Visittuscany.com, ecosistema digitale della Toscana

Visittuscany.com, ecosistema digitale della Toscana

🔈Firenze, presentato all’Istituto degli Innocenti  Visittuscany.com, il nuovo sito di destinazione della Toscana.

Nel sito presentato Visittuscany.com si possono trovare, proposte di viaggio, spunti e approfondimenti tematici, 310 localitĂ  per quasi 1.700 attrazioni, specialitĂ  enogastronomiche e artigianali, eventi e itinerari da scaricare sul proprio smartphone e da percorrere a piedi, in bici, in moto o in auto, a seconda delle stagioni, dei propri interessi o alla posizione geografica, per un totale di ben 9.300 contenuti dedicati alla grande ricchezza culturale e ambientale della Toscana.

Visittuscany.com, il nuovo sito di destinazione della Toscana, è un progetto di Regione Toscana, realizzato da Fondazione Sistema Toscana con la collaborazione di Toscana Promozione Turistica e sostituisce www.turismo.intoscana.it.

L’intero patrimonio editoriale prodotto in questi anni e le banche dati sono stati integrati da nuovi formati editoriali, modellati sulle esigenze dei visitatori digitali, e dalle “voci della rete”: esperienze, impressioni ed emozioni condivise sui social media dai turisti di tutto il mondo.

Il risultato è una piattaforma dinamica, in continua evoluzione e aperta al contributo di tutti. Ai visitatori non resta che pianificare la propria vacanza entrando in contatto con le quasi 17.000 strutture ricettive toscane e approfittando delle offerte commerciali degli operatori turistici.

Sono tre i concetti che hanno guidato la progettazione del nuovo sito: contenuto, esperienza e identitĂ .

Attraverso il mood visuale, le scelte fotografiche e video, una specifica identità grafica, visittuscany.com vuole restituire al viaggiatore l’essenza di una terra che esprime ovunque bellezza e armonia, in ogni stagione dell’anno.

Un’esperienza di navigazione completamente ripensata, più semplice e intuitiva, accessibile ed immersiva.

Sono intervenuti, oltre all’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo, Jacopo Di Passio e Paolo Chiappini, rispettivamente presidente e direttore di Fondazione Sistema Toscana, Roberta Milano, direttore marketing comunicazione e digitale ENIT, Alberto Peruzzini, direttore di Toscana Promozione Turistica, Georgette Jupe, local blogger/Lonely Planet contributor e Benedetta Squittieri, responsabile E-Gov Anci Toscana.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Stefano Ciuoffo:

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Prato: apre Manifatture Digitali Cinema

Prato: apre Manifatture Digitali Cinema

Al via a ottobre le attivitĂ  della struttura pratese per il sostegno alle produzioni di cinema, tv e web.

Da ottobre la Toscana avrà un nuovo polo d’attrazione per le produzioni di cinema, tv e web: Manifatture Digitali Cinema, una struttura che sorgerà a Prato, nell’antico complesso monumentale di Santa Caterina, in via dolce de’ Mazzamuti, 1.

All’apertura della realtà pratese seguirà l’attivazione di un analogo polo produttivo per il settore audiovisivo a Pisa. A Prato, Manifatture valorizza i mestieri artigianali, come i tessile e la carpenteria, che nel cinema trovano applicazione nella costumistica e nella scenotecnica. A Pisa, Manifatture lavora invece per applicare le tecnologie digitali e informatiche in contesti creativi, per lo sviluppo di prodotti audiovisivi.

Obiettivi

Due gli obiettivi prioritari di Manifatture: aumentare l’attratività della Toscana per le produzioni audiovisive nazionali e internazionali, andando così a potenziare il lavoro di Toscana Film Commission con nuovi spazi e servizi, e offrire opportunità di alta specializzazione a chi vuole lavorare nel settore audiovisivo, con laboratori innovativi. A tal fine le Manifatture Digitali Cinema di Prato e Pisa mettono a disposizione uffici polifunzionali, sala proiezioni, sale casting, trucco e parrucca, il cui utilizzo su prenotazione, da parte delle produzioni, prevede esclusivamente il rimborso spese dei costi vivi per il funzionamento della struttura, nonché aule dedicate ai laboratori.

