FEDELI, SCUOLE APERTE ESTATE? SERVONO A STUDENTI E FAMIGLIE

FEDELIE sullo ius soli ” la discussione in corso dimostra che Grillo e il Movimento 5 Stelle esprimono  una cultura reazionaria, che non facilita la convivenza democratica”

Per la ministra Fedeli “L’apertura delle scuole d’estate è un tema serio e bisogna saperlo affrontare. Innanzitutto è uno strumento, prima ancora che per le esigenze delle famiglie, per offrire agli studenti opportunità con possibilità di conoscenza che non sono dentro la fase dell’anno
scolastico”. Lo ha detto  intervenendo ieri sera a Firenze ad una iniziativa della Fiom.
“Serve anche nelle realtà con maggiore dispersione scolastica – ha poi insistito – per offrire ai ragazzi alternative ulteriori a quelle di cui dispongono. Ci saranno sport, cinema, teatro”.

Fedeli è poi intervenuta sul tema dello ius soli. Se Grillo definisce “un pastrocchio invotabile” la legge sullo ius soli, “dimostra che
il suo è un movimento che da questo punto di vista esprime una cultura reazionaria, che non facilita la convivenza democratica” ha dichiarato. . “Dimostra il fatto – ha aggiunto Fedeli -c he il suo movimento non vuole riconoscere a bambini e bambine che stanno già nelle nostre scuole esattamente il fatto che hanno diritto, essendo anche nati in Italia, ad avere la cittadinanza. Mi sembra una cosa molta arretrata, incredibile: non votare nemmeno un provvedimento che è assolutamente il minimo, come dico io, che è un fatto di convivenza minima civile”.

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FEDELIE sullo ius soli ” la discussione in corso dimostra che Grillo e il Movimento 5 Stelle esprimono  una cultura reazionaria, che non facilita la convivenza democratica”

Per la ministra Fedeli “L’apertura delle scuole d’estate è un tema serio e bisogna saperlo affrontare. Innanzitutto è uno strumento, prima ancora che per le esigenze delle famiglie, per offrire agli studenti opportunità con possibilità di conoscenza che non sono dentro la fase dell’anno
scolastico”. Lo ha detto  intervenendo ieri sera a Firenze ad una iniziativa della Fiom.
“Serve anche nelle realtà con maggiore dispersione scolastica – ha poi insistito – per offrire ai ragazzi alternative ulteriori a quelle di cui dispongono. Ci saranno sport, cinema, teatro”.

Fedeli è poi intervenuta sul tema dello ius soli. Se Grillo definisce “un pastrocchio invotabile” la legge sullo ius soli, “dimostra che
il suo è un movimento che da questo punto di vista esprime una cultura reazionaria, che non facilita la convivenza democratica” ha dichiarato. . “Dimostra il fatto – ha aggiunto Fedeli -c he il suo movimento non vuole riconoscere a bambini e bambine che stanno già nelle nostre scuole esattamente il fatto che hanno diritto, essendo anche nati in Italia, ad avere la cittadinanza. Mi sembra una cosa molta arretrata, incredibile: non votare nemmeno un provvedimento che è assolutamente il minimo, come dico io, che è un fatto di convivenza minima civile”.

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Per la ministra Fedeli “L’apertura delle scuole d’estate è un tema serio e bisogna saperlo affrontare. Innanzitutto è uno strumento, prima ancora che per le esigenze delle famiglie, per offrire agli studenti opportunità con possibilità di conoscenza che non sono dentro la fase dell’anno
scolastico”. Lo ha detto  intervenendo ieri sera a Firenze ad una iniziativa della Fiom.
“Serve anche nelle realtà con maggiore dispersione scolastica – ha poi insistito – per offrire ai ragazzi alternative ulteriori a quelle di cui dispongono. Ci saranno sport, cinema, teatro”.

Fedeli è poi intervenuta sul tema dello ius soli. Se Grillo definisce “un pastrocchio invotabile” la legge sullo ius soli, “dimostra che
il suo è un movimento che da questo punto di vista esprime una cultura reazionaria, che non facilita la convivenza democratica” ha dichiarato. . “Dimostra il fatto – ha aggiunto Fedeli -c he il suo movimento non vuole riconoscere a bambini e bambine che stanno già nelle nostre scuole esattamente il fatto che hanno diritto, essendo anche nati in Italia, ad avere la cittadinanza. Mi sembra una cosa molta arretrata, incredibile: non votare nemmeno un provvedimento che è assolutamente il minimo, come dico io, che è un fatto di convivenza minima civile”.

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A FIRENZE FESTA NAZIONALE DELLA FIOM CGIL

landini fiom

Dal 15 al 18 Giugno, al circolo Rondinella del Torrino di Firenze è festa nazionale della Fiom. Tanti gli ospiti noti tra dibattiti e concerti.

