Tramvia: stazione; Stella (Fi), Comune costretto a retromarcia

Tramvia: stazione; Stella (Fi), Comune costretto a retromarcia

“Mi chiedo se a Palazzo Vecchio dilettanti allo sbaraglio”.

“Mi chiedo se a Palazzo Vecchio non ci siano dei dilettanti allo sbaraglio. Altrimenti riesce
difficile spiegarsi quel che è accaduto oggi a Firenze, con il traffico paralizzato a seguito della chiusura della rotatoria della stazione, e la sua riapertura dopo alcune ore, quando le
proteste di cittadini, autisti dei bus e tassisti hanno obbligato il Comune a una precipitosa retromarcia”. Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, e coordinatore fiorentino di Forza Italia, Marco Stella, in merito ai disagi al traffico nella zona della stazione.

“Stamattina alle 10 – ricorda in una nota – è stata chiusa la rotonda della stazione a causa dei lavori della tramvia. Un caos annunciato che si è puntualmente presentato. Il traffico da via Nazionale era lentissimo, auto e bus andavano a passo d’uomo. E’ stato eliminato l’attraversamento della rotonda che da via Nazionale permette di arrivare alla scalinata e sono stati modificati i tragitti dei bus e delle auto. Poi, di fronte alle proteste e alla paralisi della mobilità cittadina, si è deciso di riaprire la rotonda”.

“Ci auguriamo che non si ripetano i gravi errori di oggi, e che siano state verificate tutte le
opzioni disponibili”, conclude.

Intanto il Comune fa sapere che è di 1,4 milioni di euro la somma totale delle agevolazioni Tari ottenuto a Firenze nel 2017 dalle attività economiche interessate dai cantieri delle linee 2 e 3 della tramvia. Un budget, si spiega in una nota, raddoppiato rispetto a quello di 500mila euro inizialmente previsto e che è stato riconosciuto di diritto, senza bisogno di richiesta da parte degli interessati. Le agevolazioni hanno riguardato tutte le attività posizionate lungo le strade direttamente interessate dai lavori o indirettamente coinvolte a causa di limitazioni alla viabilità legate alla presenza di lavori nelle vie limitrofe.

I criteri di applicazione hanno previsto per le strade o piazze con chiusura veicolare (anche solo della carreggiata) l’abbattimento del 100%, mentre per quelle con ridotta accessibilità l’abbattimento è stato del 60 per cento. Per le strade e piazze collaterali al tracciato delle linee in costruzione, l’abbattimento è stato del 100% in caso di chiusura (anche solo della carreggiata) e del 30% in caso di cantiere o viabilità alternativa con ridotta accessibilità.

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Viabilità: Firenze; Stella, Ztl antiquata e inefficace

Viabilità: Firenze; Stella, Ztl antiquata e inefficace

“Immaginiamo ztl permeabile e non blindata con orari diversi di accesso”.

“Così come è concepita, la ztl fiorentina è antiquata e inefficace: serve urgentemente una
revisione. L’attuale zona a traffico limitato non tutela i residenti e uccide letteralmente il commercio del centro storico. Per questo, oggi presentiamo cinque proposte all’amministrazione Nardella, nella speranza che si possa aprire un dialogo per il bene di tutti i cittadini”. Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, e coordinatore fiorentino di Forza Italia, Marco Stella.

“Siamo sempre stati critici nei confronti della gestione della ztl da parte delle amministrazioni di centrosinistra – sottolinea in una nota -. E’ evidente che in una città come Firenze pedonalizzazioni e limitazioni al traffico per il centro storico siano indispensabili, ma c’è modo e modo di fare le cose, e di organizzare la mobilità di cittadini e visitatori. Noi immaginiamo una ztl permeabile e non blindata com’è oggi, immaginiamo orari diversi di accesso e, soprattutto, vogliamo che sia aperta il sabato: un gesto semplice da parte dell’amministrazione, che potrebbe ridare ossigeno al tessuto commerciale, duramente provato dalla crisi”.

Stella lancia alcune proposte come ‘la riduzione orario della ztl diurna passando dall’attuale orario 7.30-20 a un orario ridotto 8.30-18.30, l’abolizione di quella del sabato pomeriggio, la creazione di alcune staffe di penetrazione e di uscita aperte a tutti solo per il transito, come nelle maggiori città europee, la revisione della collocazione delle telecamere di ingresso in ztl in prossimità delle autorimesse pubbliche, e un piano parcheggi con posti gratis per i residenti del centro storico”.

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Rissa in centro Firenze: chiesto presidio sicurezza piazza San Lorenzo

Rissa in centro Firenze: chiesto presidio sicurezza piazza San Lorenzo

Gianassi: richiesto presidio fisso serale per almeno un mese.

Un contingente di forze dell’ordine speciale, fisso, per monitorare la situazione in Piazza San Lorenzo a Firenze, dopo la rissa a sprangate tra passanti e turisti avvenuta ieri: a chiederlo al ministero degli interni è il Cosp, il comitato per l’ordine pubblico al quale prendono parte tra gli altri Prefettura e Comune, riunito stamani. Ad annunciare la richiesta è stato l’assessore comunale alla sicurezza Federico Gianassi.

“Verrà presto inoltrata al ministero – ha detto – ciò che chiediamo è un presidio fisso, almeno in alcuni momenti della giornata, in particolar modo quello serale, per almeno un mese. Quanto è successo ieri – ha concluso Gianassi – è gravissimo”.