Il progetto

Manifatture Digitali Cinema è un programma triennale di lavoro, co-progettato da Sensi Contemporanei, programma sperimentale dell’Agenzia per la coesione territoriale, dalla Direzione Generale Cinema del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dalla Regione Toscana e attuato dalla Fondazione Sistema Toscana – Toscana Film Commission, che insieme hanno scommesso sul cinema e l’audiovisivo come settore di innovazione, recupero di competenze e sviluppo di nuovo lavoro.

Il progetto Manifatture Digitali Cinema si realizza seguendo la modalità operativa e progettuale della “quadrupla elica”, auspicata dall’Unione Europea, dove la Pubblica Amministrazione esercita un ruolo di committente e di coinvolgimento delle capacità e competenze presenti e distribuite nelle Università, negli enti di ricerca, nelle imprese e i cittadini.

Gli investimenti

L’investimento del Governo per Manifatture Digitali Cinema e Prato, attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, è di 550.000,00 euro, a cui si aggiunge l’investimento del Comune di Prato per la messa a disposizione, ristrutturazione e adeguamento del spazi dello storico complesso monumentale di Santa Caterina, pari a 200.000,00 euro, e l’investimento di Regione Toscana che si concretizza nel coordinamento generale, le competenze specialistiche e il lavoro di Fondazione Sistema Toscana, per un valore di 300.000,00 euro.

Manifatture Digitali Cinema a Prato

Manifatture Digitali Cinema sperimenta a Prato un modello di collaborazione inedito che prende avvio dalla realizzazione della prima serie de I Medici, Masters of Florence. A Prato, dove artigianato e creatività nel settore tessile e abbigliamento hanno una tradizione d’eccellenza, la collaborazione tra Manifatture e la società di produzione Lux Vide dà vita, anche con il coinvolgimento di imprese locali del settore, alla produzione di costumi rinascimentali. Si crea così l’opportunità di formare sul campo artigiani locali alle esigenze del cinema e della televisione, grazie alla realizzazione dei ricchi costumi delle prossime stagioni della serie tv I Medici e della programmata fiction su Leonardo da Vinci. I costumi di scena saranno toscani davvero, nella storia come nelle mani che li tagliano e cuciono, nei dettagli di materiali e tessuti.

Le Botteghe di Alta Specializzazione

Creare nuove professionalità per il settore audiovisivo, declinando le vocazioni e le tradizioni locali: è questa l’anima delle Botteghe di Alta Specializzazione Manifatture Digitali Cinema. Per i più giovani si tratterà di “imparare facendo”; per i più esperti, invece, di valorizzare il proprio know how e orientarlo alle esigenze del cinema e dell’audiovisivo.

Che si tratti di un film, di un documentario, di una serie televisiva o esperienze in realtĂ  aumentata e immersi per un museo, chiunque esca dalle Botteghe di Alta Specializzazione Manifatture Prato e Pisa vedrĂ  il proprio nome associato a prodotti di alto profilo e porterĂ  con sĂŠ un bagaglio di esperienze e un curriculum spendibili nel mercato del lavoro.

Gli spazi cineportuali

Manifatture Prato consta ad oggi 700 mq di superficie, concerti per ospitare e supproetare produzioni audiovisive sia nazionali che internazionali, per le quali saranno essi a disposizione:

  • Tre uffici di produzione per uso temporaneo arredati e dotati di collegamento internet veloce e linee telefoniche;
  • Sala casting con sala d’attesa
  • Sala trucco e parrucco
  • Sala costumi, dotata di camerini con servizi
  • Sala proiezioni da 30 posti con schermo Full HD e dotazione tecninca

Tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 inoltre, la struttura si doterà anche di aule attrezzate, di un teatro di posa e di spazi esterni, nel cortile dell’antico complesso, raggiungendo così una metratura di 2200 mq.

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Grandi serie tv e film: in Toscana a settembre in arrivo nuove produzioni

Grandi serie tv e film: in Toscana a settembre in arrivo nuove produzioni

La Toscana a settembre torna ad essere protagonista di una nuova stagione di set, con l’arrivo di produzioni italiane e straniere, per il piccolo e grande schermo.

