Ragazzi bene educati (alle immagini) a France Odeon

Ragazzi bene educati (alle immagini) a France Odeon

Si è svolto oggi in Regione Toscana il  convegno che mette a confronto il sistema francese con quello italiano sul tema dell’Educazione all’immagine.

Il convegno Ragazzi bene educati (alle immagini), organizzato dal festival France Odeon (cinema La Compagnia, 19 – 22 ottobre) e Fondazione Sistema Toscana, è stato incentrato sul confronto di ciò che avviene in Italia e in Francia nel campo dell’Educazione all’immagine.

Per quanto riguarda l’Italia, fino ad oggi è mancato un vero e proprio piano nazionale, anche se molti progetti, finalizzati alla visione in sala dei film, sono stati realizzati a livello territoriale. Regione di punta in questo settore è proprio la Toscana, che da oltre vent’anni propone nelle scuole il progetto Lanterne Magiche, curato da Fondazione Sistema Toscana, che coinvolge ogni anno quasi 50.000 studenti, in 115 scuole della regione e al quale partecipano oltre 300 insegnanti.

Lanterne Magiche prevede moduli di formazione per i formatori, la visione di film in classe e nelle sale, schede di analisi dei film, incontri con esperti nel campo dei linguaggi del cinema e critici. Un progetto dalle caratteristiche sperimentali e che oggi può essere ‘esportato’ in altre regioni. Un passo in avanti sarà possibile in questo settore in Italia grazie all’entrata in vigore della legge di riforma n. 107/2015, la cosiddetta, Buona Scuola, che incoraggia “la pratica teatrale, cinematografica, artistica e performativa nelle scuole”.

Lo sviluppo dei progetti di Educazione all’immagine in Italia potrà essere realizzato anche grazie alle risorse previste dalla nuova Legge di riforma del Cinema, approvata lo scorso novembre, per un ammontare di 12 milioni di euro da destinarsi a progetti didattici e formativi per il settore del cinema e dell’audiovisivo.

Ma quali saranno i principi ai quali le scuole italiane dovranno riferirsi? In che modo il settore pubblico si sta attrezzando per rispondere a questa nuova linea di indirizzo da attuarsi nella didattica delle scuole italiane? Un modello di riferimento in questo campo è senza dubbio il sistema pubblico francese, che dopo aver in qualche modo ispirato il legislatore nel redigere il testo della nuova Legge di riforma del Cinema, può ‘fare scuola’ anche per quello che riguarda i percorsi formativi.

Sono tre i programmi di avviamento al cinema svolti nelle scuole francese che possono essere di ispirazione per l’Italia: ‘L’école et cinéma’, rivolto alla scuola primaria di primo grado, ‘Collège au cinéma’, per la primaria di secondo grado e ‘Lycéens at apprentis au cinéma’, per i ragazzi delle superiori. Tutti programmi che mirano d avvicinare i giovani alla visione di film in sala e alla cultura cinematografica, attraverso incontri con esperti del settore, laboratori e attività che coinvolgono ogni anno circa 1.400.000 studenti, 50.000 insegnanti e oltre 2000 sale. Per questo France Odeon, il festival del cinema francese di Firenze, che si sta tenendo in questi giorni al cinema La Compagnia (fino al 22 ottobre), si pone l’obiettivo, attraverso il convegno Ragazzi bene educati (alle immagini), di fare da apripista ad un percorso che nel nostro paese è ancora tutto da scrivere.

Ad aprire i lavori del convegno di oggi sono state Rosa Maria Di Giorgi, vicepresidente del Senato e relatrice della Legge di riforma del cinema e Monica Barni, vicepresidente e assessore alla Cultura della Regione Toscana.

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A ‘France Odeon’ occhi puntati su ambiente e musica

A ‘France Odeon’ occhi puntati su ambiente e musica

Il Festival del Cinema Francese inaugura la nona edizione al cinema La Compagnia

France Odeon, il Festival del Cinema Francese diretto da Francesco Ranieri Martinotti, celebra la sua IX edizione al cinema La Compagnia di Firenze, dal 19 al 22 ottobre, con un programma che ruota attorno a due temi fondamentali: il rapporto con l’ambiente e la musica come linguaggio universale. Al primo filone appartengono ‘Ce qui nous lie’, di Cédric Klapisch racconta la storia di una famiglia di produttori di pregiati vini, e ‘Petit Paysan’ di Hubert Charuel che narra la dura vita di un giovane allevatore di provincia. Tre sono, invece, le opere che hanno la musica come protagonista: ‘La mélodie’, di Rachid Hami, sul suo potere taumaturgico che trasforma gli studenti di una scuola della banlieue in piccoli violisti in erba; ‘Barbara’, di Mathieu Amalric, sulla famosa chanteuse antagonista di Dalida; ‘Django’, di Etienne Comar sul grande chitarrista sinti Django Reinhardt.

Sarà una anteprima mondiale quella di ‘Diane a les épaules’, una brillante commedia firmata da Fabien Gorgeart, presente in sala assieme all’attrice Clotilde Hesme, mentre in tema di premi Louis Garrel e Sveva Alviti riceveranno il riconoscimento L’essenza del talento.

Tutta al femminile la giuria che assegnerà i trofei ai più meritevoli tra 12 i film selezionati, composta da Francesca Archibugi (regista), Concita De Gregorio (giornalista e regista), Valentina Bellè (attrice). Da segnalare anche il convegno ‘Ragazzi Bene Educati (alle immagini), incentrato sull’educazione all’immagine, che si appresta a entrare in tutte le scuole italiane. In apertura, gli interventi di Rosa Maria Di Giorgi (vicepresidente del Senato) e dell’assessore Monica Barni, cui seguiranno gli interventi di Claudio Gubitosi, direttore del Giffoni Film Festival, Alberto Versace, presidente di Sensi Contemporanei, Stefania Ippoliti, FST, Gian Luca Farinelli della Cineteca di Bologna. Attese sono le relazioni del Direttore Generale del Cinema Nicola Borrelli e del responsabile Miur Giuseppe Pierro.

 

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