A chiedere un presidio è stata, in una nota, anche la Cisl: “a nome dei propri iscritti
che lavorano nel mercato di San Lorenzo, chiede alle autorità preposte di intervenire con un presidio fisso delle forze dell’ordine, al fine di tutelare gli operatori su area pubblica che lavorano onestamente, i commercianti, i residenti e i turisti”.

Dal Cosp di oggi, si apprende poi, è anche emerso che, nell’ottica della riqualificazione dell’area e della piazza vi saranno prossimamente controlli interforze sul commercio abusivo e verifiche di legalità tra i banchi degli ambulanti.

Ha presentato formale denuncia ai carabinieri, che adesso indagano per il reato di lesioni
personali, il 23enne bengalese rimasto ferito in una rissa avvenuta il pomeriggio del 7 novembre nei pressi del mercato di San Lorenzo, a Firenze. Il giovane, che ha riportato lievi contusioni giudicate guaribili in cinque giorni, è un ambulante del mercato.

Secondo il suo racconto, sarebbe stato aggredito da un gruppo di pakistani, con uno dei quali nei giorni precedenti aveva avuto un diverbio dopo che senza volerlo lo aveva urtato mentre era impegnato a spostare il suo banco. In difesa del bengalese sono intervenuti altri connazionali, e i due gruppi di sono fronteggiati anche con delle spranghe di ferro.

Sempre in base al racconto del 23enne, il pakistano lo aveva aggredito anche alcune ore prima della rissa, nella vicina piazza dell’Unita’ d’Italia.

“Nell’indifferenza dell’amministrazione comunale di sinistra, bande di stranieri si stanno impossessando del controllo del territorio in centro a Firenze. La maxi rissa tra 30 persone avvenuta l’altra sera in San Lorenzo, a colpi di mazze di ferro, bastoni e bottiglie, rappresenta un’escalation senza precedenti nel capoluogo toscano. È urgente fare un presidio fisso interforze. Nel frattempo ci chiediamo come intenda reagire il sindaco Pd, Dario Nardella”. Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, e coordinatore fiorentino di Forza Italia, Marco Stella.

“Quello della sicurezza – sottolinea in una nota – è un problema di prim’ordine in tutta Italia, e Firenze non fa eccezione; ma mentre in altre città si corre ai ripari con misure repressive di controllo, a Firenze il Comune sta a guardare’.

Per Stella, “non è accettabile che due gang rivali di bengalesi e pakistani si affrontino a colpi di spranga in strada, in pieno centro, terrorizzando cittadini e commercianti, e rischiando di ferire i passanti. Serve una svolta, che solo un presidio fisso delle forze dell’ordine in centro potrà garantire”, conclude.

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Sicilia: Mugnai (Fi), differenza l’ha fatta Silvio Berlusconi

Sicilia: Mugnai (Fi), differenza l’ha fatta Silvio Berlusconi

Stamani sms Micchichè a coordinatori, “Tranquilli abbiamo vinto”.

“In questi minuti va emergendo il quadro della vittoria schiacciante, in Sicilia, di Nello Musumeci, da tutta Forza Italia Toscana complimenti vivissimi al presidente Berlusconi e al collega coordinatore regionale in Sicilia Gianfranco Miccichè che già stamani alle 10.28 con un messaggio a me e agli altri coordinatori rassicurava “Tranquilli, abbiamo vinto!””. Lo afferma il coordinatore regionale degli azzurri toscani, e capogruppo Fi in Consiglio regionale, Stefano Mugnai sull’esito delle regionali in Sicilia.
“Quello di oggi è un risultato importante”, sottolinea in una nota, e “questo deve richiamare al senso di responsabilità tutte le forze del centrodestra, dato l’approssimarsi delle elezioni politiche”.
Secondo Mugnai, “fa oltremodo piacere verificare che nelle liste della coalizione che ha sostenuto Musumeci spicchi il risultato di Forza Italia che, da sola, ottiene più del doppio di ognuna delle altre formazioni anche con numeri importanti. Ciò dimostra come anche in questa importante elezione regionale chi ha davvero saputo fare la differenza è stato come sempre il presidente Silvio Berlusconi”.

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Dl fisco: Pd, rinvio 1 anno scadenze rottamazione Livorno

Dl fisco: Pd, rinvio 1 anno scadenze rottamazione Livorno

Stop anche a notifica cartelle tra 9 e 17 settembre.

Un rinvio di un anno delle scadenze della vecchia e della nuova rottamazione, e anche una sospensione tra il 9 e il 17 settembre dei termini per la notifica delle cartelle e per le attività esecutive e cautelari dell’agente della riscossione. Lo prevede un emendamento al decreto fiscale collegato alla manovra presentato dal Pd, a firma del capogruppo in commissione Bilancio del Senato Giorgio Santini.
Diversi emendamenti bipartisan, oltre al Pd anche di Ap e Autonomie, ma anche Forza Italia, Lega, chiedono poi di poter rateizzare gli adempimenti e i versamenti oggetto della sospensione, fino a un massimo di 9 rate. Il Movimento 5 Stelle propone invece prorogare a fine 2019 la sospensione, o in alternativa di poter pagare a 3, 4 o 5 rate.
C’è anche chi chiede che la sospensione scatti a Livorno per tutti, non solo per chi si ritrova con la casa o l’ufficio inagibile, o almeno, come fa Mdp, per tutti quelli che hanno subito danni. Si chiede poi che i danni si possano autocertificare. Tutti chiedono anche di sospendere contributi e assicurazioni per gli autonomi.

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