Lavoro, migranti, guerre, donne, scuola e don Milani, legalità, metalmeccanica, attualità politica e sindacale: questi i temi della festa nazionale della Fiom Cgil che si svolgerà a Firenze dal 15 al 18 giugno, al circolo Rondinella del Torrino, fra dibattiti e concerti. La Fiom ha scelto Firenze “per quello che la città rappresenta per la storia metalmeccanica – ha detto Enzo Masini, responsabile organizzativo del sindacato – e per l’importanza della realtà della Fiom fiorentina, sarà un grande momento di confronto”.

Fra i partecipanti alle iniziative, oltre al segretario generale della Fiom Maurizio Landini, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il fondatore di Emergency Gino Strada, la ministra Valeria Fedeli, il vicepresidente di Libertà e giustizia Tomaso Montanari, il fondatore di Libera don Luigi Ciotti, il direttore di Federmeccanica Stefano Franchi, il segretario della Fiom Toscana Massimo Braccini, la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso, i parlamentari Giorgio Airaudo e Massimo Mucchetti.

“Abbiamo voluto calare la festa all’interno di un quartiere popolare e storico – ha affermato Daniele Calosi, segretario generale della Fiom di Firenze – senza dimenticare le sue origini operaie in quanto lì ha avuto sede la Pignone. Un quartiere anche protagonista della movida cittadina, l’obiettivo è infatti il dialogo e incrociare i cittadini col dibattito politico-sindacale”. La Fiom fiorentina ha peraltro inviato lettere ai residenti della zona per avvertirli dei possibili disagi.

“La festa della Fiom Cgil, che siamo felici di avere a Firenze – ha aggiunto Paola Galgani, segretaria generale della Camera del Lavoro di Firenze – è una bella occasione anche per parlare di democrazia e lavoro, e ce n’è tanto bisogno: la Cgil il 17 giugno sarà in piazza a Roma per protestare contro il ripristino surrettizio, da parte del Governo, dei voucher che erano stati cancellati dallo stesso esecutivo dopo la spinta del referendum Cgil. Un atto intollerabile”.

Landini sarà a Firenze anche stasera, per una partita di calcio a sostegno dell’associazione Artemisia contro la violenza sulle donne, nella quale la Fiorentina Women sfiderà un rappresentativa composta da esponenti del sindacato e delle istituzioni, “rinforzata” dagli ex giocatori viola Christian Riganò e Alberto Malusci.

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A FIRENZE FESTA NAZIONALE DELLA FIOM CGIL

landini fiom

Dal 15 al 18 Giugno, al circolo Rondinella del Torrino di Firenze è festa nazionale della Fiom. Tanti gli ospiti noti tra dibattiti e concerti.

Lavoro, migranti, guerre, donne, scuola e don Milani, legalità, metalmeccanica, attualità politica e sindacale: questi i temi della festa nazionale della Fiom Cgil che si svolgerà a Firenze dal 15 al 18 giugno, al circolo Rondinella del Torrino, fra dibattiti e concerti. La Fiom ha scelto Firenze “per quello che la città rappresenta per la storia metalmeccanica – ha detto Enzo Masini, responsabile organizzativo del sindacato – e per l’importanza della realtà della Fiom fiorentina, sarà un grande momento di confronto”.

Fra i partecipanti alle iniziative, oltre al segretario generale della Fiom Maurizio Landini, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il fondatore di Emergency Gino Strada, la ministra Valeria Fedeli, il vicepresidente di Libertà e giustizia Tomaso Montanari, il fondatore di Libera don Luigi Ciotti, il direttore di Federmeccanica Stefano Franchi, il segretario della Fiom Toscana Massimo Braccini, la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso, i parlamentari Giorgio Airaudo e Massimo Mucchetti.

“Abbiamo voluto calare la festa all’interno di un quartiere popolare e storico – ha affermato Daniele Calosi, segretario generale della Fiom di Firenze – senza dimenticare le sue origini operaie in quanto lì ha avuto sede la Pignone. Un quartiere anche protagonista della movida cittadina, l’obiettivo è infatti il dialogo e incrociare i cittadini col dibattito politico-sindacale”. La Fiom fiorentina ha peraltro inviato lettere ai residenti della zona per avvertirli dei possibili disagi.

“La festa della Fiom Cgil, che siamo felici di avere a Firenze – ha aggiunto Paola Galgani, segretaria generale della Camera del Lavoro di Firenze – è una bella occasione anche per parlare di democrazia e lavoro, e ce n’è tanto bisogno: la Cgil il 17 giugno sarà in piazza a Roma per protestare contro il ripristino surrettizio, da parte del Governo, dei voucher che erano stati cancellati dallo stesso esecutivo dopo la spinta del referendum Cgil. Un atto intollerabile”.

Landini sarà a Firenze anche stasera, per una partita di calcio a sostegno dell’associazione Artemisia contro la violenza sulle donne, nella quale la Fiorentina Women sfiderà un rappresentativa composta da esponenti del sindacato e delle istituzioni, “rinforzata” dagli ex giocatori viola Christian Riganò e Alberto Malusci.

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