Forteto: Comuni Mugello,sì Commissione parlamentare inchiesta

Forteto: Comuni Mugello,sì Commissione parlamentare inchiesta

Unione Comuni Mugello e Società Salute Mugello: “Rispetto a quella che era la situazione iniziale dell’ambiente del Forteto degli scorsi anni si registrano cambiamenti, ma ancora molto rimane da fare”

Sulla vicenda Forteto “le istituzioni mugellane auspicano la prosecuzione delle varie iniziative, anche parlamentari, come la Commissione d’inchiesta votata dal Senato, per l’ulteriore definizione delle responsabilità che ai vari livelli hanno permesso il generarsi di tali fatti”.

“Dopo i pronunciamenti giudiziari – aggiungono nella nota riferendosi alla Cassazione che ha confermato la condanna a 15 anni e 10 mesi per violenza sessuale e maltrattamenti per il fondatore della comunità Rodolfo Fiesoli – è necessario superare le contraddizioni ancora presenti per proseguire nel lavoro di discontinuità rispetto al passato. Per questo occorre che la cooperativa prenda decisioni forti e chiare per ricreare una organizzazione capace di dare serenità ai 100 lavoratori occupati e in particolare alle vittime che sono ancora fra i dipendenti”, prosegue la nota.

Le istituzioni locali auspicano quindi la risoluzione dell’attuale situazione di incertezza organizzativa “non escludendo la necessità di misure estreme tra quelle previste dal Codice Civile, come ad esempio il commissariamento”, così da “scongiurare crisi produttive che si ripercuoterebbero inevitabilmente sui lavoratori e che colpirebbero in primo luogo i più deboli”.

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Forteto: arrestato Fiesoli,ordine esecuzione pena definitiva

Forteto: arrestato Fiesoli,ordine esecuzione pena definitiva

Rodolfo Fiesoli, il fondatore del Forteto di Vicchio (Firenze), è stato arrestato stamani dai carabinieri in esecuzione dell’ordine di carcerazione a seguito della condanna divenuta definitiva dopo il pronunciamento ieri della Cassazione per accuse di violenze su minori ospitati nella comunità da lui creata.

La pena inflitta è di 15 anni e 10 mesi: Fiesoli deve scontarne un residuo di 14 anni, 8 mesi e 17 giorni.

Con alcune prescrizioni e la conferma dei risarcimenti per le vittime, la Cassazione ha in buona parte confermato il verdetto della corte di Appello di Firenze sulle violenze nella comunità di recupero per giovani il Forteto.

Ci sarà un appello bis per il principale imputato, Rodolfo Fiesoli, condannato in appello a 15 anni e 10 mesi di reclusione, limitatamente a un capo d’accusa su una violenza sessuale. La pena sarà ricalcolata, ma il resto delle accuse e’ confermato. Prescrizione totale per Luigi Goffredi, condannato in appello a sette anni. Respinti i tentativi delle difese di annullare tutto il processo.

Le violenze sono iniziate nel 1975 e sono durate per circa 30 anni.

Fiesoli, 76 anni, come si spiega dai carabinieri, e’ stato portato prima nella caserma a Pelago, dove risiede, per poi essere trasferito in quella di Pontassieve per il fotosegnalamento.
La Cassazione, la cui sentenza e’ arrivata nella serata di ieri, ha in sostanza confermato la condanna inflitta dalla corte di appello di Firenze a Fiesoli, disponendo un appello bis solo
per un capo di imputazione relativo a un presunto episodio di violenza sessuale contestatogli. Il Forteto, nato nel 1977, per anni e’ stato indicato come centro di ‘eccellenza’ in Toscana a cui il tribunale dei minori affidava ragazzi abusati e maltrattati nonostante Fiesoli negli anni 80 fosse stato condannato per reati simili. Nel 2011, dopo
le denunce di ospiti della comunita’ o loro familiari, nel frattempo diventata anche un importante cooperativa agricola, era scattata un’inchiesta che ha portato alla condanna
definitiva di ieri. Fiesoli, che si sarebbe fatto chiamare ‘Profeta’ seconda alcune testimonianze, fu anche arrestato all’epoca.

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Forteto, Saccardi: “importante promuovere progetto per vittime abusi”

Forteto, Saccardi: “importante promuovere progetto per vittime abusi”

Martedì 10 Ottobre un convegno per fare il punto della situazione sul progetto a favore delle persone che hanno subito abusi al Forteto

 

Fare il punto sul progetto a sostegno dei giovani e degli adulti che hanno subito abusi al Forteto, finanziato dalla Regione Toscana: questo lo scopo di un convegno che si terrà martedì 10 ottobre, presso l’Istituto degli Innocenti a Firenze, dal titolo ‘Oltre. Percorsi verso l’autonomia’.

Il progetto ha come capofila l’associazione Artemisia, in collaborazione con la Società della salute del Mugello, Formazione co&so network, Anci Toscana e Auser abitare solidale. “Per la Regione Toscana – ha commentato Stefania Saccardi, assessore al Welfare Regione Toscana – è fondamentale essere riusciti a promuovere un progetto finalizzato a coniugare gli obiettivi di aiuto e sostegno alle persone fuoriuscite dalla comunità del Forteto, con la necessità che ciò avvenisse agendo sulla consapevolezza e la responsabilità della comunità territoriale e regionale. Significativi risultati sono stati raggiunti grazie all’impegno dei soggetti attuatori del progetto Oltre ma molto lavoro resta da compiere – e la Regione sarà attenta e coinvolta nel sostenere questo percorso – per completare e dare continuità nel tempo, nell’esclusivo interesse delle persone seguite, agli sforzi compiuti in questi due anni”.

