Grandi serie tv e film: in Toscana a settembre in arrivo nuove produzioni

Grandi serie tv e film: in Toscana a settembre in arrivo nuove produzioni

La Toscana a settembre torna ad essere protagonista di una nuova stagione di set, con l’arrivo di produzioni italiane e straniere, per il piccolo e grande schermo.

Il regista Premio Oscar Paolo Sorrentino gira anche in toscana il suo nuovo film, Loro. Protagonisti i collaboratori, gli amici – veri o presunti – le amanti, i faccendieri: il parterre di personaggi che ha fatto parte dell’entourage dell’ex Presidente del Consiglio e imprenditore, Silvio Berlusconi. Le riprese, dopo il set romano, si sono spostate in Toscana nella prima settimana di settembre per rimanervi per circa 4 settimane.

Una villa privata ad Orbetello e l’Argentario Golf Hotel Resort di Porto Ercole, saranno le location dove verrà ricostruita Villa Certosa in Sardegna. Ancora una volta il principale interprete per Sorrentino sarà Toni Servillo, non nuovo nelle vesti di presidente del consiglio (ne Il divo aveva interpretato Giulio Andreotti).

Grande attesa per il set della seconda stagione della fiction, prodotta per Rai da Lux Vide, I Medici. The Masters of Florence, diretta da Jon Cassar e Jan Michelini. In tutto otto puntate per una regia in tandem: Jon Cassar, conosciuto, per la serie tv thriller 24, con Kiefer Sutherland e per la miniserie The Kennedys – che ha diretto e prodotto – sarà il regista delle prime quattro puntate, mentre gli altri quattro episodi saranno diretti da Jan Michelini. Come per la prima stagione, saranno alcune location toscane ad ospitare le riprese, a Montepulciano, Pienza, San Gimignano e Volterra. Ci saranno attori del calibro di Sean Bean (famoso per Il Signore degli Anelli e per il Trono di Spade) nei panni di Jacopo Pazzi, Daniel Sharman, Sarah Parish e Annabel Schole.; tra gli attori italiani, alcuni volti noti del piccolo e grande schermo, come Raoul Bova, Alessandra Mastronardi e Aurora Ruffino.

Il cinema celebra quest’anno il grande Michelangelo Buonarroti e fa diventare (ancora una volta) le cave di Carrara un set dalle immagini mozzafiato. Andrej Končalovskij gli dedica Il peccato. Una visione, film sostenuto dal Programma Sensi Contemporanei Toscana per il cinema. Iniziate il 28 agosto, le riprese si protrarranno per 14 settimane. Michelangelo sarà interpretato da Alberto Testone, mentre Umberto Orsini sarà il Marchese di Malaspina e Massimo De Francovich vestirà i panni di Papa Giulio II. Prodotto dalla Fondazione Andrej Končalovskij per il sostegno al Cinema e alle Arti Sceniche e da Jean Vigo Italia con Rai Cinema, il film è una coproduzione Italo-Russia.

Oltre che a Carrara le riprese si svolgeranno anche in Lazio, nei luoghi cari a Michelangelo, a partire dal Monte Altissimo (cave Henraux) e poi a Firenze, Arezzo, Montepulciano, Bagno a Ripoli, Pienza, Monte San Savino, Tarquinia, Caprarola, e naturalmente a Roma. E dopo Končalovskij arriva il docu-film Michelangelo Infinito, di Emanuele Imbucci. Ancora una volta Sky Arte, con Magnitudo Film, annuncia una grande produzione, la quinta, dedicata ai grandi maestri del passato. Nel film Michelangelo Buonarroti sarà raccontato a tutto tondo, come uomo e come artista, da una parte schivo, dall’altra inquieto, capace di forti contrasti e passioni. A dare il volto al pittore rinascimentale sarà l’attore Enrico Lo Verso (Il ladro di bambini, Lamerica, Così ridevano, I Miserabili, Maltese – Il Romanzo del Commissario, Raffaello – il Principe delle Arti), mentre ad impersonare Giorgio Vasari sarà Ivano Marescotti (Johnny Stecchino, Raccontami, Hannibal, Cado dalle nubi). Le riprese, già avviate per la parte fiorentina alla fine di luglio (Piazza della Signoria, Galleria dell’Accademia, Museo del Bargello, Cappelle Medicee, Casa Buonarroti) si stanno svolgendo a Carrara, alla Cava del Bacino del Torano. In sala lo vedremo in Italia nel corso del 2018, approderà poi in tv, nel canale Sky, per poi essere distribuito a livello internazionale, preannunciandosi già come un successo planetario.

