Aferpi, Re David: “Italia ha bisogno dell’ acciaio di Piombino”

Aferpi, Re David: “Italia ha bisogno dell’ acciaio di Piombino”

A margine di ‘Firenze metalmeccanica 4.0’, il segretario generale di Fiom-Cgil ha detto: “l’Italia è il secondo paese consumatore di acciaio in Europa e quindi Piombino rimane un asset strategico”

“Speriamo che si trovi in fretta un imprenditore che possa rilanciare gli investimenti e la produzione di acciaio a Piombino: l’Italia è il secondo paese consumatore di acciaio in Europa, ne ha bisogno, e quindi Piombino rimane per noi come tutta la siderurgia un asset strategico”. Lo ha affermato Francesca Re David, segretario generale della Fiom-Cgil, parlando a margine dell’iniziativa “Firenze metalmeccanica 4.0”. “Troviamo assolutamente positivo – ha ribadito Re David – il fatto che il Governo abbia fatto valere l’addendum che prevedeva il fatto che, non avendo fatto nulla Rebrab in questi anni, bisognasse riportare la questione al centro. Abbiamo accolto favorevolmente il fatto che il Governo abbia rispettato questo impegno”.

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Snaitech preannuncia a sindacati nuovi licenziamenti

Snaitech preannuncia a sindacati nuovi licenziamenti

Interessati alla cassa integrazione 13 lavoratori. Per domani convocata l’assemblea dei lavoratori di Porcari (Lucca) per discutere le eventuali iniziative da portare avanti.

Snaitech vuole aprire una una nuova procedura di licenziamento collettivo per i lavoratori che ad oggi si trovano collocati in cassa integrazione fino a dicembre nelle sedi di Milano, Roma e Porcari (Lucca): secondo quanto riferisce la Fiom-Cgil, i cui rappresentanti hanno partecipato oggi all’incontro nazionale fra direzione aziendale e coordinamento sindacale, l’azienda intende procedere “poiché ad oggi non intravedono facili soluzioni a breve e ritengono che vi sia un esubero strutturale”.
Ad oggi sono interessati alla cassa integrazione 13 lavoratori.
“Contestiamo questa forzatura aziendale – accusa Massimo Braccini, coordinatore nazionale Fiom per il gruppo Snai – mettendo in evidenza che non vi sarà assolutamente nessuna possibilità di trovare accordi sindacali che prevedono licenziamenti. Vi sono ancora dei mesi di tempo per trovare soluzioni alternative e di garanzia per tutti i lavoratori e per chiudere definitivamente la fase di crisi a tutti gli effetti. Per domani è stata convocata l’assemblea dei lavoratori di Porcari e verranno discusse le eventuali iniziative da portare avanti”.

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Aferpi: sit-in a Roma, verso sblocco ammortizzatori indotto

Aferpi: sit-in a Roma, verso sblocco ammortizzatori indotto

“Entro la prossima settimana, tutta la documentazione corredata delle firme autorizzative, sarà presentata al presidente Inps per la firma finale della determina”.

Si apre uno spiraglio per i lavoratori dell’indotto Aferpi di Piombino (Livorno) che oggi si sono riuniti in presidio sotto il ministero del Lavoro con il sostegno di Fim, Fiom e Uilm. I sindacati, che chiedevano il rispetto degli impegni presi a giugno, ovvero lo sblocco dei 30 milioni residui della cassa integrazione in deroga, già certificati dalla Regione Toscana e ancora in attesa della firma per le convenzioni necessarie alla loro fruizione, sono stati ricevuti dalla direzione tecnica del ministero e dalla direzione Inps nazionale.

“Oggi ci viene riferito – spiegano i sindacati in una nota congiunta – che entro la prossima settimana, tutta la documentazione corredata delle firme autorizzative, sarà presentata al presidente Inps per la firma finale della determina. Quindi il nodo più importante che stava andando avanti da mesi, dovrebbe essere sciolto”.
Nel frattempo Fim, Fiom e Uilm hanno già preso contatti con la Regione Toscana, incontro fissato la prossima settimana, per esaminare il percorso da fare e i tecnicismi per richiedere questa prestazione, in modo da dare ai lavoratori interessati un’informativa chiara e completa”.
In merito alla mobilità in deroga per il 2017 (risorse extra rispetto ai 30 milioni), prevista per le aree di crisi complessa, il sindacato ha fatto presente alla direzione che la clausola perentoria di accesso “senza soluzione di continuità” con la vecchia mobilità, è “fortemente penalizzante per i lavoratori. Soprattutto per quelli che hanno fatto qualche giornata di lavoro e che per questo si vedono rifiutare la mobilità in deroga a causa dell’interruzione”.