Il convegno, grazie al contributo dei tanti relatori, sarà un momento di confronto e di riflessione su una vicenda complessa e dolorosa, dopo anni di silenzio. Verranno presentati alcuni aspetti del lavoro svolto in questi due anni con le persone che hanno subito  maltrattamenti dall’impatto traumatico particolarmente distruttivo perché avvenuto in un luogo che doveva essere protettivo, all’interno di un contesto istituzionale apprezzato e riconosciuto che ne ha ostacolato la rivelazione.

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Forteto: domani vittime abusi a udienza dal Papa

Forteto: domani vittime abusi a udienza dal Papa

Una delegazione delle vittime della comunità Il Forteto, il cui ”guru” Rodolfo Fiesoli è stato condannato in appello a 15 anni e 10 mesi per maltrattamenti e violenze sessuali anche su minori, parteciperà domani all’udienza generale del Papa, incontrando successivamente il pontefice.

“Un incontro di alto valore morale che mi auguro contribuisca a fare assumere alla vicenda la dimensione nazionale che ancora oggi manca”, commenta oggi, alla vigilia
dell’udienza, il consigliere regionale della Toscana del Pd Paolo Bambagioni, presidente della commissione consiliare che ha indagato sulle responsabilità politiche ed istituzionali della vicenda.

La delegazione, ricorda Bambagioni, sarà “accompagnata dal cardinale Giuseppe Betori, a cui dobbiamo essere grati per aver promosso l’incontro”.

“L’incontro tra il Papa Francesco e alcune della vittime di abusi sessuali perpetuati per quasi 30 anni dal fondatore Rodolfo Fiesoli e da alcuni capi della comunità/ cooperativa
agricola ”Il Forteto” è un fatto di straordinaria importanza” ed è “un grande riconoscimento morale per tutte le vittime della comunità ”Il Forteto” che dopo anni di denunce cascate nel vuoto oggi vedono un riconoscimento ufficiale della massima autorità cristiana che si aggiunge a quella della magistratura giudicante fiorentina e della commissione regionale d’inchiesta. Mi auguro che – conclude Bambagioni – questo incontro portando le atroci vicende su un livello nazionale contribuisca a dare quella spinta decisiva che ancora manca per rimuovere i responsabili della comunità dalla guida della cooperativa attraverso un provvedimento di Commissariamento che
il Governo e il Ministro Calenda dovrebbero promuovere immediatamente”.

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Pd: Forteto a Festa Unità,  PD cerca alternativa per stand

Pd: Forteto a Festa Unità,  PD cerca alternativa per stand

Il Partito democratico toscano e fiorentino fa marcia indietro sui prodotti della cooperativa del Forteto alla Festa dell’Unita’ che si aprira’ alle Cascine il 25 agosto. Non ci sara’ piu’ uno stand della cooperativa negli spazi commerciali della kermesse.

La Festa dell’Unità di Firenze sta cercando un’alternativa per la gestione dello stand che era stato affidato alla Cooperativa Il Forteto, anche dopo la richiesta del legale delle vittime del della comunità Il Forteto, il cui ”guru” Rodolfo Fiesoli (foto) è stato condannato nel processo per maltrattamenti e violenza sessuale anche su minori.

Il caso era stato sollevato ieri con una nota dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Giovanni Donzelli. “Abbiamo svolto approfondimenti e verifiche sulla questione, avevamo detto oggi che l’avremmo fatto durante la giornata e così è stato. Gli spazi commerciali della Festa – spiegano Antonio Mazzeo, vicesegretario del Pd della Toscana e Fabio Incatasciato, segretario Pd Firenze metropolitano – sono affidati a una società esterna, abbiamo chiesto a loro di scegliere un soggetto alternativo per la gestione dello stand dedicato a hamburgeria e prodotti tipici del Mugello. Ad ora si sta lavorando su come procedere verso questa soluzione. Tutto questo non ha alcun legame con la vicenda drammatica del Forteto – concludono i due esponenti dem – ed è ora di dire basta alle strumentalizzazioni e di smetterla di mescolare questioni che non hanno nulla a che fare per alzare polveroni sul nulla”.

“Se per lo stand del Forteto ci sara’ lo sfratto dalla festa dell’Unita’ saremo felici di averlo favorito, ma il Pd deve spiegare pubblicamente i motivi di una scelta che non puo’ essere ricondotta soltanto ad una pur sconcertante approssimazione”. Lo afferma Donzelli.

“Mazzeo e Incatasciato non si possono nascondere dietro fantomatici polveroni che avremmo sollevato noi- afferma- ammettano che lo avranno fatto per il disgusto che hanno provocato nella stessa base del Pd”. Donzelli invita i dem a non nascondere la questione: “La cooperativa ‘Il Forteto’, indicata dalle sentenze dei tribunali come un soggetto unico con la comunita’- aggiunge-, c’entra eccome con lo stand alla festa dell’Unita’ perche’ ne sono soci tutt’oggi alcuni dei condannati per abusi e maltrattamenti e perche’ la sua governance ha messo in campo una battaglia legale per non riconoscere alle vittime i risarcimenti stabiliti dai giudici per le angherie subite”. Donzelli avverte: “Se i dirigenti Pd continuano a ignorare gli stessi documenti che hanno sottoscritto, a partire dalle relazioni delle commissioni regionali d’inchiesta non possiamo non temere che ‘scivoloni’ del genere possano capitare ancora in futuro”.

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