FIRENZE, PRESIDIO MOVIMENTO LOTTA PER CASA SOTTO PREFETTURA

Movimento Lotta per la casa Presidio

Allo slogan “Stop all’emergenza infinita” il Movimento ha svolto stamani un presidio sotto la prefettura di Firenze. “Ci sono 130 sfratti al mese.”

“Vanno bloccati subito gli sfratti e gli sgomberi e poi va aperto un tavolo di discussione in cui cominciare a pensare di investire soldi per fare case vere”, ha sottolineato il portavoce del movimento Luca Toscano.

“Siamo di fronte al collasso totale dell’intero sistema di gestione dell’emergenza abitativa che il Comune di Firenze ha messo in campo negli ultimi anni” ha aggiunto, tanto che “la direzione dei servizi sociali, in pratica, il 12 giugno scorso ha dichiarato il fallimento.” Però, ha continuato il portavoce, “L’ha fatto in sordina con una circolare in cui è scritto che sono finiti i fondi e le risorse per le accoglienze temporanee sia dei minori che delle donne”. Da anni, ha detto ancora Toscano, “denunciamo che queste soluzioni costano un sacco di soldi, gravano sulle casse comunali, ingrassando le cooperative e non hanno risolto l’emergenza. C’è un sistema che riproduce all’infinito l’emergenza”.

“E’ arrivata l’estate” aveva ribadito  in un comunicato il Movimento alla manifestazione del 3 luglio scorso “e le minacce di sgombero degli stabili occupati si aggiungono all’incessante ritmo dei 130 sfratti al mese”. “I piani di realizzazione di “alloggi volano” sbandierati dall’assessore Funaro a gennaio restano solo parole” aveva continuato il Movimento “mentre 60 case popolari vengono svendute al migliore offerente. A sei mesi dalla morte di Alì Muse nel rogo dell’ex-Aiazzone, si prepara l’ennesimo sgombero dei rifugiati politici, ancora una volta senza soluzioni stabili e dignitose.”

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Movimento Lotta per la casa Presidio

Allo slogan “Stop all’emergenza infinita” il Movimento ha svolto stamani un presidio sotto la prefettura di Firenze. “Ci sono 130 sfratti al mese.”

“Vanno bloccati subito gli sfratti e gli sgomberi e poi va aperto un tavolo di discussione in cui cominciare a pensare di investire soldi per fare case vere”, ha sottolineato il portavoce del movimento Luca Toscano.

“Siamo di fronte al collasso totale dell’intero sistema di gestione dell’emergenza abitativa che il Comune di Firenze ha messo in campo negli ultimi anni” ha aggiunto, tanto che “la direzione dei servizi sociali, in pratica, il 12 giugno scorso ha dichiarato il fallimento.” Però, ha continuato il portavoce, “L’ha fatto in sordina con una circolare in cui è scritto che sono finiti i fondi e le risorse per le accoglienze temporanee sia dei minori che delle donne”. Da anni, ha detto ancora Toscano, “denunciamo che queste soluzioni costano un sacco di soldi, gravano sulle casse comunali, ingrassando le cooperative e non hanno risolto l’emergenza. C’è un sistema che riproduce all’infinito l’emergenza”.

“E’ arrivata l’estate” aveva ribadito  in un comunicato il Movimento alla manifestazione del 3 luglio scorso “e le minacce di sgombero degli stabili occupati si aggiungono all’incessante ritmo dei 130 sfratti al mese”. “I piani di realizzazione di “alloggi volano” sbandierati dall’assessore Funaro a gennaio restano solo parole” aveva continuato il Movimento “mentre 60 case popolari vengono svendute al migliore offerente. A sei mesi dalla morte di Alì Muse nel rogo dell’ex-Aiazzone, si prepara l’ennesimo sgombero dei rifugiati politici, ancora una volta senza soluzioni stabili e dignitose.”

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SANITA’, LIVORNO. 800MILA EURO AI PRIVATI PER RIDURRE LISTE ATTESA

SANITA'

I centri specializzati ASL 6 (Livorno) avranno tempo fino al 14 luglio per presentare la propria candidatura. Da settembre il servizio dovrebbe essere operativo.

800mila euro per abbattere le liste d’attesa per le ecografie nella ASL 6 (Livorno). la cifra servirà  ad affidare a strutture private il compito di supportare l’azienda sanitaria nei servizi di diagnostica per immagine. Al privato viene chiesto di garantire 12mila ecografie totali all’anno: 6000 a Livorno, 3000 a Cecina e altre 3000 a Piombino. Si tratta di eco alla mammella, all’addome, alle stazioni linfonodali, cute e sottocute, tiroidee, al collo, ai testicoli, muscolotendinee ed osteoarticolari.

Nel pacchetto vengono inserite anche 600 risonanze magnetiche del rachide senza mezzo di contrasto e 900 risonanze muscolo scheletriche, equamente suddivise sui tre presidi ospedalieri.  Ieri è stata pubblicata sul bollettino della Regione Toscana la richiesta di manifestazioni di interesse rivolta alle strutture accreditate. I centri specializzati avranno tempo fino al 14 luglio per presentare la propria candidatura. Da settembre il servizio dovrebbe essere operativo.In sostanza per  i pazienti non cambierà niente nelle modalità di prenotazione delle visite,  tranne che, si spera, la tempistica di attesa che dovrebbe ridursi di gran lunga.

A marzo 2017 per fare un’ecografia alla mammella all’ospedale di Livorno servivano 280 giorni. A Cecina 299 giorni e a Piombino 247. Un tempo d’attesa ancora peggiore per l’ecografia capo e collo: 277 giorni a Livorno, 378 a Cecina, 292 a Piombino.

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