Il regista Premio Oscar Paolo Sorrentino gira anche in toscana il suo nuovo film, Loro. Protagonisti i collaboratori, gli amici – veri o presunti – le amanti, i faccendieri: il parterre di personaggi che ha fatto parte dell’entourage dell’ex Presidente del Consiglio e imprenditore, Silvio Berlusconi. Le riprese, dopo il set romano, si sono spostate in Toscana nella prima settimana di settembre per rimanervi per circa 4 settimane.

Una villa privata ad Orbetello e l’Argentario Golf Hotel Resort di Porto Ercole, saranno le location dove verrà ricostruita Villa Certosa in Sardegna. Ancora una volta il principale interprete per Sorrentino sarà Toni Servillo, non nuovo nelle vesti di presidente del consiglio (ne Il divo aveva interpretato Giulio Andreotti).

Grande attesa per il set della seconda stagione della fiction, prodotta per Rai da Lux Vide, I Medici. The Masters of Florence, diretta da Jon Cassar e Jan Michelini. In tutto otto puntate per una regia in tandem: Jon Cassar, conosciuto, per la serie tv thriller 24, con Kiefer Sutherland e per la miniserie The Kennedys – che ha diretto e prodotto – sarà il regista delle prime quattro puntate, mentre gli altri quattro episodi saranno diretti da Jan Michelini. Come per la prima stagione, saranno alcune location toscane ad ospitare le riprese, a Montepulciano, Pienza, San Gimignano e Volterra. Ci saranno attori del calibro di Sean Bean (famoso per Il Signore degli Anelli e per il Trono di Spade) nei panni di Jacopo Pazzi, Daniel Sharman, Sarah Parish e Annabel Schole.; tra gli attori italiani, alcuni volti noti del piccolo e grande schermo, come Raoul Bova, Alessandra Mastronardi e Aurora Ruffino.

Il cinema celebra quest’anno il grande Michelangelo Buonarroti e fa diventare (ancora una volta) le cave di Carrara un set dalle immagini mozzafiato. Andrej Končalovskij gli dedica Il peccato. Una visione, film sostenuto dal Programma Sensi Contemporanei Toscana per il cinema. Iniziate il 28 agosto, le riprese si protrarranno per 14 settimane. Michelangelo sarà interpretato da Alberto Testone, mentre Umberto Orsini sarà il Marchese di Malaspina e Massimo De Francovich vestirà i panni di Papa Giulio II. Prodotto dalla Fondazione Andrej Končalovskij per il sostegno al Cinema e alle Arti Sceniche e da Jean Vigo Italia con Rai Cinema, il film è una coproduzione Italo-Russia.

Oltre che a Carrara le riprese si svolgeranno anche in Lazio, nei luoghi cari a Michelangelo, a partire dal Monte Altissimo (cave Henraux) e poi a Firenze, Arezzo, Montepulciano, Bagno a Ripoli, Pienza, Monte San Savino, Tarquinia, Caprarola, e naturalmente a Roma. E dopo Končalovskij arriva il docu-film Michelangelo Infinito, di Emanuele Imbucci. Ancora una volta Sky Arte, con Magnitudo Film, annuncia una grande produzione, la quinta, dedicata ai grandi maestri del passato. Nel film Michelangelo Buonarroti sarà raccontato a tutto tondo, come uomo e come artista, da una parte schivo, dall’altra inquieto, capace di forti contrasti e passioni. A dare il volto al pittore rinascimentale sarà l’attore Enrico Lo Verso (Il ladro di bambini, Lamerica, Così ridevano, I Miserabili, Maltese – Il Romanzo del Commissario, Raffaello – il Principe delle Arti), mentre ad impersonare Giorgio Vasari sarà Ivano Marescotti (Johnny Stecchino, Raccontami, Hannibal, Cado dalle nubi). Le riprese, già avviate per la parte fiorentina alla fine di luglio (Piazza della Signoria, Galleria dell’Accademia, Museo del Bargello, Cappelle Medicee, Casa Buonarroti) si stanno svolgendo a Carrara, alla Cava del Bacino del Torano. In sala lo vedremo in Italia nel corso del 2018, approderà poi in tv, nel canale Sky, per poi essere distribuito a livello internazionale, preannunciandosi già come un successo planetario.

