozi all’interno del ‘Centro*Empoli’.

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Hotel ex Sheraton (Firenze Sud), annunciata la chiusura, “Ma i clienti ci sono”

Hotel ex Sheraton (Firenze Sud), annunciata la chiusura, “Ma i clienti ci sono”

Ex Sheraton (oggi Conference Florentia Hotel), annunciata la chiusura del rinomato albergo a Firenze Sud: a rischio 60 posti di lavoro, oggi sciopero, incontro istituzionale e presidio a Firenze  con Filcams Cgil e Fisascat Cisl

Ex Sheraton, oggi Conference Florentia Hotel (davanti al casello autostradale di Firenze Sud): è stata annunciata la chiusura dell’albergo a partire dal 20 dicembre, a rischio ci sono 60 posti di lavoro tra dipendenti diretti e lavoratori in appalto. Per oggi la Filcams Cgil e la Fisascat Cisl hanno indetto uno sciopero dei lavoratori per difendere l’occupazione con presidio a Firenze.

Il rinomato hotel situato a Firenze Sud, al centro di una complicata vicenda giudiziaria che dura da anni, è tornato alla curatela fallimentare dopo la sentenza della Cassazione che ha annullato l’atto di compravendita avvenuto negli anni passati. La curatela ha deciso di sospendere l’attività e i rapporti di lavoro in attesa che altri soggetti imprenditoriali possano rilevare l’attività. Filcams Cgil e Fisascat Cisl ritengono tale decisione legittima ma estremamente rischiosa per il mantenimento dei livelli occupazionali.

Su richiesta delle organizzazioni sindacali, oggi c’è stato un incontro presso il tavolo istituzionale della Città metropolitana di Firenze con tutti i soggetti coinvolti, per provare a trovare le giuste soluzioni. In contemporanea, Filcams Cgil e Fisascat Cisl hanno proclamato uno sciopero per evidenziare la gravità della situazione e consentire la partecipazione dei lavoratori al presidio sotto gli uffici di via Cavour.

Le interviste di Chiara Brilli

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Commercio, domani sciopero e presidi in tutta la Toscana

Commercio, domani sciopero e presidi in tutta la Toscana

L’agitazione indetta da Cgil-Cisl-Uil di categoria per il rinnovo del Contratto nazionale. I sindacati: “Non fate la spesa in questo giorno”

Domani, Venerdì 22 dicembre, le lavoratrici ed i lavoratori della Distribuzione Cooperativa e della Distribuzione Moderna Organizzata saranno in sciopero per il rinnovo del Contratto nazionale (agitazione indetta a livello nazionale da Cgil-Cisl-Uil di categoria).
Sono oramai quasi 4 anni che i lavoratori delle Cooperazione, oltre 12mila in Toscana, sono senza Contratto Nazionale per la pretesa della controparte di trovare una soluzione che peggiorerebbe diritti e retribuzione, a partire dal non pagamento dei primi tre giorni di malattia, a fronte di un aumento salariale complessivamente più basso di quello già siglato con Confcommercio, archiviando la Distintività cooperativa valore fondante del movimento.
Le aziende associate a Federdistribuzione, invece, da oltre 4 anni impongono unilateralmente l’applicazione, nei fatti, di un “regolamento associativo”, non sottoscrivendo un nuovo Contratto nazionale di settore e neppure riconoscendo il rinnovo del Contratto nazionale TDS siglato con Confcommercio nel 2015, producendo un danno retributivo e contributivo alle lavoratrici e ai lavoratori, circa 15 mila in Toscana.
Situazione aggravata ulteriormente dai comportamenti di molte singole aziende che in questi anni hanno operato disdette dei contratti integrativi, aperto procedure di licenziamento e, soprattutto, pretendendo aperture per le Festività, massima flessibilità degli orari, peggiorando le condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori.
Lo sciopero sarà articolato per l’intero turno di lavoro di venerdì 22 dicembre con presidi e volantinaggi che si terranno in alcune province: a Firenze presìdi davanti a Zara e La Rinascente (ore 11, piazza Repubblica) e davanti a Legacoop Firenze (ore 9:30 fino alle 10:30, Largo Alinari 21); a Pisa con un presidio in mattinata davanti ad Ikea; a Prato con un presidio in mattinata davanti a Pam e a Parco Prato; a Lucca con un presidio in mattinata davanti a Carrefour e Esselunga; nelle altre province verranno effettuati volantinaggi davanti ai vari punti vendita.
Per le province della costa, i lavoratori saranno in presidio in mattinata a Vignale Riotorto, nel piazzale davanti alla sede di Unicoop Tirreno, dove si terrà una manifestazione nazionale a sostegno della difficile vertenza.
Chiediamo sostegno e solidarietà, che potrà manifestarsi non andando a fare la spesa il 22 dicembre nei punti vendita di Unicoop Tirreno, Unicoop Firenze, Coop Centro Italia, Carrefour, Coin, Decathlon, Despar, Esselunga, Ikea, Leroy Merlin, Metro, OVS, Upim, Zara, eccetera.
Firmato: i segretari generali toscani Cinzia Bernardini (Filcams Cgil), Carlo Di Paola (Fisascat Cisl), Marco Conficconi (UilTucs)