A Lucca in lavorazione a settembre il documentario Stones in Lucca, della giovane regista lucchese Cristina Puccinelli, opera che mette in luce le dinamiche che si innescano nella cittadina toscana per l’arrivo dei Rolling Stone. L’obiettivo del documentario è fotografare l’attesa e la preparazione di una piccola città di fronte ad un evento di così grande portata. Le riprese, iniziate alla fine di luglio, proseguiranno fino al 23 settembre (data del concerto). Oltre alle scene lucchesi, una serie di interviste che compongono il film porteranno le riprese anche a Pisa, Livorno, Grosseto, Firenze. Progetto Gorgona, per la regia di Antonio Tibaldi, è infine il titolo del documentario che racconta uno spaccato della vita quotidiana dell’isola di Gorgona, l’ultima colonia penitenziaria italiana. Un mondo in gran parte sconosciuto a chi sta ‘fuori’, dove un gruppo i detenuti trascorre le proprie giornate, dedicandosi ai lavori agricoli e alla cura degli animali. Prodotto dalla società statunitense No Permits Produktion e dalla società indipendente GraffitiDoc s.r.l., il film sarà girato all’Isola di Gorgona dall’8 al 19 settembre.

L'articolo Grandi serie tv e film: in Toscana a settembre in arrivo nuove produzioni proviene da www.controradio.it.

La Via Francigena diventa ‘prodotto turistico omogeneo’

La Via Francigena diventa ‘prodotto turistico omogeneo’

Si completa oggi, con la firma della convenzione tra i 39 Comuni interessati, il percorso per la creazione del primo prodotto turistico omogeneo “Via Francigena toscana”.

I rappresentanti delle varie amministrazioni comunali hanno siglato la convenzione oggi nel corso del convegno dal titolo “La Francigena. L’impronta sostenibile della Toscana e dei territori protagonisti”, che si è tenuto presso la Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze. Con la nascita del prodotto turistico omogeneo “Via Francigena toscana” viene affidato ai 39 Comuni firmatari (raggruppati in 4 aggregazioni) l’esercizio associato delle funzioni in materia di gestione dell’accoglienza e dell’informazione turistica, di promozione e comunicazione del prodotto turistico, di manutenzione ordinaria degli itinerari escursionistici e di monitoraggio ed analisi dei flussi turistici. La convenzione siglata individua 4 aggregazioni di Comuni: Nord, Centro Nord, Centro Sud e Sud.

L’aggregazione Nord comprende i comuni di Pontremoli, Filattiera, Villafranca in Lunigiana, Bagnone, Licciana Nardi, Fosdinovo, Aulla, Carrara, Massa, Montignoso. Dell’aggregazione Centro Nord fanno parte Seravezza, Pietrasanta, Camaiore, Massarosa, Lucca, Capannori, Porcari, Montecarlo, Altopascio, Ponte Buggianese. All’aggregazione Centro Sud appartengono Fucecchio, Santa Croce, Castelfranco, San Miniato, Castelfiorentino, Montaione, Gambassi. Infine, l’aggregazione Sud comprende San Gimignano, Colle di Val d’Elsa, Monteriggioni, Siena, Monteroni, Buonconvento, Montalcino, San Quirico d’Orcia, Castiglione d’Orcia, Radicofani, San Casciano dei Bagni, Abbadia San Salvatore.

Inoltre, la convenzione indica i 4 Comuni capofila della 4 aggregazioni: rispettivamente, Pontremoli-Massa, Lucca, Fucecchio e Siena. La creazione del primo prodotto turistico omogeneo, in attuazione dell’articolo 15 della nuova legge regionale sul turismo relativo al prodotto turistico tematico, completa il percorso avviato dalla Regione con lo scopo di garantire la percorribilità dell’itinerario secondo gli standard essenziali definiti dalla Regione stessa per i prodotti turistici ed adottati dalla Associazione Europea delle Vie Francigene. Secondo la convenzione, Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana affiancheranno i Comuni per la promozione del prodotto turistico. Irpet sarà invece il soggetto che provvederà ad analizzare i dati sui flussi turistici. Per l’attività di manutenzione ordinaria, necessaria per garantire la percorribilità integrale ed omogenea lungo tutto il tracciato, i Comuni potranno avvalersi di un soggetto tra quelli partecipanti all’Associazione Europea delle Vie Francigene (Aevf).