A Lucca in lavorazione a settembre il documentario Stones in Lucca, della giovane regista lucchese Cristina Puccinelli, opera che mette in luce le dinamiche che si innescano nella cittadina toscana per l’arrivo dei Rolling Stone. L’obiettivo del documentario è fotografare l’attesa e la preparazione di una piccola città di fronte ad un evento di così grande portata. Le riprese, iniziate alla fine di luglio, proseguiranno fino al 23 settembre (data del concerto). Oltre alle scene lucchesi, una serie di interviste che compongono il film porteranno le riprese anche a Pisa, Livorno, Grosseto, Firenze. Progetto Gorgona, per la regia di Antonio Tibaldi, è infine il titolo del documentario che racconta uno spaccato della vita quotidiana dell’isola di Gorgona, l’ultima colonia penitenziaria italiana. Un mondo in gran parte sconosciuto a chi sta ‘fuori’, dove un gruppo i detenuti trascorre le proprie giornate, dedicandosi ai lavori agricoli e alla cura degli animali. Prodotto dalla società statunitense No Permits Produktion e dalla società indipendente GraffitiDoc s.r.l., il film sarà girato all’Isola di Gorgona dall’8 al 19 settembre.

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La Via Francigena diventa ‘prodotto turistico omogeneo’

La Via Francigena diventa ‘prodotto turistico omogeneo’

Si completa oggi, con la firma della convenzione tra i 39 Comuni interessati, il percorso per la creazione del primo prodotto turistico omogeneo “Via Francigena toscana”.

I rappresentanti delle varie amministrazioni comunali hanno siglato la convenzione oggi nel corso del convegno dal titolo “La Francigena. L’impronta sostenibile della Toscana e dei territori protagonisti”, che si è tenuto presso la Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze. Con la nascita del prodotto turistico omogeneo “Via Francigena toscana” viene affidato ai 39 Comuni firmatari (raggruppati in 4 aggregazioni) l’esercizio associato delle funzioni in materia di gestione dell’accoglienza e dell’informazione turistica, di promozione e comunicazione del prodotto turistico, di manutenzione ordinaria degli itinerari escursionistici e di monitoraggio ed analisi dei flussi turistici. La convenzione siglata individua 4 aggregazioni di Comuni: Nord, Centro Nord, Centro Sud e Sud.

L’aggregazione Nord comprende i comuni di Pontremoli, Filattiera, Villafranca in Lunigiana, Bagnone, Licciana Nardi, Fosdinovo, Aulla, Carrara, Massa, Montignoso. Dell’aggregazione Centro Nord fanno parte Seravezza, Pietrasanta, Camaiore, Massarosa, Lucca, Capannori, Porcari, Montecarlo, Altopascio, Ponte Buggianese. All’aggregazione Centro Sud appartengono Fucecchio, Santa Croce, Castelfranco, San Miniato, Castelfiorentino, Montaione, Gambassi. Infine, l’aggregazione Sud comprende San Gimignano, Colle di Val d’Elsa, Monteriggioni, Siena, Monteroni, Buonconvento, Montalcino, San Quirico d’Orcia, Castiglione d’Orcia, Radicofani, San Casciano dei Bagni, Abbadia San Salvatore.

Inoltre, la convenzione indica i 4 Comuni capofila della 4 aggregazioni: rispettivamente, Pontremoli-Massa, Lucca, Fucecchio e Siena. La creazione del primo prodotto turistico omogeneo, in attuazione dell’articolo 15 della nuova legge regionale sul turismo relativo al prodotto turistico tematico, completa il percorso avviato dalla Regione con lo scopo di garantire la percorribilità dell’itinerario secondo gli standard essenziali definiti dalla Regione stessa per i prodotti turistici ed adottati dalla Associazione Europea delle Vie Francigene. Secondo la convenzione, Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana affiancheranno i Comuni per la promozione del prodotto turistico. Irpet sarà invece il soggetto che provvederà ad analizzare i dati sui flussi turistici. Per l’attività di manutenzione ordinaria, necessaria per garantire la percorribilità integrale ed omogenea lungo tutto il tracciato, i Comuni potranno avvalersi di un soggetto tra quelli partecipanti all’Associazione Europea delle Vie Francigene (Aevf).