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Lavoro: art.18 “resuscitato” per lavoratori mense Fiorentino

Lavoro: art.18 “resuscitato” per lavoratori mense Fiorentino

Torna tutela antilicenziamento in partecipata Sesto, Campi, Signa.

Assunzione a tempo indeterminato con le tutele del vecchio articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, cancellato dal Jobs Act: è quanto dice il contratto di una ventina di nuovi addetti della società “Qualità&Servizi”, partecipata pubblica dei comuni di Sesto Fiorentino, Campi
Bisenzio e Signa incaricata di gestirne i servizi mensa (partecipazione 43,18% Sesto, Campi Bisenzio 39,50%, Signa 17,32%). Grazie ad un accordo sindacale siglato oggi dalle
amministrazioni con la società, l’articolo 18 “resuscita” con una particolare clausola inserita nei contratti: in sostanza, viene ripristinata la garanzia antilicenziamento con obbligo di reintegro nel caso di assenza di giusta causa prevista dall’articolo, eliminato con l’entrata in vigore della riforma del lavoro varata nel 2014 dal governo Renzi. L’accordo sindacale siglato oggi fa inoltre sì che anche i già assunti dall’azienda dopo l’entrata in vigore del Jobs Act beneficino della protezione dell’articolo 18.
“Una reintroduzione che sana l’iniquità sorta con l’entrata in vigore del Jobs Act che ha creato lavoratori di serie A e di serie B – commenta il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi – Gli strumenti in mano ai comuni in questo ambito sono limitati, ma intendiamo percorrere ogni strada utile a contrastare il precariato e a restituire dignità e centralità al lavoro. Le politiche di questi ultimi anni, culminate con il Jobs Act, sono andate nella direzione esattamente contraria: oggi, con questo accordo sindacale, il Comune di Sesto Fiorentino, insieme agli altri comuni soci, segna un passo diverso che auspichiamo possa essere seguito dall’inizio di un diverso percorso anche nelle politiche nazionali”. A firmare l’accordo di oggi, con Falchi, anche il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi, e l’assessore all’Istruzione del Comune di Signa Giampiero Fossi, oltre a Fabio Fantini di Filcams della Cgil.
“Come Filcams Cgil esprimiamo una grandissima soddisfazione nell’aver restituito a tutti un
diritto che riteniamo fondamentale. In particolare abbiamo dato il segnale che non ci devono essere differenze fra i lavoratori. Pensiamo che si possa fare bene impresa e dare buoni servizi anche se non si tolgono diritti. Anzi, se rimettiamo al centro della discussione la persona siamo convinti che i risultati siano migliori”. Cosi’ Fabio Fantini, Filcams Cgil Firenze, commenta l’accordo firmato oggi per reintrodurre le tutele dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori nei contratti degli addetti della società partecipata che gestisce le mense dei comuni di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Signa.

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Sheraton Hotel: stipendi pagati, ritirato sciopero

Sheraton Hotel: stipendi pagati, ritirato sciopero

Ritirato lo sciopero a oltranza indetto da stamani dalla Filcams Cgil Firenze all’hotel Sheraton di Firenze dopo che sono stati pagati gli stipendi che erano in ritardo.

L’agitazione all’hotel Sheraton, spiega in una nota il sindacato, riguardava 18 dipendenti tra cameriere ai piani e facchini del servizio in appalto, stanchi dei continui ritardi nel pagamento degli stipendi. Oggi i lavoratori interessati sono in regolare servizio.

Spiega la Filcams Cgil Firenze: “da qualche mese gli stipendi arrivano in ritardo, e questo comporta enormi problemi per i lavoratori e le lavoratrici che hanno scadenze da onorare come affitto, mutui, esigenze dei figli. Lo stipendio è un diritto, non può diventare una conquista da ottenere tramite lotte. In questo settore, in una città come Firenze meta di un numero crescente di visitatori da tutto il mondo e che vuole offrire servizi di qualità, il rispetto dei diritti di chi lavora deve essere fondamentale e continueremo a batterci affinché lo sia in ogni realtà”

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