“I Comuni – ha detto l’assessore al turismo della Regione Toscana, Stefano Ciuoffo – si mettono in gioco e diventano protagonisti. E’ importante mettere in evidenza gli aspetti romantici e religiosi legati a questo cammino ma lo è altrettanto cominciare a parlare di cose concrete, di strutturazione del tracciato”. “E’ il momento di lavorare con metodo, di motivare le comunità locali a difendere la propria storia, le proprie tradizioni, altrimenti la Francigena rischia di disperdersi. L’attuazione di politiche di promozione e valorizzazione in grado di creare ricchezza è la scommessa che lanciamo ai comuni – ha aggiunto Ciuoffo – La suddivisione in 4 grandi aree ha richiesto tempo, forse lasciato qualche malumore che però dobbiamo mettere da parte”. !Sentieri, cammini e turismo esperienziali – ha concluso Ciuoffo – sono gli aspetti su cui la Regione ha deciso di puntare e per farlo occorre il contributo di tutti sotto forma di soluzioni, progetti e risorse”.

L’accordo prevede anche la costituzione di uno specifico Osservatorio Turistico di Destinazione che vedrà il coinvolgimento di tutti gli attori, pubblici e privati, che si occuperà dell’analisi e della comprensione dei fenomeni turistici legati al cammino della Via Francigena. In un secondo tempo, il regolamento di attuazione della nuova legge permetterà lo sviluppo dei cosiddetti ‘rifugi escursionistici’ che faciliteranno accoglienza povera per pellegrini e camminatori. Proseguono nel frattempo, grazie i finanziamenti regionali, le attività per sviluppare nuove occasioni di fruizione della Via Francigena. A breve saranno finanziate (con circa 270mila euro) la segnaletica per il percorso cicloturistico e per le ippovie. Avviato anche il lavoro per costruire un circuito di offerta termale connessa al turismo lento e alla via Francigena (oltre ai tre centri presenti sul percorso, si stanno definendo i contenuti per le altre 11 strutture termali che si trovano entro 15 km dal percorso).

Altri interventi, di prossima realizzazione: il cosiddetto Labirinto, nel comune di Capannori; piccoli interventi presso punti di accoglienza e pernottamento gestiti da istituzioni ecclesiastiche (stanziati 50mila euro); manutenzione ordinaria del percorso, sostituzione della cartellonistica difettosa e sviluppo di un programma di attività di animazione sul percorso (altri 150mila euro); coordinamento (aperto anche agli altri cammini) fra le associazioni che operano sul percorso al fine di promuovere la stesura di un cartellone delle attività promozionali che si tengono sulla Via Francigena.

Soddisfazione e voglia di iniziare questo nuovo percorso sono anche gli stati d’animo dei Comuni capofila della quattro aggregazioni individuate dalla convezione. Secondo Lucia Baracchini e Alessandro Volpi, rispettivamente sindaci di Pontremoli e Massa, alla guida dell’aggregazione nord, “la firma di oggi rappresenta un nuovo avvio. La Francigena è uno spaccato della nostra storia che merita di essere valorizzato e in questo modo diventa un sistema dove i comuni si sentono parti di una rete. Il nostro ruolo sarà rilevare ed affrontare problematiche e situazioni non previste o prevedibili, ma anche fare in modo che la via diventi un momento di crescita per il tessuto economico dell’area”.

“La Via Francigena – ha aggiunto il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, a nome del comune capofila dell’aggregazione centro-nord – nasce come un cammino della fede. Poi su questo aspetto si sono innestate tante altre tematiche. Adesso dovrà svilupparsi una sensibilità nuova tra i firmatari e la Regione, fatta di capacità di programmare insieme strategie di marketing turistico, programmi di investimenti per strutturare i percorsi, organizzare e promuovere un’offerta unitaria. Per noi un appuntamento importante sarà quello di settembre, con il Forum degli itinerari culturali”.