“I Comuni – ha detto l’assessore al turismo della Regione Toscana, Stefano Ciuoffo – si mettono in gioco e diventano protagonisti. E’ importante mettere in evidenza gli aspetti romantici e religiosi legati a questo cammino ma lo è altrettanto cominciare a parlare di cose concrete, di strutturazione del tracciato”. “E’ il momento di lavorare con metodo, di motivare le comunità locali a difendere la propria storia, le proprie tradizioni, altrimenti la Francigena rischia di disperdersi. L’attuazione di politiche di promozione e valorizzazione in grado di creare ricchezza è la scommessa che lanciamo ai comuni – ha aggiunto Ciuoffo – La suddivisione in 4 grandi aree ha richiesto tempo, forse lasciato qualche malumore che però dobbiamo mettere da parte”. !Sentieri, cammini e turismo esperienziali – ha concluso Ciuoffo – sono gli aspetti su cui la Regione ha deciso di puntare e per farlo occorre il contributo di tutti sotto forma di soluzioni, progetti e risorse”.

L’accordo prevede anche la costituzione di uno specifico Osservatorio Turistico di Destinazione che vedrà il coinvolgimento di tutti gli attori, pubblici e privati, che si occuperà dell’analisi e della comprensione dei fenomeni turistici legati al cammino della Via Francigena. In un secondo tempo, il regolamento di attuazione della nuova legge permetterà lo sviluppo dei cosiddetti ‘rifugi escursionistici’ che faciliteranno accoglienza povera per pellegrini e camminatori. Proseguono nel frattempo, grazie i finanziamenti regionali, le attività per sviluppare nuove occasioni di fruizione della Via Francigena. A breve saranno finanziate (con circa 270mila euro) la segnaletica per il percorso cicloturistico e per le ippovie. Avviato anche il lavoro per costruire un circuito di offerta termale connessa al turismo lento e alla via Francigena (oltre ai tre centri presenti sul percorso, si stanno definendo i contenuti per le altre 11 strutture termali che si trovano entro 15 km dal percorso).

Altri interventi, di prossima realizzazione: il cosiddetto Labirinto, nel comune di Capannori; piccoli interventi presso punti di accoglienza e pernottamento gestiti da istituzioni ecclesiastiche (stanziati 50mila euro); manutenzione ordinaria del percorso, sostituzione della cartellonistica difettosa e sviluppo di un programma di attivitĂ  di animazione sul percorso (altri 150mila euro); coordinamento (aperto anche agli altri cammini) fra le associazioni che operano sul percorso al fine di promuovere la stesura di un cartellone delle attivitĂ  promozionali che si tengono sulla Via Francigena.

Soddisfazione e voglia di iniziare questo nuovo percorso sono anche gli stati d’animo dei Comuni capofila della quattro aggregazioni individuate dalla convezione. Secondo Lucia Baracchini e Alessandro Volpi, rispettivamente sindaci di Pontremoli e Massa, alla guida dell’aggregazione nord, “la firma di oggi rappresenta un nuovo avvio. La Francigena è uno spaccato della nostra storia che merita di essere valorizzato e in questo modo diventa un sistema dove i comuni si sentono parti di una rete. Il nostro ruolo sarà rilevare ed affrontare problematiche e situazioni non previste o prevedibili, ma anche fare in modo che la via diventi un momento di crescita per il tessuto economico dell’area”.

“La Via Francigena – ha aggiunto il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, a nome del comune capofila dell’aggregazione centro-nord – nasce come un cammino della fede. Poi su questo aspetto si sono innestate tante altre tematiche. Adesso dovrà svilupparsi una sensibilità nuova tra i firmatari e la Regione, fatta di capacità di programmare insieme strategie di marketing turistico, programmi di investimenti per strutturare i percorsi, organizzare e promuovere un’offerta unitaria. Per noi un appuntamento importante sarà quello di settembre, con il Forum degli itinerari culturali”.