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Aferpi: sit-in a Roma, verso sblocco ammortizzatori indotto

Aferpi: sit-in a Roma, verso sblocco ammortizzatori indotto

“Entro la prossima settimana, tutta la documentazione corredata delle firme autorizzative, sarà presentata al presidente Inps per la firma finale della determina”.

Si apre uno spiraglio per i lavoratori dell’indotto Aferpi di Piombino (Livorno) che oggi si sono riuniti in presidio sotto il ministero del Lavoro con il sostegno di Fim, Fiom e Uilm. I sindacati, che chiedevano il rispetto degli impegni presi a giugno, ovvero lo sblocco dei 30 milioni residui della cassa integrazione in deroga, già certificati dalla Regione Toscana e ancora in attesa della firma per le convenzioni necessarie alla loro fruizione, sono stati ricevuti dalla direzione tecnica del ministero e dalla direzione Inps nazionale.

“Oggi ci viene riferito – spiegano i sindacati in una nota congiunta – che entro la prossima settimana, tutta la documentazione corredata delle firme autorizzative, sarà presentata al presidente Inps per la firma finale della determina. Quindi il nodo più importante che stava andando avanti da mesi, dovrebbe essere sciolto”.
Nel frattempo Fim, Fiom e Uilm hanno già preso contatti con la Regione Toscana, incontro fissato la prossima settimana, per esaminare il percorso da fare e i tecnicismi per richiedere questa prestazione, in modo da dare ai lavoratori interessati un’informativa chiara e completa”.
In merito alla mobilità in deroga per il 2017 (risorse extra rispetto ai 30 milioni), prevista per le aree di crisi complessa, il sindacato ha fatto presente alla direzione che la clausola perentoria di accesso “senza soluzione di continuità” con la vecchia mobilità, è “fortemente penalizzante per i lavoratori. Soprattutto per quelli che hanno fatto qualche giornata di lavoro e che per questo si vedono rifiutare la mobilità in deroga a causa dell’interruzione”.

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Aferpi: sit-in a Roma, verso sblocco ammortizzatori indotto

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“Entro la prossima settimana, tutta la documentazione corredata delle firme autorizzative, sarà presentata al presidente Inps per la firma finale della determina”.

Si apre uno spiraglio per i lavoratori dell’indotto Aferpi di Piombino (Livorno) che oggi si sono riuniti in presidio sotto il ministero del Lavoro con il sostegno di Fim, Fiom e Uilm. I sindacati, che chiedevano il rispetto degli impegni presi a giugno, ovvero lo sblocco dei 30 milioni residui della cassa integrazione in deroga, già certificati dalla Regione Toscana e ancora in attesa della firma per le convenzioni necessarie alla loro fruizione, sono stati ricevuti dalla direzione tecnica del ministero e dalla direzione Inps nazionale.

“Oggi ci viene riferito – spiegano i sindacati in una nota congiunta – che entro la prossima settimana, tutta la documentazione corredata delle firme autorizzative, sarà presentata al presidente Inps per la firma finale della determina. Quindi il nodo più importante che stava andando avanti da mesi, dovrebbe essere sciolto”.
Nel frattempo Fim, Fiom e Uilm hanno già preso contatti con la Regione Toscana, incontro fissato la prossima settimana, per esaminare il percorso da fare e i tecnicismi per richiedere questa prestazione, in modo da dare ai lavoratori interessati un’informativa chiara e completa”.
In merito alla mobilità in deroga per il 2017 (risorse extra rispetto ai 30 milioni), prevista per le aree di crisi complessa, il sindacato ha fatto presente alla direzione che la clausola perentoria di accesso “senza soluzione di continuità” con la vecchia mobilità, è “fortemente penalizzante per i lavoratori. Soprattutto per quelli che hanno fatto qualche giornata di lavoro e che per questo si vedono rifiutare la mobilità in deroga a causa dell’interruzione”.

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