Alessio Spinelli, sindaco di Fucecchio (Fi), capofila aggregazione centro-sud, paragona il ruolo di ogni singolo comune “ad una maglia di una catena che, se capace di muoversi al meglio, è in grado di produrre un valore aggiunto rilevante e diventare un volano per l’occupazione”. Per Bruno Valentini, sindaco di Siena, capofila aggregazione sud, “questo cammino ha un valore intrinseco che va oltre quello turistico e merita la comprensione di tutti i soggetti coinvolti. Da oggi tutti quanti diventiamo responsabili rispetto agli impegni contenuti nella convenzione. Per tutti una sfida e un’opportunità da sfruttare”.

L'articolo La Via Francigena diventa ‘prodotto turistico omogeneo’ proviene da www.controradio.it.

STREGHE, SANTI E AMORI: TRA LE LEGGENDE DI SIENA

Dragoncello

Sabato 17 giugno a Siena si terrà una camminata per scoprire le leggende senesi legate alle streghe, ai santi e ai vari amori. Giunti a destinazione, degustazione delle ricette senesi.

Camminata nella città di Siena per scoprire le antiche leggende con protagonisti streghe, santi e amori impossibili. La nuova tappa di “A spasso con le ricette senesi”, in programma sabato 17 giugno, profuma di dragoncello, ingrediente primario delle “Scaloppine alla Senese”: piatto a cui sarà dedicato l’itinerario con partenza
alle ore 18 da Piazza del Campo.

La visita guidata rientra nel cartellone degli eventi di ‘Toscana Arcobaleno d’estate 2017’: la kermesse, giunta alla quinta edizione, organizzata dalla Regione Toscana con Toscana Promozione Turistica, Fondazione Sistema Toscana, Anci e Comune di Siena.

In occasione del weekend di Arcobaleno d’Estate il percorso terminerà con un “arcobaleno di sapori”: piccola degustazione organizzata dall’assessorato al turismo del Comune di Siena e offerta a tutti i partecipanti del tour. Per l’occasione i trekker potranno assaggiare alcuni degli otto piatti del progetto “A spasso tra le ricette senesi”: dal
crostino nero, alle acciughe sotto pesto, passando per la Scaloppina alla Senese e i Malfatti. Finale sempre all’insegna dei sapori della cucina senese con le degustazioni di Ricciarelli e Pinolata.

Streghe

L’itinerario, che partirà alle ore 18 da Piazza del Campo, sarà un’occasione per andare a caccia di storie, leggende e aneddoti legati a  santi e amori.

Con un  lunghezza di due chilometri e mezzo l’evento sarà dedicato ai luoghi dove le leggende narrano che le fattucchiere curavano il mal d’amore con ricette a base di dragoncello. L’erba era appunto detta anche matta, perché veniva usata come ingrediente magico per gli intrugli medievali e nelle ricette contro il mal d’amore insieme al sangue di pipistrello.

A Siena il dragoncello arrivò probabilmente dalla Francia e viene ricordato come erba di Sant’ Ansano, impiegata anche da Santa Caterina, oltre che durante le pestilenze perché si credeva che, visto il suo odore pungente, potesse essere di qualche giovamento. Protagonista anche in Piazza del Campo, dove veniva piantato, al dragoncello viene
riconosciuta anche una speciale funzione ‘antimalocchio’.

Le tappe del tour. La visita guidata, con partenza alle ore 18, da Piazza del Campo, toccherà i luoghi del centro storico senese legati alle leggende più originali della città. Tra queste non può mancare come Palazzo Mignanelli, in via Banchi di Sopra, o Via di Salicotto, dove si potranno scoprire la storia di Mariotto e Ganozza, protagonisti della novella del Novellino di Masuccio Salernitano, ambientata a Siena. Il tour proseguirà per via Salicotto, dove si potranno incontrare le streghe e conoscere le storie dei poteri magici riconosciuti al dragoncello, fin dal Medioevo. La visita guidata toccherà l’Accademia dei Fisiocritici, per indagare con occhio scientifico la classificazione botanica della pianta e la Chiesa delle Carceri di Sant’Ansano per conoscere da vicino la storia del santo che, secondo la tradizione, teneva nella sua bisaccia la pianta. L’ultima tappa del tour, prima del rientro in Piazza del Campo, sarà Via del Costone, dove sarà possibile conoscere la storia dell’antica pianta legata a Santa Caterina, che accudiva i malati con un unguento a base di dragoncello per alleviare così il loro cattivo odore.

 Info utili e prenotazioni: http://www.federagit.it/

 

The post STREGHE, SANTI E AMORI: TRA LE LEGGENDE DI SIENA appeared first on Controradio.