Alessio Spinelli, sindaco di Fucecchio (Fi), capofila aggregazione centro-sud, paragona il ruolo di ogni singolo comune “ad una maglia di una catena che, se capace di muoversi al meglio, è in grado di produrre un valore aggiunto rilevante e diventare un volano per l’occupazione”. Per Bruno Valentini, sindaco di Siena, capofila aggregazione sud, “questo cammino ha un valore intrinseco che va oltre quello turistico e merita la comprensione di tutti i soggetti coinvolti. Da oggi tutti quanti diventiamo responsabili rispetto agli impegni contenuti nella convenzione. Per tutti una sfida e un’opportunità da sfruttare”.

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STREGHE, SANTI E AMORI: TRA LE LEGGENDE DI SIENA

Dragoncello

Sabato 17 giugno a Siena si terrĂ  una camminata per scoprire le leggende senesi legate alle streghe, ai santi e ai vari amori. Giunti a destinazione, degustazione delle ricette senesi.

Camminata nella città di Siena per scoprire le antiche leggende con protagonisti streghe, santi e amori impossibili. La nuova tappa di “A spasso con le ricette senesi”, in programma sabato 17 giugno, profuma di dragoncello, ingrediente primario delle “Scaloppine alla Senese”: piatto a cui sarà dedicato l’itinerario con partenza
alle ore 18 da Piazza del Campo.

La visita guidata rientra nel cartellone degli eventi di ‘Toscana Arcobaleno d’estate 2017’: la kermesse, giunta alla quinta edizione, organizzata dalla Regione Toscana con Toscana Promozione Turistica, Fondazione Sistema Toscana, Anci e Comune di Siena.

In occasione del weekend di Arcobaleno d’Estate il percorso terminerĂ  con un “arcobaleno di sapori”: piccola degustazione organizzata dall’assessorato al turismo del Comune di Siena e offerta a tutti i partecipanti del tour. Per l’occasione i trekker potranno assaggiare alcuni degli otto piatti del progetto “A spasso tra le ricette senesi”: dal
crostino nero, alle acciughe sotto pesto, passando per la Scaloppina alla Senese e i Malfatti. Finale sempre all’insegna dei sapori della cucina senese con le degustazioni di Ricciarelli e Pinolata.

Streghe

L’itinerario, che partirĂ  alle ore 18 da Piazza del Campo, sarĂ  un’occasione per andare a caccia di storie, leggende e aneddoti legati a  santi e amori.

Con un  lunghezza di due chilometri e mezzo l’evento sarĂ  dedicato ai luoghi dove le leggende narrano che le fattucchiere curavano il mal d’amore con ricette a base di dragoncello. L’erba era appunto detta anche matta, perchĂŠ veniva usata come ingrediente magico per gli intrugli medievali e nelle ricette contro il mal d’amore insieme al sangue di pipistrello.

A Siena il dragoncello arrivò probabilmente dalla Francia e viene ricordato come erba di Sant’ Ansano, impiegata anche da Santa Caterina, oltre che durante le pestilenze perché si credeva che, visto il suo odore pungente, potesse essere di qualche giovamento. Protagonista anche in Piazza del Campo, dove veniva piantato, al dragoncello viene
riconosciuta anche una speciale funzione ‘antimalocchio’.

Le tappe del tour. La visita guidata, con partenza alle ore 18, da Piazza del Campo, toccherà i luoghi del centro storico senese legati alle leggende più originali della città. Tra queste non può mancare come Palazzo Mignanelli, in via Banchi di Sopra, o Via di Salicotto, dove si potranno scoprire la storia di Mariotto e Ganozza, protagonisti della novella del Novellino di Masuccio Salernitano, ambientata a Siena. Il tour proseguirà per via Salicotto, dove si potranno incontrare le streghe e conoscere le storie dei poteri magici riconosciuti al dragoncello, fin dal Medioevo. La visita guidata toccherà l’Accademia dei Fisiocritici, per indagare con occhio scientifico la classificazione botanica della pianta e la Chiesa delle Carceri di Sant’Ansano per conoscere da vicino la storia del santo che, secondo la tradizione, teneva nella sua bisaccia la pianta. L’ultima tappa del tour, prima del rientro in Piazza del Campo, sarà Via del Costone, dove sarà possibile conoscere la storia dell’antica pianta legata a Santa Caterina, che accudiva i malati con un unguento a base di dragoncello per alleviare così il loro cattivo odore.

 Info utili e prenotazioni: http://www.federagit.it/

 

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